La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 28 febbraio 2013

CARABINIERI IN AZIONE - ARRESTI E RAPINE IN PROVINCIA

1. In Trentola Ducenta (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza per reato di inottemperanza dell’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale il cittadino albanese Skenderi Dilaver, cl. 1988, domiciliato in Teverola, con precedenti di polizia. L’arrestato è stato tradotto presso propria abitazione in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo disposto dall’A.G.
2. In Aversa, questa mattina, un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Reparto Territoriale, su richiesta della centrale operativa, è intervenuto in quella via Roma presso la gioielleria “Sauco”, ove la moglie del titolare , unica persona presente in quel momento nell’esercizio commerciale, ha denunciato che, poco prima, due individui armati di pistola e con volto scoperto, irrompevano nella gioielleria e tentavano di impossessarsi di alcuni monili. Nella circostanza, la pronta reazione della donna costringeva i rapinatori ad allontanarsi rapidamente, facendo perdere proprie tracce e desistendo dal portare a termine l’attività delittuosa. Le immediate indagini intraprese dai militari dell’Arma e volte ad identificare i rapinatori sono tutt’ora in corso.



CAMORRA - OPERAZIONE TALKING FREE - ARRESTI IN PROVINCIA E SUL TERRITORIO ITALIANO

All’alba di oggi le Squadre Mobili delle QUESTURE di FIRENZE e CASERTA, coordinate dal SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO DELLA POLIZIA DI STATO, a seguito di una articolata e complessa attività di indagine denominata “operazione TALKING TREE”, hanno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’ufficio GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli all’esito nei confronti dei soggetti di cui all’allegato elenco, affiliati al clan camorristico dei casalesi riconducibile alle famiglie SCHIAVONE - IOVINE –RUSSO.

L’articolata e complessa attività di indagine, svolta in un arco temporale compreso tra il 2009 ed il 2012, finalizzata inizialmente alla cattura dell’allora latitante IOVINE ANTONIO, detto “ o NINN”, tratto in arresto a SAN CIPRIANO D’AVERSA il 17 novembre 2010, si è successivamente incentrata sugli interessi economici gestiti dal gruppo camorrista nella provincia di CASERTA, ed in particolare nella zona di Gricignano d’Aversa, Succivo e comuni limitrofi, con diramazioni nel comprensorio della VERSILIA, con particolare riferimento al cittadina di VIAREGGIO.

L’attività d’indagine è stata quindi estesa anche alla regione TOSCANA fornendo, sin dai primi momenti, una serie di elementi altamente indicativi sulla presenza dei casalesi in quel territorio i quali, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva per la realizzazione di scopi illeciti, hanno fornito un rilevante contributo al rafforzamento del citato clan mafioso, consentendo allo stesso, di rafforzare il vincolo dell’assoggettamento nei confronti degli imprenditori di Viareggio originari di GRICIGNANO di AVERSA, ulteriormente soggiogati dal maggiore credito, prestigio ed autorevolezza - determinanti per ottenere ulteriori appoggi, coperture diffuse e per incrementare il proselitismo - derivanti dalla dimostrazione del predominio, non solo criminale, dell’organizzazione sui territori sottoposti alla propria influenza.

Particolarmente fondamentali si sono rivelate le attività tecniche di intercettazioni telefoniche e video/ambientali che, unitamente ai servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno permesso di documentare la consumazione di numerose estorsioni ai danni di altrettanti imprenditori insediatisi in Toscana, tutti originari di Gricignano d’Aversa, costretti a concorrere ad una vera e propria contribuzione periodica o tassazione parallela a favore del clan dei casalesi.

Nel periodo di tempo abbracciato dalle contestazioni, nel territorio casertano e toscano si è assistito ad una vera e propria contribuzione periodica o tassazione parallela da parte di alcuni, piccoli e grandi, imprenditori casertani residenti in Viareggio a favore del clan dei casalesi. L’assoggettamento economico delle attività imprenditoriali e la ricerca di risorse strutturali per il sostentamento degli affiliati all’organizzazione criminale, hanno costituito, palesemente, il frutto di una scelta preordinata e funzionale, pensata in un contesto unitario e tendenzialmente gestita in modo omogeneo dai vari emissari, che – pur se succedutisi nel tempo - hanno evidentemente eseguito le indicazioni apicali da parte di uno o più soggetti in posizione di comando.

L’attività estorsiva è stata condotta nella prima fase dagli affiliati incaricati a svolgere il ruolo di “messaggeri”, che hanno effettuato repentine trasferte dalla Campania alla Toscana e si sono presentati agli imprenditori con espressioni dal tenore intimidatorio del tipo “PER FAVORE, PER CORTESIA, IL COMPARE MANDA TANTI SALUTI VEDETE CHE POTETE FARE”. Sono stati quindi costantemente monitorati una serie di spostamenti effettuati sull’asse Campania-Toscana dai vari affiliati, finalizzati alla pianificazione ed alla raccolta del denaro portata poi avanti dai referenti “toscani” con la collaborazione di uno dei maggiori imprenditori che si è trovato quindi, da una parte, a corrispondere anche lui quanto richiesto dal clan e, dall’altra, a svolgere il ruolo di “procacciatore di affari”, ovvero a contattare e/o indicare altri imprenditori a cui avanzare le richieste estorsive. E’ stato altresì accertato come, in taluni casi, vi sia stata una contestuale “doppia” richiesta estorsiva, avanzata da soggetti del gruppo IOVINE e del gruppo RUSSO, indicati in modo sarcastico dall’imprenditore vessato come appartenenti a “LA RUSSIA E LA GERMANIA” .

Le indagini, oltre a rivelare come gli imprenditori gricignanesi insediatisi in Toscana avessero rappresentato, nel corso degli anni, un sicuro punto di riferimento per il sodalizio anche sotto il punto di vista logistico, ovvero per agevolare la latitanza dei propri affiliati e/o per favorire quest’ultimi nella concessione di misure alternative alla detenzione mediante assunzioni fittizie, hanno quindi evidenziato come l’organizzazione criminale sia ancora in grado non solo di controllare il proprio territorio ma di espandere la sfera dei propri interessi anche in altre regioni.

Oltre alla consumazione di numerose estorsioni ai danni di imprenditori, le indagini hanno posto in luce come il sodalizio casalese abbia avuto, nella propria disponibilità, arsenali di armi da impiegare nella risoluzione di conflitti con altre fazioni del clan. Nel corso del tempo, difatti, i rapporti tra le famiglie camorriste nella gestione delle attività illecite e nel controllo del territorio non sono stati sempre di condivisione e di non belligeranza ed anzi, in alcune circostanze i contrasti si sono tradotti in scontri armati e violenti.

Nel corso delle indagini non sono mancati momenti di criticità anche perché l’organizzazione criminosa al fine di detenere la supremazia su altri “gruppi” criminali interessati ai medesimi interessi e per la gestione delle proprie illecite attività, ha fatto ricorso all’utilizzo di armi da fuoco, comuni e da guerra.

Le indagini hanno difatti svelato due separati atti intimidatori, culminati con l’esplosione di colpi di arma da fuoco verso automezzi e/o abitazioni degli affiliati, riconducibili alla ripartizione delle somme di denaro provento delle attività estorsive commesse nei territori controllati dall’organizzazione o ad invasioni di campo in attività gestite prevalentemente da una famiglia piuttosto che dalle altre.

Sulla disponibilità di armi da parte del gruppo di casalesi residenti a VIAREGGIO e sul loro impiego per il rafforzamento della efficacia intimidatoria delle condotte mafiose eseguite in quei territori finalizzate a favorire il clan dei casalesi, rendendone tangibile la pericolosità ed il potenziale offensivo, è risultato particolarmente emblematico l’intervento operato nell’ottobre 2011 dalla Polizia di Stato che, ad insaputa degli indagati, ha portato al rinvenimento di due pistole occultate all’interno di un terreno di proprietà di un affiliato, ove si sono svolte frequenti riunioni tra gli associati finalizzate a concordare le varie strategie criminali da intraprendere. Nello specifico, i sistemi di video-ripresa consentivano di documentare un tentativo di occultamento di un involucro, da parte degli indagati che, a seguito dell’intervento operato dalla Polizia in orario notturno, risultava contenere due pistole che venivano sequestrate con contestuale differimento della notifica dell’atto autorizzata dall’A.G. procedente. Nei giorni successivi si assisteva al tentativo di dissotterramento delle armi da parte del gruppo criminale, che rimaneva chiaramente sbigottito per la mancanza delle stesse senza riuscire peraltro a rendersi conto su cosa fosse potuto accadere.

Anche in questa circostanza le armi sequestrate dovevano essere impiegate nella risoluzione di un conflitto con una fazione opposta, finalizzato a mantenere l’appalto dei lavori presso un cantiere edile ubicato a Livorno, evento ulteriormente scongiurato dal successivo sequestro di un’altra pistola che il gruppo criminale era riuscito a reperire in Campania.

Nell’elenco degli indagati figurano anche due appartenenti alla Polizia Penitenziaria i quali, avvalendosi della qualifica rivestita, sono intervenuti a favore del loro fratello costruttore edile, compiendo una serie di atti idonei a costringere un imprenditore di Livorno a versare il denaro da loro preteso, nonostante per tale contenzioso fosse pendente una causa civile. Gli stessi hanno inoltre fatto ricorso all’uso delle proprie armi in dotazione, seppur a scopo intimidatorio, intervenendo presso il cantiere di Livorno, oggetto della diatriba, bloccando di fatto i lavori. I due fratelli hanno nuovamente fatto ricorso alle armi per fronteggiare la cellula criminale toscana oggetto dell’indagine che, nel frattempo, si era inserita nella vicenda con una serie di condotte minatorie finalizzate ad assoggettare l’imprenditore livornese, tra cui un incendio doloso appiccato presso l’agenzia immobiliare di Livorno a lui riconducibile, riuscendo di fatto ad aggiudicarsi poi l’appalto per la prosecuzione dei lavori.

Particolarmente significative sono risultate poi le attività tecniche video/ambientali eseguite presso il Centro Penitenziario Napoli Secondigliano, che hanno svelato come gli affiliati, seppur detenuti, continuassero a svolgere il proprio ruolo all’interno del clan camorrista necessario al mantenimento in vita del sodalizio e questo sia all’interno dell’Istituto di Pena, provvedendo ad assicurare l’assistenza necessaria ai detenuti CASALESI e gestendo la circolazione delle notizie su eventi esterni riguardanti le dinamiche e vicende del clan.

Un rilevante contributo per comprendere i fatti è stato offerto anche da alcuni collaboratori di giustizia, che hanno reso dichiarazioni sulle zone controllate dal clan dei casalesi, sulle varie estorsioni commesse in danno di imprenditori, sugli equilibri ed i rapporti di convivenza tra le varie famiglie, nonché sulle infiltrazioni del clan camorrista in Toscana, menzionando i referenti demandati a gestire le varie attività illecite e gli imprenditori originari di Gricignano d’Aversa che hanno svolto funzioni di supporto logistico. Tra le varie dichiarazioni particolarmente significative sono risultate quelle di LUCARIELLO Orlando, elemento di spicco del clan dei casalesi per quanto riguarda la fazione riconducibile alla propria famiglia, LAISO Salvatore, referente diretto di Nicola SCHIAVONE reggente della famiglia SCHIAVONE, nonché figlio di SCHIAVONE Francesco detto Sandokan, leader indiscusso del clan dei casalesi e QUADRANO Giuseppe, storico collaboratore di giustizia reclutato, già negli anni ’80, tra le fila dell’allora sorgente organizzazione criminale diretta dal noto BARDELLINO Antonio e denominata “Nuova famiglia”.

CARABINIERI IN AZIONE- LE OPERAZIONI DI STAMANE 28 FEBBRAIO

1. Sessa Aurunca (CE). I carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto D’ANGELO Antonio, cl 79 originario di Arzano, di fatto domiciliato in Sessa Aurunca presso la comunità “Terzo Universo”. Lo stesso, sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso citata comunità, è stato notato e bloccato dagli operanti mentre a piedi percorreva la strada statale “appia”. Il D’ANGELO, su disposizione dell’A.G. è stato nuovamente sottoposto al regime arresti domiciliari in attesa rito direttissimo.
Castel Volturno. I carabinieri del locale Comando Stazione, hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso in abitazione PELLEGRINO Vincenzo cl. 76, PELLEGRINO Luigi, cl. 77 e CHIAROLANZA Antonio, cl. 75 tuti del posto. I tre malviventi sono stati individuati e bloccati dai militai dell’Arma in via Domitiana al km. 33,600 subito dopo aver asportato tubi in rame ed in piombo dagli impianti idraulici degli appartamenti, disabitati, ubicati nel complesso di palazzine denominato “Grimaldi” di quella via Domiziana. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata all’avente diritto. Gli arrestati, su disposizione dell’A.G., sono stati ammessi al beneficio degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Decorsa notte in Sant’Arpino, alla via Martiri Atellani n. 2, per cause in corso di accertamento, si sviluppava un incendio di vaste proporzioni che interessava capannone adibito a deposito materiali di ferramenta e idraulica della ditta ARKYCERAM. Sul posto sono giunti i carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa unitamente ai VV.FF. che hanno spento l’incendio. Le fiamme hanno distrutto completamente il manufatto ed i materiali ivi contenuti. Nessun danno a persone.
4. Decorsa notte, in Mondragone, alla via Appia Antica nr. 10, i Carabinieri del locale Comando Stazione e personale dei VV.FF. sono intervenuti per domare l’incendio, di verosimile origine dolosa, sviluppatosi all’interno di un’abitazione disabitata. L’evento è riconducibile al furto perpetrato da ignoti ai danni del citato domicilio. Stabile sottoposto a sequestro.

5. Alife (CE):- Controlli antidroga dei Carabinieri presso istituti scolastici e luoghi frequentati dagli studenti. Impiegate anche unità cinofile.
Servizi antidroga sono stati predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, con l’impiego nel corso della mattinata di militari della Stazione di Alife, che hanno presidiato alcuni degli Istituti Scolastici del comprensorio e altre zone maggiormente frequentate dai giovani, con il preciso obiettivo di stringere la morsa intorno a spacciatori e consumatori di droghe. Osservati speciali anche ville comunali e sale giochi ubicate nei centri cittadini del comprensorio. Venti sono stati i giovani identificati durante i controlli della “Benemerita”. Eseguite anche numerose perquisizioni con la collaborazione di unità cinofile antidroga dell’Arma, costituite da cani altamente addestrati per la ricerca di sostanze stupefacenti. Nell’anno 2012, sono stati decine i giovani acquirenti segnalati e gli spacciatori arrestati, con il sequestro di centinaia di dosi per un peso complessivo di quasi un chilogrammo e mezzo di stupefacenti. E anche per quest’anno, questo tipo di attività, assicurano i Carabinieri, continueranno periodicamente per debellare il fenomeno del consumo e dello spaccio al minuto nell’area matesina.





CASERTA: BLIZ DEI CARABINIERI PRESSO CENTRO DENTISTICO. SEQUESTRATO LABORATORIO ODONTOTECNICO PRIVO DI AUTORIZZAZIONI SANITARIE ALL’INTERNO DEL QUALE 19 PERSONE, NON IN REGOLA CON LA POSIZIONE LAVORATIVA, REALIZZAVANO PROTESI DENTARIE. SEQUESTRATE ANCHE 200 FIALE DI FARMACI E ANESTETICI SCADUTI. DENUNCIATI LEGALE RESPONSABILE E DIRETTORE SANITARIO DEL CENTRO.

I carabinieri della Stazione di Macerata Campania, unitamente a quelli del NAS di Caserta, hanno denunciato, in Stato di Libertà, per somministrazioni di medicinali guasti o imperfetti e per attività sprovvista di autorizzazione sanitaria, il Responsabile ed il Direttore Sanitario di un grosso centro dentistico di Recale in provincia di Caserta. Nel corso dell’attività i militari dell’Arma hanno sequestrato un laboratorio odontotecnico privo di autorizzazioni sanitarie ed in precarie condizioni igienico-sanitarie all’interno del quale sono state identificate 19 persone, non in regola con la posizione lavorativa, intente a realizzare protesi dentarie. Sequestrate anche 200 fiale di farmaci e anestetici scaduti.

I Carabinieri stanno ora verificando che le 19 persone identificate nel laboratorio siano in possesso di idoneo titolo di studio.

RAPINA AD AVERSA ALLA GIOIELLERIA SAUCO

AVERSA - 4 malviventi a bordo di due scooter e armati di fucili a canne mozze sono piombati, stamane, in via Roma ad Aversa. Due banditi, una volta parcheggiati i motorini di fronte al Bar Pelosi, hanno fatto irruzione nella gioielleria Sauco, minacciando commesse e presenti in loco. L'azione criminale durata pochi istanti, ha consentito ai rapinatori di portare con sé un ricco bottino e scappare prima che arrivassero le volanti dei carabinieri.








CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL 27 FEBBRAIO

In Arienzo (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto, per il reato di furto aggravato e continuato di energia elettrica, L. G., cl.1961. Nella circostanza i militari dell’Arma, unitamente a tecnici della società E.N.E.L. di Caserta, hanno eseguito un controllo presso l’abitazione della predetta, riscontrando che si era allacciata fraudolentemente alla linea elettrica tramite un cavo collegato a monte del proprio misuratore. L’arrestata è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo disposto dall’A.G..
 Mattinata odierna, in Casagiove (ce), via caduti sul lavoro nr. 14, a termine di mirati accertamenti i carabinieri del locale Comando Stazione hanno denunciato in Stato di Libertà per il reato di disturbo del riposo delle persone gli amministratori della società P.RO.GE.MA srl. Nel corso dell’intervento i militari notificavano anche un decreto di sequestro preventivo dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti del locale denominato “PAPITO’S CLUB” sito in via caduti sul lavoro nr 14, all’ interno del quale opera la citata società P.RO.GE.MA di cui.

Falciano del Massico. I Carabinieri del locale Comando la Stazione hanno tratto in arresto per furto aggravato di energia elettrica G. V. , cl. 77 di Giugliano in Campania (NA), proprietario di un’azienda agricola ubicata località “cappella reale” di quel comune. Nella circostanza, i militari dell’Arma, unitamente a personale tecnico “ENEL”, hanno accertato la manomissione del contatore della predetta azienda che consentiva una registrazione in negativo del 75% dell’effettivo consumo. L’arrestato è stato ammesso al beneficio della detenzione domiciliare per il successivo rito direttissimo innanzi all’A.G.

Nel primo pomeriggio i Carabinieri del Comando Stazione di Caserta sono intervenuti presso il cantiere del Policlinico di Caserta in via Grazia Deledda poiché tale COPPOLA Salvatore nato a Caserta il 26.09.1980, residente a Calcinaia (PI), nullafacente, pregiudicato, era salito su una gru chiedendo di parlare con il Sindaco di Caserta per manifestargli il proprio disagio economico dovuto allo status di senza lavoro. Dopo poco, ricevute rassicurazioni nel senso, lo stesso scendeva dalla GRU interrompendo la sua manifestazione di protesta. All’atto della sua identificazione i militari dell’Arma di Caserta, scoprivano però che sullo stesso pendeva una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Pisa per il reato di rapina aggravata commessa i data 28.01.2013 in danno dell’ esercizio commerciale “NON SOLO ACQUARI” di Calcinaia (PI). L’arrestato è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

 San Felice a Cancello. Nel pomeriggio odierno i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni hanno tratto in arresto De Matteo Giulio, cl. 92, del luogo, celibe, nullafacente, pregiudicato. Lo stesso in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari per i reati di rapina e sequestro di persona, in occasione di un controllo non è stato trovato presso la propria abitazione. Immediatamente sono scattate le ricerche che hanno consentito di individuare e bloccare il DE MATTEO nelle vie limitrofe. L’arrestato, su disposizione dell’A.G., è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo.
 In Maddaloni (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di aggravamento della custodia cautelare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il pregiudicato Gulleri Domenico, cl.1980, di Maddaloni. Il predetto, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in data 21.01.2013 è stato sorpreso dai militari del’Arma all’interno della propria abitazione in compagnia di un pregiudicato, violando così le prescrizioni impostegli. A seguito di ciò, il reparto operante, ha chiesto e ottenuto dall’A.G. l’aggravamento della misura cautelare e la sua sostituzione con la custodia in carcere. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. 
 In Teverola (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza del reato di furto, il napoletano pluripregiudicato per reati contro il patrimonio Simonte Domenico, cl. 1965. Il predetto veniva sorpreso dai militari dell’Arma all’interno del centro commerciale “Iper Famila Mida ” di quel centro, ove, eludendo il controllo delle casse, si impossessava di merce di varia natura per un valore complessivo euro 200,00 (duecento). La refurtiva interamente recuperata è stata subito restituita all’avente diritto. L’ arrestato, invece, è stato tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari in attesa rito direttissimo così come disposto dall’A.G.
 In Sessa Aurunca (CE), i Carabinieri della locale stazione unitamente a personale del Monopolio di Stato di Caserta, a conclusione di mirati accertamenti, hanno deferito in stato di libertà, per il reato di “esercizio abusivo dell’attività di intermediazione nella raccolta di scommesse”, F.M. e P.G., entrambi di Sessa Aurunca. Nella circostanza si è appurato che i soggetti gestivano, senza la prevista autorizzazione, una sala giochi per scommesse on line sita in quel centro. A seguito di ciò, il locale è stato sottoposto a sequestro.
In San Marco Evangelista (CE) sulla SS265, durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno arrestato, in flagranza per il reato di furto aggravato il pregiudicato di Caserta Dell’ Aquila Domenico, cl.1978. L’uomo è stato sorpreso alla guida di un autovettura Fiat 600 precedentemente asportato nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta e, pertanto, trattenuto nelle camere sicurezza della Stazione Carabinieri di Caserta in attesa del rito direttissimo previsto innanzi alla competente A.G..
In Cardito (NA), i Carabinieri della stazione di Marcianise (CE) unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa, della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, hanno arrestato, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Laurenza Vincenzo cl. 1987, residente Crispano (NA). L’uomo è stato sorpreso a bordo dell’autovettura in uso e bloccato dai militari dell’Arma, in via De Gasperi di quel centro dopo aver ceduto un involucro plastico bianco ad una terza persona che è però riuscita a scappare. Nella circostanza nei pressi dell’autovettura del Laurenza i Carabinieri hanno rinvenuto 8 involucri contenenti gr. 3 sostanza stupefacente tipo “cocaina”, di cui lo stesso si era prontamente disfatto. In seguito ad accurata perquisizione personale e veicolare l’uomo è stato, inoltre, trovato in possesso di un ulteriore involucro del peso complessivo di gr. 0,2 di “cocaina”, nonché della somma contante di euro 40.00, ritenuta provento dell’illecita attività. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione della competente A.G. 
 In Carinaro (CE), due individui con il volto travisato di cui uno armato di pistola, dopo essere entrati all’interno del "Supermercato Caputo”, sito in quella via d’Annunzio, sotto la minaccia dell’arma si facevano consegnare dal titolare, l’incasso giornaliero stimato in euro 280 (duecenbtoottanta/00) circa, fuggendo subito dopo per vie limitrofe a bordo di un motociclo non meglio indicato. Il danno subito, come denunciato dalla vittima, non è coperto da assicurazione. Le indagini immediatamente attivata dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa sono volte all’identificazione dei rapinatori ed al recupero della refurtiva.
In Pastorano (CE), i Carabinieri della stazione di Sparanise (CE), collaborati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua, nel corso del pattugliamento del territorio hanno arrestato in flagranza per i reati di furto aggravato in concorso e ricettazione D’Onofrio Giovanni, cl.1974, di Vitulazio (CE) e Barile Raffaele, cl.1977, residente a Sparanise, entrambi dipendenti del caseificio “A.B.C. srl”, con sede in Vitulazio. Nella circostanza i militari dell’Arma nel transitare in quella località contrada Limata, notavano, defilate in una strada di campagna, nr. 2 autovetture di cui una risultata di proprietà del citato caseificio con 4 persone intente a caricare dei barili. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare che barili contenevano circa 364 kg. di panna, asportata poco prima, da citati D’Onofrio e Barile, dal caseificio presso il quale lavorano, per essere venduta fraudolentemente, senza autorizzazione, a S. A. cl.1960, con precedenti di polizia e S. M. cl.1990, entrambi di Castellammare di Stabia che venivano deferiti stato libertà per ricettazione. Il prodotto caseario per un valore di 1000,00 euro circa recuperato, è stato restituito all’avente diritto mentre gli arrestati, in attesa della celebrazione rito per direttissima, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della stazione di Sparanise.

mercoledì 27 febbraio 2013

FALSO IN ATTO PUBBLICO - CAUSE FALSE CONTRO LA TELECOM - TRE AVVOCATI RISCHIANO


ln data odierna, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta hanno dato esecuzione a un`ordinanza cautelare emessa dal G.l.P. del locale 'tribunale, su richiesta di questa Procura della Repubblica nei confronti dei soggetti indiziati nel foglio separato.

Le persone colpite dalla misura cautelare (arresti domiciliari) sono tre avvocati delle province di Napoli, Caserta e Benevento, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati di falso in atto pubblico per induzione, nonché di truffa. Le indagini. svolte dal suddetto Nucleo di Polizia Tributaria coordinato dalla Quarta Sezione della Procura della Repubblica di Maria Capua Vetere, avevano preso avvio, tra la line del 2009 e gli inizi del 2010, in seguito a una denuncia sporta dai legali] rappresentanti della Telecom spa .

Costoro avevano riferito che la Telecom, negli ultimi anni, era stata molte volte convenuta in giudizio, in sede civile, da parte dei tre suddetti professionisti, con atti citazione "seriali”`, aventi tutti sostanzialmente lo stesso contenuto. Vi si chiedeva, infatti, per conto di presunti "clienti", la ripetizione delle irrisorie spese di spedizione delle bollette (ammontanti a circa 0,31 euro) e/o il rimborso del canone di abbonamento; a ciò ovviamente si aggiungeva la richiesta del ben piu ingente rimborso delle spese legali. Dopo i primi accertamenti, che confermavano, in qualche modo, la prospettazione dei fatti operanti dai rappresentanti della Telecom, le successive perquisizioni eseguite presso gli studi legali degli indagati Amirante e Calandra, permettevano di avere piena conferma dell`ipotesi accusatoria. Venivano rinvenuti più di 1.300 fascicoli relativi ai suddetti `“ricorsi seriali": dall`esame di tale documentazione, nonché dalle conseguenti indagini in particolare, dall`esecuzione di un consistente numero di fittizi "attori" delle suddette cause civili (che avrebbero conferito mandato ai tre legali ad agile nei confronti della Telecom, nonché dall`esecuzione di apposite consulenze grafologiche per la verifica della autenticità delle firme apposte in calce ai mandati — emergeva che tutti gli atti sui quali si fondavano i ricorsi erano in realtà falsi.

Infatti, dalle investigazioni e emerso chiaramente che un gran numero deipresunti attori nei confronti della Telecom:

o erano del tutto ignari della proposizione dei ricorsi stessi, in quanto non avevano mai sottoscritto alcun mandato (la successiva consulenza grafica, in tali casi, ha confermato la falsità della sottoscrizione);

• o erano addirittura già deceduti al momento in cui avrebbero conferito il mandato ad litem ai suddetti avvocati.

E’ stato accertato, in sostanza, che i predetti professionisti avevano costituito un sodalizio (con precisa suddivisione dei ruoli nell`ambito delle stesso) finalizzato a realizzare un efficace sistema di frode ai danni della Telecom, utilizzando finti “‘clienti ", in genere del tutto ignari della proposizione dei ricorsi.

La truffa veniva realizzata nel seguente modo : l`avv. Calandra, attraverso "procacciatori •i di affari" nei cui confronti sono in corso le indagini, individuava i dati anagrafici dei clienti della citata compagnia telefonica(all’insaputa in genere degli interessati); successivamente. Interveniva l’avvocato Vallifuoco , il quale approntava atti falsi per far apparire realizzata la procedura di conciliazione (che, ovviamente, non andava mai a buon fine), condizioni di procedibilità per il successivo conseguente ricorso al Giudice di Pace, presentato, invece, dall`avv. Amirante ; infine, nell’ultima fase, dopo la costante soccombenza della Telecom, veniva attivata di nuovo l`avv. Calandra che poneva in essere gli atti di precetto per la ripetizione delle spese legali contro la società condannata.

l ricorsi seriali i nonostante la maggior parte degli apparenti fosse

residenti in Napoli — venivano incardinati tutti presso il giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere (dove l`associazione aveva sede operativa) attraverso l`escamotage dell`elezioni di domicilio, anche per il grado di appello, in Santa Maria Capua Vetere presso Io studio dell`avv. AMIRANTE . In tal modo gli ignari ricorrenti non avevano alcuna possibilità di venire a conoscenza dell’instaurazione della causa civile in loro nome e per loro conto instaurata dagli odierni arrestati.

l tre avvocati, inducendo in errore il giudice di pace sulla sussistenza dei mandati alle liti, ottenevano , nella gran parte dei casi, la condanna della compagnia telefonica alla ripetizione delle inconsistenti spese di spedizione della bolletta e, soprattutto, il ristoro delle spese legali, che costituivano il vero prodotto della truffa (che si calcola abbia fruttato agli avvocati circa 200.000 euro).

Nei confronti degli altri sei partecipi all’assocxiazione , che avevano il ruolo di procacciatori di potenziali clienti, il GIP non ha ritenuto sussistenti sufficienti indizi di colpevolezza in ordine al reat associativo.

martedì 26 febbraio 2013

BEPPE GRILLO CON MOVIMENTO 5 STELLE PRIMO PARTITO - CARO GRILLO HAI FATTO LA VITTORIA DI PIRRO !!!

Ho saputo che stamattina qualcuno si è presentato davanti alla casa di  Beppe Grillo con un biglietto chiedendo il sussidio di mille euro perchè era senza lavoro. E' una delle prime avvisaglie della nuova politica nazionale. Ma altri invece stanno aspettando l'occasione buona  per recarsi davanti alla casa  della neo senatrice della repubblica italiana Vilma Moronese, la quale adesso, dovrà far vedere di che pasta è fatta . Non si può essere sempre  disfattista ed accusare il malaffare  perchè la gente aspetta proposte valide. Come erano belle quelle serate al Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure quando il biglietto per vedere  Beppe Grillo costava dalle 30 alle 40 mila lire!! Stavolta però lo spettacolo in piazza l'ha fatto gratis  perchè sponsorizzato da qualche altro personaggio. Si perchè il comizio è stato uno  vero e proprio spettacolo che ha fatto divertire la gente . Eppoi se si vuole fare il salto di qualità si faccia chiamare opinionista e non comico , perchè fa la stessa fine di Luxuria e Cicciolina. 
Allora proposte valide e non gridi di speranza, ma il movimento cinque stelle non l'ho può fare perchè perde la credibilità ed allora per me è una vittoria di Pirro.
( Pensiero costituzionalmente garantito per la libertà di pensiero articolo 21 della costiutuzione italiana)      

A ROSARIA CAPACCHIONE ..... LA VERA SUPERSTITE DELLA POLITICA CASERTANA

A Rosaria Capacchione

Finalmente sei riuscita a centrare l’obiettivo. Te lo meritavi, per tutto il lavoro che avevi fatto fino ad ora. Non potevi uscire di scena o stare alla finestra a guardare aspettando, come fanno i cinesi, l’ennesimo cadavere che passava. Non fa niente se qualche volta non mi hai risposto al telefono perché volevo sentire la tua voce , ma forse eri impegnata . Ti ho voluto scrivere due parole perché sei rimasta soltanto tu a difendere una provincia di Caserta che aspetta di fare quel salto di qualità. Sei casertana e lo sanno tutti, ma ci sono altri comuni e cittadini che in silenzio hanno subito le minacce , le estorsioni, lo stalking politico e aspettano da chi ha vinto un ricordo, perché anche loro custodiscono bellissimi ricordi della tua famiglia anche se giovanile, forse sono i più belli,  ma adesso sono soli, indifesi e facilmente attaccabili.

La vita continua e tu adesso non sei più una giornalista, ma sei una senatrice della repubblica .

In culo alla balena

Ciao Rosaria

ELEZIONI POLITICHE 2013 - LA RESA DEI CONTI - FINI E BOCCHINO NON ENTRANO MA INGUAIANO IL CAVALIERE

Due parole per analizzare il voto politico 2013 . Il cavaliere si sa è un trascinatore e quindi si sapeva che faceva colpo, ma lui, però,  il colpo lo ha accusato da due personaggi del centro destra che non entreranno in parlamento perché proprio per quella manciata di Voti che sono stati concessi a Futuro e liberta’ di Gianfranco Fini e Italo Bocchino, Silvio Berlusconi non è riuscito a prendere quella maggioranza alla camera dei deputati . Infatti se si guardano i risultati elettorali della camera sul sito del ministero si scopre che quel 0,4 per cento che mancava al Cavaliere è stato sotratto proprio da Fini e Bocchino. Vendetta?? Penso proprio di si.   

lunedì 25 febbraio 2013

DAL GRAN CASATO DI RE TRAVICELLO …… SI FA PER RIDERE


Se a Milano tre donne extracomunitarie si sono spogliante davanti al presidente Silvio Berlusconi, evidentemente, si volevano far notare, forse escort senza soldi , a Piacenza davanti a Pierluigi Bersani si volevano spogliare due gay e un travestito dono di elezioni da parte di orecchino d’oro. Ebbene udite udite nel casato di travicello c’erano tre vecchiette che alla vista di sua altezza e consorte hanno esternato un pensiero poetico con voce quanto mai acuta “ maesta’ siamo pronte per voi , perché vi abbiamo cresciuto e pasciuto “. E la consorte avrà pensato- " se queste sono le donne che lo amano posso dormire sogni tranquilli".

STORIE DI ELEZIONI POLITICHE NEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI CASERTA. SANTA MARIA CV ORGANIZZATA MEGLIO DI SAN TAMMARO

Come si sa in tutta la nazione quando ci sono le elezioni politiche tutti gli addetti ai lavori e in special modo i funzionari , dirigenti ed impiegati si atteggiano a paladini della legalità, ma si fanno i migliori imbrogli. Come ad esempio rilasciare un duplicato della tessera elettorale senza denuncia all’autorita’ giudiziaria. E’ semplice basta conoscere qualcuno all’interno del comune e il gioco è fatto. Nessuno, infatti può sapere se la persona ha perso la tessera, non c’è nessuna procedura informativa che possa tener presente quante tessere sono state rilasciate. Non era meglio con il certificato elettorale ??

A Santa Maria Capua Vetere qualcuno pur di celebrare la vittoria della family dynasty sammaritana, ha chiesto un duplicato , ma con denuncia di smarrimento, della tessera elettorale perché sulla tessera desiderava e quindi conservare il nome del sindaco nuovo quale appunto l’architetto Biagio Maria Di Muro, per rispetto e stima ad uno dei più importanti uomini politici della provincia di Caserta Nicola di Muro .

A San Tammaro invece qualcuno del Comune si è atteggiato ad essere lui paladino della legalità sulle giustificazione dei componenti del seggio elettorale. E’ vero che la giustifica l’attesta il presidente di seggio, ma ci sono comuni ( vedi Santa Maria Capua Vetere ) che per ovviare la burocrazia e sapendo che i presidenti di seggio sono impegnati nelle operazioni di voto, hanno provveduto su foglio bianco e senza intestazione a redigere uno stampato . Il Bon ton del galateo al comune di San Tammaro non esiste, esiste soltanto per il pezzotto.

domenica 24 febbraio 2013

TUTTE LE LEZIONI MINUTO PER MINUTO - DIRETTAMENTE DAL MINISTERO DELL'INTERNO


http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/index.html#senato/scrutini/20130224/S000000000.htm



http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/index.html#senato/scrutini/20130224/S000000000.htm

BULLISMO FUORI LA DISCOTECA STUDIO UNO DI SAN NICOLA LA STRADA.TRE FERITI

Alle ore 04.00 circa di stamane, presso l’ospedale “loreto mare” di Napoli giungevano tre giovani identificati per: De Laurenzio Daniele di anni 19 da Napoli (medicato per ferita da punta e da taglio parete addominale giudicato guaribile entro 10 giorni s.c.);Di Lorenzo Gennaro di anni 23 da napoli (medicato per ferita da punta e da taglio alla mano dx ed al secondo e terzo dito, guidicato guaribile entro giorni 6 s.c.);Savio Mirko di anni 17 da napoli (ferita da punta e da taglio al torace parete addominale ed all’avambraccio dx 10 gg. Ricoverato).Presso i citati nosocomi interveniva personale dell’u.p.g.s.p. della questura di napoli. Dai primi sommari accertamenti emergeva che i predetti erano stati feriti a seguito di una lite con altri due giovani armati di coltello, avvenuta nel parcheggio della discoteca “studio 1”, ubicata in san nicola la strada al viale carlo III.Nel contempo, presso l’ospedale “san giovanni bosco” di napoli, veniva soccorso loreto emanuele di anni 20 da napoli nato a napoli il 9.12.93 (medicato per ferita da punta e da taglio alla schiena ed al braccio dx , giudicato guaribile entro 10 gg. S.c. e ricoverato).Presso la discoteca interveniva, altresì, personale dell’upgsp, della polizia scientifica e di questa squadra mobile.I primi accertamenti consentivano di acclarare che, verso le ore 2.30, all’interno del locale era scoppiata una rissa tra due gruppi contrapposti a cui avevano partecipato una ventina di giovani, subito sedata dagli addetti alla vigilanza che avevano allontanato un gruppo di giovani.Presumibilmente costoro avevano atteso nel parcheggio l’uscita degli antagonisti con i quali avevano proseguito lo scontro.Sono in corso attivissime indagini condotte dalla locale squadra mobile di caserta.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA

1. San Felice a Cancello (ce). I carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto MARTONE Vincenzo, cl. 81, del posto, pregiudicato. Lo stesso, sottoposto al regime della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di San Felice a Cancello, è stato sorpreso da militari dell’Arma alla guida di un’autovettura Fiat Punto senza patente poiché revocata in data 29.11.2008, violando l’articolo 116 del codice della strada e conseguentemente le prescrizioni impostegli. L’arrestato e‘ stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
2. Piedimonte Matese (CE): Furti e droga, eseguite dai Carabinieri misure di prevenzione nei confronti di quattro pregiudicati.
Nelle ultime ore i militari della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, hanno eseguito misure di prevenzione nei confronti di quattro persone con a carico precedenti per furto e altri reati contro il patrimonio e la persona, nonché in materia di stupefacenti. I primi due a cadere nella rete tesa dei Carabinieri, sono cittadini di origine rumena, N.S., 46enne e T.R. 37enne, entrambi residenti a Napoli, con a carico un lungo elenco di reati accertati mediante la banca dati delle forze di polizia. I due sono stati sorpresi dai militari della Stazione di Alvignano, nei pressi di alcune abitazioni isolate nella periferia cittadina, ed essendo fortemente sospettati di essere in zona per commettere azioni criminose, sono stati fermati ed accompagnati in caserma dove nei loro confronti è scattata la notifica dell’ avvio del procedimento per l’ applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per la durata di tre anni. Inoltre, nei confronti di B.C., 32enne e G.S. 33enne, entrambi di Piedimonte Matese, a seguito di furti e reati in materia di stupefacenti di cui si sono resi entrambi responsabili nel recente passato, i militari del Nucleo Operativo, hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza. Tra Piedimonte Matese, Gioia Sannitica, Alvignano, Dragoni, Alife, Ailano, Prata, Capriati, San Gregorio e territori limitrofi, sono stati anche eseguiti numerosi posti di blocco e perquisizioni per la ricerca di armi, droga e refurtiva. L’ attività odierna segue quella della giornata di ieri che ha portato alla denuncia di due pregiudicati per trasporto e smaltimento illecito di circa cinque quintali di rifiuti speciali nell’ ambito di una operazione di contrasto ai fenomeni di inquinamento ambientale nel Parco naturale del Matese.



sabato 23 febbraio 2013

LA MIA DICHIARAZIONE - PER ME C'è ANCORA POSSIBILITA' DEL VOTO DISGIUNTO

C’erano una volta le elezioni politiche proporzionali dove tutti si impegnavano per un proprio ideale politico e dove tutti concorrevano affinché qualcuno votasse per chi si sapeva meglio destreggiare , ma tutti vivevano felici e contenti. Oggi invece le elezioni politiche si trasformano in una vera e propria estorsione, minacce, ed atti concussivi per ottenere in cambio voti dalla povera gente, perché siamo in serio pericolo che il piatto inizia a scarseggiare. Non è da meno neanche chi parlo di qualche candidato, che con atti quanto mai bolsceviti pretende che si voti per forza per lui o lei ( scegliere non saprei ) altrimenti verrà isolato , maggior ragione di chi lavora in una pubblica amministrazione. E’ il caso del Pd che ha sguinzagliato chi conosce chi lavora nella pubblica amministrazione ed abbia affermato a lei o lui, che se non voterà per il partito democratico alla fine della campagna elettorale , se vincenti diremo noi, è meglio, per chi si era schierato a favore del centro destra poteva avere le valigie pronte perché veniva trasferito in un altro ufficio . Ma questi candidati, hanno tale potenza da far trasferire un dipendente ad altro ufficio che per volontà costituzionalmente garantita esercita un libero pensiero???

Ma passiamo al centro destra. Si sa che nei mesi freddi molti imprenditori volano nei paesi caraibici per rifocillarsi , ma se questo capita proprio nei mesi in cui si vota è certamente inusuale : perché?! Molto semplice. Perché i rappresentanti del centro destra vogliono fare colpo sulla povera gente . E lo hanno fatto bene , così i truffatori , chi fa fatture false e si fotte i soldi dello stato e chi usa il centrosinistra per fare i cazzi suoi sono sempre salvi .

A maggior ragione se in mezzo ai due schieramenti vi sono bambini prodigio che non sanno mantenere le promesse o chi vuole fare colpo per cambiare . Ma cambiare che cosa ?? Sono tutti della stessa pasta .

Ed allora ?! Il voto disgiunto. Perché ?? Perché si scannano loro alla camera e senato ed escono le merdate.

Ecco perché voto chi mi ha aiutato nella vita personale e professionale.

Parola di antigomorrista

giovedì 21 febbraio 2013

DAL GRAN CASATO DI RE TRAVICELLO - TUTTI PRONTI PER LA GRANDE CORSA CON BRACCOBALDO SHOW, RIN TIN TIN, BARBORCINO E YOGHI . MA CI SONO ANCHE BARBONE , MARONGLASSE', CHICCO IL PALERMITANO, FINO, FINO, IL MANTENUTO E SIGARIO


Nel gran casato di re travicello invece della corsa dei cavalli va di moda la corsa dei cani sciolti. Infatti al cinodromo della città sembra che gli allenatori di Braccobaldo show e Rin tin tin  stanno cercando di eseguire gli ultimi accorgimenti prima della grande corsa, dove anche  gli allenatori di Barboncino e di Yoghi cercano di giungere piazzati alla fine della corsa per prendere possesso dello zuccherino d’oro.  Gli scommettitori che oramai in città e fuori il cinodromo pullulano  con puntate a dir poco raccapricciati. Non a caso Braccobaldo Show risulta dato a cinque mentre rin tin tin che era partito favorito sembra salito a nove, mentre Barborcino  a 15 mentre Yoghi sembra aver perso molte posizioni e sia dato intorno all’otto . Quindi Braccobaldo show sembra essere  diventato il favorito, infatti,  gli scommettitori che desiderano sapere tutto sulla sua vita privata mentre in  Rin Tin Tin si sta allenando in gran segreto nell’anello della reggia di Carditello a ridosso del casato del principe , dove  un altro grande cane, Barbone sta giungendo anche lì. Sale di quotazione anche chicco il palermitano che sembra aver raggiunto una scommessa di tutto rispetto . Il maronglasse’ , un animale di tutto rispetto venuto dell’ impero austroungarici vuole  sfondare nel Gran prix della reggia di Carditello che si svolgerà in notturna lunedì notte   e dove Fino Fino , con Sigario e il mantenuto cercano di essere anche loro protagonisti  della notte più lunga dell’anno. 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA DI CASERTA


1.      In Succivo (CE), i Carabinieri della  stazione di Sant’Arpino (CE) hanno rintracciato ed arrestato Castaldi Vincenzo, cl. 1978, in ottemperanza all’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dall’ufficio esecuzioni penali del  Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per i reati di lesioni personali e minacce. L’arrestato èstato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’A.G..
          In Caserta (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato, in flagranza per il reato di evasione  Farina Alessandrocl.1971. Il predetto, attualmente ristretto in regime degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari dell’Arma,all’esterno della propria abitazione, in assenza di qualsiasi autorizzazione del giudice competente. Lo stesso è stato pertanto tradotto, in attesa del rito direttissimo, presso il proprio domicilio, a disposzione dell’A.G. 

CAPITANERIA PROCURA ED ARPAC INSIEME PER CONTRASTARE IL FENOMENO AMBIENTALE

II 20 febbraio 2013, il Nucleo di polizia ambientale della Capitaneria di porto di Napoli, insieme eon il personale degli uffici locali marittimi di Castel Volturno e Mondragonc (per complessive venti unità), con il supporto tecnico/specialistico di dieci funzionari dell'Asl e dell'ARPAC territorialmente competenti, hanno effettuato una brillante operazione in relazione ad una delle più importanti ed estese aziende bufaline del casertano, operazione che si inserisce in una più ampia attività investigativa e di monitoraggio ambientale svolta dalla Capitaneria di porto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vctere su tutto il territorio della provincia di Caserta. Nell'azienda bufalina in questione - sita nel comune di Villa Literno e il cui titolare è tale BARONI: Vincenzo - si allevano quasi duecento capi bufalini. Il latte crudo che vi si produce viene rivenduto ai caschici per la successiva trasformazione. L'operazione è terminata con il sequestro dell'azienda e dell'intera area di circa 120.000 (centoventimila) metri quadrati, in quanto l'intervento della Guardia Costiera ha portato al rinvenimento non solo di numerose e gravi criticità di natura igienico/sanitaria, ma anche violazioni ambientali e urbanistico/edilizie (di carattere penale e/o amministrativo). In particolare, per quanto attiene al profilo sanitario, e stato accertato che l'a/ienda era sprovvista di qualunque tipo di atto autorizzativo e di verifiche relativamente alla salubrità e/o all'utilizzo delle acque impiegate per l'abbeveramente degli animali: ciò in assoluta difformità rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa, che impone all'operatore del settore di utilizzare "acqua potabile o acqua pulita, ove necessario siti modo da prevenire la contaminazione". L'azienda, inoltre, è risultata carente anche delle dovute analisi microbiologiche del latte prodotto, tanto che. al fine di preservare la pubblica incolumità, l'ASL ha intimato ai titolari dell'azienda di non conferire il latte prodotto. Relativamente agli aspetti di natura ambientale, è slato rilevato che i liquami prodotti nell'azienda venivano smaltiti mediante conferimento in un'area definita "lagone aziendale". Tale area non e risultala conforme a quanto prescritto dalla normativa vigente: si sono rilevati diversi punii di straripamento verso il fosso canale adiaeente all'azienda e sui suoli attigui: inoltre, i reflui conlluivano in una l'ossa interrala e. tramite una condotta, venivano immessi nel fosso eanale che ha recapito tinaie nel Lago Patria, il quale, inlìne, sfocia a mare. Sulle sponde del eanale sopra menzionato sono stali, altresì, rinvenuti deposili di liquami e l'acqua si presentava particolarmente torbida e maleodorante. Su alcune aree a/iendali è stala rilevala anche la presen/a di rifiuti di edilizia provenienti da attività di demolizione o di cosini/ione, che parrebbero contenere amianto, nonché materiali provenienti da attività di lavorazione di tipo industriale. Detti r i l i u t i saranno successivamente caralleri//,ali da parlo dell'ARPAC. Per questo, sono siati configurati i reali di "attivila di gestione di rifiuti non autori/Aita, consistente nello smaltimento e nel deposilo ineonlrollalo di r i l i u t i b  speciali non pericolosi", in viola/ione degli articoli 192 e 256 del D.vo I 52/2006. Le strulture e gli e d i f ì c i presenti nell'a/ienda saranno oggetto, nei prossimi giorni, di ulteriori accertamenti, sopraitutto per la possibile presen/a di amianto.A ciò si aggiunge che nell'area insistono cosini/ioni abusive, mancanti di qualunque au(ori//a/ione o permesso di costruire. Perciò il titolare è slalo altresì denuncialo per aver violato il lesto Unico dell'edili/ia DPR n. 380/2001. Tale ultimo aspetto risulta particolarmente rilevante in considera/ione del fatto che l'a/ienda sorge su di un'arca sottoposta a vincolo sismico ed ambientale in quanto interna al nuovo perimetro della riserva naturale  Foce Volturno/eosta I.icola. ( i l i esiti delle analisi che saranno effettuate da parie dell'ARPAC sui campioni di acque, rifinii e terreno, potrebbero, teoricamente, far configurare profili di disastro ambientale e compromissione delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, aeque superficiali e marine). I.'opera/ione compiuta dalla Capitaneria di porto - Guardia Costiera ha visto anche il ricorso, per il buon esilo delle a t t i v i t à d'indagine, ai più moderni strumenti, dei quali i n f a t t i è in possesso il Corpo delle Capitanerie di Porto (strumenta/ione idonea al  lek-rilevamento, effettuato da piattaforme aeree) che ha già portato, circa un mese fa. al sequestro di altre due a/iende /ooteeniehe per una superfìcie complessiva di circa 80.000 mq. l e a t t i v i t à di controllo e repressione. reali//ale dalla Guardia Costiera, in sinergia con TASI, e l'ARPAC competenti per territorio, proseguiranno con analoga intensità anche su altre aree della provincia di Caserta. a micia della salute e del^'/ambiente.

ALLA CASA DELLA SORA GEMMA - SANTA MARIA CAPUA VETERE -Conti comunali, rispettato il patto di stabilità per il 2012

Il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha rispettato il patto di stabilità per il 2012. E’ quanto emerge dal monitoraggio per il secondo semestre, effettuato dai competenti uffici di Palazzo Lucarelli, i cui risultati saranno inviati al ministero entro il 31 marzo, così come prescrivono le norme.

I dati confermano, pertanto, la corretta gestione dei conti comunali e rappresentano un successo dell’amministrazione guidata dal sindaco Biagio Di Muro, che commenta: “A dispetto delle voci catastrofiste di alcuni esponenti dell’opposizione, dei manifesti urlanti e delle dichiarazioni irresponsabili sulla solidità delle casse comunali, anche per il 2012 il patto di stabilità è stato rispettato. Si conferma così quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che i conti di Palazzo Lucarelli sono in ordine e che la gestione della finanza locale, pur in un periodo di tagli delle risorse per i Comuni e di crisi economica, è corretta e trasparente”.

mercoledì 20 febbraio 2013

SANTA MARIA CV - STORIA DI UN CITTA' - ECCO COME NACQUE L'INFORMAZIONE IN CAMPANIA E PROVINCIA

Nel 1983 per la prima volta la città di Santa Maria C.V. si diede un suo bollettino d'informazione e i sammaritani incominciarono a partecipare alla vita amministrativa della città


GIUGNO 1983 - BOLLETTINO COMUNALE D'INFORMAZIONE

PERCHE’ QUESTA PUBBLICAZIONE

Anche la città di S. Maria C. V. ha il suo « Bol­lettino Comunale d'Informazione ».L'iniziativa, già da tempo realizzata in alcune città del Nord, è la prima nel suo genere in pro­vincia di Caserta ed in tutta la Campania.L'esigenza di tale realizzazione è scaturita pro­prio dalla ricerca di un colloquio franco e sereno con la comunità sammaritana la quale molto spesso non è informata o è informata male delle iniziative promosse dall'Amministrazione Comunale e dei pro­blemi che ad esse si collegano.Lo scopo della nascita del « Bollettino Comu­nale d'Informazione » è di rendere partecipe della vita amministrativa della città tutti gli strati sociali, raccogliendo anche da essi consigli e suggerimenti. Per questa sua precipua funzione, il « Bollettino » sarà inviato a tutte le famiglie della città al fine di ren­dere più capillare e proficua l'azione di una loro sen­sibilizzazione ai vari e complessi problemi dell'Am­ministrazione Comunale. Nel « Bollettino Comunale d'Informazione » si parlerà di opere già realizzate, in via di realizzazione o in progettazione; dei pro­blemi della scuola, dell'assistenza socio-sanitaria, dello sport, della cultura, e tutto con riferimento a fatti della nostra città. Troveranno inoltre spazio rubriche con profili di cittadini sammaritani che hanno dato lustro alla loro città nei vari campi di impegno culturale.La nascita del « Bollettino » si colloca come momento qualificante di Democrazia teso alla ri­cerca di quel rapporto di fiducia e di collaborazione che deve esistere tra amministratori ed ammini­strati, senza il quale è impossibile e irrealizzabile un'autentica crescita civile e democratica di ogni comunità cittadina.Vogliamo sperare che il « Bollettino » del Co­mune, da noi fermamente voluto, sappia e possa instaurare un nuovo rapporto con la comunità e con le forze politiche e sociali della città, per realizzare nel miglior modo possibile tutte quelle iniziative necessarie allo sviluppo socio-economico di S. Ma­ria C.V.In questa prospettiva, ricca di autentico e sin­cero spirito di servizio, ci auguriamo di continuare ad operare ancor meglio rispetto al passato per il futuro dell'intera comunità sammaritana. NICOLA DI MURO

CARINOLA - INCEDIATO UN SUPERMARKET -

Durante le ore notturne, in Via Nazionale dove insistono diverse abitazioni ed alcuni esercizi commerciali tra cui, alimentari, panifici e caffetterie, una longa mano di natura delinquenziale ha dato frutto a un incendio che ha distrutto uno stabile indipendente ove veniva esercitata l'attività di supermarket di un noto imprenditore dell'alto casertano tale E.T. Pare che l'incendio sia divampato a seguito di un innesco di un ordigno rudimentale composito da contenitori di plastica contenenti benzina e altre soluzioni incendiarie difficilmente reperibili sul mercato. A segnalare in termine immediato l'accaduto, gli ospiti delle caffetterie limitrofe, i quali impressionati dall'improvvisa e violenta onda d'urto, accompagnata dal bagliore delle fiamme divampate, nell'accorrere per i dovuti soccorsi notavano un veicolo Fiat Punto di colore blu guidata da giovani che dapprima pare improvvisasse alcuni testacoda davanti alla struttura in fiamme, per poi scappare in direzione Via Platani.Dopo l'intervento delle Forze dell'Ordine, e realizzato l'accaduto, circolano diverse tesi sulla causa del fatto, tra cui: regolazione di conti, droga o probabilmente estorsione; tutto questo sconvolge la vita mite e serena della cittadina carinolese che non ha nulla a che vedere con atteggiamenti di natura delinquenziale.

GRANDE SUD - SE NON CI SCHIERAMO A FAVORE DEL RIDIMENSDIONAMENTO SAREMPO UN TRIBUNALE DA SERIE B

CASERTA-  Ma come è possibile che i parlamentari casertani abbiano permesso che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fosse considerato un tribunale sub provinciale al quale poteva essere tolta, senza colpo ferire, la competenza su ben diciannove comuni?”. Domenico Ventriglia, sindaco di Curti e candidato alla Camera nel collegio Campania 2 per Grande Sud, torna sull’annoso problema del Palazzo di Giustizia sammaritano penalizzato dal provvedimento del Governo Monti che ridisegna la mappa delle nuove sedi giudiziarie, la riforma dei «tribunalini» voluta dal ministro della Giustizia Paola Severino che è diventata legge e che dà il via libera per la costituzione del secondo tribunale di Napoli. “Se non facciamo qualcosa per rimediare a questo errore marchiano il nostro tribunale perderà il sessantatrè per cento dei processi e diventerà a tutti gli effetti un tribunale di serie B. Assieme a Gianfranco Miccichè e al senatore Roberto Centaro, vice presidente della commissione Giustizia abbiamo già messo a punto una strategia e se i cittadini della provincia di Caserta, alle prossime elezioni, ci accorderanno la loro fiducia lotteremo affinché il Palazzo di Giustizia sammaritano non venga scorporato”. Ventriglia torna anche sulla questione dell’aeroporto di Grazzanise. “Vorrei sapere – dice il primo cittadino di Curti – che fine hanno fatto i trenta milioni di euro stanziati, subito dopo le scorse elezioni regionali, dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Finanziamenti che dovevano servire a realizzare una strada che avrebbe collegato Caserta con l’aeroporto. Che fine gli ha fatto fare a quei soldi il Governo di Mario Monti? Oramai – ha concluso Ventriglia – mancano pochi  giorni al voto, ai cittadini di Terra di Lavoro ribadisco ancora una volta  che Grande Sud è un partito che ha scelto tutti uomini che hanno già dimostrato sul campo di essere vicini al territorio. Chi come me è sindaco  e conosce le difficoltà a cui ogni giorno la gente deve far fronte non  potrà mai agire come hanno fatto fino ad oggi tanti nostri parlamentari che dei problemi della provincia di Caserta se ne sono completamente fregati”.

Il sindaco Di Muro incontra le associazioni e rilancia il programma amministrativo

Nuovo impulso all’azione dell’amministrazione comunale e rilancio delle linee programmatiche approvate dall’intera maggioranza. Sono i frutti di un incontro che il sindaco Biagio Di Muro ha avuto con i rappresentanti delle diverse associazioni che ne hanno sostenuto l’elezione alla guida della città e che sono rappresentative di molti sammaritani impegnati in vari campi dell’impegno civile e sociale.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Cantone (portavoce delle associazioni), Antonella Cannalonga (associazione Catabulum), Carmine Spina (associazione Campo Sorbo) e altri esponenti delle associazioni cittadine.

Tutti i presenti hanno confermato il sostegno all’attuale amministrazione comunale, con l’obiettivo di portare a compimento il programma della coalizione.

In particolare, è stato apprezzato l’impegno dell’esecutivo per sbloccare l’annosa questione del risanamento di Campo Sorbo, così come l’attività messa in campo nel settore della cultura e del turismo, prima con l’assessore Mario Tudisco e poi, in continuità, dall’assessore Paolo Busico.

Le associazioni hanno espresso apprezzamento per gli altri interventi realizzati e programmati dall’esecutivo di Palazzo Lucarelli: dalla previsione di una zona di insediamenti produttivi nel prossimo Puc al piano di recupero edilizio degli immobili sulla piazza I Ottobre, dal progetto di restauro dell’Arco Adriano al rilancio dell’occupazione e del commercio cittadino.

Gli stessi rappresentanti delle associazioni hanno assicurato la massima collaborazione e la funzione di stimolo per l’attuazione del programma elettorale da parte dell’amministrazione comunale.

“Sono molto soddisfatto – dichiara il sindaco Di Muro – per l’esito dell’incontro e per il ruolo che le associazioni hanno avuto e continueranno ad avere di continuo pungolo per l’attività della giunta di Palazzo Lucarelli e dell’intera coalizione di maggioranza. Il loro sostegno e il loro impegno concreto costituiscono un contributo fondamentale e qualificato per l’azione del governo cittadino, contributo al quale l’amministrazione comunale non intende rinunciare e che, anzi, intende valorizzare”.





SANTA MARIA CAPUA VETERE - PROVE STATICHE PER L'ANFIETEATRO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE TROVA GLI SPONSOR E L'INTERVENTO SARA' A COSTO ZERO

L’amministrazione comunale in prima linea per il recupero strutturale dell’anfiteatro. Da contatti presi con alcuni liberi professionisti specializzati nel settore, il sindaco Biagio Di Muro ha infatti acquisito la disponibilità dell’ingegnere Pietro Angiello a effettuare gratuitamente prove statiche delle traversine di legno che costituiscono la copertura dei vani sotterranei dell’arena.

Lo stesso professionista, di sua iniziativa, ha proposto – in qualità di sponsor dell’intera operazione – un laboratorio tecnologico e un’azienda di prodotti per il recupero e il miglioramento meccanico delle traversine.

Dai risultati delle verifiche che saranno effettuate sarà possibile avere un quadro completo delle caratteristiche di resistenza delle traverse e, conseguentemente, stabilire se necessitano di interventi per aumentarne le capacità portanti, fino alla redazione di un certificato di idoneità statica.

“La disponibilità a farsi sponsor dell’operazione di consolidamento della pavimentazione dell’arena – dichiara il sindaco Di Muro – costituisce un motivo di merito per l’ingegnere Angiello e per i partner di questo intervento. L’amministrazione non può che essere grata per lo spirito di servizio offerto all’intera città di Santa Maria Capua Vetere. L’idoneità statica dell’anfiteatro si rende indispensabile in previsione di manifestazioni ed eventi di tipo culturale che, al momento, non possono essere programmati all’interno del sito archeologico proprio per questioni di sicurezza. Tali appuntamenti, invece, potrebbero rappresentare un’occasione di visibilità del nostro patrimonio storico, oltre che un volano di sviluppo economico, sociale e culturale. E’ per queste ragioni che la città deve essere riconoscente a chi offre il suo contributo e la sua competenza professionale per far rivivere i fasti di un passato in cui Santa Maria Capua Vetere era al centro delle attività culturali ed economiche dell’intera provincia”.



GRANDE SUD - Amoroso stuzzica i grillini: ma perché alla Camera non c'è neanche un casertano in lista?

CASERTA. Si rivolge ai responsabili della lista Movimento 5 stelle e ai suoi sostenitori casertani il coordinatore provinciale di Grande Sud Paride Amoroso nel chiedere come mai si sia deciso di ignorare Caserta nella composizione della lista alla Camera. «Parlano di curriculum e di merito, e, poi, non hanno inserito neanche un casertano nella lista alla Camera. Questo cosa vuol dire? Che non c’è un casertano degno… - si chiede provocatoriamente Amoroso – la realtà e che c’è una disattenzione totale da parte di Grillo nei confronti del nostro territorio che, per lui, è solo terreno di conquista. Come Grande Sud, invece, abbiamo puntato su Caserta, sulla nostra provincia, inserendo in posizione utile all’elezione candidati espressione del nostro territorio.Il partito crede in questa terra, nelle sue individualità e nell’apporto che queste possono dare al rilancio della nazione.Non capisco, come si possa sostenere chi, invece, non ha la minima considerazione di questa provincia

ELEZIONI POLITICHE 2013 - VENTRIGLIA VOLA A PALERMO DA MICCICHE' E CENTARO ED INCASSA IL PLAUSO PER IL LAVORO SVOLTO IN CAMPANIA E PROVINCIA

 E' stato un incontro molto proficuo quello che Domenico Ventriglia, candidato alla Camera nel collegio Campania 2 per Grande Sud ha avuto, lunedì mattina, con il presidente del partito Gianfranco
Miccichè e il senatore, Roberto Centaro, vice presidente della Commissione Giustizia del Senato.
Con entrambi Ventriglia ha affrontato le problematiche del Tribunale sammaritano (che potrebbe perdere competenza su diciannove comuni di Terra di Lavoro dopo il provvedimento del Governo Monti che ridisegna la mappa delle nuove sedi giudiziarie, la riforma dei «tribunalini» voluta dal
ministro della Giustizia Paola Severino che è diventata legge e che dà il via libera per la costituzione del secondo tribunale di Napoli) e dell'aeroporto di Grazzanise non più previsto nell’ultimo Piano per lo
sviluppo aeroportuale firmato dal ministro Corrado Passera."Due bei regali - afferma Ventriglia - fatti alla nostra provincia dal Governo Monti fortemente sostenuto da quell’Udc che, in Terra di Lavoro,
continua a dire di essere vicina al territorio. Ma viene da chiedersi: a quale territorio è vicina l’Udc visto che il suo maggior alleato nel giro di pochi mesi ha fatto a Terra di Lavoro due danni gravissimi, quello
dell’aeroporto cancellato all’improvviso e quello del tribunale depauperato? Con Centaro e Micchichè – continua il sindaco di Curti – abbiamo parlato proprio di questo ed entrambi hanno sottoscritto un
documento in cui si impegnano a far sì che il nostro tribunale non venga smembrato”. Nel documento che Gianfranco Miccichè ha inviato al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati si legge, tra le altre cose che: “nel nuovo decreto legislativo si prevede alla tabella A, allegato 1, l’accorpamento al Tribunale di Napoli Nord (da istituire, ndr) di diciannove comuni della provincia di Caserta oggi appartenenti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere….che si evince chiaramente dalla relazione a tale decreto che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato erroneamente considerato come un tribunale sub provinciale, mentre il Tribunale samaritano è il tribunale ordinario della provincia di Caserta e come tale intangibile ai sensi della stessa legge delega n. 148 del 2001….per questo mi impegno, non solo con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ma con tutti i cittadini della provincia di Caserta, una volta che sarò parlamentare, di intraprendere tutte le necessarie iniziative finalizzate ad emanare una modifica della tabella A”.

SUADRA MOBILE DI CASERTA - A CASTELVOLTURNO LA POLIZIA FERMA UN LATITANTE

Nella tarda mattinata di ieri, ad epilogo di una concisa e delicata attività investigativa, gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal V.Q.re Dr. Davide DELLA CIOPPA, hanno tratto in arresto un latitante straniero di origine indiana, PARMAR Harwinder Singh, di anni 32, ricercato da quattro anni perché colpito da Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa nel febbraio del 2009 dal GIP del Tribunale di LATINA, su richiesta del PM presso la locale Procura. Destinatari di tale provvedimento restrittivo erano cinque cittadini indiani, tra cui il PARMAR Harwinder Singh, resisi responsabili di concorso nel reato di rapina aggravata in danno di tre loro connazionali, tutti rimasti feriti a seguito dell’evento delittuoso verificatosi in Sabaudia (LT) in data 31/12/2008, in particolare SINGH Ghurdef al quale veniva procurata una “lesione pluriframmentaria delle ossa nasali, giudicate guaribili in gg. 25.” Circa le ragioni della brutale aggressione, costituenti parte integrante delle esigenze cautelari, il GIP infatti sottolineava il metodo tipicamente mafioso adottato dai cinque criminali indiani, scagliatisi violentemente nei confronti del loro connazionali per il solo fatto di non aver ricevuto il saluto: “le modalità dei fatti, posti in essere da persone armate, intervenute a mò di spedizione punitiva, nei confronti dei tre indiani, per il solo fatto di non essere stati salutati, stante il loro status di “mafiosi” e nel contempo sottraendo al Gurdev il portafogli contenente 300,00, dimostrano in maniera chiara la ricorrenza del pericolo di reiterazione dei reati, caratterizzati dal dolo intenso e da modalità allarmanti.” Ricercato inizialmente presso l’ultimo indirizzo utile di Castel Volturno, ove le ricerche risultavano vane, il PARMAR Harwinder Singh, LATITANTE dal febbraio del 2009, è stato infine rintracciato in Villa Literno, in una traversa del viale Ombrone. Successivamente accompagnato in questi uffici del Commissariato, dopo essere stato sottoposto ai rituali adempimenti di rito, il PARMAR Harwinder è stato tratto in arresto ed associato al

GIANPIERO ZINZI HA INCONTRATO LA DIRIGENZA DI ASCOM-CONFCOMMERCIO: “VANNO DIFESI I PICCOLI E MEDI COMMERCIANTI”.



“I piccoli e medi esercizi commerciali vanno tutelati, in quanto sono parte integrante della vita economica e sociale del nostro territorio”. A dichiararlo è stato il commissario regionale dell’Udc e candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2, Gianpiero Zinzi, che stamani si è recato in visita presso la sede provinciale dell’Ascom-Confcommercio, dove ha incontrato il presidente dell’associazione, Mario D’Anna, e i componenti della Giunta.

“Va posto un argine – ha detto Zinzi - al proliferare di centri commerciali, la cui attività ha inevitabilmente influito su quella dei commercianti del centro storico di Caserta e delle altre città della provincia”.

Molti altri i temi toccati da Zinzi nel corso dell’incontro con i commercianti. Uno dei principali quello relativo alla necessità di ridurre la pressione fiscale: “E’ fuori discussione – ha proseguito il candidato Udc alla Camera – che tra le priorità ci debba essere un abbassamento delle tasse. Tuttavia, non è possibile che si continuino a raccontare favole, promettendo una riduzione del prelievo fiscale senza indicare in che modo effettuarla. A mio giudizio bisogna eliminare gli sprechi ed abbattere la spesa pubblica, con una seria sburocratizzazione della pubblica amministrazione. Proprio in questa direzione va la mia proposta che intende mettere in rete i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione, eliminando il cartaceo nella comunicazione tra enti. Passando dal “timbro al clic” si risparmierebbero ben 5 miliardi di euro”.

Infine, Zinzi ha spiegato come sia prioritario “puntare con decisione sul rilancio del turismo e della cultura, due capisaldi fondamentali per ogni ricetta di sviluppo per il nostro territorio”. Il candidato Udc alla Camera dei Deputati ha riproposto la sua idea di coinvolgere i privati nella gestione dei beni culturali, prendendo ad esempio la Reggia di Caserta, uno dei principali tesori di cui dispone Terra di Lavoro.

“I privati – ha aggiunto Zinzi – dovrebbero occuparsi della valorizzazione e della promozione dei beni culturali, la cui conservazione dovrebbe rimanere in capo alla Soprintendenza. Solo in questo modo lo straordinario patrimonio artistico e culturale di cui disponiamo potrebbe diventare una reale fonte di sviluppo e di crescita economica per l’intero territorio”.

Intanto, domani, giovedì 21 febbraio alle ore 20, è prevista, presso il teatro Comunale di Caserta, una manifestazione alla presenza del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che chiuderà la campagna elettorale assieme al commissario regionale del partito e candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2, Gianpiero Zinzi.







CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA

1. Il parroco rettore del Santuario Madonna Incaldana ha denunciato alla Stazione Carabinieri di Mondragone di aver patito un furto nel pomeriggio di ieri presso la citata chiesa. Luberto Riccardo, diMondragone, ha riferito che ignoti malfattori, dopo essersi introdotti all’interno della cappella di quel luogo di culto, hanno asportato alcuni monili di argento, non meglio indicati, donati dai fedeli quali ex voto.

2. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, nel corso di un servizio perlustrativo, in Frignano, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di inottemperanza al decreto di espulsione un cittadino di nazionalità albanese. XhetaMiftar, classe 1988, senza fissa dimora, con precedenti di polizia, è stato controllato dai militari operanti in quella via cimitero e, a seguito di accertamenti alla banca dati, è risultato sprovvisto del regolare permesso di soggiorno e responsabile del reingresso illegale nel territorio dello stato italiano, in quanto espulso alla frontiera marittima di Bari in data 25 gennaio 2010. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza delReparto Territoriale in attesa della celebrazione del rito direttissimo.



3. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone, in collaborazione con personale del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Caserta, hanno deferito in stato di libertà il legale rappresentante della società che gestisce il supermercato “MD discount” ubicato in Castel Volturno, poiché, nel corso del controllo alla citata attività, rinvenivano e sottoponevano a sequestro kg. 2,5 circa di prodotti ittici, risultati in cattivo stato di conservazione.

IL PRESIDENTE ZINZI NON PARTECIPERA’ ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI CON IL MINISTRO RICCARDI.

Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, comunica che, a causa di improrogabili impegni istituzionali precedentemente assunti, non parteciperà alla manifestazione in programma domani, mercoledì 20 febbraio, alle ore 19 presso l’Hotel “Crowne Plaza” di Caserta e che vedrà la presenza del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi.

martedì 19 febbraio 2013

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA

1. I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino nelcorso di uno specifico servizio, in Succivo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di truffa ed uso di documenti falsi PETROSSI Domenico, classe 1961, originario di Napoli ma residente in Sant’Arpino domiciliato, nullafacente. I militari dell’Arma lo sorprendevano all’interno dell’ufficio postale di quel comune con documenti di identità falsi allo scopo di poter avviare le procedure per l’apertura di un conto corrente. La successiva perquisizione personale e domiciliare consentiva di rinvenire e sottoposte a sequestro20 carte di identità’ verosimilmente contraffatte, riportanti varie generalità e tutte riproducenti l’effige fotografica del PETROSSI, nonché varie tessere sanitarie. L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
2. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al controllo dei sorvegliati speciali presenti nel territorio, in San Cipriano D’Aversa, traevano in arresto in flagranza di reato, per “violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale” NOVIELLO Franco, classe 1951, del luogo, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di San Cipriano D’Aversa. Il NOVIELLO, controllato all’esterno dell’abitazione di residenza, non portava al seguito la carta precettiva, violando le prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia in attesa del rito direttissimo.
3. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto delle sostanze stupefacenti, procedevano all’arresto di CONSOLAZIO Salvatore, classe 1979 residente in San Nicola la Strada e diCAPPA Maurizio, classe 1977 di Caserta. Nella circostanza i giovani, allo scopo di eluderel’identificazione e consentire quindi gli ulteriori controlli da parte dei militari dell’Arma, dopo essersi disfatti di un piccolo involucro, inveivano contro i militari strattonandoli e colpendoli con le mani. A seguito del controllo, ai militari, recatisi presso il pronto soccorso del locale ospedale, venivano riscontratepiccole contusioni alla regione zigomatica ed escoriazioni alle mani. Gli arrestati venivano trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia in attesa del rito direttissimo disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.
4. I Carabinieri della Stazione di Cellole hanno proceduto all’arresto, in flagranza del reato di furto aggravatoMARCIELLO Francesco di Mondragone, classe 1958, e FIORINO Antonio classe 1978, sempre di Mondragone. I due venivano sorpresi a trafugare, dall’interno dell’ex mobilificio “Per Sempre” sito sulla SS Domiziana al km. 10+600, materiale ferroso che caricavano su un autocarro Fiat 130 in loro uso. La refurtiva, del valore di euro 3.000,00 circa è stata interamente recuperata e sottoposta a sequestro unitamente al mezzo. Gli arrestati venivano tradotti nelle rispettive residenze, in regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
5. I Carabinieri della Stazione di Mignano Monte Lungo, al termine degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà, per il reato di truffa M.E. cittadino albanese, classe 1984, nullafacente, e R.B.A. cittadino francese classe 1968, entrambi censiti alla banca dati delle Forze di Polizia. I due, in concorso tra loro, con artifizi e raggiri al fine di procurarsi un ingiusto profitto acquistavano, per conto di un 41enne del posto, ignaro dei fatti, un elettrodomestico denominato “Folletto” procurandogli un danno quantificato in euro 4.100,00 (quattromilacento/00).





AMBIENTE: COMPLETATO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL LAGHETTO ARTIFICIALE TRA CASTEL VOLTURNO E MONDRAGONE.


La Provincia di Caserta ha completato il progetto di riqualificazione ambientale del laghetto artificiale tra Castel Volturno e Mondragone finalizzato alla realizzazione di una darsena per pesca professionale e diporto nautico con annesso un mercato dei prodotti ittici a km zero a valersi su fondi FEP.

Attualmente la pesca professionale, che conta complessivamente circa 50 operatori economici fra Mondragone e Castel Volturno, si svolge lungo il litorale casertano con modalità incompatibili con gli standard obbligando gli imprenditori del settore a rivolgersi a mercati ittici esterni.

“La domanda di nautica da diporto lungo la costa di Terra di Lavoro – ha dichiarato il presidente dell’Ente di corso Trieste Domenico Zinzi - è attualmente soddisfatta con modalità non conformi agli standard. Il tutto avviene in un territorio sottoposto a regime di tutela da accordi e norme Internazionali (zona Ramsar dei Variconi), nazionali (Riserva di Licola e Foce Volturno) ed europee (Zone di Protezione Speciale e Siti di Interesse Comunitario).

“L’Amministrazione Provinciale – ha spiegato l’assessore alla Valorizzazione della Fascia Costiera, Paolo Bidello - ha approvato un regolamento per la concessione dell’utilizzo del demanio idrico fluviale per le attività di diportismo nautico. Ciononostante, le istanze di concessione pervenute sono paradossalmente solo una decina; di contro sono stimate in circa 1.200 le unità da diporto nautico che risultano ormeggiate lungo i tratti di foce delle principali aste fluviali casertane”.

L’intervento proposto va a ripianare il divario tra domanda legittima ed offerta illegale, fornendo contemporaneamente un elevato contributo simbolico nel recupero di un territorio violentato dalle attività illecite poste in essere dalla criminalità organizzata, che ha tratto enormi profitti dalla scellerata estrazione di materiali di cava, dando origine ai famigerati laghetti, divenuti nel tempo discarica abusiva di ogni genere di rifiuto.

Nel nuovo porto che ospiterà circa 500 posti barca di lunghezza fuori tutto inferiori ai 10 metri (in modo da non interferire con la recettività del porto di Pinetamare), oltre al mercato ittico e al punto sanitario di controllo del pescato in sbarco, è previsto un ristorante specializzato, su disciplinare provinciale, nella somministrazione esclusiva di prodotti IGT, DOC, DOP, DOCG di Terra di Lavoro; sono altresì previsti recapiti delle Capitanerie di Porto di Mondragone e di Castel Volturno, oltre che posti barca dedicati alle vedette delle forze dell’ordine nonché ai gommoni delle riserve naturali della zona.

Nelle darsene è previsto ogni genere di presidio infrastrutturale per soddisfare i parametri per la gestione ecocompatibile degli scarichi e dei rifiuti prodotti a bordo. I servizi di bunkeraggio (rifornimento di carburante alle imbarcazioni) saranno per la prima volta forniti lungo la costa casertana, con enorme beneficio verso il controllo degli sversamenti accidentali in ambiente marino costiero.

L’armatura della foce dell’Agnena attraverso pennelli semisoffolti, strutture di protezione dall’insabbiamento, unitamente alle attività di dragaggio del tratto terminale e marittimo dell’asta fluviale, consentirà di attrezzare un significativo tratto banchinato alle operazioni di attracco di aliscafi che andranno anche a costituire un utile mezzo di trasporto alternativo al traffico su gomma, consentendo, allo stesso modo, di alleggerire il traffico della Domitiana durante i mesi estivi.

Il costo stimato dell’intervento è di circa 30 milioni di euro, di cui circa 15 destinati alla bonifica del sito, oggi in mano quasi interamente a privati. La redditività prevista da business plan assurge a circa 700/800mila euro annui con un indotto occupazionale diretto di circa 20 unità.