La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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mercoledì 31 agosto 2011

SANTA MARIA CAPUA VETERE - NUOVI UFFICI DELLA PROCURA - IL COSTRUTTORE PELLINO CONSEGNERA' LE CHIAVI VENERDI' 2 SETTEMBRE 2011

I NUOVI UFFICI DELLA PROCURA
DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Santa Maria Cv – Venerdì mattina ai massimi esponenti istituzionali del tribunale di Santa Maria Capua Vetere verranno consegnate le chiavi del nuovo stabile ristrutturato di via traversa Mario Fiore. Il fabbricato completamente ristrutturato sarà sede di alcuni uffici della procura della repubblica e sembra che prenderanno posto alcune sezione della polizia giudiziaria . Sarà il procuratore titolare Dottor Corrado Lembo ad avere dal costruttore Antonio Pellino, d’accordo anche con il presidente del tribunale Dottor Andrea della Selva e gli organi istituzionali del comune di Santa Maria Capua Vetere il via libera per sistemare gli uffici che per esigenze logistiche non avevano più posto all’interno del palazzo di giustizia in piazza della resistenza e nella ex caserma Mario Fiore.

E’ in ogni caso un passo in avanti dove le polemiche dei giorni scorsi che hanno visto alcuni comitati adoperarsi affinché potessero spingere per il trasloco del tribunale nel capoluogo di provincia ma anche per far rimanere circoscritto alcuni uffici del tribunale, poiché se la caserma Mario Fiore , come si spera, sarà agibile in tempi brevi.

Si allontana lo spettro della ricerca di contenitori fuori il centro storico, ma sembra che l’allarme non è ancora cessato del tutto.

SANTA MARIA CAPUA VETERE: ARRESTATA UNA RAGAZZA IN POSSESSO DI 353 GRAMMI DI HASHISH!

Durante la mattinata odierna i carabinieri della stazione di San Prisco, nel corso di un predisposto servizio antidroga, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato  T.G., sammaritana cl. ’86, incensurata.

La stessa, a seguito di un’accurata perquisizione eseguia dai militari operanti presso l’abitazione sita in santa maria capua vetere, è stata trovata in possesso di grammi 353 di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, suddivisi in diverse dosi, e della somma contante di euro 4000,00, ritenuta provento di illecita attività. Il tutto è stato posto sotto sequestro, mentre l’arrestata è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari a disposizione della competente autorità giudiziaria.

e a Casal di Principe i carabinieri fermano un romeno per trasporto di rifiuti illeciti


Nella tarda serata di ieri 30 agosto 2011, in villa literno (ce), i militari della stazione carabinieri di casal di principe (ce) hanno tratto in arresto in flagranza di reato il cittadino straniero ibris marin doru, nato in romania, il 23.07.1985, domiciliato in villa literno, operaio, censurato, poiche' si e’ reso responsabile di raccolta ed illecito trasporto di rifiuti speciali. Nella circostanza i carabinieri operanti hanno bloccato l’ibris, in via delle dune, mentre a bordo di un motocarro ape piaggio 50  stava trasportando, senza alcuna autorizzazione, oltre 300 kg di rifiuti speciali ferrosi.

SICUREZZA IN CITTÀ, SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE - DI MURO: “MA BASTA STRUMENTALIZZAZIONI DI PARTE”

“Il tema della sicurezza in città è importante e delicato e non può essere trattato con superficialità, con strumentalizzazioni politiche di parte che sono ingiustificabili e che lasciano il tempo che trovano”. Così il sindaco Biagio Di Muro interviene sulla spinosa questione, alla luce dei recenti episodi criminosi che hanno colpito l’istituzione comunale e delle dichiarazioni di alcuni esponenti della minoranza.

“Un consiglio comunale sulla sicurezza – afferma Di Muro – era già nelle intenzioni dell’amministrazione, perché la situazione è grave e va affrontata con decisione. A chi si lascia andare ad affermazioni avventate e irresponsabili posso solo dire che l’unica promessa che questa maggioranza aveva fatto era di cambiare il volto di questa città: lo stiamo facendo, anche se da appena tre mesi; i risultati si stanno già vedendo e se ne vedranno sempre di più, le minacce non ci fermeranno. Non sarà per caso che gli avvertimenti che ci sono stati mandati derivano proprio dal fatto che stiamo imprimendo una svolta chiara nella direzione della legalità e della trasparenza?”.

Rincara la dose l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo: “Per anni i soloni dell’opposizione hanno avuto responsabilità di governo e interessi diretti negli ‘affari’ di Santa Maria Capua Vetere. Per anni hanno creato un sistema che ora stiamo scardinando. Questo sta alimentando le preoccupazioni negli ambienti che hanno vissuto dei privilegi concessi da precedenti giunte. E la tensione che si percepisce in città ne è il risultato. Ma la colpa non è di chi vuole rimettere ordine, come l’attuale maggioranza, quanto di chi si sente venir meno il terreno da sotto i piedi e reagisce scompostamente. E’ venuto in mente ai suddetti soloni che, quando c’è un delitto, non si può confondere la vittima con il carnefice? E’ venuto in mente a lorsignori che la vittima è l’istituzione comunale e, con essa, l’intera cittadinanza? Allora, se hanno ancora un briciolo di responsabilità politica e di etica dello Stato affrontino un tema così delicato con la correttezza che il ruolo istituzionale e il rispetto delle regole democratiche impone anche a coloro che, per anni, hanno calpestato entrambi”.

SANTA MARIA CAPUA VETERE - AVVOCATI- MAGISTRATI ITALIANI E OLANDESI A CONFRONTO SUL CONTRASTO ALLA CRMINALITA' ORGANIZZATA

CON IL PATROCINIO

DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

DELLA SECONDA UNIVERSITA’ DI NAPOLI

DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI CASERTA

OSPITA

IL SEMINARIO ANNUALE DELL'ASSOCIAZIONE DEI GIOVANI AVVOCATI PENALISTI OLANDESI (NVJSA) SUL TEMA

“IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

NELL'UNIONE EUROPEA:

TERRORISMO, TRAFFICO DI ESSERI UMANI, TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, NELLE ESPERIENZE ITALIANA E OLANDESE”

NE DISCUTONO:

avv. Amedeo Barletta, Camera penale Santa Maria Capua Vetere

dott. Mauro Falesiedi, funzionario EUROPOL – unità antiriciclaggio

dott. Maurizio Giordano, magistrato Tribunale Santa Maria Capua Vetere

prof. Stefano Manacorda, Facoltà di Giurisprudenza Seconda Università Napoli

avv. Alfonso Quarto, consigliere Ordine avvocati Santa Maria Capua Vetere

Prof. P.T.C. (Petra) van Kampen, Università di Utrecht

INTRODUCE E MODERA:

avv. Gennaro Iannotti, direttivo Camera penale Santa Maria Capua Vetere

PAUSA COLAZIONE CON BUFFET PRESSO RISTORANTE “LA SPELUNCA”

h. 15.00 – 16.30

DIBATTITO E CONCLUSIONI:

avv. Maria Lampitella, direttivo Camera penale Santa Maria Capua Vetere

E.B. (Jill) Coster van Voorhout M.Sc./LL.M, avvocato NVJSA



16 SETTEMBRE 2011

ore 9.30

Facoltà di Giurisprudenza – Santa Maria Capua Vetere Palazzo Melzi – aula D’Antona

L’evento è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere e, pertanto, darà diritto ai partecipanti a tre crediti formativi.

E’ obbligatoria la preventiva iscrizione presso la Camera Penale entro e non oltre il DIECI SETTEMBRE 2011 fino ad esaurimento dei posti disponibili (n. 50), che verranno assegnati in ordine cronologico d’iscrizione con priorità agli associati della Camera Penale.

martedì 30 agosto 2011

CRIMINALITA' IN PROVINCIA - I CARABINIERI FERMANO DUE PERSONE

Curti: un uomo arrestato per trasporto illecito di rifiuti ingombranti e pericolosi!
Nella mattinata odierna i carabinieri della stazione di san prisco hanno arrestato in flagranza Francesco Ventriglia cl.’65 di Santa Maria Capua Vetere, poiche’ resosi responsabile del reato di trasporto illecito di rifiuti.

Il predetto e’ stato bloccato dai militari operanti in via salvo d’acquisto di curti mentre era a bordo di un furgoncino carico di rifiuti ingombranti di vario genere senza averne la prevista autorizzazione.

L’arrestato, al termine degli atti di rito, e’ stato posto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di domani.

Casapulla: un arresto per furto di scarpe!
Nella mattinata odierna i carabinieri della stazione di san prisco hanno arrestato in flagranza pellegrino marialuisa cl.’75 di santa maria capua vetere, poiche’ resasi responsabile del reato di furto aggravato.

La predetta, poco prima, era stata sorpresa mentre asportava, dopo aver danneggiato i dispositivi antitaccheggio, un paio di scarpe per un valore complessivo di euro 200 circa, all’interno del negozio “coscia” sito in via nazionale appia di casapulla.

L’arrestata è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di domani

TIRO A VOLO - APPUNTAMNTO NAZIONALE NELLA FOSSA DI ENNIO FALCO

Circa 200 tiratori provenienti da tutta Italia saranno in lizza sabato 3 e domenica 4 settembre sui campi del poligono di tiro a volo Falco a S. Angelo in Formis per il Campionato Italiano individuale Fitav di Eccellenza, prima, seconda e terza categoria e, inoltre, per le categorie Veterani e Master. Saranno in gara, per la specialità dello skeet, gli atleti inseriti nelle liste nazionali, quindi con esclusione dei tiratori azzurri e, in generale, di quanti partecipano alle competizioni regolate dalla Federazione Internazionale (Issf).

Già da venerdì sera, comunque, saranno in zona gli iscritti provenienti da altre Regioni per essere pronti sabato mattina alle 9.00 a partecipare alle qualificazioni per giungere, attraverso le eliminatorie, alle finali in calendario domenica pomeriggio con le premiazioni previste per le 18.00.

E’ il quarto e ultimo appuntamento a carattere nazionale promosso nel 2011 dall’Asd “Falco” di S. Angelo in Formis, annualmente tra le società più attive dal punto di vista organizzativo e che è sicuramente tra quelle più produttive di effetti indotti sul turismo sportivo, visto che quando si svolge un campionato italiano sui campi in riva al Volturno si registra il tutto esaurito o quasi negli alberghi e agriturismi del comprensorio.

“Nel prossimo week end -rileva con soddisfazione il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone- ospiteremo due campionati italiani: quello femminile di tamburello nell’arena di sabbia dell’ex Saint Gobain a Caserta e, appunto, questo di tiro a volo sul poligono Falco. Due opportunità per promuovere l’immagine sportiva del nostro territorio e, nello stesso tempo, per realizzare effetti indotti sull’economia visto che tra i due eventi almeno trecento persone occuperanno per due o tre giorni gli hotel convenzionati”. “Il che -aggiunge il dirigente-conferma che incentivare il turismo sportivo è un investimento positivo per la comunità e, in termini di resa economica, garantisce bilanci più concreti di altre attività, considerate di attrazione turistica ma che, nonostante i rilevanti contributi pubblici, poco realizzano in termini di occupazione alberghiera”.



GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO, A SANTA MARIA CAPUA VETERE

Continua a dare frutti la collaborazione avviata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagio Di Muro e dall’ufficio per i beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere diretto da Francesco Sirano.

Sulla scia di un’ampia intesa con i rappresentanti della sovrintendenza, il Comune aderisce infatti alle Giornate europee del patrimonio (24-25 settembre). In particolare, domenica 25 settembre è in calendario un ricco programma di visite, non solo dei siti normalmente aperti al pubblico ma soprattutto di altri piccoli e inestimabili gioielli che la città ospita.

L’iniziativa prevede il raduno alle 9 in piazza Bovio, dove saranno allestiti stand enogastronomici e informativi: in mattinata saranno aperti al pubblico alcuni siti solitamente non visitabili (come la Domus di via degli Orti o la Bottega del tintore), mentre il pomeriggio sarà dedicato ai recenti cantieri di scavo in via Giovanni Paolo I.

“Si tratta – spiega l’assessore alla Cultura Mario Tudisco – di un’iniziativa che va nella direzione della valorizzazione del patrimonio archeologico dell’antica Capua. Devo ringraziare la sovrintendenza per la disponibilità e mi auguro che presto possa essere anche siglato il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di altre azioni comuni”.

Nei giorni scorsi, l’ufficio per i beni archeologici ha indirizzato una lettera all’assessore Tudisco nella quale vengono indicati i due principali campi di attività nei quali la collaborazione istituzionale promette futuri sviluppi: “Da un lato il complesso di visita rappresentato da museo-anfiteatro-mitreo; dall’altro il vasto tessuto monumentale e urbanistico che soggiace alla città moderna. Proprio la messa in valore del patrimonio archeologico diffuso e il rafforzamento dell’attività dei siti già aperti costituiscono – conclude la sovrintendenza – l’ideale viatico per la divulgazione e l’acquisizione della consapevolezza da parte della cittadinanza dell’importanza delle ricchezze sammaritane”.



CASERTA ON THE BEACH: FESTIVAL DEGLI SPORT SULLA SABBIA SULL’AREA EX SAINT GOBAIN



“Lo sport deve contribuire fattivamente al rilancio di Caserta in termini di immagine”. Lo ha detto il sindaco Pio Del Gaudio, durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Caserta on the beach”, in programma nel capoluogo per il mese di settembre, nell’inedita cornice dell’arena di sabbia, realizzata in piazzale delle Industrie nell’area ex Saint Gobain e dove ai primi di luglio si è svolto il Concorso Ippico Nazionale “Città di Caserta”.La rassegna si aprirà sabato e domenica 3 e 4 settembre con il più classico degli sport da spiaggia, e cioè il tam-beach (tamburello) e registrerà lo svolgimento del Campionato italiano di tambeach di singolo e doppio femminile, cui parteciperanno una quarantina di atlete in arrivo da tutta Italia, grazie all’iniziativa della Fipt (Federazione Italiana Palla Tamburello), che ha accolto l’invito del Comitato Provinciale Coni di Caserta a far disputare in un contesto urbano, allestito per l’occasione, e non su quello naturale di un arenile di fronte al mare la finale per l’assegnazione dei titoli tricolori. Peraltro, l’originalità dell’evento ha stimolato anche l’interesse dei mezzi di comunicazione, considerato che le finali del campionato verranno riprese dalle telecamere di RAI SPORT “Il turismo sportivo – continua il sindaco Pio Del Gaudio – deve essere l’elemento vincente dal punto di visto dell’economia. Per questo motivo, ringrazio in primis il Coni e il suo presidente De Simone e tutte le associazioni sportive impegnate in questa iniziativa”.Alla conferenza stampa, oltre al sindaco e al presidente del Comitato Provinciale Coni di Caserta, Michele De Simone, hanno partecipato l’assessore comunale delegato alle Federazioni Sportive Pasquale Parisella e l’assessore comunale delegato ai Grandi Eventi e Marketing territoriale, Teresa Ucciero. “Subito dopo l’insediamento al Comune nel primo incontro programmatico sui temi dello sport con il sindaco Del Gaudio – ha evidenziato il presidente De Simone - sollecitammo, al di là del rilancio delle strutture sportive tradizionali, anche l’utilizzo per attività sportive e ricreative di aree verdi nelle zone periferiche, come appunto quelle della zona ex Saint Gobain, dove hanno fatto riferimento in luglio già due importanti manifestazioni, e cioè il campionato italiano di basket giovanile e il Concorso Ippico. Il che è servito anche a far sentire partecipi degli eventi abitualmente ospitati nel centro cittadino o nei tradizionali impianti anche i cittadini di un quartiere, quello oltre la ferrovia, storicamente tagliati fuori dagli eventi più significativi”. “Ci è sembrato logico – ha proseguito De Simone - utilizzare l’arena di sabbia per altri appuntamenti sportivi, così come avviene in tante città non solo di mare; ecco perché abbiamo programmato insieme con le Federazioni e le Società Sportive una serie di appuntamenti dedicati agli sport sulla sabbia e cioè il beach volley, il beach soccer, il beach tennis, il beach rugby, etc., il cui calendario è in via di definizione e prevede anche appuntamenti a sorpresa con il coinvolgimento anche dei giovani dei centri di avviamento allo sport e dei cittadini interessati a cimentarsi direttamente con la pratica delle discipline sulla sabbia”. “L’arena di sabbia in piazzale delle Industrie, realizzata grazie alla collaborazione dell’impresa Coppola - ha concluso De Simone - oltre alle attrezzature specifiche per le discipline di volta in volta ospitate, è stata dotata di servizi logistici ed arricchita di un villaggio ospitalità con tutti i comfort e le possibili alternative dei impiego del tempo libero. Se l’iniziativa riscontrerà gradimento tra gli sportivi ed i cittadini si potrà sin da ora a lavorare per una prossima più corposa edizione con eventi anche a livello internazionale, che consentano di alimentare il comparto del turismo sportivo, oggi riconosciuto come fonte non secondaria di alimentazione dell’economia”.

domenica 28 agosto 2011

ECCO LA VERA STORIA DEL TRIBUNALE SAMMARITANO CHE TUTTI VOGLIONO SOPPRIMERE GRAZIE ANCHE AI CONSIGLIERI RECICLATI NEL PDL COME I RIFIUTI DEL CDR

Santa Maria Capua Vetere perderà il tribunale ad opera di consiglieri e personaggi del popolo della libertà che non sanno fare altro che attaccare coloro che oggi sono al governo della città . In sostanza vogliono mascherare ciò che effettivamente sono stati in procinto di eseguire. Perdere il tribunale per una città è sinonimo di incapacità non del nuovo sindaco , ma di 15 anni di amministrazione della consorteria sammaritana, la quale assumeva escort , mazzettieri di regime mettendo da parte chi denunciava ciò che stava accadendo , ma senza ottenere risultati perché all’interno di qualche Palazzo vi era qualcuno che teneva a bada le persone che avevano qualche precedente e quindi non erano credibili . Già erano credibili loro, con feste festini con imprenditori per controllare anche la classe dei magistrati, già i giudici che in alcune ordinanze addirittura venivano menzionati come coloro che avevano accettavano qualcosa per piacere ( è stato detto dai collaboratori di giustizia , ma non è stato mai provato). La guerra poi con gli avvocati penalisti e civili ha segnato un solco importante. Ma con la caduta del governo Prodi con provvedimenti del tribunale sammaritano nei confronti del ministro della giustizia e della sua famiglia, sindaco e consiglieri comunali del centrosinistra che poi si sono buttati a destra reciclandosi come i rifiuti solidi urbani che entrano nel Cdr, hanno deciso daccordo anche con la nomenclatura politica sammaritana , aversana e casertana che il tribunale doveva essere trasferito nella ex Saint Gobain dove tutto è pronto. Un colpo di coda ha dato più credibilità al progetto del governo sopprimendo le sedi distaccate . Ah!!! Come rimpiango quel giorno quando l’avvocato Giuseppe Garofalo e Antonio Sciaudone e il presidente Elio Sticco si recarono a Roma dal ministro della giustizia Diliberto e l’avvocato Garofalo fece capire con il cucchiaino al ministro che l’operazione trasferimento del tribunale da Santa Maria a Caserta era una vera e propria utopia, c’era anche il sindaco di caserta Gigi Falco.



SANTA MARIA CV -ILPDL SAMMARITANO E CASERTANO VUOLE IL TRIBUNALE NELLA EX SAINT GOBAIN

Progetto per ridisegnare la geografia giudiziaria

Saranno soppressi i “tribunalini” con meno di 15 magistrati a rischio i 5 di Caserta

Se dovesse passare il provvedimento scompariranno le sedi distaccate di Marcianise, Piedimonte Matese, Aversa, Carinola e Caserta. Ma potrebbe essere spostato anche quello di S. Maria a Caserta, perché la nuova legge obbligherebbe di istituire i Tribunali nei capoluoghi di Provincia.



Caserta ( di Ferdinando Terlizzi ) – Una vera e propria rivoluzione è in atto con la delega al Governo ( nell’ambito dell’ultima manovra finanziaria ) per ridisegnare la “geografia giudiziaria” nell’ambito della revisione delle circoscrizioni che interessa ben 998 uffici ( di cui 5 in Provincia di Caserta ) fra “Tribunalini”, con meno di 15 giudici ( che sono 39 in tutta Italia ); le “Procurine”( che sono 58 ); le sezioni distaccate dei Tribunali ( che sono 220 ) e gli uffici non circondariali dei Giudici di Pace ( il cui numero da sopprimere è di 681 ).

Se dovesse passare il provvedimento scompariranno le sedi distaccate di del tribunale di S. Maria C .V. che sono ( tutte con meno di 15 giudici) Marcianise, Piedimonte Matese, Aversa, Carinola e Caserta. Ma potrebbe essere spostato anche il Tribunale di S. Maria C.V. a Caserta, in quanto la nuova legge obbligherebbe di istituire i Tribunali soltanto nei capoluoghi di Provincia. Si prevedono “barricate” e lotte intestine tra giudici, avvocati, personale amministrativo e politici locali.

Questa ristrutturazione porterebbe al recupero di circa 80 milioni di euro ogni anno, alla possibilità di disporre di un migliaia di magistrati e di circa 5700 impiegati tra cancellieri, ufficiali giudiziari, collaboratori, addetti ai centri di informatica, uscieri e altre figure amministrative da impiegare in uffici di medie dimensioni per aumentare la produttività nel sistema giudiziario con l’informatizzazione e l’unificazione delle sedi… insomma, ritorna di scottante attualità il vecchio detto napoletano “chi fraveche e sfraveche non perde mai tiempe”…

“Bene prezioso, la “giustizia di prossimità”, ma non sempre “piccolo è bello”. Anzi, spesso “piccolo” – scriveva iei il “Sole24” - è sinonimo di inefficienze e sprechi, e dietro la sua difesa quasi sempre ci sono pigri campanilismi, interessi di categoria, modesti giri d'affari e occupazionali. Niente a che fare, insomma, con una giustizia moderna. Ma quanto basta a ingessare la politica. L'Italia dei Tribunali (165, di cui 63 con meno di 15 giudici) risale all'epoca pre-unitaria, brucia soldi, risorse umane, professionalità, zavorra l'efficienza del servizio, frena la competitività e la crescita del Paese. Eppure non è mai stata toccata”.

“Occorre quindi un’assunzione comune di responsabilità politica per inserirla nella manovra economica. Non ci sono ostacoli tecnici, solo resistenze campanilistiche, corporative e politiche, che si insinuano trasversalmente e minacciosamente in Parlamento. È l'occasione per dimostrare che la giustizia non è soltanto terreno di scontro, di leggi ad personam, di interventi spot o propagandistici, ma è un servizio pubblico, essenziale per il cittadino”.

LA POLIZIA DI STATO DI CASERTA ARRESTA ESTORSORE DEL CLAN BELFORTE.

Nella mattinata, personale della Squadra Mobile di Caserta e del Commissariato P. S. di Marcianise (CE) ha tratto in arresto il pregiudicato DI VILIO Vincenzo, nato a Omignano Scalo (SA), res. a Santa Maria C. V. (CE). L’uomo era colpito da un ordine di carcerazione, dovendo espiare la pena definitiva residua di un anno e 8 mesi di reclusione, a seguito di una condanna per estorsione continuata, aggravata dall’avere agito avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza al clan BELFORTE di Marcianise (CE) ed al fine di favorire il citato sodalizio criminoso.

La condanna si riferisce alle attività vessatorie perpetrate tra il settembre e l’ottobre del 2008 dal citato DI VILIO, e da altri emissari dei Mazzacane, nei confronti dei titolari della Ditta “IMPRESUD”, aggiudicataria del servizio di nolo di cassoni per il deposito dei r.s.u. per il comune di Caserta.

Il DI VILIO, insieme ai suoi complici, e per conto del clan camorristico, aveva imposto il pagamento della somma di 15.000 euro, da corrispondere suddivisa in tre rate da 5.000 euro con scadenza nei periodi canonici di Natale, Pasqua e Ferragosto, agli imprenditori, a cui era stato anche richiesta una ingente tangente di 100.000,00 euro in relazione alla progettata realizzazione di un grosso deposito in Marcianise (CE). Il 20 ottobre 2008, DI VILIO, insieme ad un complice, CAMMONARA Salvatore, nato a Caserta il 8.3.1970, fu tratto in arresto, in flagranza di reato, per tentata estorsione in danno dei suddetti imprenditori, ed in seguito, per tali attività vessatorie, a seguito di indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli, i due, insieme ad altri tre emissari dei BELFORTE, CAPONE Agostino, nato a Caserta il 8.3.191968 (allora plenipotenziario della ramificazione del clan BELFORTE attiva nel territorio del comune di Caserta); FEOLA Giuseppe, nato a Capodrise (CE) il 8.4.1956 (all’epoca dei fatti reggente dei “Mazzacane” per il comune di Marcianise) e SANTONICOLA Armando, nato a Marcianise (CE) il 29.5.1946, venivano colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (c. d. operazione “Pizzo su Pizzo”) emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo campano.

DROGA APESCOPAGANO - FERMATI DUE EXTRACOMUNITARI DAI CARABINIERI

Nella tarda serata del 27 agosto 2011, in castel volturno (ce), i carabinieri del nucleo investigativo di caserta, nel corso di un servizio finalizzato a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto due sottonotati cittadini nigeriani irregolari:

- Orioche Adebayo Ayimde cl. 1982;

- Jonson Olu cl. 1965.

I militari operanti, durante un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, hanno bloccato i predetti in localita’ Pescopagano al termine di un breve inseguimento, immediatamente dopo aver assistito alla cessione di un involucro risultato contenere grammi 1,632 di “cocaina” ad un consumatore occasionale.

Lo stupefacente e’ stato sottoposto a sequestro insieme alla somma di veniva euro 455 rinvenuta nella disponibilita’ dei due nigeriani e ritenuta provento dell’attivita’ illecita.

Dopo le formalita’ di rito, gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di santa maria capua vetere.

giovedì 25 agosto 2011

CASERTA ARRESTATO IN SARDEGNA ALL'ISOLA DELLA MADDALENA UN UOMO PER VIOLENZA SESSUALE IN DANNO DELLA FIGLIA DI SEI ANNI.

Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile di Caserta, congiuntamente a personale della Squadra Mobile di Sassari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Santa Maria C. V. (CE) su richiesta della Procura sammaritana, ha arrestato un uomo, U. F. del ’65, per violenza sessuale aggravata, consumata nella primavera scorsa in danno della figlia di sei anni.Secondo le delicate indagini condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria C. V. (CE), la bambina, che vive con la madre in provincia di Caserta, separata dall’uomo da oltre cinque anni, nel marzo scorso, trascorse una giornata con il padre, pernottando insieme a lui in un albergo, e in quell’occasione rimaneva vittima delle morbose attenzioni del genitore. Le indagini avevano avuto inizio a seguito della denuncia della madre e della baby sitter della piccola che ne avevano percepito l’evidente disagio dopo la breve vacanza con il padre, a seguito della quale era divenuta inspiegabilmente inappetente e irascibile, poi raccogliendo dalla stessa il racconto di quanto l’uomo l’aveva costretto a subire.
La madre rivelava che U. F., sin dalla nascita della figlia, aveva manifestato scarso interesse nei suoi confronti e che, dopo la separazione, solo nell’ultimo anno, aveva ripreso ad incontrarla per poche ore e sempre in sua presenza.
Poi, nel marzo scorso, aveva chiesto di trascorrere un wee-kend con la minore presso l’abitazione dove convive con l’attuale compagna, dove invece non si era mai recato.
La bambina, sentita con l’ausilio di una psicologa, ricostruiva con lucidità e coerenza la violenza, manifestando segnali comportamentali riconducibili ad un abuso sessuale. Secondo il suo racconto, aveva fatto il bagno insieme al padre, il quale, dopo averla presa a cavalcioni e toccata nelle parti intime, si era masturbato in sua presenza. Sintomatico risultava il dato per cui la bambina, che in precedenza aveva sempre manifestato il desiderio e la gioia di incontrare il padre, dopo l’abuso, non ne aveva più parlato, rimuovendone la figura.
U.F., incensurato, formalmente residente all’estero ma di fatto domiciliato a Napoli, dove lavora come fisioterapista, veniva rintracciato ed arrestato all’isola della Maddalena (SS) dove si trovava in vacanza.

CASTELVOLTURNO - ESTORSIONE AL TITOLARE DEL GRAN HOTEL PINETAMARE - ARRESTI SU ORDINE DELLA DDA DI NAPOLI

Nella prima mattinata odierna, a seguito di attivita’ infoinvestigativa, in giugliano in campania (na), melito di napoli, napoli marianella e castel volturno (ce), militari della stazione di castel volturno pinetamare, collaborati da quelli del n.o.r. della compagnia di mondragone e della stazione di mondragone, traevano in arresto le sottonotate persone (:)
- Aprea Luca, nato a napoli il 08.03.1968, residente in giugliano in campania alla via casacelle nr. 9, titolare dell’agenzia di vigilanza privata;
- Fioretto Vincenzo, nato a napoli il 25.03.1983, ivi residente, domiciliato in melito di napoli alla via lago maggiore nr. 24;
- Fioretto Natale, nato a napoli il 30.01.1960, ivi residente alla via cupa filanda nr. 16 ;
- Vorzillo Vincenza, nata a mugnano di napoli il 16.02.1962, residente a napoli alla via cupa filanda nr. 16;
- Froncillo Alessandro, nato ad aversa (ce) il 10.09.1986, residente a castel volturno (ce) alla via latina nr. 13.
I predetti venivano raggiunti dal decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla direzione distrettuale antimafia - procura repubblica tribunale napoli, poiche’ resisi responsabili del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento restrittivo e’ scaturito a termine della complessa attivita’ di indagine che permetteva di acclarare il tentativo di estorcere denaro al titolare del “grande hotel pinetamare”, per nome e per conto del clan camorristico denominato “dei casalesi”. Durante la fase operativa venivano anche sottoposti a sequestro i locali utilizzati dagli arrestati per porre in essere il disegno criminoso.





CONSERVATORIO A SANTA MARIA CAPUA VETERE ??? SE NE FACCIA CARICO ANCHE IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

“Per il conservatorio a Santa Maria Capua Vetere è necessaria l’autonomia subito e il ministero della Pubblica istruzione dovrà farsi carico, com’è giusto che sia, delle spese per il personale”. E’ quanto afferma il vicesindaco Antonio Scirocco, che annuncia un intervento dell’amministrazione – guidata dal sindaco Biagio Di Muro – presso il dicastero di viale Trastevere affinché l’istituzione musicale sammaritana possa essere potenziata, divenendo “sede distaccata” del conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
La presenza della scuola musicale in città – avviata un anno fa – si deve a una convenzione con l’istituto partenopeo, accordo che prevede che le spese del personale (maestri e amministrativi) siano tutte a carico del Comune di Santa Maria Capua Vetere, sulla base di una rendicontazione da parte del conservatorio stesso.“Le casse cittadine – afferma Scirocco – devono far fronte ai pesanti tagli delle risorse voluti dal governo nazionale, che ha chiuso i rubinetti per gli enti locali. Una strada per scongiurare il rischio di perdere questa opportunità è sicuramente l’autonomia dell’istituzione musicale sammaritana, sempre nell’ambito del conservatorio San Pietro a Majella. E, per questo motivo, l’amministrazione guidata dal sindaco Di Muro s’impegna ad aprire un tavolo di confronto con i massimi livelli istituzionali al fine di ottenere il riconoscimento per l’istituzione musicale, così come del resto era stato prospettato dallo stesso ministero già in sede di stipula della convenzione”.



MARCIANISE TUTELA AMBIENTALE NEI MESI ESTIVI: LA POLIZIA MUNICIPALE MULTA 45 TRASGRESSORI

Marcianise. Tutela ambientale nei mesi estivi: la polizia municipale eleva 45 verbali a carico di altrettanti cittadini rei di aver sversato abusivamente rifiuti sul territorio comunale.
Su richiesta del primo cittadino Antonio Tartaglione, e con il coordinamento della comandante Guglielmina Foglia, sono stati intensificati i controlli in città, che hanno portato i vigili urbani ad individuare ben 21 trasgressori nel solo mese di giugno.
Dati più confortanti per i mesi di luglio ed agosto, con l’elevazione rispettivamente di 13 e 10 verbali.
Di questi ultimi, solo nella giornata del 24 agosto, la polizia municipale, impegnata fino alla tarda serata, attraverso gli agenti Fedele e Laurenza, ne ha elevato ben 8. A tutti i trasgressori sono state comminate sanzioni amministrative, secondo il disciplinare approvato dalla giunta nei mesi scorsi.
Continua dunque l’azione di contrasto alla pratica dello sversamento abusivo di rifiuti sul territorio comunale, voluta dal sindaco Antonio Tartaglione fin dal suo insediamento, e costantemente seguita anche dagli assessori delegati al ramo.

SANTA MARIA CV - RAID AL COMUNE - LE AUTO ERANO OBSOLETE - TRE LE IPOTESI , MA NON SI ESCLUDE CHE LINCENDIO SIA SCATURITO DA QULACHE BALORDO CHE HA SALTATO IL CANCELLO

Camorra , intimidazioni o addirittura guasto ad una delle auto che ha preso fuoco ? E’ su queste tre ipotesi strade che si muoveranno gli inquirenti che hanno constatato ciò che è accaduto nel parcheggio di palazzo Lucarelli .
Ma non è escluso che il raid assomigli anche a qualcosa di inusuale
Una cosa è certa il parcheggio la notte non è sicuro anzi sarebbe il caso che con pochi soldi l’amministrazione installi delle piccole telecamere , perché essendo un area alle spalle del palazzo nessuno vede e sa e soprattutto non c’è controllo perché le finestre delle stanze affacciano sul cortile all’interno.

In sostanza sia accede soltanto con l’auto.

mercoledì 24 agosto 2011

DIGESTORE ANAEROBICO, L’AMMINISTRAZIONE SI OPPONE:“SANTA MARIA CAPUA VETERE GIÀ STA PAGANDO TROPPO”

La giunta comunale guidata dal sindaco Biagio Di Muro tiene alta la guardia contro il digestore anaerobico che la Regione vuole “regalare” ai cittadini di Santa Maria Capua Vetere.

“Si tratterebbe – spiega l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo – dell’ennesima violenza perpetrata ai danni di un territorio devastato. L’amministrazione municipale, dopo aver nominato una commissione di esperti, ha presentato la relazione da essi prodotta alle istituzioni competenti. Ne emergono, con chiarezza, tutte le ragioni contrarie alla realizzazione di un altro impianto per il trattamento dei rifiuti a Santa Maria Capua Vetere. La struttura sorgerebbe a settecento metri dal centro abitato, a cento metri dalla casa circondariale (che ospita quasi mille detenuti). E, per di più, in un’area su cui grava la presenza dello Stir e della vicina discarica Maruzzella. Inoltre l’Arpac ha segnalato pozzi avvelenati da bonificare e Santa Maria Capua Vetere è compresa nel triangolo con le più alte percentuali di neoplasie. Un digestore di tali dimensioni comporterebbe il trasporto di tonnellate di rifiuti organici, oltre tutto su gomma, con le ovvie e prevedibili conseguenze”.

La gara per la realizzazione del digestore sarà esperita dalla Provincia e Di Rienzo conclude: “E’ evidente che il territorio sammaritano sta offrendo più del giusto il suo contributo alla gestione dei rifiuti in Campania. Mi chiedo perché si insiste a voler penalizzare questa zona e i suoi cittadini. E mi chiedo anche come mai dall’elenco dei siti per il digestore sia sparita la città di Marcianise, da cui proviene il presidente della Provincia”.

SCOMPARSO IL MAESTRO SPARACO, IL SINDACO DI MURO: “UN FARO PER LA CITTÀ”

“Un punto di riferimento per gli intellettuali e gli studiosi”. Così il sindaco Biagio Di Muro e l’assessore alla Cultura Mario Tudisco ricordano la figura del maestro Andrea Sparaco, un faro del mondo artistico di Terra di Lavoro e non solo.

“Santa Maria Capua Vetere – affermano Di Muro e Tudisco – era diventata ormai la sua città e ne è riprova il fatto che recentemente, dopo la mostra ‘Sol Invictus’ sul Mitreo, aveva donato le sue opere al museo cittadino. Nel corso di un’intensa attività artistica, Sparaco aveva avuto modo di proporre suoi progetti alla città, come la mostra antologica del 2001 nell’ex tabacchificio, dal titolo ‘Disegnare il tempo, scolpire la memoria: geometrie emozionali’, che ebbe una grande risonanza. Con Sparaco – concludono Di Muro e Tudisco – scompare un artista che, pur avendo raggiunto fama nazionale, aveva sempre tenuto saldo il suo legame con il territorio che amava”.


TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI - FERMATO DAI CARABINIERI

Nella mattinata odierna i carabinieri della stazione di san prisco hanno arrestato in flagranza s.p. uomo cl.’65 di casapulla, poiche’ resosi responsabile del reato di trasporto illecito di rifiuti.



Il predetto e’ stato bloccato dai militari operanti in via vittorio veneto di curti mentre era a bordo di un furgoncino carico di rifiuti ingombranti di vario genere senza averne la prevista autorizzazione.


L’arrestato, al termine degli atti di rito, e’ stato trattenuto presso la camera di sicurezza del comando in attesa del rito direttissimo previsto per il pomeriggio odierno.

LA BELLA FAVOLA DEL SINDACALISTA E DEI DIRIGENTI DEL CONSORZIO RIFIUTI CHE SANA UN DEBITO DI 25 MILIONI DI EURO

Consorzio Rifiuti , sanato un debito di 25 milioni di euro.

Per la verità qualcuno dell’ente ha storto un po’ il naso quando qualche sindacalista ha reso pubbliche alcuni stipendi di dirigenti del consorzio. Peccato che il sindacalista non sia andato a fondo perché se lo faceva a quest’ora non montava su una di quelle storie che non avevano capo e coda . Sia ben chiaro la notizia è sacrosanta, ma perché si sono aumentati gli stipendi i dirigenti di mille euro lorde? . Ve lo spieghiamo perché è molto semplice .

Il deficit del consorzio rifiuti , che non è la Geoeco e altre società, aveva un debito di 30 milioni di euro dalla passata gestione , adesso invece risanando un po’ tutto l’azienda parastatale questo debito da 30 milioni è passato a 5 milioni di euro facendo dei grossi sforzi in avanti ed addirittura sfidando comuni e amministrazione dello stato. Quindi c’è stato un abbattimento di 25 milioni di euro.

Siccome gli stipendi dei dirigenti dell’ente nel corso degli anni non sono stati mai aumentati e sono rimasti sui 40 mila euro, l’aumento di 1000 euro lordi che equivalgono a circa 700 euro certamente è un incentivo per aver sanato un debito di 25 milioni di euro, che non è neanche il 0,5 per cento del deficit risanato. Siamo d’accordo che ci sono nuclei  che con settecento euro cercano di portare avanti una famiglia, ma è anche vero che i sindacalisti difendono soltanto a chi dicono loro anche se pagano la retta mensile per l’iscrizione al sindacato.

Cari sindacalisti prima di scrivere informatevi bene perché se qualche dirigenti di questi ve lo trovate davanti allora problemi vostri e dei vostri iscritti.
BUON GIORNO

martedì 23 agosto 2011

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA:INTENSIFICATA L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL TERRITORIO NEL PERIODO ESTIVO- DENUNCIATI DUE GIOVANI PER GUIDA IN STATO D’EBBREZZA.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in occasione del periodo estivo, ha intensificato ulteriormente, oltre all’attività di controllo economico del territorio, anche i controlli su mezzi pesanti e leggeri, al fine di verificare il corretto rispetto della normativa inerente al codice della strada.
Lo scopo dei servizi è stato quello di tutelare la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini da possibili guide in stato di ebbrezza, soprattutto a causa di un uso improprio e spropositato di prodotti alcoolici, in particolar modo da parte dei giovani nelle notti tra il sabato e la domenica.Due distinti interventi, condotti dai Finanzieri della Compagnia di Caserta, hanno impedito che spregiudicati comportamenti del sabato sera potessero sfociare in tristi eventi. Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo decine di autoveicoli ed i rispettivi conducenti, riscontrando su due soggetti, M.M. di Macerata Campania, di anni 19 e S.M. di Caserta, di anni 30, il primo alla guida di un BMW ed il secondo di una Smart che tra l’altro viaggiava in senso contrario a quello di marcia nella strada ove è ubicata la Caserma del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, sita in pieno centro del capoluogo cittadino. Durante gli accertamenti, le Fiamme Gialle si sono subito rese conto dei sintomi di sbandamento e dell’utilizzo di parole senza senso da parte dei giovani, che sono stati sottoposti ad esami alcolemici. In entrambi i casi gli esami hanno riportato i valori 4 volte superiori a quello previsto dall’art. 186 del Codice della Strada.I due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere, ed inoltre agli stessi è stata ritirata la patente di guida. L’intensificazione del controllo economico del territorio rappresenta un’ulteriore riprova dell’attività svolta quotidianamente dalla Guardia di Finanza di Caserta a tutela della legalità, della salute e dell’incolumità dei cittadini.






SANTA MARIA CV PIAZZA ADRIANO, IMPIANTO DI IRRIGAZIONE RIMESSO IN FUNZIONE


E’ stato rimesso in funzione il sistema di irrigazione dell’area verde di piazza Adriano. Lo annuncia l’assessore al Verde pubblico, Carlo Russo, che aggiunge: “L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Biagio Di Muro, è sempre attenta ad accogliere le segnalazioni di degrado e, comunque, ad intervenire prontamente in tutte le situazioni in cui sia presente un disservizio. E’ nostra cura costante quella di garantire il decoro e la funzionalità di tutte le aree verdi della città, così come già avvenuto tante volte in questi primi mesi di attività”.


lunedì 22 agosto 2011

Il CONSIGLIERE RAUSO CHIEDE CHE VENGA ANNULLATA LA DELIBERA CONSILIARE PREFETTIZIA.

E’inconcepibile che un Commissario Prefettizio, travalicando i suoi poteri ed entrando nel merito di decisioni prettamente di natura politica e di programmazione dell’assetto del territorio, tre giorni prima dell’insediamento del nuovo sindaco si prenda la briga di avallare una richiesta di un privato, che già tanti danni ed abusi ha fatto nella nostra città e, specialmente, nella zona di via Caduti i di Nassirya, ove, senza pagare nemmeno gli oneri di urbanizzazione e costruendo appartamenti per uso privato in zona F oggi vuole acquistare, in barba ad ogni normativa, anche standards urbanistici mai ceduti al comune in forza dei quali si sono realizzate dubbie cubature e dove, per certificati di agibilità rilasciati da tecnici compiacenti, sono stati aperti pubblici esercizi ove potevano essere costruiti uffici pubblici.Alla luce di quanto sopra detto proporrò l’inserimento nel prossimo consiglio comunale della seguente proposta di deliberazione, pregando altri colleghi di firmarla.

Sono sicuro che né i colleghi di maggioranza che quelli di opposizione non si sottrarranno a questo dovere cicico.

Gaetano Rauso





Al Presidente del Consiglio Comunale

p.c. Al Sindaco

Al Segretario Generale

S E D E



Oggetto: Richiesta di inserimento all’Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale della proposta di deliberazione avente per oggetto: Annullamento della deliberazione commissariale n.20 del 26.5.2011 adottata con i poteri del Consiglio.



I sottoscritti consiglieri comunali ai sensi di quanto previsto dalla Statuto e dal vigente Regolamento del Consiglio Comunale,



C H I E D O N O



Che al primo punto dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, venga inserita l’allegata proposta di deliberazione.

Santa Maria C.V., li



I consiglieri Comunali













Il Consiglio Comunale



Richiamata la deliberazione commissariale n.20 del 26.5.2011,con la quale è stato deliberata la cessione dell’area sita in via Caduti di Nassirya, individuata in Catasto al F.2, p.lla 351, in favore della società Esperanza Immobiliare srl, al prezzo di € 100.00 al mq, per un’estensione di mq 223,50 circa;

Considerato che la predetta area, destinata a parcheggio,è quota parte di un’area di maggiori dimensioni già fortemente urbanizzata ed interessata da insediamenti commerciali e di uffici, per i quali forte è la necessità di fruire di aree di parcheggio;

Ritenuto non opportuno, né congruo con le finalità di rispondenza alla esigenze di regolare fruizione della aree urbanizzate e delle problematiche di traffico e di parcheggio che si sono evidenziate con il proliferare di uffici e pubblici esercizi nella zona , sottrarre ulteriori aree destinate a standards, senza che nella zona siano immediatamente fruibili altre aree da poter sufficientemente adibire a tali finalità;

Ritenuto, altresì, doversi annullare la deliberazione Commissariale n.20 del 216.5.2011, al fine di consentire la permanenza dell’ area in parola nella proprietà e nella disponibilità del Comune di Santa Maria Capua Vetere destinandola a parcheggio pubblico, al fine di agevolare i residenti ed i clienti dei pubblici esercizi e degli uffici esistenti nella zona;

Visto il parere favorevole del responsabile del servizio reso ai sensi dell’art.49 del D.lgs. n.267 del 18.08.20000;

Preso atto che nessun atto di cessione è stato stipulato con il richiedente l’acquisto dell’area, per cui non si va a ledere alcun interesse costituito, né vi è pericolo di richiesta di risarcimento di danni derivanti dal procedimento;

con voti espressi nelle forme e le modalità previste dalla Legge;

DELIBERA

1. Annullare la premessa narrativa e, per l’effetto:

a) Annullare come ad ogni effetto annulla la deliberazione commissariale n.20 del 26.5.2011;

b) Disporre che il competente ufficio Tecnico predisponga tutti i necessari adempimenti per l’effettiva acquisizione dell’area nella disponibilità del comune, stante la mancata cessione della stessa alla disponibilità dell’Ente, per consentire il suo utilizzo ad area ad uso pubblico e parcheggio;

c) Dare mandato al servizio urbanistico per ogni adempimento e comunicazione consequenziale alla adozione della presente deliberazione.

2. Conferire al presente atto immediata esecutività-

ISTIGO’ IL SUO AMANTE E IL SEDUTTORE DELLA FIGLIA AD UCCIDERE SUO MARITO IN CAMBIO DI PRESTAZIONI SESSUALI ORALI –

La Storia Maledetta della “Circe” di Mondragone


Una festa organizzata per uccidere l’uomo



S o m m a r i o:

Lussuria e ignoranza, miseria e arretratezza in un comune teatro di camorra il cui consiglio fu sciolto dal Ministro degli Interni Scotti per infiltrazioni mafiose - La donna assolta in primo grado fu condannata a 23 anni in appello - Il Pubblico Ministero Paolo Albano chiese per tutti, mandanti ed esecutori, la pena dell’ergastolo - La difesa degli avvocati Camillo Irace, Luigi Iannettone, Ignazio Maiorano e Paolo Trofino. Il killer e il suo complice condannati a 22 anni di reclusione. Il mistero delle 3 telefonate anonime il giorno del delitto -

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Mondragone - La mattina del 30 settembre 1991, in un vialetto isolato, nei pressi del cimitero, venne ritrovato, ucciso da 5 colpi di pistola, il corpo di Enrico Piscitiello, 46 anni, sposato e padre di otto figli. Una serie di indizi repertati dai carabinieri sul luogo del delitto (la giacca e i pantaloni ritrovati macchiati di sangue umano in casa di Ottavio portarono al fermo di due ragazzi: Michele Marucchiello, 20 anni, da tempo amante della moglie di Piscitiello, Petronilla D’Agostino, e Ottavio D’Ambrosio, convivente di una delle figlie della vittima. Il giovane tentò di giustificare le macchie di sangue dicendo che si trattava di sangue di pesce perché lui era un “pescatore”. Ma fu smentito dalla perizia degli inquirenti.

Ottavio D’Ambrosio confessò subito di essere l’esecutore materiale del delitto e insieme a Marucchiello indicò in Petronilla D’Agostino, che si proclamava innocente, la mandante dell’omicidio: i due ragazzi diventeranno gli implacabili accusatori della D’Agostino.

Petronilla D’Agostino aveva 40 anni al momento del dramma, analfabeta, a differenza degli altri suoi cinque fratelli, ha sempre dovuto lavorare. Sposò Enrico Piscitiello a 19 anni, ed ha avuto da lui otto figli, in otto anni; la sua vita da sposata è stata ancora peggio di quella di prima; il marito era sempre ubriaco e la picchiava, in casa rompeva tutto e minacciava i figli, lei ha sempre dovuto fare i lavori più umili per mantenere i figli.

La verità “sul diabolico terzetto” ( quella emersa durante il processo ) su quanto accaduto sarebbe questa: la D’Agostino chiese ai due giovani di ammazzare il proprio marito, con la promessa che, in cambio, poi avrebbe concesso favori sessuali particolari. Il povero falegname, ignaro del suo destino, ma, come sempre ubriaco, una domenica notte, tornò a casa dopo l’abituale, abbondante bevuta in un bar vicino casa. I due ragazzi, convinti dalle promesse di Petronilla e da lei ben istruiti per l’azione, erano già appostati e commisero il delitto.

Ottavio D’Ambrosio aveva in tasca la 7,65 rubata al padre Federico, un commerciante di 45 anni che aveva cacciato il figlio di casa. Il falegname venne abbattuto sotto gli occhi della moglie che osservava la scena dalla soglia di casa. A questo punto entrò in azione Michele Marucchiello. Sollevò il cadavere dalla strada, lo chiuse nel bagagliaio della sua auto e lo trasportò nei pressi del cimitero di Mondragone, dove lo scaricò.

Ma il “diabolico terzetto”, come lo definirono gli inviati dei media convenuti sul posto, che subito attribuirono anche l’etichetta di “Circe” alla Petronilla, tentò di depistare le indagini con la speranza di far apparire il delitto come un omicidio di camorra. La zona lo permetteva, essendo stata teatro delle nefaste gesta del clan di Augusto La Torre. Invece l’indagine dei Carabinieri al comando del colonnello Gennaro Niglio e del tenente Antonio Manzi, subito lo escluse . “E vero - pensarono i carabinieri - che il falegname ha fatto qualche lavoretto in casa dei La Torre, ma il clan non avrebbe avuto alcun interesse a eliminarlo”.

Le cronache dell’epoca descrivono lei come una donna decisa a tutto; gli altri due, un barbiere e un bullo di provincia, disposti a qualsiasi cosa pur di compiacerla, anche a ucciderle il marito. Ma il delitto perfetto se esiste, abita lontano da qui, e gli amanti incauti, che avevano tentato di trasformare l'omicidio in un’esecuzione di camorra, si tradirono con una serie di disarmanti ingenuità. Una per tutte: nelle tasche di uno di loro, i carabinieri trovarono un mazzetto di banconote bucate dalle pallottole e insanguinate. Gli assassini avevano derubato la vittima, ma non li aveva sfiorati l’idea di disfarsi della prova.

Alla fine di un lungo interrogatorio, Petronilla D’Agostino, che tutti chiamavano “Pinuccia”, crollò e ammise parzialmente: “Sì, è vero. Quei due erano miei amanti. Ma non sono stata io a dirgli di uccidere mio marito”. Non mancarono i risvolti boccacceschi: dopo il delitto Petronilla avrebbe “pagato” il favore in natura, con “particolari prestazioni sessuali”, dice il rapporto dei carabinieri - che arrestarono, addirittura, uno degli assassini mentre era impegnato in… un’orgia.

Intervistata nel carcere di Pozzuoli, per “Storie Maledette” di Rai Tre, la Petronilla si è sempre difesa nel confermare di essere stata l’amante dei due ragazzi, ma di non averli istigati al delitto. “Ottavio – ha detto – era un mariuolo e si faceva anche gli spinelli. E’ stato lui, che nel giorno della festa, dopo aver ricevuto la telefonata da Michele, ha caricato mio marito sul motorino e poi lo ha ucciso con 5 colpi di pistola. Poi è stato raggiunto da Michele e assieme hanno occultato il cadavere nei pressi del cimitero. Se avessi ordinato io di uccidere mio mariuto non sarei andata poi dai carabinieri a denunciare la scomparsa”.

Petronilla D’Agostino, la ex Circe del Litorale Domizio, abbandonata le vesti di mandante del delitto, dopo tanti anni di carcere, mantiene ancora lei la famiglia. Lavora nel carcere e manda i soldi a casa.

Diametralmente opposta la versione dell’assassino il quale ha insistito nel confermare che è stato istigato al delitto dalla donna che gli ripeteva spesso “Devi ucciderlo altrimenti ti caccio di casa”. Ha confermato, inoltre ( e crediamo che anche per questo ci sia stata poi la condanna in appello per la Petronilla ) che il giorno della festa, organizzata col pretesto del fidanzamento della figlia, la Circe lo ha fatto ubriacare versando continuamente del vino sia a lui che al povero Piscitiello.

Questo si potrebbe definire il delitto “degli utili idioti”, perché sono stati tali e tanti gli indizi che hanno portato agli assassini ( a parte le ammissioni ) tanto da dimostrare che spesso la realtà supera la fantasia. E’ vero che Enrico Piscitiello era un brutto arnese, aveva il vizio dell’alcool e spariva spesso da casa per più di un giorno. Tuttavia nessuno della famiglia si era mai preoccupato di sporgere denuncia. Anche per questo i carabinieri si insospettirono subito. Questa volta, invece, la moglie si era precipitata in caserma, alle sei e mezzo del mattino, per avvertire che il marito era scomparso. Di qui, i primi sospetti.

Poi arrivò la conferma: il cadavere era in periferia, ma… “Come mai – si domandarono i carabinieri - il marciapiedi di via Duca degli Abruzzi, a poca distanza dal ”basso”, è coperto di sangue?”. Si fece strada un’ipotesi raccapricciante: al delitto avrebbe assistito tutta la famiglia, figli, fratelli, nipoti - alcuni dei quali erano bambini piccolissimi - una ventina di persone che vivevano tutte nei terranei affacciati sul cortile di via Duca degli Abruzzi.

Di sicuro c’era Petronilla-Pinuccia e forse una delle figlie. Lì il falegname sarebbe stato finito da D’Ambrosio e Marucchiello a colpi di 7.65, trascinato fino alla macchina e abbandonato nei pressi del camposanto.

Tuttavia, non deve essere stata facile la vita coniugale di Petronilla. Lei costretta a lavorare, e il marito, con otto figli a carico, a fare il giro delle osterie. Il giorno dopo il delitto - infatti - Petronilla D'Agostino doveva cominciare uno dei suoi tanti lavori saltuari: aveva fatto la spazzina, aveva pulito le aule della scuola elementare. Ora l’avevano assunta per tre mesi al cimitero come sotterratore.

Nel “basso”, sporco e pieno di mosche, dove ha vissuto vent’anni con gli otto figli e il marito, è rimasta una sua foto in cucina, dietro i vetri della credenza. Un grande ritratto ritoccato dal fotografo, in posa da “vamp” di paese, capelli lunghi e neri, sguardo provocante negli occhi verdi da gatta.

I vicini raccontarono che Piscitiello la sera faceva il giro dei bar del paese e tornando a casa ubriaco molestava moglie e figli. Urla e insulti, e qualche volta schiaffi che volavano. “Veniva al ristorante dove lavoro - raccontò la figlia Elisa, 16 anni, confermando le dicerie - mi diceva “puttana, torna a casa”. Poi l’ira sbolliva… assieme ai fumi dell’alcool!

Raccontarono, poi, che la scena era cambiata da quando in casa si era piazzato Ottavio D'Ambrosio. Prepotente e violento, una carriera appena iniziata con i furti di motorini nella mala paesana, una mezza tacca, un delinquentuccio… insomma. D’Ambrosio prima sparì con la figlia quattordicenne di Petronilla D'Agostino, Michela, per la rituale “fuitina”. Poi, una volta tornato, si era impiantato nel basso e dettava legge: s’era preso la figlia ed era diventato il drudo della mamma.

Con l’insediamento dei due giovani, il “basso” di via Duca degli Abruzzi era diventato un piccolo harem, sia pure angustio e composto soltanto da un cucinino e una stanza minuscola, tutta qui l’abitazione di famiglia. Dovevano trovarvi spazio non solo lei ( la Circe ) e il nugolo di bambini, ma anche due maiali. Ma Petronilla, più del fetore degli animali, non sopportava il marito, alcolizzato. E per eliminarlo escogitò il diabolico piano: si rivolse ai “fidanzati” di due delle sue figlie e li convinse a sparare al marito. In cambio – come recita pudicamente il rapporto della locale compagnia dei carabinieri – “concedere ai due particolari favori sessuali”. Si è parlato anche di “ménage a trois” e di “prestazioni orali”.

Un piano curato in ogni particolare. “Deve sembrare una esecuzione di camorra”, aveva detto Petronilla ai due ragazzi. Li conosceva da tempo. Il primo, Ottavio, che fece da killer, era fidanzato con la figlia quattordicenne. La ragazza era da due mesi incinta. Anche il nuovo arrivato, a quanto sembra, si sarebbe dovuto ritagliare un posticino nel “terraneo”.

Il secondo, Michele, Petronilla lo conosceva ancora meglio. Era legato a un’altra delle sue figlie, Elisa, 16 anni, ma soprattutto aveva già goduto dei “favori” della “Circe”. Soltanto che Petronilla aveva minacciato di troncare la relazione. E Michele, strappata la promessa di conservarla, si era deciso a occuparsi del cadavere. Relazioni indecenti e davvero pericolose, che hanno dato vita al singolare delitto, con un movente raccapricciante ed inedito, nuovo nella storia del crimine, almeno qui da noi.

Si pensò subito – come detto - a un omicidio di camorra, anzitutto per due particolari: l’uomo non aveva precedenti penali, ma era stato il falegname di fiducia del clan La Torre, la potente cosca che controllava l’intera zona. E poi l’eliminazione nei pressi del cimitero che venne interpretata simbolicamente. Un segnale di qualche “famiglia” avversaria dei La Torre… si disse.

Ma gli abitanti di Mondragone, nei giorni precedenti, avevano avuto ben altro a cui pensare, oltre al delitto Piscitiello. Il loro era stato un paese travolto da tensioni. Il suo consiglio comunale era finito nel “pacchetto” dei municipi in odor di camorra… sciolti dal ministro dell’Interno dell’epoca Enzo Scotti. Una città dove si erano verificati nel passato, episodi gravissimi di gangsterismo tracotante. Il capo camorra che aveva intimato – con una telefonata - ai carabinieri “di non indagare sugli affiliati”, minacciando di far saltare, con una bomba ad alto potenziale, la caserma. Era stata poi la volta dell’On. Camillo Federico, sindaco gambizzato dalla camorra, perché non voleva sottostare alle loro condizioni ( zio omonimo dell’attuale consigliere comunale Avv. Camillo Federico. Poi l’assassinio del vice sindaco Antonio Nugnes, ( padre dell’On. Daniela Nugnes) trucidato dal clan. Poi era toccato a Enzo Avino, avvocato penalista del Foro di Cassino, professore universitario ( era gay ), dato alle fiamme nella sua auto, i cui assassini sono ancora tra noi. Poi… nel tempo: Sindaci arrestati, colletti sporchi e colletti bianchi, funzionari e appartenenti alle forze dell’Ordine collusi con le cosche locali. Questa era Mondragone, ma per fortuna è anche piena di brava gente, di professionisti e di politici di valore.

Ma la giustizia fece il suo corso, lenta ma inesorabile, inchiodò il “terzetto satanico” alle proprie responsabilità. E difatti il 22 ottobre del 1992, la Corte di Assise di Santa Maria Capua a Vetere, ( Presidente Gianfranco Izzo, giudice Maria Teresa Caturano, P.M. Paolo Albano ), dopo le arringhe difensive di Camillo Irace e Luigi Iannettone, per Marucchiello e D’Ambrosio condannò, a 22 anni di reclusione entrambi, per il reato di omicidio volontario premeditato. E… dopo la strenua difesa dell’avvocato Paolo Trofino, assolse invece Petronilla D’Agostino, “per non aver commesso il fatto”. La privata accusa fu sostenuta da Ignazio Maiorano.

Il pubblico ministero d’udienza, Dr. Paolo Albano ( allora Procuratore Aggiunto a S. Maria C.V.) chiese per tutti, esecutori e mandanti del delitto, la massima pena dell’ergastolo. Ma dopo la emissione della sentenza ( che assolse la donna ) fece ricorso insistendo sul motivo del “concorso morale” per la Petronilla.

Celebratosi il processo d’appello, il 10 novembre del 1993, i giudici di secondo grado, esaminato più accuratamente il “movente e la peculiarità del compenso” per la istigazione del delitto, ritennero la Petronilla D’Agostino, colpevole di istigazione e concorso morale in omicidio aggravato, e la condannarono, come detto, a 23 anni di reclusione. La Cassazione confermò in ogni punto la sentenza di secondo grado.

giovedì 18 agosto 2011

SANTA MARIA CV - DECEDUTO IL RAGAZZO CHE FU VITTIMA DEL'INCIDENTE STRADALE AL RIONE SANT'AGOSTINO

Non c’è l’ha fatta , il cuore non ha retto Luca di Salvio ragazzo di 16 anni balzato per aria la sera del 12 agosto in un incidente stradale. E’ deceduto nell’ospedale di Loreto Mare dove era stato ricoverato .  Secondo una ricostruzione il ragazzo stava rincasando su una bicicletta , quando è sbucata un’auto mentre era in fase di sorpasso e l’impatto è stato frontale . Ha cercato di vivere una settimana combattendo anche quando era in prognosi riservata . Ieri sera anche chi ha effettuato la passeggiata in bicicletta lo ha ricordato sostando sul luogo dell’incidente.

PIEDIMONTE MATESE -PRATICAVA USURA - FERMATO IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ONLUS ARCOBALENO E DIOPENDENTE DELL'ASL

Nella mattinata, in Piedimonte Matese (CE), la Squadra Mobile, a conclusione di una meticolosa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria C. V. (CE), ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio Gip presso il Tribunale sammaritano in relazione al reato di usura continuata, nei confronti di RAVONE Guglielmo, nato ad Alife (CE) il 2.9.1965, dipendente della ASL di Caserta presso la Direzione Sanitaria del presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese (CE). Le indagini condotte dalla Polizia di Stato hanno permesso di appurare come il RAVONE, che peraltro ricopre la carica di presidente della Associazione Onlus “Arcobaleno” di Piedimonte Matese (CE), aveva preteso il pagamento di tassi di interessi usurari, pari al 10% ed al 20% mensili, a fronte di prestiti effettuati ad alcuni colleghi, come lui dipendenti dell’Ospedale di Piedimonte Matese (CE). In particolare, secondo le indagini, il RAVONE, tra il 2009 ed il 2010, avrebbe prestato ad un’impiegata del nosocomio, in varie fasi, la somma di 35.000 euro, pretendendo il pagamento, a saldo degli interessi maturati, la somma di 270.000. Poiché la donna non era in condizione di pagare l’enorme somma, otteneva dalla stessa la stipula di tre polizze vita per un importo di 120.000 euro, nelle quali egli veniva indicato come beneficiario esclusivo. Secondo le risultanze investigative, inoltre, il RAVONE, agli inizi del 2010, aveva prestato 2.500 euro ad un altro dipendente dell’Ospedale, ricevendo nei 12 mesi successivi somme a titolo di interessi per l’importo complessivo di 5.000 euro, e neppure in questo caso la vittima era riuscita a restituire il capitale ricevuto in prestito.





RACCOLTA DIFFERENZIATA, APPELLO AI GESTORI DI SUPERMERCATI


La giunta comunale di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal sindaco Biagio Di Muro, prosegue sulla strada della massima attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti.

L’obiettivo di superare la soglia del 50% resta prioritario e gli assessori all’Ambiente, Donato Di Rienzo, e al Verde pubblico, Carlo Russo, sono impegnati a massimizzare questa percentuale.

Una particolare attenzione – dopo aver avviato la differenziazione nell’area mercatale – è dedicata ancora alle attività commerciali e soprattutto ai supermercati: “Tutti i cittadini e tutte le aziende – spiega l’assessore Di Rienzo – devono contribuire, con un piccolo sforzo, al raggiungimento dell’obiettivo. Violazioni delle norme in materia di rifiuti non saranno tollerate e il comando di polizia municipale è già all’opera per individuare eventuali contravventori”.

Occhi puntati anche sugli organizzatori di feste patronali o rionali: “La raccolta differenziata – conclude Di Rienzo – va operata sempre e in ogni situazione. Non è possibile pretendere diritti senza adempiere i propri doveri di cittadino”.

BENI ARCHEOLOGICI, PER L’ASSESSORE TUDISCO LA COLLABORAZIONE



Il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, e l’assessore alla Cultura, Mario Tudisco, hanno avviato una proficua collaborazione con la Sovrintendenza archeologica allo scopo di valorizzare le risorse storico-culturali della città.

Dopo la firma dell’accordo per la realizzazione del progetto “Campania Felix – Il racconto della felicità”, avvenuta nello scorso mese di luglio, è stato ora messo in cantiere un protocollo d’intesa che rappresenterà la base per una serie di iniziative volte alla conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico e documentale dell’antica Capua.

Le premesse sono state poste nel corso di un incontro tra l’assessore Tudisco e il direttore del museo Francesco Sirano e l’intenzione è di allargare la collaborazione anche alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Tra le iniziative che saranno programmate figura – con il suggestivo titolo “La città sotto la città” – l’apertura di alcuni siti poco conosciuti, nascosti nel sottosuolo della città, nonché l’organizzazione di visite guidate ai recenti scavi che hanno portato alla luce reperti di eccezionale valore.

“E’ intenzione di questa amministrazione – dichiara Tudisco – collaborare fattivamente con la Sovrintendenza, sia progettualmente sia finanziariamente, per la realizzazione di attività destinate alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione dei siti archeologici di questa città e del suo patrimonio documentale”.

Considerazioni che lo stesso assessore aveva manifestato in una lettera inviata al direttore Sirano: “Le scarse risorse che il momento congiunturale assegna sia alla nostra che alla vostra amministrazione impongono sinergie per ottenere risultati che abbiano una valenza consona alla storia e alla cultura di questa città”.



SANTA MARIA CV - QUANDO I FUOCHI D’ARTIFICIO DANZANO NEL CIELO INCONTRANDO LE STELLE

Dopo tante polemiche sterili , la festa dell’assunta di quest’anno a Santa Maria Capua Vetere è stata all’altezza della situazione . Ma, mai eppoi mai, una conclusione era avvenuta in atle modo. Più di tremila persone , ma secondo alcuni ne erano anche un migliaio in più, hanno assistito allo spettacolo pirotecnico accompagnato da brani classiche offerta dalla ditta Gambardella, della ditta De Rosa fuochista per professione. Una vera e propria danza nel cielo con strascichi di luce davano quel tocco di originalità in quello che è stato definito , venti secoli fa il regno di Spartacus, l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere , luogo di vicende che hanno fatto grande la città che ieri sera ha dato una grande prova , di essere presente quando organizzano gli spettacoli estivi . La festa comunque è stata una grande prova d’orgoglio di tutta la commissione, ma anche degli accollatori e soprattutto del clero che rimane un punto saldo in città, dove nella sua interezza ha dimostrato grande capacità supportata da un comune non ha certamente osteggiato le iniziative che ci sono state , anzi le ha ampliate in modo tale affinchè venissero accolte da un popolazione che assistito ad una grande festa. Dalla vigilia di ferragosto aspettando la processione della Madonna e di San Simmaco, desinando a mezzogiorno pane e melone con la cena a festa della sera al ritorno della lunga processione, la festa dell’assunta è un susseguirsi di emozioni che sono durate qualche giorno in più .

L’unica nota stonata le prese di posizioni di alcuni operatori del terziario che per invidia, perché anni addietro sono stati ‘aggarbati’ di qualche concessione abusiva da qualche consigliere comunale che ha manifestato il suo odio anche se supportati da personaggi in cerca di protagonismo visto che sono scomparsi nel nulla che è uguale a niente.Per dirla in napoletano, no’ so’ niscuno.



mercoledì 17 agosto 2011

GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTA A NAPOLI UNA ZECCA CLANDESTINA SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI MONETE FALSE DA 1 EURO. DENUNCIATO UN RESPONSABILE.TRECENTO ANNI FA GASPARE STARACE FALSIFICO' I CARLINI

Rievocando il personaggio di Gaspare  Starace cassiere del Banco dello Spirito Santo di Napoli che falsificò i carlini , moneta del diciassettesimo secolo, arrestato e condannato dal Tribunale di Napoli in epoca spagnola e borbonica, la Guardia di finanza di Napoli e per esso il nucleo regionale della campnia mette le mani sequestrando una zecca clandestina che specializzata nella coniatura di monete da 1 Euro. La storia del cassiere è contenuta nel libro L’empia bilancia dell’avvocato Giuseppe Garofalo è ancora oggi attuale, svela per certi versi, che la cultura del falso e del tosatore di monete , all’epoca erano d’oro, rimane nel tempo un fatto storico. Il blitz dei militari delle fiamme gialle , all’interno di un anonimo edificio adibito a locale commerciale, ha avuto luogo nel capoluogo partenopeo, a ridosso della centralissima Piazza Garibaldi, dove, a conclusione di lunghe indagini ed estenuanti appostamenti, le Fiamme Gialle hanno individuato un vero e proprio opificio, dotato di macchinari di precisione in grado di riprodurre in un solo giorno un ingente numero di monete false.Nel corso dell’operazione, i Finanzieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro nr.107 monete da 1 euro, perfettamente riprodotte e pronte per essere immesse nel circuito economico nazionale ed estero.All’interno del laboratorio è stato inoltre recuperato ulteriore materiale semilavorato, sufficiente a riprodurre ulteriori 10.000 monete.Aspetto degno di attenzione è l’avanzata tecnologia dei macchinari adoperati all’interno della zecca clandestina, grazie ai quali i falsari erano riusciti a riprodurre con fedeltà non solo il conio delle due facciate, ma anche la rigatura laterale delle monete, nonché l’impronta magnetica delle stesse, spostando decisamente in avanti lo stato dell’arte nel settore della falsificazione delle monete Euro.
Oltre alle monete false, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro una sofisticata pressa oleodinamica, un punzone in grado anche di riprodurre anche la rigatura laterale delle monete, oltre 23.000 componenti metallici in ottone e ferro-nichel idonei a realizzare, rispettivamente, sia la parte esterna che quella interna delle monete da 1 euro. Al termine dell’operazione, il locatario dell’opificio clandestino, un trentenne con precedenti penali, è stato denunciato. Le indagini sono tuttora in corso al fine di individuare i restanti componenti dell’organizzazione criminale.L’operazione, che si inserisce nel quadro della funzione di Polizia Economica svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della moneta unica europea e del libero funzionamento del mercato, dimostra, secondo gli investigatori, il livello tecnico raggiunto dagli ingegnosi falsari napoletani, i quali, con l’impiego di notevoli competenze tecniche, erano riusciti ad avviare la produzione di monete false, di più facile spendibilità poiché, proprio per il minor valore rispetto alle banconote, sono meno soggette alla diffidenza dei cittadini.



INTENSIFICATA L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO NEL PERIODO DI FERRAGOSTO. POSTO SOTTO SEQUESTRO, LUNGO IL LITORALE DOMITIO, UN CAMPEGGIO COMPLETAMENTE ABUSIVO



Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in occasione del periodo di ferragosto, ha intensificato ulteriormente l’attività di controllo economico del territorio, per contrastare, specie nelle località a maggiore vocazione turistica, il fenomeno dell’abusivismo commerciale, a scapito degli operatori onesti, e della sofisticazione alimentare in danno della salute dei consumatori finali.Lungo il litorale domitio, i finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca, coadiuvati da personale della locale ASL, hanno eseguito specifici controlli a strutture balneari e ricettive, scoprendo, presso uno stabilimento balneare sito in Baia Domitia, un’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta senza alcuna autorizzazione. In particolare, i militari hanno appurato che il confezionamento e la custodia dei pasti avveniva in violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie. Le fiamme gialle hanno, pertanto, sottoposto a sequestro gli alimenti, i macchinari ed i locali adibiti a cucina e deposito, deferendo all’Autorità giudiziaria il responsabile legale .Nel corso dei controlli, è stato, inoltre, individuato in località San Limato un campeggio completamente abusivo, dove gli ospiti venivano accolti in strutture improvvisate, come roulotte o case prefabbricate in legno e pvc, a ridosso delle quali è stato rinvenuto un serbatoio di GPL anch’esso privo di qualsiasi autorizzazione, situazione che ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. L’intera area di circa 2.000 mq., le 28 strutture ricettive, i vari locali adibiti a servizi nonché il serbatoio di gasolio sono stati posti sotto sequestro con la denuncia del proprietario della struttura.Numerosi sono stati anche gli interventi effettuati nei mercati settimanali e rionali nonché i controlli lungo la rete stradale.Presso i mercati dei Comuni di Caserta, Casagiove e Casapulla, i finanzieri della Compagnia di Caserta hanno accertato che buona parte dei rivenditori ispezionati erano del tutto abusivi e privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa. Le operazioni di servizio, accanto alle violazioni di natura fiscale, hanno portato al sequestro di oltre una tonnellata e mezza di prodotti ortofrutticoli, tutti devoluti in beneficenza, di numerosi articoli di abbigliamento di note griffe contraffatti, di prodotti audiovisivi (CD e DVD) illecitamente duplicati e alla segnalazione dei responsabili delle violazioni.Infine, molteplici sono state le violazioni contestate, in tutta la Provincia, per il mancato rispetto da parte degli operatori commerciali degli obblighi di rilascio di scontrini e ricevute fiscali, nonché le sanzioni e i sequestri amministrativi effettuati per violazioni al Codice della Strada.L’intensificazione del controllo economico del territorio, in particolar modo nelle zone turistiche, in occasione del periodo di ferragosto, rappresenta un’ulteriore riprova dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dei fenomeni illeciti per la tutela della legalità e della salute dei cittadini.