La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 25 novembre 2010

TRIPLICE OMICIDIO PAPA - BUONANNO MINUTOLO .fermato Nicola della Corte


NICOLA DELLA CORTE

Agenti della Squadra Mobile di Caserta, con l’ausilio di personale specializzato del Servizio Polizia Scientifica - DAC di Roma, ha dato esecuzione al provvedimento di fermo, emesso in data odierna dalla Procura Distrettuale di Napoli per omicidio aggravato continuato ed occultamento di cadavere, nei confronti del pregiudicato, resosi da tempo irreperibile, DELLA CORTE Nicola, nato a Villa di Briano (CE ) il 7.7.1970, ivi res. in via Patrizio Iovine, 19, organico al clan “dei Casalesi – ala SCHIAVONE” ed uomo di fiducia di Nicola SCHIAVONE, nato a Loreto (AN) il 11.4.1979, allora reggente del clan e figlio di Francesco, alias Sandokan. La misura restrittiva si riferisce al triplice omicidio di PAPA Giovanni Battista, MINUTOLO Modestino e BUONANNO Francesco, avvenuto l’8 Maggio 2009, su mandato del citato SCHIAVONE Nicola, arrestato il 15 giugno 2010 dalla Squadra Mobile, dopo l’emissione di analogo provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Antimafia.

Le vittime, pregiudicati organici alla stessa consorteria criminale, secondo le risultanze investigative, erano state eliminate per uno sgarro, avendo richiesto somme di denaro a titolo estorsivo ad un’impresa casearia, riconducibile alla stessa famiglia SCHIAVONE, agendo, peraltro d’intesa con esponenti dell’ala BIDOGNETTI. Le meticolose indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno delineato inequivocabilmente il ruolo di DELLA CORTE Nicola, che partecipava attivamente a tutte le fasi, preparatorie ed esecutive del triplice omicidio. Infatti, l’arrestato partecipava alle riunioni in cui veniva decisa la eliminazione di PAPA, MINUTOLO e BUONANNO; affittava, intestandola ad un prestanome, una villa ubicata in Villa di Briano (CE) dove venivano assassinati PAPA e MINUTOLO; interveniva personalmente all’occultamento dei cadaveri, seppelliti in un podere di Villa di Briano (CE); procurava ed occultava una delle armi utilizzate per l’efferato delitto.