La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 29 gennaio 2012

OSPEDALE - RISCHIO CHIUSURA - INTERVIENE IL CONSIGLIERE RAUSO

Ed ora rischiamo di perdere anche l’ospedale.


Invece di spendere tante energie per dissertare sulla possibilità o meno di costruire case, si dovrebbe correre ai ripari per evitare che Santa Maria perda anche l’Ospedale. Ormai si paventa l’ipotesi che l’Ospedale Melorio, per l’inadeguatezze delle sale operatorie venga dismesso in parte o totalmente e trasferito a Capua.

Siamo sicuri che il Sindaco prenderà seri provvedimenti per scongiurare questo ennesimo danno per la popolazione di santa Maria Capua Vetere e intervenga decisamente, insieme al Consiglio Comunale , per esprimere la dura contrarietà a questa assurda decisione.

Sappiamo bene che le finanze dell’ASL sono deficitarie, ma la Politica ha il dovere di intervenire per cercare di trovare i fondi per effettuare i lavori di adeguamento delle strutture sanitarie.

Da tempo avevo invitato le passate amministrazioni a trovare un sito idoneo per la costruzione di un nuovo ospedale, ma l’intenzione di favorire i palazzinari ha reso vane le mie invocazioni e ci siamo trovati a combattere contro l’assurdo disegno di costruire case nell’ex tabacchificio, mentre si poteva destinare quel sito a quella finalità.

I programmi elettorali e la battaglie che abbiamo intrapreso contro la speculazione sembrano essere vane perché ora ci troviamo di fronte all’assenza completa di decisioni che vanno nell’interesse della città.

Oggi,dopo aver reso possibile, per la stessa inerzia di ieri e di oggi, consentito che parte del Tribunale si trasferisse in zone periferiche, ci troviamo di fronte ad un problema che si era manifestato da tempo e che ora, potrà apparire irrisolvibile come gli altri.

E’ ora di cambiare. La trasparenza, la legalità che abbiamo propugnato, oggi sembrano una chimera; ma ci sarà sempre qualcuno che, come me, si opporrà e cercherà di risvegliare le coscienze di chi, ancora, non si rassegna alla rovina di una città che ha tante potenzialità di sviluppo che, per o ora, sono puntualmente disattese.

Gaetano Rauso