La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

lunedì 26 settembre 2011

SANTA MARIA CV - ECCO REQUISITI DI ACCESSO - LETTERA DEL SEGRETARIO DELL'UGL AL SINDACO

Al Sig. Sindaco

Arch. Biagio Maria Di Muro



Oggetto: Comandante della Polizia Municipale- Requisiti di accesso.



In riferimento alla nota ed intricata vicenda relativa alla copertura del posto di Comandante della Polizia Municipale, la scrivente O. S. ritiene utile e doveroso esprimere la propria opinione al riguardo, al fine di contribuire ad un chiarimento e, possibilmente,alla risoluzione della stessa.

Opportunamente, va anzitutto premesso che attualmente il posto di ruolo di Comandante della Polizia Municipale risulta vacante, dato che il dott. De Rosa ne esercita la funzione con contratto a tempo determinato; la questione, pertanto,prescinde dalla singola persona e va inquadrata nell’ambito di una più generale problematica.

La P. A. ha l’obbligo, oltre che l’interesse, di ricercare le migliori professionalità reperibili sul mercato del lavoro specie per la copertura di posti quale quello di Comandante della Polizia Municipale, chiamato com’è dalla legge e dai regolamenti a garantire alla collettività una molteplicità di servizi, spesso complicati.

Da qui la necessità di ricercare una procedura in grado di garantire che la persona chiamata ad assolvere il gravoso compito ne sia effettivamente al’altezza.

In pratica, ciò si traduce nella individuazione dei criteri da adottare per selezionare tale figura professionale; criteri che, in buona sostanza, debbono necessariamente prevedere una solidissima ed appropriata base culturale, consentendo, nel contempo, la partecipazione alle procedure concorsuali ad una platea di concorrenti quanto più possibile ampia.

In concreto, la previsione del possesso obbligatorio del titolo di studio di diploma di laurea (DL) o equivalente per legge, laurea specialistica ( D. M. 509/99) o laurea magistrale (D.M. 270/04), esclusivamente in Giurisprudenza o equipollente per legge garantirebbe una preparazione professionale e culturale adeguata all’incarico, nel mentre l’esperienza specifica nel settore o il possesso di abilitazione all’attività forense e l’effettivo esercizio nonché altre esperienze acquisite in settori analoghi a quello della Polizia Municipale costituirebbero certamente elementi preferenziali da valutarsi opportunamente ma da non ritenersi indispensabili per la partecipazione alla selezione a Comandante della P. M.

Siffatte argomentazioni di lapalissiana evidenza sono vieppiù suffragate dalla circostanza che non esiste alcuna legge e/o disposizione regolamentare che obbliga al possesso di titoli suppletivi, oltre a quello accademico, per l’accesso al posto di Comandante della P. M. ; al contrario, l’adozione generalizzata del requisito del possesso obbligatorio di esperienza specifica nel settore, magari pluriennale, restringerebbe oltremodo la ricerca di personale idoneo per assoluta carenza dello stesso, fino alla completa impossibilità.
In tempi come quelli attuali, la difesa dell’indispensabilità di esperienza professionale pregressa, che la legge non stabilisce obbligatoria, più che rispondere a criteri selettivi del personale, potrebbe facilmente essere letta come difesa, invereconda, di privilegi classisti e di “ casta”.

D’altra parte, se chi ha maturato specifica esperienza professionale dovrebbe essere considerato più indicato a ricoprire un determinato incarico, Comandante della P. M. nello specifico, chi o cosa potrebbe impedirgli di far valere le sue maggiori capacità in un concorso pubblico aperto alla partecipazione anche di chi non ne ha?

Lo stesso dott. De Rosa, vigendo il censurato principio, non avrebbe potuto essere chiamato a ricoprire il posto di cui si discute.

In conclusione, la scrivente O. S. auspica che, per la copertura del posto vacante di Dirigente- Comandante della P. M. di ruolo, si preveda unicamente il requisito del possesso obbligatorio di laurea magistrale o triennale integrata da specializzazione esclusivamente in Giurisprudenza o equipollenti per legge, unici titoli in grado di garantire una adeguata preparazione professionale.

L’eventuale esperienza acquisita alle dipendenze della pubblica amministrazione, segnatamente quella nel campo di riferimento o ad essa assimilabili, in uno all’abilitazione ed all’effettivo esercizio dell’attività forense andrà opportunamente considerata e valutata, anche se il mancato possesso non dovrà impedirne la partecipazione alle procedure di selezione.



Il Segretario Aziendale

Michele Farina