La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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martedì 30 aprile 2013

RAPINA IN GIOIELLERIA A MADDALONI - ARRIVA ANCHE L'ARRESTO DEL NONO UOMO BASISTA DELLA BANDA - LA SQUADRA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA METTE A SEGNO UN'ALTRO COLPO


Evidentemente ha avvertito il fiato sul collo, il nono componente del gruppo che sabato scorso ha partecipato alla rapina in una gioielleria di Maddaloni, nel cui corso è stato ucciso l’App. DELLA RATTA Tiziano, mentre è stato ferito il Mar. Ca. TROMBETTA Domenico entrambi in servizio presso la locale Compagnia. Si tratta di RONGA Domenico, di anni 22, colpito anche lui da un provvedimento disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a seguito delle indagini personalmente coordinate dal Procuratore Capo Corrado Lembo, dal Sost. Procuratore Aggiunto Luigi Gay e dal Sost. Procuratore Carlo Fucci ed eseguite dai Carabinieri di Caserta in quanto ritenuto corresponsabile dei gravi fatti di Maddaloni. L’interessato, in queste ore, sentendosi evidentemente braccato dai Carabinieri si è portato preso il carcere di Secondigliano, dove poi è stato raggiunto da personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta. Sono stati così neutralizzati ben nove componenti di un gruppo costituito prevalentemente da giovani anche incensurati, ma che si sono rivelati estremamente pericolosi e violenti, causando la morte di un giovane militare dell’Arma che ha lasciato la moglie con un bambino di pochi mesi. L’attività dei Carabinieri continua in più stretto riserbo. Intanto, la salma del militare nel pomeriggio è stata portata in Sant’Agata de Goti per la camera ardente, accompagnata dai familiari, dal Comandante della Legione Carabinieri Campani Generale di Divisione Carmine Adinolfi, e dal Comandante Provinciale di Caserta Colonnello Giancarlo Scafuri. Migliorano le condizioni del Mar. Ca. Domenico Trombetta rimasto ferito nel tragico evento.

LITORALE: MERCOLEDI’ 8 MAGGIO IL CONVEGNO “MARE DI LAVORO” ALL’ “HYPPO KAMPOS” DI CASTEL VOLTURNO.




Il mare come risorsa da proteggere e valorizzare, con la necessità di porre in essere i disegni di sviluppo sostenibile già esistenti per il Litorale casertano. Questo l’obiettivo del convegno “Mare di Lavoro”, in programma mercoledì 8 maggio alle 9,30 presso l’ “Hyppo Kampos” Resort di Castel Volturno.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati i dati raccolti in circa un decennio di campagne di caratterizzazione sul comprensorio dei laghetti di Castel Volturno, alle quali hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente, l’ARPAC, l’Istituto Superiore della Sanità, l’ISPRA, in un’area vasta dal Lago Patria al Fiume Volturno.
Il convegno rappresenta un altro momento importante di confronto e collaborazione interistituzionale che fa seguito al Protocollo di salvaguardia ambientale promosso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla Prefettura di Caserta, che vede l’Amministrazione Provinciale, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, le Forze dell’Ordine, le Università ed i centri di Ricerca costantemente e stabilmente affiancate per affermare un solo concetto: quello della legalità.
All’incontro, promosso dalla Provincia di Caserta e coordinato dall’assessore provinciale al Ciclo Integrato delle Acque e all’Ambiente, Paolo Bidello, prenderanno parte, tra gli altri, il prefetto di Caserta, Carmela Pagano, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, il sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, Donato Ceglie, i sindaci di Mondragone, Sessa Aurunca e Cellole, Giovanni Schiappa, Luigi Tommasino e Aldo Izzo, il commissario straordinario del Comune di Castel Volturno, Antonio Contarino, gli assessori regionali all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, Giovanni Romano e Edoardo Cosenza, il commissario di governo delegato legge 11/2013, Mario De Biase, il direttore generale dell’Arpa Campania, Antonio Episcopo, l’assessore provinciale Paolo Bidello e il dirigente del Settore Risorse Idriche della Provincia di Caserta, Gennaro Spasiano. A concludere i lavori sarà il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi.









La Provincia di Caserta – ha spiegato il Presidente dell’Ente, Domenico Zinzi - sta mettendo ordine in un settore caratterizzato anche dalla confusione generata da un “buco” nella normativa regionale che regolamenta le concessioni nel campo del diportismo nautico e dalla pesca professionale. Il concetto di massimo carico sostenibile per la rete ecologica suggerisce prudenza e limitazioni per lo svolgimento delle attività connesse alla nautica lungo il Volturno e il Garigliano. Le aree protette della fascia costiera devono diventare motore di una nuova economia”.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


  1. I carabinieri della stazione di Marcianise (CE) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di BUTTONE Claudio cl. 82, attualmente detenuto presso il carcere di Napoli - Secondigliano, affiliato al clan camorristico dei “Belforte” operante in Marcianise e paesi limitrofi, ritenuto responsabile  dei reati di concorso in lesioni personali, estorsione, sequestro di persona, ricettazione, porto abusivo di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso. Per tali reati in data 3 lug 2012, su esecuzione di ordinanza  di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, furono tratti in arresto BUTTONE Bruno, RIVETTI Clemente e BRUNO Antonio. In quella circostanza non vennero rilevati a carico del Buttone Claudio gravi indizi idonei all’emissione di una misura cautelare personale. Il provvedimento restrittivo odierno è scaturito a seguito ulteriori accertamenti sul medesimo evento criminale, espletati dal comando Stazione di Marcianise ed avviati a seguito di sopravvenute dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ex affiliati al citato clan casertano, attraverso le quali e’ stato possibile dimostrare come il Buttone Claudio abbia effettivamente partecipato alla commissione dei suindicati reati.


  1. I Carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Caserta hanno tratto in arresto per il reato di evasione NDIAYE EL HDAJI, senegalese cl. 77 , domiciliato in San Nicola La Strada (CE), pregiudicato. L’uomo, già ristretto n regime degli arresti domiciliari, è stato beccato dai carabinieri fuori dal proprio domicilio dal quale si era allontanato senza alcuna preventiva autorizzazione. L’arrestato è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di essere sottoposto a rito direttissimo.


  1. I Carabinieri della Stazione di San Cipriano D’Aversa, hanno tratto in arresto per “resistenza a pubblico ufficiale” DI PUORTO Vincenzo cl. 88 e MARTINO Massimiliano Cipriano, cl. 85, entrambi di San Cipriano D’aversa (CE). I due, in sella al motociclo kawasaki  650, allo scopo di sottrarsi al controllo da parte dei militari dell’Arma, hanno posto in essere un’attiva azione di resistenza aggredendo gli operanti che riuscivano ad immobilizzarli senza peraltro riportare lesioni. Nel contesto si accertava altresì che il conducente, DI PUORTO Vincenzo, era sprovvisto di patente di guida per la conduzione di detto veicolo in quanto mai conseguita.
La motocicletta è stata sottoposta a sequestro mentre gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.



RAPINA IN GIOELLERIA A MADDALONI - PRESO L'OTTAVO UOMO SI CHIAMA ANTONIO MASTROPIETRO


II consistente ed incessante dispiegamento di forze da parte dei carabinieri delle province di Casetta e Napoli, costantemente coordinati dal Procuratore della Repubblica Corrado Lembo,dal Proc.re Agg. Luigi Gay e dal Sost. Proc.re Carlo Fucci della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha consentito, nella tarda serata di ieri, di catturare un ottavo componente della pericolosa banda di malviventi, che lo scorso sabato in Maddaloni hanno perpetrato il tentativo di rapina, causando la morte dell'App. Tiziano Della Ratta ed il ferimento del Mar. Ca. Domenico Trombetta. Il provvedimento restrittivo emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per i reati di concorso in rapina, ricettazione e porto d'arma da fuoco clandestina è stato notificato a Mastropietro Antonio, 44enne di Maddaloni, a cui viene contestato il ruolo di basista nel cruento tentativo di rapina, poi sventato dai carabinieri, e di aver fornito le armi alla banda. Questo ulteriore risultato è la naturale conseguenza del lavoro sinergico tra i militari
dell'Arma e l'Autorità Giudiziaria sammaritana, che, sin dal primo momento, sta di fatto portando alla disarticolazione di un gruppo di soggetti, peraltro in buona parte giovanissimi ed incensurati, che nel tragico episodio di Maddaloni hanno evidenziato un notevole spessore criminale, come confermato dalla proditoria azione di fuoco sviluppata, senza esitazione anche in presenza di occasionali clienti della gioielleria, nei confronti dei due valorosi militari, di cui uno caduto nell'adempimento del proprio dovere. Stretto riserbo da parte degli inquirenti sull'ulteriore attività investigativa, che
continua da parte dei numerosi Carabinieri impiegati, sin dalla prima emergenza, in perquisizioni e posti di controllo su diversi obiettivi ed aree sensibili di tuta la regione con particolare riferimento alle province di Caserta e Napoli. Dal lavoro finora svolto emerge, comunque, la forte volontà della Procura e dell'Arma di concludere l'azione investigativa nel più breve tempo possibile, con la cattura di tutti i responsabili, al fine di fornire una doverosa risposta morale da parte dello Stato alla famiglia della
vittima. Intanto pervengono numerose le attestazioni di affettuosa vicinanza ed apprezzamento ai carabinieri da parte di rappresentanti delle istituzioni e cittadini, che nell'Arma, ancora una volta, vedono un riferimento prezioso per la sicurezza della collettività.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA


1.        In Castel Volturno, località Pinetamare, viale degli oleandri, i Carabinieri della locale stazione hanno rintracciato e tratto in arresto il pregiudicato Nabil Hicham cl.1975, domiciliato quel centro, in esecuzione della revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino del medesimo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma. Il predetto dovrà scontare la pena residua di anni 1, mesi 3 e giorni 24 di reclusione, poiché giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Pertanto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’A.G..

2.        In Marcianise, nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, De Rosa Luca, cl. 1975, residente a Napoli-Ponticelli.  L’uomo dovrà espiare la pena di mesi 2 di reclusione poiché giudicato colpevole dei reati di ricettazione e introduzione e commercio nello stato di prodotti con segni falsi, commessi in Forte dei Marmi (LU) nel luglio del 2007. Pertanto è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere su disposizione dell’A.G..

De Rosa Luca, cl. 1975
3.        Piedimonte Matese: blitz antidroga dei Carabinieri alla Villa Comunale, tre giovani finiscono nei guai. Sotto sequestro dosi di “hashish” e “marijuana”.
Ancora una operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese impegnati nella lotta all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata portata a termine nelle ultime ore. A finire nei guai V.S., 23enne e M.C., 20enne, entrambi di Piedimonte Matese, e una ragazza 18enne, di origine straniera, studentessa presso un istituto scolastico  del centro cittadino. I tre che si trovavano nei pressi della Villa Comunale, sono stati fermati dai militari che hanno proceduto ad una perquisizione personale, durante la quale sono stati trovati in possesso di involucri contenenti dosi di “hashish” e “marijuana”, che i giovani tenevano occultati in parte in un pacchetto di sigarette e in parte nei contenitori in plastica utilizzati per le sorprese dei famosi ovetti di cioccolato al latte. La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro mentre per i tre è scattata una denuncia per detenzione illegale di stupefacenti. Le indagini continuano per accertare se le dosi rinvenute erano per uso personale o se destinate all’attività di spaccio nei pressi di locali pubblici della movida  cittadina e di istituti scolastici ubicati nelle vicinanze. Una quarta persona, A.R., 40enne, di Piedimonte Matese, è finita nei guai per aver profferito minacce telefoniche nei confronti di una donna del luogo, con la quale aveva intrattenuto una precedente relazione sentimentale. In quest’ultimo caso ad agire sono stati i militari della locale Stazione.


4.        Decorsa notte, in Falciano del Massico (CE), i carabinieri del locale Comando Stazione, nel  corso di specifico servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio SOMMA Vincenzo, cl. 92 di Mondragone. Nella circostanza i militari dell’arma hanno bloccato il predetto e rinvenuto, a seguito di mirata perquisizione personale, nr. 6 (sei) involucri di cellophane contenenti complessivamente grammi 7 (sette) di sostanza stupefacente, del tipo marijuana. L’ arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE). 

lunedì 29 aprile 2013

AVERSA - TENTATO OMICIDIO AD AVERSA - INTERVENGONO IO CARABINIERI


I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa sono intervenuti nel pomeriggio in Corso Europa del Comune di San Marcellino presso l’esercizio commerciale del tipo bar denominato “Melia”, unitamente a personale medico del 118, in quanto poco prima, era stato attinto da colpi d’arma da fuoco un cittadino di nazionalità albanese classe 1986. Da un’immediata ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo, poco prima, mentre si trovava seduto ai  tavolini  posti all’aperto del predetto bar, con alcuni suo conoscenti, veniva aggredito da un gruppo di persone giunte a bordo di due autovetture. Gli aggressori, di cui una armato di pistola,  prima picchiavano il malcapitato e successivamente esplodevano contro la vittima dell’azione delittuosa un colpo d’arma da fuoco attingendolo all’inguine  sinistro, dandosi immediatamente alla fuga. Il ferito, trasportato mediate ambulanza 118, presso l’ospedale “Moscati “ di Aversa, veniva ricoverato, non in pericolo vita, presso il reparto di chirurgia in attesa di un intervento plastico ricostruttivo in quanto recante una “ferita d’arma da fuoco all’emiscroto sinistro con spappolamento del testicolo e degli annessi”. Durante i rilievi effettuati dai militari dell’Arma è stato repertato un bossolo cal. 9. Indagini in corso al fine di addivenire agli autori del reato, alla ricostruzione delle esatte dinamiche, nonché al movente alla base del fatto criminoso.

SPACCIO DI MARIUANA - PRESO UN PUSHER DI SAN CIPRIANO D'AVERSA - OPERAZIONE CONTRO L'ABUSISMO SEQUESTRATI MERCANZIA VARIA


Nel corso della mattinata, agenti della squadra mobile di caserta diretta dal vice questore Alessandro Tocco, hanno tratto in arresto il pregiudicato Simonetti Giacomo di anni 36 da san cipriano d’aversa ritenuto responsabile di detenzione a fini spaccio di marijuana.
Alle prime ore di stamane, gli agenti della squadra mobile di caserta hanno fatto irruzione nell’abitazione del citato simonetti ove, a seguito di acquisizioni infoinvestigative supportate da attivita’ di osservazione dei movimenti del sospettato, hanno rinvenuto 230 grammi circa di sostanza stupefacente, suddivisa in 53 bustine di cellophane.
Il tutto era occultato all’interno di un giaccone da uomo posto sull’appendiabiti insieme ad altri capi di abbigliamento.
Inoltre, nel sottoscala dello stabile veniva rinvenuto altro materiale usualmente utilizzato per la preparazione di dosi da spacciare:
Due bilancini elettronici di precisione e un rotolo di carata di alluminio.
Ancora, sulla terrazza dello stabile, gli agenti rinvenivano alre 42 bustine di stupefacente per un peso complessivo di circa 60 grammi ed un altro bilancino elettronico di precisione.
L’uomo, che ha nominato difensore di fiducia l’avvocato Mirella Baldascino, e’ stato associato presso la casa circondariale di s. Maria c.v. a disposizione del procuratore della repubblica di s. Maria c.v..


Nel corso dell’ultimo fine settimana personale del locale Reparto a Cavallo, alle dipendenze dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal V. Questore Agg. Dott. Riccardo Di Vittorio, a seguito dell’intensificazione dei servizi  di vigilanza e controllo all’interno della Reggia Vanvitelliana, finalizzati anche alla prevenzione e repressione del cosiddetto “fenomeno dell’abusivismo commerciale”, così come disposto con specifica ordinanza dal Questore della Provincia di Caserta, ha proceduto al sequestro amministrativo di un’ingente quantitativo di mercanzia varia, per lo più costituita da centinaia di “souvenir” e guide turistiche della città di Caserta e della Reggia.
                  Tale  sequestro è stato operato a carico di V. C. di anni 43, nato e residente a Caserta, sorpreso, negli androni della Reggia, a vendere i suoi prodotti ai numerosi turisti in visita al Complesso Vanvitelliano.
                  Al predetto è stata, altresì, contestatala la specifica  violazione amministrativa che prevede una sanzione pecuniaria da E. 2852,00 ad E. 15493,00.
                   Tali servizi continueranno anche nei prossimi giorni e saranno ulteriormente intensificati in previsione dell’approssimarsi della stagione estiva, durante la quale la città di Caserta,  ed in particolare la Reggia Vanvitelliana, diventano mete preferite dai turisti nazionali e non. 

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: ILLECITI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE ALL’A.N.M. S.P.A.. CORTE DEI CONTI E G.DIF. ACCERTANO UN DANNO ALL’ERARIO DI 4 MILIONI DI EURO.


E’ di circa 3.926.000 di euro il danno arrecato alle casse dell’Azienda Napoletana Mobilità S.p.a. (A.N.M. S.p.a.) emerso da accertamenti eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e segnalato alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania. 
L’attività investigativa, coordinata dai Vice Procuratori della Corte dei Conti dott. Pierpaolo GRASSO e dott. Ferruccio CAPALBO, ha avuto origine da precedenti indagini di polizia giudiziaria svolte dal Gruppo Tutela Spesa Pubblica, che, nel maggio del 2011, portarono all’arresto dell’ex direttore dell’A.N.M. e di un esponente sindacale aziendale, nonché all’obbligo di firma a carico di altri due sindacalisti, per un presunto giro di “mazzette”.      
Il sistema illecito scoperto dalle Fiamme Gialle lucrava sull’illecita definizione delle procedure di gestione del personale dell’azienda napoletana relative ai cosiddetti “cambi d’azienda” ed “esodi incentivati”.
Per le aziende di trasporto pubblico, infatti, vige l’istituto del “cambio”, consistente nella possibilità che due aziende omologhe procedano all’avvicendamento di personale in modo tale che un dipendente dell’azienda “A” possa trasferirsi presso l’azienda “B” a condizione si trovi un dipendente dell’azienda “B” disposto a fare il passaggio inverso. La corretta applicazione di tale meccanismo consente la mobilità volontaria dei dipendenti delle aziende di trasporto pubblico locale (T.P.L.), garantendo, nel contempo, l’invarianza delle relative dotazioni di personale e, quindi, dei rispettivi costi.
Le indagini effettuate dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli hanno, invece, rilevato un uso distorto dell’istituto del “cambio”, accertando che, a fronte di personale (soprattutto di giovane età e di origine campana) che dalle aziende del nord si trasferiva all’A.N.M., non vi erano reali movimenti contrari, i quali, infatti, nella maggioranza dei casi si sono rivelati solo cartolari, vedendo protagonisti dipendenti dell’A.N.M. prossimi alla pensione, che contestualmente al “cambio” andavano in quiescenza. In taluni casi, addirittura si è appurato che tali procedure erano del tutto false, facendo figurare come in servizio presso altre aziende di trasporto pubblico dei soggetti che in realtà non vi prestavano servizio o non avevano ottenuto il necessario nulla-osta.   
Oltre agli aspetti delittuosi, le numerose irregolarità rilevate nelle pratiche di “cambio” hanno causato un notevole danno alle già esauste casse dell’azienda di trasporto pubblico napoletana, derivante dal più oneroso trattamento economico riconosciuto agli autisti provenienti da altre aziende di trasporto, rispetto a quello che sarebbe spettato a giovani assunti ex novo, magari con contratti di apprendistato, che avrebbero garantito all’A.N.M. notevoli risparmi contributivi.  
Un’ulteriore pratica illegale appurata dalle Fiamme Gialle nel corso delle indagini è consistita nell’attribuire ad una pluralità di dipendenti dell’A.N.M. in procinto di andare in pensione, una somma di denaro aggiuntiva a titolo di “esodo incentivato”. In tal modo si faceva figurare, quindi, un normale pensionamento come una dimissione volontaria indotta da una politica aziendale di esodo incentivato.
In tale contesto, già caratterizzato da una scarsa oculatezza nell’utilizzo delle risorse finanziarie dell’A.N.M., si sono addirittura scoperti taluni casi in cui tali “incentivi”, attraverso falsificazioni documentali, sono stati riconosciuti a soggetti già deceduti.
Una ulteriore fonte di danno alle casse dell’A.N.M. è derivata da un incarico di consulenza costato circa 70.000 euro ed affidato ad un ex funzionario aziendale, ormai in quiescenza, a fronte del quale – è stato accertato dai Finanzieri – nessuna prestazione è stata realmente resa.
Sulla base degli elementi investigativi forniti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, la Procura contabile ha recentemente contestato, a titolo di dolo e/o colpa grave, a 2 dirigenti ed a 4 funzionari pro-tempore dell’A.N.M. la responsabilità del danno erariale quantificato, come detto, in complessivi 3.926.000 euro.
Per tali responsabilità, la Guardia di Finanza di Napoli ha notificato ai medesimi soggetti un decreto emesso dalla Corte dei Conti per la Campania che ha disposto, a scopo conservativo, il sequestro di beni e valori, sino a concorrenza dell’intero danno erariale accertato. 

MADDALONI - CHIUDE IL CERCHIO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CV SULLA RAPINA PERPETRATA AD UN GIOIELLIERE E L'UCCISIONE E IL FERIMENTO DEI CARABINIERI


Nel pomeriggio del 27 aprile tre malviventi, di cui due armati di pistola, hanno fatto irruzione nella gioielleria sita in via Ponte Carolino di Maddaloni (CE), ove, a seguito del tentativo di rapina, hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con due carabinieri della Compagnia Carabinieri di Maddaloni, presenti sul posto. Durante l'azione delittuosa l'App. Della Ratta Tiziano veniva attinto da 2 colpi al torace e decedeva all'istante mentre il Mar. Ca. Trombetta Domenico veniva attinto da 3 colpi alle gambe e 2 all'addome ed immediatamente ricoverato presso l'Ospedale Civile di Casella, ove si trova tutt'ora in condizioni di salute stabili. Nel corso della rapina rimanevano feriti anche due rapinatori, Gaglione Vincenza, classe 1983, gravata da precedenti per truffa e Covato Angelo, classe 1994, non gravato da precedenti, tratti in arresto ed attualmente ricoverati presso l'Ospedale Civile di Caserta, dove sono piantonati.
Le attività investigative, mai interrotte, dirette personalmente dal Procuratore Capo  Corrado Lembo, dal Sost. Procuratore Aggiunto Luigi Gay e dal Sost. Proc. Carlo Fucci, intervenuto subito sul luogo della rapina, sono proseguite incessantemente da parte dei Carabinieri ed hanno portato in meno di 48 ore all'individuazione di tutti i componenti del gruppo criminale. Infatti, nel corso della notte immediatamente successiva alla rapina è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere un decreto di fermo di indiziato di delitto per i reati di concorso in omicidio, tentato omicidio, tentata rapina, porto e detenzione di arma da fuoco
clandestina e ricettazione nei confronti di Esposito Nuzzo Rosario, classe 1993, incensurato e di De Rosa Giuseppe classe 1991, con precedenti di polizia, entrambi di Napoli, lazzetta Antonio, classe 1992, incensurato, Capone Antonio, classe 1974, pregiudicato per reati contro il patrimonio e Brucci Paolo, classe 1988, con precedenti di polizia, tutti di Acerra (NA) che sono stati rintracciati alle prime luci dell'alba odierne dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta unitamente a quelli del Comando Provinciale di Napoli, costantemente coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Gli inquirenti hanno ricostruito il ruolo dei singoli soggetti ed in particolare hanno accertato come il Covato ed il lazzetta sono coloro che hanno materialmente ingaggiato il conflitto a fuoco con i militari della Compagnia di Maddaloni, la Gaglione di colei che ha agevolato l'ingresso dei complici all'interno della gioielleria, mentre gli altri quelli che hanno fatto parte di due aliquote di riserva del gruppo, disposte nelle vicinanze del luogo del delitto al fine di assicurarne il supporto
e la copertura durante la fuga. Nella notte sono state effettuate anche numerose perquisizioni in diverse zone del Comune di Maddaloni, a seguito delle quali, all'interno dei giardini pubblici di via Feudo è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una pistola beretta mod. 98s completa di caricatore con 9 colpi e matricola punzonata, utilizzata dal IAZZETTA per la commissione del delitto.
Le indagini, finora svolte in piena sinergia dagli inquirenti, hanno consentito di identificare tutti i componenti del gruppo criminale. Stretto riserbo su ulteriori risvolti investigativi.

Il sindaco Di Muro: solidarietà all’Arma dei Carabinieri




L’amministrazione comunale, a nome dell’intero consiglio comunale e della città di Santa Maria Capua Vetere, esprime solidarietà all’Arma dei Carabinieri per la tragica sparatoria di Maddaloni, che è costata la vita a un militare nell’adempimento dei suoi doveri. Esprime, altresì, la condanna per il gesto di un uomo che, pur accecato dalla disperazione, ha preso assurdamente a bersaglio della sua rabbia altri due carabinieri a Roma.
“I fatti di Maddaloni – dichiara il sindaco Biagio Di Muro – rappresentano l’apice di una escalation di violenza e di criminalità che, ormai, colpisce pesantemente tutto il territorio della provincia di Caserta. Il sacrificio dell’appuntato Tiziano Della Ratta, ucciso da una banda di rapinatori, e il ferimento del maresciallo Domenico Trombetta costituiscono un atto che la comunità civile e le istituzioni non possono tollerare, un atto contro il quale è necessaria una risposta univoca e unitaria dello Stato in tutte le sue articolazioni. Troppo spesso i rappresentanti delle forze dell’ordine, specialmente nei nostri territori, mettono a rischio la loro vita per difendere i valori della legalità e della convivenza civile. L’intera città di Santa Maria Capua Vetere è vicina alla famiglia dell’appuntato ucciso ed è solidale con l’Arma dei Carabinieri, alla quale esprime gratitudine per il lavoro svolto quotidianamente come presidio di sicurezza”.

CASO ROMA PALAZZO CHIGI - ADESSO SONO GLI UFFICI DELLA PA AD ESSERE PRESI D'ASSALTO - E I DIRETTORI COSA FANNO GIOCANO A ZICCHINETTA ??

Se devo essere sincero non pensavo che a dare il la ai giornali nazionali , ci fosse una massima citata in un post di sabato pomeriggio quando si svolgevano due episodi completamente opposti ma concomitanti fra di loro . Il primo, le dichiarazioni del presidente del consiglio e la nuova lista dei ministri , il secondo la rapina eseguita in una gioielleria di Maddaloni finita in sangue .

Ebbene non solo il sabato sono accadute queste cose, ma anche di domenica, ciò significa che l’allarme sociale è alto tra i cittadini italiani ed una volta innescata la fiducia a cambiare, attraverso la propaganda elettorale di due fazione che perennemente devono essere salvaguardate a vista , ecco che accadono episodi sporadici , ma che fanno pensare che come sono accaduti a Roma nel cuore dello stato così possono accadere in altri posti. Maggiormente chi esegue questi episodi , sono persone fra i 30 e i 47 anni , sotto i cinquanta , vissuti nella seconda e terza repubblica, i quali hanno creduto in qualcosa e che sono stati presi in giro . Ecco perché si armano e compiono atti inidonei contro il patrimonio e le persone. Come loro però ce ne potrebbero essere altri 100 , 1000 i quali potrebbero eseguire atti anche in uffici della pubblica della pubblica amministrazione, ma i direttori dei plessi cosa fanno , giocano a zicchinetta ???

domenica 28 aprile 2013

MADDALONI -RAPINA IN GIOIELLERIA - LA SQUADRA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE IN MENO DI 24 ORE INDIVIDUA ALTRI DUE RAPINATORI E SONBO QUATTRO ARRESTATI


Nel pomeriggio di ieri 27 aprile, alle ore l6,3O circa presso una gioielleria di Maddaloni (CE) hanno fatto irruzione tre rapinatori, tra cui una donna, giunti a bordo di una Fiat Punto.  Al momento della rapina due carabinieri della Compagnia Carabinieri di Maddaloni si trovavano nella pane posteriore della citata gioielleria intenti a visionare le immagini del circuito di videosorveglianza al fine di tentare di identilicare alcuni soggetti che il titolare aveva segnalato quali autori di un presunto sopralluogo avvenuto nella tarda mattinata. L’azione delittuosa veniva interrotta dall’intervento dei militari ivi presenti, i quali, nonostante l’intimazione a desistere, venivano, senza esitazione alcuna, fatti proditoriamente segno da numerosi colpi d’arma da fuoco. Il conflitto a fuoco proseguiva anche all’esterno con altro personale della medesima Compagnia nel Hattempo sopraggiunto. A seguito del conflitto a fuoco: - l’App. Della Ratta Tiziano veniva attinto da 2 colpi al torace decedendo all’istante; - il Mar. Ca. Trombetta Domenico veniva attinto da 3 colpi alle gambe e 2 all’addome e ricoverato presso l’Ospedale Civile di Casema; - la donna, identificata in Gaglione Vincenza, nata a Napoli il 2906.1983, veniva attinta da 3 colpi al torace e uno al femore e ricoverata presso l’Ospedale Civile di Caserta; - uno dei rapinatori, identificato in Covato Angelo, nato a Napoli il 16.081994, veniva attinto da 6 colpi di cui uno al gomito dx, l al torace, l al fianco sx, lombare e 2 al gluteo sx e ricoverato presso l’Ospedale Civile di Caserta; - Anastasio Francesco, nato a Napoli l’l.l0.l98l, presente all’interno della gioielleria quale cliente, veniva attinto da due colpi di arma da fuoco e medicato presso l’Ospedale Civile di Maddaloni. Uno dei tre rapinatori, riusciva a guadagnare la fuga a bordo di una autovettura fiat punto di colore bianco presumibilmente guidata da altro complice. La Gaglione Vincenza e il Covato Angelo venivano tratti in arresto e sono attualinente piantonati dai Carabinieri presso l’Ospedale Civile di Caserta. Nel corso del sopralluogo, effettuato da personale del Nucleo lnvestigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, veniva rinvenuta e sottoposta a sequestro una pistola marca beretta modello 98 "S" con matricola punzonata, completa di serbatoio e priva di munizionamento. Durante la scorsa notte il Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Leonardo Gallitelli, ha rivolto un commosso saluto alla salma del militare deceduto e incontrato i familiari di entrambi i militari coinvolti unitamente al Comandante lnterregionale "Ogaden" di Napoli, Gen. C.A. Maurizio Gualdi. Le attivita investigative, mai interrotte, sono proseguite incessantemente da paite dei Carabinieri di Caserta, unitamente ai colleghi del Reparto Anticrimine e a quelli del Comando Provinciale di Napoli, tutti coordinati personalmente dal Procuratore Capo Corrado Lembo, dal Sost. Procuratore Aggiunto Luigi Gay e dal Sost. Proc. Carlo Fucci, intervenuto subito sul luogo della rapina. Nel frattempo, seppur nel piu stretto riserbo delle indagini, si e appreso che, a seguito della pressante attivita investigativa svolta dall’Arma in nottata, il Sost. Proc. Carlo Fucci, ha disposto il fermo di altri due soggetti in quanto ritenuti corresponsabili dei gravi fatti che hanno po1“tato alla monte dell’App. Della Ratta '1`iziano. Si tratta di Esposito Nuzzo Rosario, classe 1993 di Napoli;  De Rosa Giuseppe classe 1991 di Napoli. Le ulteriori attivita investigative, condotte con stretto riserbo dagli inquirenti, hanno comunque portato a11’identificazione di tutti i componenti della pericolosa banda di rapinatori. Intanto, questa mattina il Comandante della Legione, Gen. Div. Carmine Adinolfi, si é riportato in Caserta per fare il punto della situazione con il Comandante Provinciale, gli Ufficiali e il personale del Repaito Operativo ed il dott. Carlo Fucci, mentre centinaia di Carabinieri continuano ad essere mobilitati sul territorio della Campania con un’azione particolarmente forte contro la criminalita. Il Comandante della Legione si e poi recato presso l’Ospedale per fare nuovamente visita al maresciallo rimasto ferito nella tragica rapina. Intanto l’Arma, sempre piu, si stringe affettuosamente alla famiglia del valoroso militare caduto nel generoso adempimento del proprio dovere.

INEDITA DOMENICA ITALIANA BIS – DOPO I FATTI DI IERI SI CONFERMA L’ALLARME SOCIALE – UN UOMO SPARA A ROMA PERCHE’ ABBANDONATO DALLA VITA SOCIALE, MA NON MI STUPISCE CHE C’E’ UN “EFFETTO” DI PROPAGANDA ELETTORALE .

CARI LETTORI,COLLEGHI GIORNALISTI , PRESIDENTE DEL SENATO , PRESIDENTE DELLA CAMERA , PERSONAGGI POLITICI ,PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , NUOVI MINISTRI , ONOREVOLI DEPUTATI ,ONOREVOLI SENATORI, FORZE DELL’ORDINE ED ANCHE SANTO PONTEFICE – FACCIAMO TUTTI UN PASSO INDIETRO!!!

Alfonso Martucci compianto avvocato ed onorevole deputato della repubblica Italiana affermava “ A qualsiasi razza, condizioni e credo si appartenga, ogni essere pensante apre le ali nel volo della propria esistenza. E’ responsabilità di noi tutti tutelare l’integrità di ogni singolo affinché il rispetto da parte di ogni singolo sia garantito ad ognuno di noi . Il diritto alla difesa è la nostra vera possibilità di volare”.

Quando ieri pomeriggio mi apprestavo a scrivere qualche mio pensiero sul mio blog ( guarda più sotto) su quanto accaduto nella città di Maddaloni di una rapina sfociata in sangue, raccontando che si stava svolgendo un inedito sabato italiano in quanto nello stesso preciso istante , le dichiarazioni del neo presidente del consiglio  notiziavano il paese della nomina dei nuovi ministri, speravo che il pensiero fosse fine a stesso , pensando che da oggi si cambiava in bene . Invece , oggi mentre sorseggiavo un caffè e attraverso una chiacchera tra amici le immagini sui televisori dei bar collegati con il Quirinale ad un certo punto si sono accavallate le immagini che provenivano dalle piazze romane. Il folle gesto che tutti, compreso anche i miei colleghi giornalisti, denunciavano come un episodio di uno squilibrato, più tardi è stato individuato come un episodio sociale . Ecco questa è la tesi di una mattinata concitata che si è svolta nella piazza antistante palazzo Chigi. Un episodio sociale dettato , come è stato ampiamente affermato da un parente raggiunto telefonicamente, da una vita sociale dello sparatore abbastanza particolare basata soprattutto da una situazione di disagio. Già il disagio, il disagio sociale dei cittadini italiani che oramai è sotto gli occhi di tutti, poiché è ravvisabile in qualsiasi famiglia italiana attraversi battibecchi fra mariti e mogli , figli, che sfociano poi in gesti non criminali , ma sociali come la rottura di piatti, bicchieri ,pentole e quant’altro come anche le richieste di alimenti da parte degli avvocati e giudici  . Poi c’è il disagio lavorativo sia statale che privato, dovuto a minacce sottili fra colleghi di lavoro che fanno parte di lobbie sindacalistiche, le quali difendono soltanto chi è iscritto lasciando nel baratro più assoluto lavoratori che eseguono ciò che è stato affidato, ma tentano di screditarlo.

A questo si contrappone il menefreghismo di soggetti che nonostante ciò che sta accadendo continuano ad evadere a compiere atti finanziari illeciti come fatture false , a nascondere soldi in altri stati a far comprare azioni, obbligazioni a imprenditori senza scrupolo provenienti da paese non c’è una cultura come quella europea.

Ecco perché l’Italia sta andando a rotoli ed è in atto una guerra civile astratta contro tutto e tutti .

Forza Presidente del consiglio , Forza Angelino Alfano Lei ce la può fare, Forza personaggi politici , forza colleghi giornalisti, ve lo dice anche un impiegato dello stato .

Prospero Cecere

SPETTACOLO DI BENEFICENZA AL TEATRO GARIBALDI DI S. MARIA C. V. - SABATO 4 MAGGIO 2013 ORE 20:00 IN MEMORIA DELL'EX ASSESSORE MARIO TUDISCO



E' una sensibilità culturale ricordare la recente scomparsa di Mario Tudisco.

Questo spettacolo di beneficenza rappresenta un momento per far riflettere tutta la comunità sammaritana e non, sul valore culturale e civico profuso, nei vari settori: " Scolastico, sociale, artistico - culturale, politico e legale del Caro Mario.

La manifestazione culturale di Beneficenza fa parte di una serie di iniziative volte alla raccolta di offerte volontarie finalizzate alla realizzazione del V° Raduno SLAleoni che si terrà a Caserta il 13 e 14 Luglio 2013.

Le offerte raccolte dall'Associazione Catabulum & dal Comitato 16 Novembre Onlus in occasione della giornata dedicata alla Memoria di Mario Tudisco e alla sensibilizzazione verso la SLA, “malattia dei motoneuroni”, ( è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria ) - saranno destinate ad offrire ospitalità ai malati di SLA e loro familiari provenienti da varie Regioni d'Italia e, ad allestire un Convegno e degli spettacoli in occasione del V° Raduno SLAleoni 2013 a Caserta.

Tutti saranno i benvenuti

L’Associazione Catabulum e il Comitato 16 Novembre onlus, in qualità di organizzatori dello Spettacolo di Beneficenza, fortemente voluto dall'Amministrazione di S. Maria C.V., sono compiaciuti ed hanno apprezzato il fatto che, numerosi commercianti sammaritani e della Provincia abbiano deciso di sponsorizzare l’evento con fondi privati.

" E’ un ottimo segnale che gli stessi esercenti locali e non, abbiano aderito, nonostante i gravi problemi che attanagliano il commercio, all'iniziativa benefica . Ciò testimonia ancora una volta la loro grande sensibilità e solidarietà . “

Si ringrazia nuovamente per il loro contributo, i 18 Sponsor Privati : ASSIFIN s.n.c. Assicurazioni, Libreria Spartaco, Edicolè di Jenny Poli, Aulicino Raffaele Modellismo, Iorio Immobiliare, Pasticceria CAPPIELLO, Stazione di Servizio Q8 di Angelo Bonavolontà, DONATO Colori (S. Tammaro), Caffetteria TAZZA D’ORO, DMA Lab. Serigrafico, TONER Italia S.r.l. Campobasso, Dorelli e Ferrara, Roberto Capitelli s.r.l., Fioristi BUSICO, LA PASTA di Tecchia Lucia, Ottica FOCUS, MA.I.R.A Fashion LAB, Villa delle MAGNOLIE.

sabato 27 aprile 2013

INEDITO SABATO ITALIANO - A MADDALONI SI UCCIDE PER UNA RAPINA A ROMA IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA SCIOGLIE LA RISERVA PER IL NUOVO GOVERNO E FA RICORDARE LA NAZIONALE DI CALCIO CHE DOPO LA SCONFITTA DELLA COREA GIUNSE IN FINALE CONTRO IL BRASILE AI CAMIONATI MONDIALI DI MESSICO 70


Mentre a Maddaloni si consumava l’ennesima rapina italiana con un carabiniere ucciso e un altro  ferito nello stesso momento Enrico letta scioglieva la riserva per formare il nuovo governo  dopo che il presidente della repubblica Giorgio Napolitano gli aveva affidato l’incarico. I Ministri c’erano e tutti i partiti politici che hanno aderito, sono stati consapevoli che bisognava avere un  governo forte per dare una sterzata ad un paese che, sulle ceneri di una politica che era stata messa in un cassetto  come un lenzuolo di un corredo, ci cercava di screditare un progetto che è rinato con le dichiarazioni proprio del Presidente della Repubblica. Enrico Letta è nato nel 1966 , anno in cui sulle ceneri di una nazionale di calcio eleminata dalla Corea si è fondata una nuova  nazionale che prima ha vinto nel 1969 il campionato europeo con la finale contro la ex jugoslavia  eppoi nel 1970  giunse ai campionati del mondo in Messico , dopo un incontro passato alla storia contro la Germania , in finale contro il Brasile di Pelè . Ebbene  Enrico Letta che nel 1970 aveva quattro anni, testimonia come oggi può fare la stessa cosa come  la Nazionale di Calcio del 1970 . Si perché Il governo che nascerà domani alle 11,30, ora in cui giurerà, aveva le stesse sembianze di quella nazionale di calcio  così come il governo composto da nuovi ministri che desiderano , almeno all’apparenze , poi vedremo nei fatti , dare il la ad una nuova ninfa politica nel nostro paese.   

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA


1.   In Frignano, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza per il reato di evasione Montella Salvatore, cl. 1978, del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) per maltrattamenti in famiglia. L’arrestato è stato, pertanto, trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

2.   In Casal di Principe, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato Corvino Armando, cl.1973, del luogo, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dovendo quest’ultimo espiare una pena di 5 (cinque) anni, 10 (dieci) mesi, e 18 (diciotto) giorni di reclusione, per “reati contro il patrimonio”. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

3.   In Roccamonfina, i Carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, hanno arrestato, in flagranza del reato dì tentato furto aggravato, il cittadino rumeno Mihai Valeru cl. 1979. L’uomo, è stato sorpreso dal proprietario all’interno di un box della propria abitazione dove era penetrato previa forzatura della porta d’ingresso. Il malvivente, alla vista del proprietario, ha tentato di darsi a precipitosa fuga venendo però bloccato subito dopo dai militari dell’Arma prontamente giunti sul posto,  all’interno di una boscaglia attigua all’abitazione.  Il rumeno è stato pertanto trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia di Sessa Aurunca a disposizione dell’A.G..

4.   In Grazzanise, i Carabinieri della locale stazione, nell’ambito di un predisposto servizio antinquinamento, hanno sottoposto a sequestro un terreno di circa 400 mq. Nella circostanza i militari dell’Arma hanno accertato che sul predetto fondo agricolo erano stati sversati vari cumuli di rifiuti inerti derivanti da demolizioni edili. Pertanto hanno anche proceduto al deferimento in stato di libertà per i reati di attività di gestione di rifiuti speciali senza la prescritta autorizzazione il proprietario  del terreno.

UNITI PER CAIAZZO - PARTE LA SFIDA ELETTORALE PER IL MOVIMENTO PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE


LISTA “UNITI PER CAIAZZO”
Candidato sindaco SGUEGLIA TOMMASO

Capolista Giaquinto Stefano
De Rosa Rosetta
Di Sorbo Antonio
Fasulo Salvatore
Merola Patrizia
Mastroianni Giovanni
Pannone Tommaso
Ponsillo Arianna
Ponsillo Antonio
Puorto Antonio

La lista è stata presentata in Municipio il 26 aprile alle ore 19.30 da Angelo Fasulo e Antonio Accurso


DICHIARAZIONE sindaco uscente Stefano Giaquinto:
“Una lista fondata sulla continuità amministrativa e sul rinnovamento: è composta equamente infatti da riconfermati e da nuovi volti. Conferme del passato per continuare sul solco dell’efficienza e della concretezza che hanno caratterizzato dieci anni di amministrazione Giaquinto, e di new entry che, sono sicuro, daranno il loro contributo con nuove idee e progetti per la città di Caiazzo. Gli uscenti, non candidati, continueranno a far parte del gruppo storico e continueranno a sostenerci e a condividere valori e programma. Ringrazio chi ha deciso serenamente di fare spazio a giovani e donne consapevoli dell’impegno e carichi di entusiasmo”.

DICHIARAZIONE candidato sindaco Tommaso Sgueglia:

“Una candidatura nata spontaneamente, condivisa e non imposta. La campagna elettorale della lista Uniti per Caiazzo sarà seria, serena e leale, fatta di contenuti e di proposte. In questo momento difficile per l’Italia dove è in atto una crisi economica e sociale, con il conseguente allontanamento dei cittadini alla politica, dobbiamo rafforzare la fiducia e l’appartenenza. Mi auguro che non sia coinvolto il privato e che siano tirate fuori le persone. Continuità e rinnovamento, questi i punti salienti del programma elettorale. Continueremo con la consegna di opere e di strutture utili per la collettività, (sono tanti i cantieri in corso), e con l’attuazione di proposte nuove atte al miglioramento della vivibilità di Caiazzo”.




“LE VIE PER LA PACE” IL PERES CENTER FOR PEACE DI TEL AVIV nell’ INTERCLUB TRA ROTARY CLUB DI CAPUA ANTICA E NOVA E MADDALONI.


Proseguono le iniziative su tematiche di grande interesse, promosse dal Rotary Club di Capua Antica e Nova presieduto da Angelo Di Rienzo che, insieme al Rotary Club di Maddaloni presieduto da Raffaele Petrone, darà vita ad un Interclub sul tema universale della Pace.
L’incontro di lunedì 29 Aprile 2013, presso il Liceo Garofano di Capua alle ore 18.00, prevede la presenza del Prefetto di Caserta S.E. Carmela Pagano e delle autorità civili e militari del territorio, per la presentazione del progetto del Peres Center for Peace di Tel Aviv che, nato per volere del Premio Nobel per la Pace Simon Peres nel 1996, si adopera con azioni concrete e con ogni mezzo per la ricerca di un dialogo tra Arabi e Israeliani.

“Il Rotary Club di Capua Antica e Nova – dice il presidente Angelo Di Rienzo – con questa iniziativa, alla presenza del Presidente del Centro Peres Italia Onlus Daniel Treves e del Direttore Generale del Peres Center for Peace di Tel Aviv Ido Sharir, vuole sostenere gli sforzi di chi opera fattivamente per la Pace.
La pace è il tema dell’anno rotariano in corso – prosegue Di Rienzo - ed il nostro sodalizio vuole dare il giusto rilievo ad un argomento tanto importante dando anche un segno concreto del proprio impegno umanitario e rotariano devolvendo un contributo in favore del Centro impegnato a costruire ponti di pace fra i due popoli”.
Saranno presentati i progetti più interessanti del Centro Peres per la Pace di Tel Aviv tra cui spicca quello del Dipartimento di Medicina che si preoccupa di aprire le porte degli ospedali israeliani a pazienti palestinesi quando non vi sono cure o apparecchiature sufficienti sul territorio palestinese.
Il Centro Peres cura i bambini palestinesi negli ospedali israeliani in casi di medicina di urgenza e di operazioni complesse e dal 2003 ha prestato le proprie cure ad oltre 1.500 bambini palestinesi negli ospedali israeliani.
“Un progetto questo - conclude Angelo Di Rienzo - nobile e ambizioso, concretamente finalizzato alla costruzione del dialogo tra popolazioni in conflitto, abbracciato con entusiasmo dal Rotary, sempre attento a tematiche umanitarie e vicino a chi ha bisogno di curare le ferite non solo del corpo, ma anche dell’anima”.

CASERTA- MOLESTAVA I PASSANTI E I CLIENTI DEL BAR - INTERVIENE LA SQUADRA MOBILE


Nella serata del 24/4/2013, alle ore 21.00 circa, personale della Squadra Volante della Questura di Caserta, diretta dal V. Questore Agg. dr Riccardo Di Vittorio, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei reati di criminalità diffusa, ha tratto in arresto per resistenza, oltraggio a P.U., lesioni e minacce, tale D’ERRICO Vincenzo, nato a Caserta il 21.4.1979, residente in Casagiove alla via XXV Aprile n. 2, pluripregiudicato.-
In particolare,  alle ore 19:15 circa, personale dipendente in servizio di Volante veniva inviato in questa via Catauli,  presso l’esercizio “Caffè Nero” ove era stata segnalata la presenza di una persona che molestava i passanti e gli avventori del bar.
Giunti sul posto, gli operatori notavano subito una persona che cercava di aggredire alcuni passanti e che, alla vista della pattuglia, cominciava ad inveire contro gli stessi operatori  e a dare in escandescenza allorquando gli veniva  richiesto un  documento d’identità.
A nulla valevano i tentativi, posti in essere dagli operatori, di indurlo alla calma, anzi, al contrario, l’uomo, successivamente identificato per il D’Errico Vincenzo innanzi citato, si agitava sempre di  più, continuando a rivolgere frasi oltraggiose nei riguardi degli agenti fino a scagliarsi, all’improvviso, contro  uno di essi,  procurandogli una ferita alla mano dx.
Si rendeva necessario dunque bloccare l’uomo che veniva ammanettato, ma malgrado ciò,  continuava a dimenarsi e a tentare di colpire a testate gli agenti, procurando lesioni anche all’altro agente.
Non senza poche difficoltà,  l’uomo  veniva condotto presso  gli uffici della Questura, ma lungo tutto il tragitto questi continuava a dimenarsi e a colpire a testate il pannello divisorio in plexiglass della vettura di servizio, procurandosi ferite alla fronte.
Per questo motivo si richiedeva l’arrivo di un’ambulanza in Questura, ma il D’Errico  continuava a tenere un atteggiamento ostile e violento nei confronti del personale operante, che tentava di colpire con calci e profferendo ogni tipo di insulti e minacce nei suoi confronti, al punto da rendere impossibile anche al personale  sanitario del 118 giunto in Questura, di potergli prestare le cure necessarie.
 Solo un’ora più tardi, fatta arrivare nuovamente l’ambulanza in Questura, il medico riusciva a praticare all’arrestato un’ iniezione di sedativo, non senza la  fattiva collaborazione degli operatori di polizia.
Dopo le formalità di rito, il D’Errico, veniva condotto  presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dal P.M. di turno, informato dell’avvenuto arresto, in attesa del giudizio per direttissima, tenutosi nella giornata di ieri, al termine del quale gli veniva imposto l’obbligo giornaliero di presentazione presso la Stazione dei Carabinieri di Casagiove.

CARABINIERI IN AZIONE - ORDINANZA DELLA CORTE DI APPELLO PER UN GIOVANE CI CASERTA


1.        Nel primo pomeriggio i carabinieri del Comando Stazione di Caserta hanno tratto in arresto MALORGIO Augusto, cl. 94 del posto. Allo stesso i militari dell’Arma hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per inosservanza degli obblighi imposti con misura cautelare emessa il 26.04.2013 dalla Corte di Appello di Napoli – Sezione Penale Minorenni.  L’arrestato, è stato associato all’ Istituto Penitenziario Minorile di Airola (BN), per un periodo non superiore a trenta giorni. 

venerdì 26 aprile 2013

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


  1. In Sant’Antimo (NA), i Carabinieri della Stazione di Teverola, attivamente coadiuvati dall’Arma territorialmente competente, hanno arrestato, in esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal tribunale di Santa Maria Capua
    Vetere,
    Pappadia Luigi, cl. 1968, residente in Teverola e domiciliato in Sant’Antimo, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale, già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Teverola. La misura scaturisce da un attività di indagine espletata dai militari dell’Arma, che ha consentito di accertare la presenza del Pappadia all’interno dell’abitazione della coniuge, ubicata in quel comune, dove al predetto era vietato dimorare. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dall’A.G..


  1. In Frignano, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato in flagranza per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, il cittadino rumeno Berbecer Nicu Marian, cl. 1977, domiciliato in Frignano. I militari dell’Arma, su richiesta della centrale operativa sono intervenuti in quel centro ove era stata segnalata una lite in famiglia. Giunti sul posto hanno proceduto ad identificare i presenti e riportare la calma ma, alla vista dei Carabinieri, il Barbece Nicu Marian ha cercato di aggredirli. L’uomo, dopo una breve colluttazione, è stato bloccato e tratto in arresto per poi essere sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, così come disposto dall’A.G..3,In Aversa, i Carabinieri della locale stazione hanno rintracciato ed arrestato Testa Francesco Antonio, cl. 1993, residente in Lusciano, in ottemperanza all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, relativa all’espiazione, da parte del giovane, di una pena di anni 3 (tre) di reclusione, per il reato di rapina, commesso in più occasioni nell’anno 2010. L’arrestato è stato, pertanto, tradotto presso l’Istituto Penale per i minorenni di Airola (BN).
3.  In Teverola, i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato ed arrestato la pregiudicata del luogo Di Santo Antonia, cl. 1972, in ottemperanza all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dovendo la stessa espiare la pena di anni 2 (due) di reclusione, poiché riconosciuta colpevole del reato di estorsione continuata. La donna è stata, pertanto, ristretta presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA), a disposizione dell'A.G.
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In Aversa, i Carabinieri della locale stazione hanno rintracciato ed arrestato Testa Francesco Antonio, cl. 1993, residente in Lusciano, in ottemperanza all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, relativa all’espiazione, da parte del giovane, di una pena di anni 3 (tre) di reclusione, per il reato di rapina, commesso in più occasioni nell’anno 2010. L’arrestato è stato, pertanto, tradotto presso l’Istituto Penale per i minorenni di Airola (BN).