La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 12 febbraio 2011

SANTA MARIA CAPUA VETERE-PERCHE' I CONSIGLIERI E GLI ASSESSORI NON POSSONO ANDARE IN COMUNE ? SI STAVANO VENDENDO I COMMISSARI

SANTA MARIA CAPUA VETERE = (di ANTONIO TAGLIACOZZI) Fa sul serio il Prefetto Luigi Pizzi e con una sua precisa disposizione, ha interdetto l’accesso agli uffici comunali a quella pletora di ex assessori, ex consiglieri e “politici” vari che da un poco di tempo a questa parte erano soliti frequentare le stanze di palazzo Lucarelli. Il senso della nota, in pratica,  è questo e il commissario prefettizio ha voluto ricordare un poco a tutti come realmente stano le cose e, quindi, ha invitato tutti a comportarsi di conseguenza. Una nota ferma, chiara, concisa, ma cortese con la quale si vogliono precisare alcune situazioni che avevano creato non poche difficoltà e qualche imbarazzo nell’apparato burocratico dell’ente, in questa frenetica vigilia elettorale.
Quanto mai opportuno, quindi, l’intervento del Prefetto Pizzi che ha voluto ricordare a tutti ruoli e competenze nell’ambito di scenari quanto mai delicati che si sono aperti in vista della prossima tornata elettorale. E per completezza di informazione riportiamo ampi stralci della nota inviata dal Commissario Prefettizio a tutti i dirigenti in servizio ed al segretario generale dell’ente.
“Organi di stampa locale – si legge nella nota  - riportano, con particolare evidenza, notizie su una intensa e non giustificata frequentazione degli uffici comunali da parte di ex amministratori e/o politici, per incontrare dirigenti e responsabili dei servizi durante l’orario d’ufficio; l’insistenza di tale notizie tende ad adombrare la esistenza di un canale privilegiato degli uffici con coloro che svolgono attività di carattere politico. Ritengo necessario – scrive ancora il Prefetto – rappresentare alle signorie loro che la veste di ex amministratore o l’esercizio di attività politica, non legittimano alla gestione e/o rappresentazione di interessi generali presso gli uffici dell’Ente; pertanto gli ex amministratori, al pari di ogni privato cittadino e nei limiti di tale veste, avranno accesso agli uffici comunali esclusivamente per attività relative a interessi personali e/o professionali.
Quanti hanno la necessità di rappresentare problemi che attengono ad una sfera più ampia e generale e, comunque, ad interessi collettivi, dovranno rivolgersi allo scrivente che è il Rappresentante dell’Ente o ai due sub Commissari; in mancanza, ogni richiesta potrà essere anticipata al segretario generale che relazionerà tempestivamente.
Si richiamano – conclude la nota del prefetto Pizzi – i dirigenti alla più rigorosa osservanza della presente disposizione che risponde ai principi di lealtà, imparzialità e trasparenza cui va informata la loro attività, con invito a portare a conoscenza, per conforme adempimento, al personale dipendente dei rispettivi settori, il contenuto
della presente disposizione”.
Un intervento quanto mai opportuno ed appropriato, quello del Commissario che ha inteso portare un poco di ordine in una situazione che rischiava di degenerare a causa del continuo assalto agli uffici  da parte di ex amministratori e di quelli in pectore che stanno affilando le armi per il prossimo turno elettorale.