La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

venerdì 29 ottobre 2010

TRAFFICO D'ARMI BARI- CASERTA OGGI FERMATO UN ALTRO GIUDICE , E' DI CASERTA

Dopo  il giudice De Benedictis  adesso il cerchio si allarga e nella rete cade un giudice di pace di Caserta Antonio Leone I carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato il giudice di pace casertano Antonio Leone nell'ambito delle indagini sul traffico di armi della procura sammaritana che ha portato ieri all'arresto di Giuseppe De Benedictis, gip in servizio presso il tribunale di Bari, ai domiciliari con l'accusa di detenzione illegale di armi dopo una perquisizione nella sua abitazione a Molfetta nel corso della quale è stata trovata una pistola detenuta illegalmente e proveniente da Caserta. Leone era stato già indagato dalla Procura di Roma nel 2009 perchè coinvolto nell'inchiesta "Crash ghost" sui falsi incidenti stradali liquidati come se fossero veri grazie alla complicità di medici, tecnici di radiologia, avvocati specializzati nelle pratiche di rimborso con le compagnie assicurative. E proprio dall'operazione "Crash ghost" erano partite le indagini sul traffico di armi che sono ancora in corso.