La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 30 novembre 2012

CARO MARIO TI SCRIVO........IL RICORDO DI UN LETTORE

Caro Prospero, ho saputo che eri molto legato ad un ragazzotto sammaritano che, senza tanti rimpianti, ha deciso di passare a vita migliore.
Io pure, come te, ero un suo amico e te ne voglio raccontare il carattere e la personalità.

Da giovane faceva il cronista in giornali locali ed andava in giro tutto il giorno a piedi per trovare fatti da raccontare.

Conobbe varie ragazze ed iniziò a passare le giornate a pensare come si sarebbero comportate quelle ragazze se lui fosse stato il re d’Inghilterra, Pelè, o un ricchissimo uomo d’affari.

Alla sera riempiva la sua pagine inventando fatti di cronaca , e questi fatti piacevano parecchio alla gente perché erano molto più verosimili di quelli veri.

Aveva, nel suo vocabolario, si e no 200 parole ed erano le stesse che usava per raccontare l’incidente stradale, l’arresto del ‘bigattiere’ o lo sciopero dei ragazzi delle scuole elementari.

Quindi niente letteratura, filosofia o acculturazioni varie; era cronista di giornali da vendere a 1000 lire e si limitava a raccontare fatti di cronaca sammaritana per lo più inventati.

Perciò tanto verosimili da sembrare assolutamente veri.

Lui ragionava sulle cose in questo modo.

“In questo pezzo di terra che circonda l’anfiteatro succedono cose che da altre parti non possono succedere.

Qua tira un aria speciale che va bene per i vivi e per i morti.

Qua anche i cani hanno un’ anima ed i gatti ed i cavali pure”.

Sapeva, quando inventava le storie , che queste prima o poi si sarebbero verificate.

Conosceva troppo bene la sua città ed i suoi concittadini.

Ne anticipava .. ‘le mosse’, … niente di straordinario.

Considerava la moda del tempo, il luogo in cui viveva, il momento psicologico e concludeva che stando così le cose, le vicende che raccontava si sarebbero verificate con altissima probabilità.

Questo modo di pensare non l’ha mai abbandonato.. almeno da vivo.

Da morto non ne ho ancora notizie ( al più presto riferirò…tanto primo o poi un terno secco me lo verrà a consigliare .. altrimenti sai le bestemmie che gli mando ..).

Sarà stata la storia degli ozi di Annibale, di Garibaldi, della battaglia da cui nacque l’Italia unita, delle truppe di invasione alleate che scacciarono gli invasori tedeschi, ma era inevitabile che, per strada o al bar, al teatro o al cinema, a scuola o sul bus, andava a sedersi vicino a qualcuno ed iniziava a domandargli di politica, e l’altro a rispondergli.

Lui, poi, condiva i suoi discorsi con saccenza Togliattana … nemmeno se Berlinguer gli avesse fatto da papà e Iotti da mamma (non avendo mai conosciuto la sua, tanto valeva trovarsene una che gli piaceva...).

Nel marasma elettorale che ha caratterizzato il post tangentopoli finalmente trovò il suo spazio pubblico.

Diventò consigliere comunale.

Che passione quella politica.

Quanta gente gli ha fatto conoscere e quanti amici …

Anche qualche nemico , per la verità.

Bontà sua , però, non ha mai odiato nessuno.

Le storie che ogni giorno leggevamo sul suo ‘blog’ facevano ridere ( a denti stretti, ma ridevano) anche i suoi avversari politici.

Il compagno ‘ … u n’fame’ … ne è un esempio vivente.

Erano storie che ci facevano percepire un determinato clima in un determinato ambiente.

Erano storie soprattutto politiche che raccontavano di Gianpinocchio e del suo seguito, delle figuracce del PD locale, dell’improponibilità dei rappresentanti del PDL, di ‘mariuolizie’, tangenti e mercimoni vari.

Qualche volta inventate ( o meglio anticipate) tante volte no.

Piaceva alle donne (scusami Antonella, ma è la verità).

Gli correvano dietro.

Io non ho mai capito il perché, fino a quando non gli ho sentito recitare il suo inno all’amore … : “ Una lacrima sul viso” … le lasciava di stucco.

Quella più bella da raccontare, tra le tante storie da lui vissute, è quella di un anno ( e poco più) di politica, da noi vissuta straordinariamente.

Giornali, radio , televisione, conferenze, dibattiti, .. era il protagonista indiscusso di tutto quello che si raccontava in città a proposito di Campochiaro e dei suoi compagni di merenda ( … e come mangiavano …. rispetto a lui che per mangiare era costretto a fare delle interviste impossibili a personaggi ancora più impensabili … sembravano degli autentici silos imbottiti di carne e maccheroni ).

Autentici VIP della colta nomenclatura giudiziaria nazionale, però, non tenevano per lui il passo svelto e concreto del giudizio di Pietro Feola e di ‘Gigino giornaletto’.

Ti sembrerà strano ma erano proprio quelle le sue fonti di saggezza.

L’ambiente era S. Maria C.V. ed il fiume Volturno aveva inizio dal ‘Garibaldi’ e terminava al Mitreo.. l’Appia, invece, era un lungo stradone che congiungeva S. Pietro con l’Arco Adriano.

Tifava Inter solo perché era l’unica squadra di seria ‘A’ ad avere la maglietta del Gladiator ed il suo cantante preferito era la star di turno del 15 di agosto.

Una lacrima di Alfredo lo avrebbe, insomma, rassicurato e rasserenato molto di più delle vuote ed inutili parole degli esponenti della nomenclatura nazionale intervenuti al suo funerale ( mi veniva da scrivere matrimonio … vista l’età… ma che ci vuoi fare … questa è la vita anzi … la s.l.a. … …).

Io al suo matrimonio, per la verità, ci sono andato.

Bella serata.

Canti, balli e lazzi a volontà. Risate a crepapelle.

Diedi in tutta fretta gli auguri a lui ed alla sua ex consorte perché dovevo accompagnare la mia allora fiamma alla sua automobile …. Improbabilmente nascosta dietro a dei cespugli.

Dopo quasi 16 anni continuavamo ancora a ridere ricordandoci di quell’indecente l’episodio.

CARABINIERI IN AZIONE 2 ECCO LE OPERAZIONI DI OGGI POMERIGGIO IN PROVINCIA

1. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Santa Maria a Vico hanno tratto in arresto Volante Vincenzo, classe 72, del luogo, sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, in occasione di un controllo non è stato trovato nella propria abitazione e, a seguito di immediate ricerche, è stato rintracciato dagli operanti nelle vie limitrofe. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, verrà giudicato con rito direttissimo.
2. In Grazzanise (CE), i Carabinieri della locale stazione, in esecuzione dell’ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio esecuzioni penali, hanno arrestato il pregiudicato Gravante Giovanni cl. 1984, residente in Grazzanise. Il predetto deve espiare un residuo di pena di anni 5, mesi 5 e giorni 14 di reclusione ed euro 1.000,00 di multa poiché condannato definitivamente per il reato di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso, commesso in Grazzanise fino al 7 aprile 2006. Il Gravante, già arrestato in data 28 settembre 2006 per i medesimi reati, pur se non appartenente all’organizzazione camorristica denominata “clan dei casalesi” ma di fatto intimorendo le vittime di estorsione millantando un’asserita appartenenza al citato sodalizio criminale, in concorso con il pregiudicato Mirra Vincenzo cl. 1972, già tratto in arresto in flagranza di reato in data 08 aprile 2006, costringeva mediante reiterate minacce i titolari di una tabaccheria sita in quel centro, al pagamento della somma contante di euro 2.000,00. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere su disposizione dell’A.G..

BILANCIO - IL CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA IL RIEQUILIBRIO. RISPETTATO IL PATTO DI STABILITA'

AUGURI ANCHE ALL'AVVOCATO  CAMILLO FEDERICO


Il Consiglio Provinciale, riunitosi questo pomeriggio, ha approvato il riequilibrio di bilancio dell'esercizio finanziario 2012. Lo strumento contabile registra un sostanziale pareggio tra entrate e uscite e rispetta il patto di stabilità. Il riequilibrio risente dei pesanti tagli imposti dal Governo, per fronteggiare i quali è stata imposta ai singoli settori una maggiore rigidità nelle spese.
In precedenza il Consiglio Provinciale ha provveduto a riconoscere nove debiti fuori bilancio e ad approvare la proposta di alienazione di beni patrimoniali che sono nella disponibilità della Provincia di Caserta.
“L'attivazione di questa procedura – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – ci consente di avere un margine per riequilibrare il bilancio. Le eventuali somme residuali derivanti dall'alienazione dei beni potranno essere utilizzate per eseguire lavori straordinari per strade e scuole di competenza dell'Ente provinciale. Voglio precisare che i beni presenti nell'elenco approvato sono di proprietà della Provincia ma non sono utilizzati e, quindi, sotto un certo profilo alienabili”.
Nel corso del Consiglio Provinciale di questa sera si è registrato anche l'insediamento del neo consigliere Camillo Federico, in sostituzione di Emilio Nuzzo.

OPERAZIONI IN PROVINCIA DEI CARABINIERI DI CASERTA

1. CASERTA. SEI TOPI D’APPARTAMENTO FINISCONO IN “GABBIA”.

I Carabinieri della Radiomobile di Aversa, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio teso ad infrenare recrudescente fenomeno di furti in abitazione, nella tarda serata di ieri, mentre erano in transito per la via Caruso del Comune di Frignano, notavano un giovane mentre scavalcava il cancello di recinzione di una villa, tentando di darsi a precipitosa fuga a bordo di una autovettura Wolksvegan Passat con targa straniera. I militari intervenivano prontamente bloccando, dopo un breve inseguimento, il mezzo. A seguito della perquisizione personale e veicolare, veniva riscontrata la presenza all’interno della stessa macchina di sei cittadini, di cui 3 donne, di nazionalità rumena, tutti di età compresa tra i 40 e i 25 anni, e numerosi attrezzi atti allo scasso. Da un ulteriore ed approfondito sopralluogo effettuato nel luogo ove, poco prima, era stato visto fuggire il ragazzo, si appurava che i malviventi, approfittando dell’assenza della proprietaria dell’immobile, una 53enne del luogo, si erano introdotti all’interno del cortile dell’abitazione, ove avevano forzato la porta di ingresso della villa con il chiaro intento di perpetrare un furto. I fermati venivano quindi arrestati in flagranza per il reato di tentato furto aggravato.

Gli arrestati venivano tradotti presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



2. CASERTA. RAPINA AD UN “CASALINGHI”: INDAGANO I CARABINIERI.

I Carabinieri della Stazione di San Cipriano D’aversa sono intervenuti presso l’esercizio commerciale “Iannone”, sito alla via Acquaro, dedito alla vendita di materiale per la casa, a seguito della denuncia della titolare, 44enne del luogo. La donna ha denunciato che una persona a volto scoperto, irrompeva nell’esercizio facendosi consegnare, sotto la minaccia di un coltello, la somma in contanti di euro 800,00.



3. CASERTA. FINISCE DENTRO PER “SPACCIO”.

Sempre i Carabinieri della Stazione di Villa Literno hanno tratto in arresto Discetti Eduardo, classe 78 da Napoli, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la Comunità “L’arcobaleno” sita in Villa Literno per “reati in materia di sostanze stupefacenti”, in ottemperanza all’ordinanza di sospensione degli arresti domiciliari e contestuale applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Napoli. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.



4. CASERTA. AVEVA COMMESSO UNA RAPINA IN ROMANIA, ARRESTATO DAI CARABINIERI DI MADDALONI.

I Carabinieri della Stazione di Arienzo hanno tratto in arresto Mogosanu Alexandru Nicolae, classe 91, di nazionalità rumena, pregiudicato, in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Pitesti (Romania). Il ragazzo, controllato durante un servizio di controllo del territorio, è risultato gravato da un provvedimento restrittivo internazionale per rapina commessa in Romania. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della Corte di Appello di Napoli.



5. CASERTA. AVEVA COMMESSO UNA RAPINA: ARRESTATO DAI CARABINIERI.

I Carabinieri della Stazione di Villa Literno hanno tratto in arresto Musto Gaetano, classe 53 del luogo, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’ufficio esecuzione penali della Procura di Santa Maria Capua Vetere, dovendo espiare una pena di 9 mesi e 27 giorni di reclusione per “rapina”. L’arrestato, è stato tradotto presso l’abitazione di residenza in regime di detenzione domiciliare.

6. Piedimonte Matese (CE): Dieci persone denunciate dai Carabinieri per vari reati. Eseguiti anche controlli in numerosi locali pubblici.

E’ di dieci persone denunciate alla competente Autorità Giudiziaria, il bilancio di una operazione portata a termine nelle ultime ore dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese. I reati contestati, nel corso della attività condotte dalle Stazioni di Piedimonte e Alife, vanno dai maltrattamenti in famiglia alle minacce, dalla truffa alla ricettazione, dal danneggiamento all’occupazione abusiva di edifici privati, dall’inosservanza di provvedimenti emessi dalle Autorità all’appropriazione indebita, dall’abusivismo edilizio alle violazioni delle leggi di pubblica sicurezza. A Piedimonte Matese, un 43enne del luogo si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia, in quanto in più circostanze, per motivi di gelosia, aveva minacciato di morte e picchiato la moglie, anche alla presenza dei figli minori. Due persone, un 27enne ed una 34enne, di origine rumena ma residenti a Piedimonte Matese, sono invece finite nei guai in quanto hanno violato le prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, cui sono sottoposti per reati contro il patrimonio e la persona. Un 50enne, sempre di Piedimonte, si è reso invece responsabile del reato di appropriazione indebita, in quanto nella sua qualità di agente assicurativo, dopo aver riscosso alcune quietanze relative a premi assicurativi, per un importo di oltre diecimila euro, se ne impossessava indebitamente traendone un ingiusto profitto. Di abusivismo edilizio dovrà rispondere un 70enne di Gioia Sannitica, in quanto era intento alla realizzazione di un fabbricato in assenza delle prescritte concessioni edilizie ed in luogo sottoposto a vincolo paesaggistico. Nei suoi confronti è stata emessa anche un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Un 44enne di Alife, è stato denunciato per danneggiamento e minaccia aggravata, per futili motivi, ha distrutto un muro di cinta di proprietà del suo vicino e poi armato di un piccone, lo ha minacciato di morte se avesse denunciato l’accaduto. Un 40enne di Napoli, dovrà rispondere dei reati di ricettazione, truffa, sostituzione di persona e falso. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo dopo esserne venuto illecitamente in possesso ed averlo contraffatto nella parte del beneficiario, poneva all’incasso presso l’ufficio postale, esibendo un falso documento di identità, un assegno bancario per un importo di circa duemila euro, sostituendosi ad un pensionato di Alife avente diritto. Una 46enne di Alife è stata denunciata per minaccia aggravata in quanto ha minacciato di morte un 47enne, con il quale aveva intrattenuto una precedente relazione sentimentale. Un 64enne di Piedimonte è finito invece nei guai per aver forzato la porta d’ingresso di un appartamento di proprietà di una cooperativa, occupandolo senza averne alcun titolo. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per danneggiamento aggravato e occupazione abusiva di edifici. Infine, numerosi controlli sono stati eseguiti in locali pubblici del territorio, in particolare sale giuochi e altri luoghi frequentati dai più giovani, in uno di questi ubicato nel centro pedemontano, è stata riscontrata una violazione alla normativa prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, in quanto la titolare, 40enne del luogo, aveva omesso di esporre la prescritta tabella dei giochi proibiti all’interno del locale. Anche per lei è scattata una denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.



OPERAZIONI SUIL TERREITORIO DEI CARABINIERI IN PROVINCIA DI CASERTA

1. I TITOLARI DI UN CENTRO REVISIONE AUTOVEICOLI DENUNCIATI DAI CARABINIERI PER DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI.

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Capua coadiuvati da quelli del N.O.E. di Caserta, in Pastorano, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente, hanno proceduto al controllo di un centro revisioni auto, a seguito del quale hanno deferito, in stato di libertà, per deposito incontrollato di rifiuti due amministratori C.V.D. classe 82 e C.S.W. classe 79, entrambi di Pignataro Maggiore.

Dall’ispezione, i militari dell’Arma hanno accertato che il centro è dotato di due vasche a tenuta per la raccolta dei reflui e dei liquidi di percolato colme degli stessi, con l’evidente presenza di emulsioni oleose, per le quali non è stata prodotta alcuna documentazione attestante operazioni di pregresso smaltimento.



2. CASERTA. I CARABINIERI BLOCCANO ROTTWEILER COLPEVOLI DI AVER RAZZIATO UNA FATTORIA.

Una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Alife e una del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese, sono dovuti intervenire nella periferia della cittadina Alifana, dove due cani di grossa taglia, di razza rottweiler, erano fuggiti dal recinto di una villa, in cui erano custoditi, raggiungendo una fattoria ubicata nella vicinanze, azzannando ed uccidendo alcuni animali presenti. Ma veri e propri attimi di terrore, si sono avuti quando la coppia di rottweiler, attirata dalla presenza di una ragazza, 20enne del posto, ha tentato di aggredirla, ma la prontezza di riflessi della giovane che è riuscita a fuggire mettendosi in salvo e il provvidenziale intervento dei Carabinieri, hanno evitato il peggio. Sono stati infatti poi i militari a distrarre i due cani inferociti, attirando la loro attenzione e riuscendo a farli rientrare nel proprio recinto. L’avventura felicemente conclusasi, ha avuto però inevitabilmente un risvolto giuridico, in quanto nei confronti del proprietario della coppia di rottweiler è stata contestata una sanzione amministrativa per violazione alla normativa vigente, in quanto aveva omesso la prescritta registrazione presso l’anagrafe canina e l’identificazione dei due animali mediante l’apposito microchip. Rischia inoltre una denuncia penale per omessa custodia degli stessi animali. Ovviamente i Carabinieri, in merito ai fatti accaduti, hanno poi inoltrato una dettagliata informativa per gli eventuali provvedimenti di competenza al servizio veterinario dell’ Azienda Sanitaria Locale.

POLIZIA IN AZIONE - PRESI DUE PREGIUDICATI A CASTELVOLTURNO

Si comunica che nella serata di ieri, nell’ambito di predisposti servizi anticrimine, agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal V.Q. re dr. Davide Della Cioppa, hanno tratto in arresto un noto pregiudicato locale, già esponente della vecchia guardia della fazione bidognettiana del clan dei casalesi. CONTE Andrea, nativo di Castel Volturno, di anni 50, vanta a suo carico numerosi precedenti penali, tra cui quello di associazione a delinquere di stampo mafioso, in ragione del quale, nel 2001 veniva anche sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Nella serata odierna, mentre si intratteneva nel centro storico del paese, il predetto è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno in esecuzione di un Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica c/o la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione penale, a firma del Sost. Procuratore Dr. Giovanni Cilenti. Tale provvedimento definitivo giunge di seguito alla declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione proposto dal Conte Andrea, unitamente a numerosi altri affiliati al clan colpiti dalla medesima sentenza della Corte di assiste d’appello di Napoli dell’ottobre 2010. Ultimati gli adempimenti di rito il CONTE Andrea veniva associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere, ove rimarrà per espiare la pena detentiva di anni DUE, mesi SETTE e gg. 15 di reclusione.



Nell’ambito della medesima attività anticrimine, nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno hanno tratto in arresto anche un noto esponente della criminalità mondragonese, LOMBARDO Diego nativo di Roma, di anni 52. Gravato da numerosi precedenti penali per truffa e ricettazione, ritenuto da alcuni collaboratori di giustizia persona vicina al dissolto clan "la torre" di Mondragone, il predetto è stato arrestato e, contestualmente, sottoposto alla misura alternativa della Detenzione Domiciliare per il periodo di anni UNO e mesi TRE, giusto Ordine Esecuzione Espiazione di Pena Detentiva emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D'Appello di Napoli - Ufficio Esecuzioni Penali, pena che dovrà scontare al proprio domicilio

FURTI NEGLI APPARTAMENTI - PRESI TRE NOMADI

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Sezione Investigativa del Commissariato di P. S. di S. Maria C. V., diretto dal V.Q.A. Dott. Riccardo Di Vittorio, ha proceduto all’arresto di tre nomadi identificati per:

1. STEFANOVIC Jasmina, nata in Yugoslavia in data 01.01.1973, e residente in Capua;

2. MARINKOVIC Sonia, nata a Madrid (Spagna) in data 04.07.1985, e domiciliata in Castelvolturno;

3. NIKOLIC Daniel, nato a Vimercate (MI) in data 12.12.1990, e doiciliato in Castelvolturno.

La cattura dei sunnominati è avvenuta a seguito di intensa attività info-investigativa volta alla ricerca di alcuni nomadi destinatari di provvedimenti restrittivi, segnalati in questa zona, ove ultimamente erano stati perpetrati anche diversi furti in abitazione e rapine varie.

La evidenziata attività operativa, veniva anche supportata da fonti di comprovata attendibilità, che segnalavano la presenza dei ricercati in Capua e Castelvolturno, oltre che in S. Maria C.V..

Sulla base di quanto appreso, già nella giornate scorse, venivano effettuate dapprima mirate ricerche presso il campo nomadi esistente in Sant’Angelo in Formis, alla Via Casa Cecere, e successivamente in Castelvolturno, ove veniva individuato un appartamento, sulla Destra Volturno, in cui si notava, nel corso dei mirati servizi di appostamento, un notevole andirivieni di persone di etnia Rom, tra le quali veniva anche riconosciuto uno dei ricercati. Pertanto, alle ore 06.00 odierne, gli operanti, avuta certezza che nel luogo individuato vi erano le persone da ricercare, effettuavano irruzione nell’appartamento individuato, procedendo all’arresto dei tre innanzi citati in quanto:

1 – STAFANOVIC Jasmina, era destinataria di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dal Tribunale Ordinario di Napoli, dovendo espiare la pena della reclusione di anni UNO per il reato di Concorso in Furto aggravato;

2 - MARINKOVIC Sonia, era destinataria di Fermo di Indiziato di delitto, emesso dal P.M. presso La Procura della Repubblica di Napoli, in quanto gravemente indiziata di concorso nel reato di Furto Aggravato;

3 - NIKOLIC Daniel, era destinatario di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, dovendo espiare la pena di anni 5 di reclusione, poiché colpevole di reati di concorso in rapina aggravata.-

Al termine degli accertamenti di rito, le persone arrestate di cui sopra, venivano tradotte al Nuovo Carcere Penitenziario di S. Maria C.V. a disposizione dell’A.G. procedente.

L’operazione in parola, condotta dal personale del Commissariato di P.S. di S. Maria C.V., rappresenta una efficacia e concreta risposta al dilagante fenomeno dei reati predatori che, specialmente in questo periodo, vengono segnalati sul territorio.

mercoledì 28 novembre 2012

CARO MARIO TI SCRIVO...........

Là giù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi,
piangendo e nel sembiante stanca e vinta.                

Elli avean cappe con cappucci bassi
dinanzi a li occhi, fatte de la taglia
che in Clugnì per li monaci fassi.                                  

Di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia;
ma dentro tutte piombo, e gravi tanto,
che Federigo le mettea di paglia.                                  

Oh in etterno faticoso manto!
Noi ci volgemmo ancor pur a man manca
con loro insieme, intenti al tristo pianto;                      

ma per lo peso quella gente stanca
venìa sì pian, che noi eravam nuovi
di compagnia ad ogne mover d’anca.                          

Per ch’io al duca mio: «Fa che tu trovi
alcun ch’al fatto o al nome si conosca,
e li occhi, sì andando, intorno movi».                           

E un che ’ntese la parola tosca,
di retro a noi gridò: «Tenete i piedi,
voi che correte sì per l’aura fosca!                                 

Forse ch’avrai da me quel che tu chiedi».
Onde ’l duca si volse e disse: «Aspetta
e poi secondo il suo passo procedi».                          

Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta
de l’animo, col viso, d’esser meco;
ma tardavali ’l carco e la via stretta.                               

Quando fuor giunti, assai con l’occhio bieco
mi rimiraron sanza far parola;
poi si volsero in sé, e dicean seco:                               

«Costui par vivo a l’atto de la gola;
e s’e’ son morti, per qual privilegio
vanno scoperti de la grave stola?».                              

Poi disser me: «O Tosco, ch’al collegio
de l’ipocriti tristi se’ venuto,
dir chi tu se’ non avere in dispregio».        

Dedicata al nostro amico Mario che in vita ha avuto tanti coccodrilli che lo hanno divorato e poi, quegli stessi coccodrilli, lo hanno falsamente pianto al suo funerale.                   

CARABINIERI IN AZIONE 2 LE OPERAZIONI DI OGGI POMERIGGIO IN PROVINCIA

1. Un cinquantacinquenne legato ad una sedia e derubato nel container dove si trovava. I Carabinieri indagano. Un cinquantacinquenne di Mondragone (CE) ha denunciato presso la stazione Carabinieri di Baia Domizia (CE) che la decorsa notte, ignoti malfattori, con volto travisato, sono penetrati all’interno del container da lui occupato, collocato sul fondo agricolo ubicato in località Matrice a Sessa Aurunca (CE), via pietre bianche snc, e dopo una breve colluttazione lo hanno legato ad una sedia. Lo stesso ha inoltre riferito che gli sono stati asportati il telefono cellulare e le chiavi dell’autovettura e che, in seguito, i rapinatori si sono dileguati a piedi nelle campagne circostanti. Il danno patito è stato dallo stesso quantificato in complessivi euro 70,00 (settanta) circa, non coperto da assicurazione. Le indagini proseguono da parte dei Carabinieri della Stazione di Baia Domizia unitamente a quelli del NORM della Compagnia di Mondragone.
 2. Operazione antibracconaggio della Compagnia di Casal di Principe. Quattro persone deferite all’A.G.. Decorsa notte, in Cancello ed Arnone (CE), in area rurale nei pressi del canale Agnena, nell’ambito di uno specifico servizio, i Carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, in collaborazione con le guardie zoofile del Nucleo Provinciale di Caserta, hanno deferito, in stato di libertà per “esercizio della caccia con mezzi vietati” quattro persone provenienti dal napoletano. I predetti, autorizzati amministrativamente all’esercizio della caccia, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di vario materiale vietato dalla normativa di settore, consistente in un faro per illuminazione notturna, un fonofilo per il richiamo acustico degli animali, un binocolo visore notturno e nr. 340 (trecentoquaranta) cartucce da caccia calibro 12. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, assunto in carico e debitamente custodito in attesa del nulla osta dell’A.G. alla distruzione. 3. ULTERIORI SIGILLI A CENTRO ESTETICO CONTROLLATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Grazzanise, unitamente a personale del N.A.S. di Caserta, a seguito di preposto servizio finalizzato al contrasto ai reati ambientali, accedeva al centro estetico “Athena” sito in quel centro alla via cesare battisti. A seguito del controllo è stata deferita all’A.G. la titolare S.E., 25enne del luogo, nei confronti della quale è stata elevata una sanziona amministrativa per aver attivato il centro estetico senza la prescritta autorizzazione amministrativa e non essendo munita del titolo abilitativo. Si è proceduto, altresì, al sequestro amministrativo dell’esercizio commerciale per un valore di 100.000 Euro circa.

TERRA DI LAVORO SPA: DAL 4 DICEMBRE IL FRONT OFFICE-SPORTELLO INFORMATIVO IMPIANTI TERMICI SI TRASFERIRA’ PRESSO LA EX CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI VIALE DOUHET




La società Terra di Lavoro S.p.A. comunica che, a partire dal prossimo 4 dicembre, sarà attivato, presso la ex caserma dei Vigili del Fuoco di viale Douhet a Caserta, lo sportello informativo per la raccolta delle pratiche e per le richieste di informazioni inerenti il controllo degli impianti termici. Tale attivazione è stata realizzata per soddisfare le esigenze dell’utenza, sia in termini di accessibilità che di disponibilità di spazi riservati al parcheggio. Tuttavia, per non arrecare alcun disagio iniziale, la società accetterà le pratiche (sia quelle consegnate a mano che a mezzo posta ordinaria, tramite raccomandata A/R o fax) anche presso la sede amministrativa sita a Caserta in Via Marconi n. 09 – fino al 31.12.2012. Si evidenzia che, a partire da tale ultima data, la documentazione e la richiesta di informazioni inerenti gli impianti termici saranno possibili esclusivamente e tassativamente solo presso la nuova sede sita in viale DOUHET a Caserta. Gli orari di apertura al pubblico sono: Lunedì- Mercoledì- Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,30 Martedì e Giovedì : dalle ore 14.,30 alle ore 16,30 Recapiti Telefonici ed indirizzo di posta elettronica : Per la richiesta di informazioni telefoniche si può chiamare al seguente numero: 0823/1503996. Per la trasmissione cartacea via fax: 0823/1503991 Per la trasmissione cartacea a mezzo posta elettronica, resta confermato il seguente indirizzo: info@tlspa.it Tra le altre novità, in corso di concertazione con le associazioni di categoria e gli operatori del settore impianti termici, vi è anche il progetto “Elimina code allo sportello”. Esso comporta l’obbligo di effettuare le autodichiarazioni, relative al buono stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici, solo on line e direttamente da parte dei tecnici incaricati, così da eliminare sempre più il disagio all’utenza. Il software per l’inserimento o trasmissione delle pratiche on line sarà messo a disposizione degli operatori gratuitamente, direttamente dalla società Terra di Lavoro S.p.A. A tal riguardo, si chiede la massima collaborazione alle associazioni di categoria, al mondo delle imprese artigiane ed alle associazioni dei consumatori, che da sempre hanno dimostrato la volontà di operare in sinergia, nel dare la massima divulgazione di tale avviso all’utenza. Tutti questi provvedimenti sono funzionali all’individuazione di procedure e sistemi che riducano sempre di più il disagio all’utenza, sempre nel rispetto delle normative previste in materia di impianti termici.

LILT IL 1 DICEMBRE SERATA DI BENEFICENZA A CASERTA







Sabato 1 Dicembre, ore 20.30, Hotel Ora City (ex Serenella) Viale Carlo III, Caserta Serata di beneficenza a sostegno della Lilt, Lega Italiana per la Lotta ai Tumori La prevenzione resta l’arma più efficace che la medicina ha a disposizione per combattere il cancro. Specie in determinate aree del nostro paese dove la maggiore incidenza di tumori è legata a fattori sociali, culturali e, purtroppo, anche al dissesto ambientale. Ciò è ancora più vero in Campania dove lo smaltimento a norma dei rifiuti, anche di quelli più tossici e pericolosi, continua ad essere insufficiente. E i dati ufficiali delle istituzioni sanitarie e del Registro nazionale dei Tumori mostrano i drammatici effetti che questo comporta per la salute di chi abita nella nostra regione. In questo quadro si inserisce l’iniziativa del dottor Roberto Giorgio, stimato medico dell’“Azienda Ospedaliera S.Anna e San Sebastiano” di Caserta, a favore della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Sabato 1 Dicembre, alle ore 20.30, presso Hotel Ora City (ex Serenella) Viale Carlo III, Caserta, il dottor Giorgio terrà una serata di beneficenza a sostegno dei programmi e delle iniziative della Lilt nella lotta al cancro e alla sua prevenzione. Serata che dopo l’introduzione del presidente provinciale della Lilt, il dottor Vincenzo Battarra, anch’egli stimato medico dell’azienda ospedaliera casertana, e l’illustrazione delle motivazioni dell’evento, vedrà uno spettacolo di musica e danze latino-caraibiche del gruppo sudamericano “Jrer”. La seconda parte dell’intrattenimento è affidata proprio al dottor Giorgio, noto a Caserta non solo per la sua professionalità ma anche per la sua bravura di artista. Dote che metterà in mostra con un concerto live di musica rock, pop, evergreen italiani e internazionali. Show che sarà impreziosito da una suggestiva interpretazione di un classico della canzone napoletana, “Mala Femmena” di Totò, e da una sapiente versione della celebre “Lili Marlene” eseguita nella lingua originale tedesca. Un mix di intrattenimento ed impegno con il quale, per il quinto anno consecutivo, il medico casertano spera di motivare i partecipanti sul tema delicato della lotta al cancro. La quota di adesione alla serata, che prevede anche una cena-buffet, è di 40 Euro.

CARABINIERI IN AZIONE LE OPERAZIONI IN PROVINCIA DELLA MATTINA

1. VIOLA LE PRESCRIZIONE. ARRESTATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Maddaloni hanno arrestato il pregiudicato Imparato Mario, nato a Nocera Inferiore, classe 94, di fatto agli arresti domiciliari presso la “Comunità Leo Amici” sita in Valle di Maddaloni, in esecuzione dell’ordine di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Salerno. Il giovane, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di estorsione, ha in più occasioni violato le prescrizioni imposte dalla comunità, non proseguendo il percorso di riabilitazione. Pertanto gli operanti hanno chiesto e ottenuto dall’A.G. l’aggravamento della precedente misura cautelare a cui era sottoposto e la sostituzione con la custodia in carcere. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso l’istituto penitenziario minorile di Nisida (NA). 2. 71ENNE DENUNCIATO DAI CARABINIERI. AVEVA ADIBITO TERRENO A DISCARICA ABUSIVA. Nel corso di uno specifico servizio antinquinamento ambientale, i Carabinieri della Stazione di Parete, unitamente al personale della locale polizia municipale, hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di una 71enne di San Marcellino che aveva adibito il proprio appezzamento terriero, sito in quella località castagnola, a discarica abusiva. I militari operanti hanno riscontrato nella suddetta area notevoli quantitativi di materiale inerti da costruzione, materiale ferroso nonché vario altro genere di rifiuti. L’area di circa 50 mq. è stata sottoposta a sequestro. 3. DEVE SCONTARE LA PENA DI 9 MESI PER FURTO: ARRESTATO DAI CARABINIERI I Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – ufficio esecuzioni penali, nei confronti  di Tartaglione Antonio classe 81, del luogo. L’uomo deve espiare un residuo pena di 9 mesi di reclusione poiché giudicato colpevole del reato di furto aggravato commesso in Curti il 15 marzo 2007. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. 4. TRASPORTAVANO RIFIUTI NON PERICOLOSI SENZA AUTORIZZAZIONE. DENUNCIATI DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Baia Domizia, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno intercettato lungo la SS Domitiana, all’altezza del km 14,100 un autocarro Fiat Iveco intestato ad un 38/enne da Marzano di Nola. A seguito del controllo e degli accertamenti esperiti, i militari operanti procedevano al deferimento in stato di libertà dei due occupanti in quanto si appurava che i medesimi trasportavano rifiuti speciali non pericolosi, circa 10 quintali di infissi in alluminio usati, senza la prescritta autorizzazione. Si tratta di un 19enne e di un 33enne di Nola. Il materiale e l’autocarro sono stati sottoposti a sequestro. 5. ARRESTATO DAI CARABINIERI MENTRE RUBAVA RAME. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Capua hanno proceduto all’arresto, per furto aggravato, di PAPALE Angelo cl. 67, pregiudicato. I militari dell’Arma lo hanno sorpreso a rubare tubi di rame all’interno di una struttura ubicata in Capua alla via G. C. Falco di proprietà della clinica “Villa Fiorita” di Capua. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. L’arrestato, in attesa celebrazione rito direttissima, è stato ammesso al beneficio della detenzione domiciliare, a disposizione della competente A.G.. 6. SI ALLONTANA DAGLI ARRESTI DOMICILIARI. ARRESTATO DAI CARABINIERI Vitulazio. Nel corso della notte i carabinieri del locale Comando Stazione hanno arrestato, per evasione dagli arresti domiciliari, DE SPIRITO Salvatore 40enne, pregiudicato del luogo. I militari dell’Arma lo hanno sorpreso in una via di quel centro, lontano dalla propria abitazione dove, invece, sarebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari.

CASERTA OPERAZIONE SQUADRA MOILE RUBA UN CILOMOTORE FERMATO


Nella giornata di ieri 27 novembre 2012, personale dell’Ufficio Volanti della Questura di Caserta, coordinato e diretto V. Questore Agg. Dr. Riccardo Di Vittorio, al termine di articolata attività info-investigativa, scaturita a seguito di denuncia di furto di uno scooter modello Piaggio Liberty avvenuto tra le ore 17.00 e le ore 17.45 nei pressi del porticato adiacente la sede del Comune di Caserta, in questa Piazza Vanvitelli, ha proceduto alla denuncia a piede libero di 4 persone, di cui una per ricettazione e le altre tre per furto aggravato in concorso ed al recupero dello scooter oggetto di furto e di altro scooter di illecita provenienza in Orta di Atella.
In particolare, alle ore 18.30 circa ricevuta la denuncia del furto in argomento, personale della Squadra Volante, si portava sul luogo segnalato e dalla visione delle video riprese di alcuni esercizi pubblici ubicati nei pressi del “Passaggio Malvasi”, adiacente la sede del Municipio, accertava che l’ignoto ladro, poco prima, dopo aver regolarmente lasciato in sosta il suo scooter con il quale si era recato sul posto, si era impossessato di altro scooter parcheggiato tra altri ciclomotori e si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Dopo circa un’ora, si presentava sul luogo una donna per riprendere lo scooter precedentemente lasciato in sosta dal ladro, ma non riusciva nell’intento perché il derubato, ancora sul posto, con l’ausilio di alcuni suoi amici non consentiva alla donna di riprendere lo scooter abbandonato dal ladro, per cui, la donna vistasi scoperta, si dava a precipitosa fuga a bordo di autovettura Fiat Punto di colore rosso della quale veniva annotato il numero di targa e diramate le ricerche.
La predetta autovettura, con a bordo la donna e suo marito, identificati rispettivamente per D. N. di anni 25, nata a Napoli e T. C., nato ad Acerra, di anni 27, entrambi residenti a Frattamaggiore, poco dopo veniva fermata e sottoposta a sequestro amministrativo, perché priva di Assicurazione R.C.A., da personale della locale Sezione Polizia Stradale.
Venuti a conoscenza di ciò il personale operante dell’Ufficio Volanti conduceva la donna negli Uffici della Questura, ove riusciva, dopo ampia e lunga opera di convincimento, a farsi indicare i nominativi delle altre persone coinvolte nel fatto delittuoso.
Si riusciva pertanto ad individuare ed identificare sia l’autore del furto nella persona del cognato della donna a nome di T. R., nato ad Afragola, di anni 36 e residente ad Orta di Atella, noto tossicodipendente, che il ricettatore dello scooter a nome di I. A. S., nato a Napoli, di anni 28 e residente ad Orta di Atella.
Infatti il ladro, appena dopo il furto, ritornato in Orta di Atella si era subito disfatto dello scooter, rivendendolo per la somma di E. 120,00 allo I.A.S., nel cui garage sito ad Orta di Atella lo stesso era stato rinvenuto unitamente ad altro scooter anch’esso di illecita provenienza.
Tutte le persone coinvolte nel fatto delittuoso, annoveranti diversi pregiudizi penali e di polizia, anche specifici, sono stati deferiti in stato di libertà all’A.G. competente per concorso in furto aggravato e lo I.A.S. solo per ricettazione.
Nel contempo è stato restituito al legittimo proprietario il ciclomotore oggetto di furto e sottoposto a sequestro penale sia l’altro scooter rinvenuto nel garage del ricettatore che lo scooter abbandonato dal ladro, anch’esso risultato di illecita provenienza.
Al termine dell’attività compiuta si sottolinea il fondamentale contributo fornito agli operatori di Polizia dal sistema di videosorveglianza installato presso gli esercizi pubblici ubicati nelle vicinanze del luogo ove è stato consumato il furto, significando che è di solo qualche settimana fa’ il protocollo operativo che è stato presentato presso la locale Prefettura ed al quale hanno aderito le associazioni degli esercenti i locali pubblici, relativo alla videosorveglianza con collegamento al centralino del 113 di tutti gli esercizi pubblici, al fine di reprimere ogni forma di reato in loro danno.

CAMORRA A SANTA MARIA CV - FERMATI 4 APPARTENENTI AL CLAN BIFONE

ENNSIMO COLPO DELLA SQUADRA DELLA DDA DI NAPOLI E DEL SUO COORDINATORE DOTTOR  FEDERICO CAFIERO DE RAHO   

Dalle prime ore dall’alba, in provincia di Caserta, Palma e Teramo nell’ambito di una complessa indagine , coordinata dalla Direzione Distrettuale di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di SantaMaria Capua Vetere, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ Ufficio Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Antimafia partenopea, nei confronti di BIFONE Nicola, considerato l’attuale reggcnte del clan camorristico “Bifone"operante in Portico di Caserta e Comuni limitrofi, DI CAPRIO Giuseppina, moglie di BIFONE Antonio , nonché nei confronti di BIFONE Alfredo , capo dell’omonimo clan, attualmente detenuto al regime dal 41 bis e BIFONE Alfredo, anch’egli nell’organico al clan e attualmente detenuto in regime ordinario. I soggetti tratti in arresto sono responsabili dal reato di usura aggravato dall’art. 7 L.203/1991 e il solo BIFONE Nicola anche del reato di estorsione aggravata dall’art. 7 legge n. 203/91. In particolare L’attività investigativa ha consistito di accertare un’ attività usuraria, particolarmente violenta c con la caratteristiche descritta dalla circostanza aggravante di cui all’art. 7 della Lcggc 203/ 1, posta in essere dai quattro arrestati nei confronti di un imprenditori edili. La fonte principale di prova é costituita dalla denuncia sporta in data 11 ottobre 2012 presso il comando Stazione Carabinieri di Macerata Campania dalla vittima cha ha riferito di essersi rivolto fin dall’anno 2009, par problemi economici connessi alla sua attività professionale, ai fratelli BIFONE, Antonio e Alfredo , per un prestito di euro 100000,00, che gli fu concesso, applicando alla somma prestata un tasso dsl 7% mensile, pari ad un rata mensile (par i soli interessi) di 7.000 00. Euro.
Dalla successiva attività investigativa emergeva cha la vittima, dopo che BIFONE Antonio ed Alfredo erano stati arrestati, é stata più volte minacciata sia da DI CAPRIO Giuseppina che da BIFONE Nicola, i quali, ricevendo ordini dai due fratelli in carcere, convocavano l’imprenditore usurato "manu militari" presso la concessionaria di auto “VIRA” sita in Portico di Caserta , concessionaria gestito da BIFONE Nicola. I sogetti arrestati, approfittando della loro appartenenza alla consorteria criminale di Portico di Casa •= famiglia camorristica da sempre affiliata al clan dai “Belforte di Marcianise ", pretendevano la corresponsione degli interessi` mensili del 7% sulla somma prestata, ricorrendo talvolta a minacce dirette ed indirette nei confronti della vittima allorquando non ora in grado di restituire quanto pattuito noi tempi concordati.

martedì 27 novembre 2012

CARABINIERI IN AZIONE OPERAZIONE IN PROVINCIA ARRESTI E FERMI

. In Succivo (CE), i Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino (CE), su disposizione della Procura Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno notificato al sindaco del comune di Succivo, avv. Antonio Tinto, il provvedimento di dissequestro temporaneo, per giorni 60, dell’area di stoccaggio sita in quella località “Torre Palomba”, oggetto di sequestro in relazione alle attività di indagine svolta dal N.O.E. di Caserta, unitamente ai Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino. Il provvedimento segue la specifica richiesta dell’ente locale, al fine di bonificare l’intera area, precedentemente utilizzata quale sito di stoccaggio di rifiuti.



2. In Grazzanise (CE), nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri della locale stazione hanno deferito, in stato di libertà alla competente A.G. un cittadino rumeno domiciliato Frignano (CE), poiché ritenuto responsabile di trasporto di rifiuti senza la prescritta autorizzazione. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma mentre percorreva una strada di quel centro a bordo di un motocarro in uso, contenente rifiuti speciali non pericolosi senza la prevista autorizzazione. Il motocarro è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri.



3. I Carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico (CE) nel corso della scorsa serata, in quel centro, hanno arrestato la sottonotata persona per il reato di furto aggravato il pluripregiudicato De Lucia Antonio, cl.1980, residente a Santa Maria a Vico. I militari dell’Arma, unitamente ai tecnici dell’E.N.E.L. di Caserta, hanno eseguito un controllo presso l’abitazione del predetto, riscontrando che si era allacciato fraudolentemente alla linea elettrica tramite un cavo interrato e collegato a monte del proprio misuratore. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo.



4. In San Cipriano d’Aversa (CE), presso la locale stazione Carabinieri, la titolare del supermercato DI.AL.MA. srl, sito in quel centro, ha denunciato che alle ore 12.00 circa del 26 novembre, una persona con il volto coperto da un cappuccio e una sciarpa, sotto la minaccia di una forbice, si è fatta consegnare, dalla cassiera del predetto esercizio commerciale, la somma in contanti di euro 700,00. La denunciante ha, inoltre, riferito che non è stato arrecato alcun danno a persone e che quanto asportato non è coperto da assicurazione. Il successivo sopralluogo a cura dei Carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Casal di Principe ha dato il via alle indagini che proseguono al fine di individuare l’autore della rapina.

5. I Carabinieri della Stazione di Cesa (CE), hanno arrestato in flagranza per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio il cittadino ganese senza fissa dimora Gubre Foguim, cl. 1975. Il predetto, in quella via Berlinguer, alla guida di un motociclo, privo del targhino di identificazione, non ottemperava all'alt imposto dai militari dell’Arma, dandosi a precipitosa fuga. Lo stesso veniva bloccato al termine di un prolungato inseguimento ed una breve colluttazione conclusasi senza feriti. A seguito di accertamenti eseguiti sul telaio motociclo, la matricola dello stesso è risultata palesemente contraffatta e, pertanto, il mezzo è stato sottoposto a sequestro. Il ganese è stato associato presso casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’A.G..



6. In Villa Literno (CE), via Vittorio Emanuele III, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, il cittadino bulgaro Dimitrov Rosen Mihalchov, cl.1980, domiciliato in quel centro, responsabile dei reati di “estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia” ai danni di una connazionale, compagna e convivente dell’arrestato. Il Dimitrov, nella serata precedente, all’interno dell’abitazione in cui vive, ha aggredito la convivente tentando di soffocarla, sottraendole la somma di euro 20,00, compenso della giornata lavorativa della donna, venendo bloccato subito dopo, per strada, dai militari dell’Arma intervenuti sul posto su richiesta della vittima. La donna ha denunciato, altresì, di essere stata vittima, nei mesi scorsi, di maltrattamenti e aggressioni fisiche da parte dell’arrestato, nonché di una “violenza sessuale” commessa nell’aprile 2012, circostanza per la quale lo stesso veniva deferito all’A.G. anche per il predetto reato. Alla vittima, accompagnata presso l’ospedale Pineta Grande di Castelvolturno (ce), è stato riscontrato un “trauma contusivo facciale a sinistra con ecchimosi al volto e al collo” giudicate guaribili in giorni 3. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’A.G..





7. In Sessa Aurunca (CE) località Canale, nell’ambito di un predisposto servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro l’ambiente, i Carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà’, per aver realizzato e gestito un sito di stoccaggio di rifiuti senza la prescritta autorizzazione, su un fondo di circa 30.000 mq sottoposto a sequestro due coniugi del luogo. Nella circostanza l’uomo è stato altresì deferito per non aver ottemperato a precedente ordinanza di bonifica (sul citato terreno), emessa dal sindaco di Sessa Aurunca (CE).



8. In Mondragone (CE), via L. Pirandello nr. 6, i Carabinieri della locale stazione, all’interno di un abitazione ivi ubicata, hanno rinvenuto il corpo senza vita del cittadino bulgaro Kyamil Aydan, cl.1980, domiciliato al citato indirizzo. I primi accertamenti sul cadavere hanno escluso l’evenienza violenta. I successivi rilievi tecnici sono stati eseguiti dai Carabinieri del N.O.R.M. - aliquota operativa della Compagnia di Mondragone. La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico, su disposizione dell’A.G..

PROVINCIA DI CASERTA - ‘PROMOZIONE DELLA PROVINCIA DI CASERTA IN POLONIA’. LA DELEGAZIONE PROVINCIALE PRESENTA I PRODOTTI DI ECCELLENZA LOCALI


Una delegazione della Provincia di Caserta, guidata dall’assessore alle Attività Produttive Carlo Puoti, è in Polonia per promuovere le eccellenze casertane. Nell’ambito di una Convenzione stipulata tra la Provincia di Caserta e la Camera di Commercio Italo - Polacca promossa dal Settore Attività Produttive, la Provincia di Caserta ha programmato la partecipazione di aziende e/o consorzi con sede operativa nel territorio casertano all’iniziativa denominata “Promozione della Provincia di Caserta in Polonia”All’invito hanno aderito 10 ditte e quattro associazioni. Il programma prevede la realizzazione di un percorso comune di interventi volto a concretizzare un’organica politica di sostegno allo sviluppo e all’internazionalizzazione del sistema delle eccellenze economiche e produttive del territorio casertano, mettendo in contatto imprenditori ed investitori polacchi, rappresentanti delle istituzioni polacche ed italiane in Polonia e dei media locali.L’obiettivo generale del progetto è presentare in Polonia - mercato in forte crescita e con bacino di utenza di circa 40 milioni di abitanti – l’attività svolta dalle Istituzioni e dagli Enti a favore delle imprese e la promozione dei prodotti di eccellenza della produzione casertana.

AMBIENTE CASERTA - GISEC: DALLA FIT-CISL ACCUSE STRUMENTALI E INCOMPRENSIBILI



La Gisec SpA, in riferimento alla manifestazione di protesta effettuata stamani davanti la sede della Provincia di Caserta da un piccolo gruppo di lavoratori dello Stir di Santa Maria Capua Vetere appartenenti al sindacato Fit-Cisl, intende fare alcune doverose precisazioni.

Per quanto riguarda la questione inerente le rivendicazioni della Fit-Cisl in merito all’aumento delle indennità accessorie e al conferimento del cosiddetto “Parametro A”, così come già spiegato nel recente passato, è importante ricordare che nel 2011 c’è stato un accordo con le segreterie regionali dei sindacati (e quindi anche della Cisl) in base al quale i lavoratori dello Stir sono passati da un contratto collettivo che li inquadrava quali metalmeccanici a un contratto Fise-Assoambiente, a seguito di una verifica dei diversi profili professionali. Il contratto collettivo nazionale del settore ambiente prevede che non è cumulabile l’anzianità di servizio dei lavoratori che prima fruivano di un altro contratto collettivo. Per ottenere un aumento dell’indennità accessoria (circa 100 euro mensili) e quindi il “Parametro A” occorrono 5 anni di anzianità, ma nel settore ambiente e non in altri. La Gisec SpA, quindi, si è attenuta ad operare seguendo il dettato normativo e rispettando il contratto nazionale. Inoltre, a seguito dei provvedimenti conseguenti alla spending review, il Governo ha invitato gli enti pubblici e le società partecipate ad attenersi a parametri particolarmente rigidi nella gestione delle risorse, evitando un aumento del costo del lavoro. Di conseguenza, le indennità accessorie devono rimanere ferme ai livelli del 2011. Per tali motivi, è molto difficile comprendere le ragioni alla base della protesta, dal momento che non siamo di fronte a nessun tipo di taglio ma semplicemente alla conservazione delle indennità accessorie ai livelli dell’anno scorso. La Gisec Spa, quindi, ribadisce di aver agito nella piena osservanza della legge e degli accordi sottoscritti a livello nazionale e regionale, confermando la difficoltà a capire le reali ragioni alla base di una protesta singolare e poco opportuna.

Del tutto strumentali e prive di fondamento, poi, appaiono le critiche relative ai presunti “sprechi” nel portare i rifiuti nel Beneventano. Con la Provincia di Benevento è stato siglato un ottimo accordo, che consente di conferire 250 tonnellate al giorno di rifiuti presso lo Stir di Casalduni. Tale operazione viene effettuata per preservare la discarica “Maruzzella” di San Tammaro che, ricordiamolo, va utilizzata solo per conferirvi i rifiuti attualmente abbancati nel sito di Ferrandelle. Opera, quella dello svuotamento di Ferrandelle, che contribuisce ad un’importante azione di tutela ambientale, che, prima dell’intervento di Gisec, nessuno aveva finora mai svolto.

Infine, per quanto concerne l’impianto di compostaggio di San Tammaro, va precisato che esso ad oggi non è stato ancora attivato per chiare responsabilità della Regione Campania, che attualmente è il soggetto titolare di tale struttura. Gisec ha più volte sollecitato affinché l’impianto venga messo al servizio del ciclo integrato dei rifiuti della provincia di Caserta e quindi immediatamente utilizzato.

CARABINIERI IN AZIONE - OPERAZIONI CONTRO LA CRIMINALITA' ARRESTI E RITROVAMENTI

1. RITROVATO DAI CARABINIERI IL PENSIONATO SCOMPARSO AD ALIFE.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Alife, a seguito di una battuta effettuata in quel territorio al fine di rintracciare l’uomo che nel pomeriggio di ieri si era allontanato dalla propria abitazione senza farvi più ritorno, rintracciavano in località Boscarello, il Signor Zarrone Salvatore. Il pensionato, classe 36, nonostante i problemi di salute dovuti alla malattia che lo ha colpito e alla notte trascorsa alle intemperie, veniva rintracciato in buone condizioni fisiche. Immediato anche l’intervento di personale del 118. L’uomo è stato comunque accompagnato dai militari dell’Arma presso il locale ospedale, proprio al fine di verificare in maniera più approfondita lo stato di salute.



2. PIEDIMONTE MATESE. CARABINIERI ARRESTANO PREGIUDICATO PER CUMULO PENA.

I militari della Stazione di Alvignano hanno proceduto all’arresto di Paolo Fusco, 28enne del posto, in esecuzione ad un’ordinanza di detenzione domiciliare emessa a seguito di rapina aggravata, furto aggravato e altri reati contro il patrimonio e la persona, commessi tra il 2003 e il 2008.





3. TRUFFA SU INTERNET. I CARABINIERI DENUNCIANO UN UOMO DEL NORD ITALIA.

A Piedimonte Matese, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 35enne, residente nel nord Italia che, mediante artifizi e raggiri, aveva venduto ad un 40enne del posto, attraverso un sito internet un televisore Panasonic pagato con bonifico bancario € 800, mai pervenuto all’acquirente.



4. SERVIZI DI PREVENZIONE DEI CARABINIERI DI PIEDIMONTE MATESE

I militari del Nucleo Radiomobile hanno invece proceduto ad una denuncia nei confronti di una 27enne di Piedimonte Matese, sorpresa nel centro cittadino, mentre si trovava alla guida di un’autovettura nonostante la stessa fosse priva della prescritta patente di guida poiché mai conseguita. Nei confronti della giovane donna, che con la sua condotta stava mettendo in grave pericolo la sicurezza stradale, è scattato anche il sequestro del veicolo. Infine, tra Piedimonte e San Gregorio Matese, i militari del Nucleo Operativo e delle locali Stazioni, hanno fermato due coppie, si tratta di un 32enne e un 39enne di Dragoni, e di un 48enne e un 31enne della provincia di Frosinone, i quali non sapendo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza in quei luoghi, ed avendo a loro carico numerosi precedenti per rapina e altri reati, venivano proposti per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per la durata di tre anni. Il sospetto dei militari è che le due coppie fossero in zona proprio per portare a compimento qualche “colpo” ai danni di attività commerciali o abitazioni private.



5. Un 50enne di Piedimonte Matese dovrà rispondere di continue molestie telefoniche ai danni di una 15enne del posto. L’uomo, secondo quanto accertato dai militari, avuto il numero di cellulare della ragazzina, ha iniziato a perseguitarla con telefonate oscene, ma è stato identificato grazie ai tracciati telefonici acquisiti nel corso delle indagini.

sabato 24 novembre 2012

SANTA MARIA CAPUA VETERE SCANDALO ALLA COOPERATIVA AL RISPARMIO – INDAGATE CASSIERE.




E’ stato un fulmine a ciel sereno quello accaduto all’interno della cooperativa al Risparmio di Santa Maria Capua Vetere , alcune cassiere impiegate  della  società nel noto supermercato in Santa Maria Capua Vetere, sono state colte in flagranza di reato. L’indagine che si è conclusa in meno di 24 ore ha portato alla luce , intrecci truffaldini all’interno del supermercato. La notizia che è ancora allo stato embrionale , nasce da una cartone di vino che era stato acquistato dalla cooperativa e non si era mai trovato  perché venduto a nero dalle cassiere ai  clienti compiacenti. Ma da controlli più attenti e più precisamente dalle telecamere a circuito chiuso che hanno filmato le operazioni di cassa , si è scoperto che alcune di loro e si parla di due, tre impiegati cassiere le quali con clienti compiacenti   “giocavano” con scontrini che fittiziamente venivano digitati e poi immediatamente annullati, intascando l’importo dello stesso, da qui il giochetto che  era collaudato da mesi e si vocifera addirittura  la truffa si aggira intorno  ai  100mila euro l’anno. Sul caso statto indagando i carabinieri di Santa Marai Capua Vetere i quali in seguito ad una telefonata si sono precipitati in Via de Michele ed hanno interrogato alcune di loro che avrebbero anche confermato, ma si aspetta la chiusura dell’indagine .Ricordiamo che la Cooperativa al Risparmio, dopo l’incendio verificato il 16 luglio 2010, pur di mantenere i posti di lavoro, il rappresentante legale con numerosi sacrifici anche personali ha conservato tutto l’organigramma e rimesso in piedi un attività che è stata da anni il fiore all’occhiello della città , perché offriva vantaggi di qualità e di risparmio non solo per le famiglie sammaritane, ma anche a tutta la provincia e i comuni limitrofi. Attualmente risulta che una di loro la signora s.g. abbia confermato ciò che hanno appurato non soli i carabinieri , ma soprattutto i dirigenti della Cooperativa al Risparmio .