La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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domenica 31 ottobre 2010

LE PUNTURE ANZI LE SVELTINE, DELLA SORA GEMMA

Tutti pazzi per……… Ruby

Anche a Santa Maria Capua Vetere imperversa il detto , ma ha goduto o non ha goduto. In realtà sembra che molti antenni vogliono seguire questa strada in controtendenza con quella che c’è nell’amministrazione di un piccolo paesono casertano che preferiscono fare i trans anziché i ruby……….cuori !!!!

Chi è il personaggio sammaritano che si è incontrato con Tony Blair nel giorno dei morti ? 
In questo ponte dei morti , io sono vivo ancora, qualcuno è volato nella capitale della Gran Bretagna per piacere . Fonti londinesi accreditano al noto personaggio sammaritano un incontro con Tony Blair . l’Asse di Santa Maria Capua Vetere si allunga !!!!?

Il dopo scandalo fuori al bar . Eravamo quattro amici..... al bar
Che ci facevano alcuni rappresentanti casertani fuori ad un noto bar del centro in compagnia del biscazziere all’indomani dell’interrogatorio al consorzio ?

Qualcuno li ha visti in compagnia di Donatino parsifal po/po ( in onore al grande Massimo Troisi ) e Ganco il moschettiere perché tiene i baffi arricciati . I tre in compagnia di un quarto, che facevano quattro amici al bar, avranno senz’altro parlato del’indagine del consorzio rifiuti perché adesso si sentono personaggi di grido .


Il sindaco di Santa Maria Capua Vetere e il corso accellerato
Qualche giorno fa l’Ens l’ente nazionale sordomuti ha inscenato una protesta al comune di Santa Maria Capua Vetere per richiamare l’attenzione degli amministratori per rivendicare la struttura dell'istituto Cappabianca  perché i proprietari  li avevano dotato ai ciechi e sordomuti .

Ma chi è che ha  parlato ? , il sindaco ha fatto un corso accellerato di alfabeto Morse ?













sabato 30 ottobre 2010

SI BARRICA IN UN BAR CON UNA BARISTA , MA POI TENTA DI MOLESTARLA

Nella mattinata odierna, durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della compagnia di santa maria capua vetere hanno tratto in arresto un uomo d.s.d., cl. ’77, resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale.

I carabinieri della stazione di macerata campania, coadiuvati da quelli della dipendente aliquota radiomobile e da una pattuglia del commissariato di marcianise, sono accorsi nei pressi di una ferramenta sita in portico di caserta dove il predetto d.s.d. si era barricato in evidente stato di alterazione psicofisica. Lo stesso uomo prima di rinchiudersi nella ferramenta aveva tentato di molestare una barista di un bar sito vicino al luogo dove poi si e’ barricato. D.s.d, rinchiusosi all’interno del locale, ha iniziato a gridare brandendo anche dei bastoni in ferro ed inveendo contro i militari intervenuti. Quando il personale operante ha tentato di bloccarlo e portarlo via ha reagito violentemente ferendo seppur lievemente alcuni dei militari presenti.

L’arrestato, dopo le formalita’ di rito, e’ stato associato alla casa circondariale di santa maria capua vetere.

LAICAMENTE - EMILIA BORGIA E MARIA LIMARDI - ECCO COME SI SPENDONO I SOLDI DEL COMUNE

IL COMUNICATO STAMPA E' STATO TAGLIATO PERCHE' IL CORRIERE DI CASERTA E' DACCORDO CON LA MAGGIORANZA  CHE GOVERNA LA CITTA' E QUINDI L'AVVOCATO BORGIA E IL CONSIGLIERE LIMARDI DANNO FASTIDIO . UNA ULTIMA COSA, QUESTA MAGGIORANZA E MI MERAVIGLIO DI UN PERSONAGGIO CHE E' VOLATO A LONDRA PER PIACERE, SE LO STANNO PRENDENDO IN GIRO. 

 

Il Sindaco Giudicianni, quando afferma che ha una maggioranza granitica ed evidenzia che la mozione presentata dal nostro gruppo consiliare relativamente al Tribunale è stata bocciata, certamente non fa una gran bella figura. Egli non ha interesse a sottolineare che la mozione del nostro gruppo consiliare – tutt’altro che strumentale - era volta a far deliberare al Consiglio la massima partecipazione possibile su questo argomento, sì da prevedere un Consiglio Comunale aperto alla regolamentata partecipazione dei cittadini e degli Operatori del Settore, commercianti e quant’altro ruota attorno alla bicentenaria Istituzione del Tribunale.

L’interpretazione che se ne può dare, è solo ed unicamente una: nessuna scomoda partecipazione volta al dibattito ed al confronto! D’altronde questo Sindaco è avvezzo a ritenersi un Imperatore, tanto è vero che abitualmente non riceve i propri cittadini, perché intento a fare Dio solo lo sa!

D’altronde l’abitudine all’omertà ed al silenzio è una prassi per il Sindaco e la sua maggioranza che pure bocciava la mozione volta ad istituire una commissione di indagine sulla zone F, presentata dal Consigliere Rauso e prevista nel nostro regolamento comunale.

Possiamo dire che l’unica sensibilità palesata ad oggi, riguarda solo ed eminentemente l’edilizia. Ed allora sarebbe il caso di evidenziare al Sindaco, cementificatore per eccellenza, che se il Tribunale se ne va dalla nostra città, le ricadute riguarderebbero anche il mercato immobiliare che cadrebbe a picco, perché con il Tribunale se ne andrebbero (così come sono stati istituiti per la sua insistenza sul territorio) la Conservatoria dei Registri Immobiliari, gli Uffici Notarili e la Facoltà di Giurisprudenza che, intanto è stata istituita nella nostra città, in quanto sede di un prestigioso Tribunale, non certamente perché era più buona e più bella rispetto ad altre realtà limitrofe!

Il problema che è stato sollevato sul Tribunale riguarda tutta la città, compresi gli speculatori edilizi che vedrebbero decurtare il valore degli immobili già di proprietà o da edificare.

La presunta vittoria sbandierata sull’argomento Tribunale dovrebbe, in pratica, concretizzarsi nello sborsare altro danaro pubblico per addivenire ad una transazione con il locatore (al quale abbiamo pagato all’incirca già 10 milioni di euro), pur avendo il Comune beni di proprietà comunale sui quali dovrebbero farsi solo ed esclusivamente interventi minimi, perché già ristrutturati.

Il Sindaco, poi, dichiara apertamente di essere amico del locatore del Tribunale civile, il quale – però – non ha esitato a sfrattare per morosità il Comune ed il suo rappresentante legale! E certamente la morosità del Comune non è da addebitarsi a mancanza di danaro, visto che si continua a sostenere che le Case Comunali sono in attivo.

Il problema è che i soldi pubblici vengono malamente utilizzati, se non ingiustamente utilizzati, per settori che nulla hanno a che vedere con l’interesse collettivo come il sociale, ad esempio.

Eppure la gente non arriva alla terza settimana del mese, ma al Sindaco questo non importa, perché pensa di vivere in un florido paese nel quale basta festeggiare con palle di riso e crocché che ci costano 36.000,00 euro. Pensa che tutto sommato sia giusto versare ben 280.000,00 euro per completare il campo da rugby, poi altri 16.000,00 stanziati dalla Giunta Comunale per finanziare la squadra di rugby ed, infine, altri 23.000,00 euro per l’impianto di irrigazione dello stadio. Il Sindaco, evidentemente, è sempre stato convinto che il rugby dovesse avere una corsia preferenziale rispetto alle politiche sociali. Perché, in fondo, in fondo, cosa importa se all’interno della Giunta Comunale sino a pochissimi mesi fa c’era un Assessore con un piccolo conflitto di interessi, perché Presidente proprio della stessa squadra di rugby? E se poi questi soldi servono a completare lavori di uno stadio da rugby che insiste, per di più, su di un suolo di proprietà dell’ASL, neanche questo rileva, perché tanto è danaro pubblico e si può gestirlo diversamente dal proprio!

Gruppo Consiliare Indipendente Laica…mente

Maria Limardi

Emilia Borgia

La Città va amministrata, non gestita!!! Questo modo di amministrare la Cosa Pubblica è la negazione totale di ciò che ci hanno insegnato sia la Politica!!!

Quello che è successo ieri sera in un Consiglio Comunale farsa ha del grottesco, dell’inaudito.

Solo per il gusto di contrapporsi a richieste sacrosante che vengano da persone perbene e desiderose di andare incontro agli interessi della città si sono rigettate giuste richieste con un voto immotivato e prevaricatorio.

Chiedere di avere lumi sui destini del Tribunale civile che da più di 200 anni è collocato a Santa Maria o sullo stato di un procedimento che rischia di far perdere al Comune di Santa Maria il palazzo Melzi

(già sede del Tribunale e ora dell’Università) a favore della Curia di Capua è più che legittimo e non è giustificabile l’atteggiamento infastidito del Sindaco, il quale asserisce di portare avanti delle trattative, rimaste segrete, con la società che ha concesso in fitto il palazzo di via , per evitare che il Tribunale sia sfrattato dopo aver, per l’approssimativa gestione amministrativa del problema e non aver ingiustificatamente pagato i canoni di fitto per anni, determinato la sentenza già esecutiva.

Evidentemente i soldi destinati a quella finalità erano più utili per fare lavori inutili al campo di Rugby che insiste su una proprietà altrui, o per concedere contributi clientelari a tante persone che usufruiscono di denaro pubblico per estrinsecare le loro fantasie.

E’ assurdo che si sottovaluti il pericolo di perdere il palazzo Melzi, gestendo in modo approssimativo un procedimento civile in corso che, solo grazie all’avvocato incaricato, anni fa dal comune, si evitato che già evolvesse in modo disastroso per gli interessi della città.

Come si può concepire che questo Consiglio non accolga la richiesta di nominare una commissione di studio e di indagine sull’edilizia convenzionata e sulle costruzioni abusive realizzate in zone previste dal PRG come F, quando è noto a tutti che sono stati commessi abusi ed irregolarità nella gestione urbanistica della città. Nessuno vuol fare “il Catone” ma chi è preposto a tutelare gli interessi della città deve sapere e deve poter espletare il suo mandato con il supporto di personale tecnico all’altezza ed a conoscenza dei fatti.

Forse, all’interno del Consiglio, c’è qualcuno che non vuol far scoperchiare le pentole perché deve tutelare interessi propri o dei propri datori di lavoro. Se ciò fosse vero, sarebbe gravissimo. Ricorrere alla Magistratura è umiliante per tutti, anche se nel momento si viene a conoscenza di fatti delittuosi è doveroso, per chi è pubblico ufficiale, denunciarli.

Ma ciò che nel Consiglio di ieri èrisultato più grottesco è l’ aver dovuto discutere (incomprensibilmente a porte chiuse) dell’incompatibilità di Pasquale Zito. Un’incompatibilità, per legge, evidentissima e confermata dall’interessato che ha affermato di aver lui stesso, e gliene rendo merito, palesato l’illecito arricchimento dei dirigenti del Comune di Santa Maria i quali come lui stesso, per anni, hanno percepito somme non dovute. Si poteva evitare quella sceneggiata ed la patetica difesa di una persona che reputo degna di ogni rispetto che non avrebbe dovuto essere sottoposto ad una gogna, se solo si fosse usato un po’ di buon senso e l’annunciata procedura transattiva della vicenda che il Sindaco, dice, si dovrebbe realizzare oggi stesso, si fosse posta in essere prima, con il conseguente spostamento di una discussione così inopportuna e degradante per i suoi contenuti e sviluppi.

Ma dov’è il buon senso in quest’Amministrazione che non riesce nemmeno a capire che gli indirizzi del PUC vanno dettati dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta. Dov’è il buon senso di quest’Amministrazione che, per restare ancora un poco a galla, si sottomette a ricatti di persone che usano il loro ruolo non per amministrare la città , ma per gestirla secondo i loro interessi.

Continuerò a contrappormi ad una maggioranza ribaltonista che ha negato tutto ciò che era stato promesso ai cittadini quando si è proposta all’elettorato. Dimettermi dal PdL è stato un atto dovuto, anche se molto doloroso. Chi intende la Pubblica Amministrazione come un servizio da dare alla collettività e non come un’opportunità di fare soldi avvalendosi del potere che gli deriva dalla carica che ricopre, non può avallare certe scelte, non può rinnegare ciò che ha denunciato, con tutte le sue forze così come tutto il PdL aveva fatto fino a pochi mesi fa.

Tutti dovrebbero denunciare ciò che credono sia illegittimo, i misfatti che quotidianamente venivano e vengono commessi, il trasversalismo e la finta opposizione di chi rinnega i propri ideali per ottenere qualche misera prebenda.

La disonestà intellettuale di chi non ammette che vi possano essere ancora persone oneste che agiscono per l’interesse collettivo e non per quello personale, ha indotto questi meschini personaggi a cercare di sminuire e far passare in secondo piano la mia azione di legittima denuncia.

La mia azione è stata sempre improntata, prima alla proposizione di provvedimenti che ritenevo e ritengo giusti e, poi, alla denuncia di fatti e circostante di cui avevo constatato l’illegittimità.

Ma questi personaggi non ascoltano perché non vogliono ascoltare perché non hanno a cuore gli interessi della città.

Da parte mia continuerò a lottare contro questi malfattori per tentare di far trionfare la verità, senza paura e nella consapevolezza di avere ogni diritto a portare avanti questa battaglia per il futuro e la sicurezza dei nostri figli.

Gaetano Rauso

CASAL DI PRINCIPE - CAMORRA E LATITANTI SCOVCATO IL BUNKER CHE SERVì A NICOLA APICELLA .- FERMATO ISIDORO FRAGNOLI

Nel quadro delle iniziative intraprese d'intesa con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a seguito delle riunioni di coordinamento tenutesi nei giorni scorsi, allo scopo di prevenire azioni delittuose ed alla ricerca di latitanti nel territorio dell'agro aversano, la Squadra Mobile, con l'ausilio di equipaggi di rinforzo dei Reparti Prevenzione Crimine e di contingenti dell'Esercito Italiano, ha eseguito in questi giorni 10 perquisizioni a carico di appartenenti al clan dei CASALESI, nonché di altri soggetti di organizzazioni criminali operanti nella provincia.

All'esito della citata attività, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

nella mattinata del 28 ieri, in Casal di Principe (CE), via Vecchia di Vico XIII traversa, veniva perquisito un capannone di proprietà di DI PUORTO Pasquale, nato a Casal di Principe (CE) il 2.09.1972, ivi res. in via Marsala 61, pluripregiudicato, ove venivano rinvenute 104 cartucce per fucile, cal. 12, a piombo spezzato, occultate nel cassone posteriore di un autocarro parcheggiato all'interno del cortile, inoltre si accertava che lo stesso aveva attivato nell'immobile in argomento, senza autorizzazione Regionale, un centro di raccolta, demolizione, frantumazione, riciclaggio, smaltimento di veicoli fuori uso, in violazione al D.Lgs 152/2006, inoltre veniva anche rinvenuto un autoveicolo di provenienza furtiva.

L’uomo, pertanto, veniva denunciato per detenzione abusiva di munizionamento, per ricettazione e per la gestione, senza le prescritte autorizzazioni regionali, di un centro di demolizione e rottamazione di autoveicoli.

Nel corso della perquisizione, inoltre, veniva arrestato un cittadino marocchino, AITLAAMIM Youssef, con numerosi alias, nato in Marocco 1'1.01.1987, con domicilio in Casal di Principe (CE), presso l'abitazione di proprietà del DI PUORTO Pasquale, ritenuto responsabile del delitto -p. e p. dall'Art. 14 comma 5° quater del D.Lgs. nr. 286/98 e successive modifiche, in quanto nonostante gli sia stato notificato, il 23.02.2010, l'Ordine del Questore della Provincia di Roma a lasciare, entro gg. 5 il territorio nazionale attraverso la frontiera di Fiumicino, si tratteneva illegalmente sul territorio nazionale.

Nella tarda serata del 28, in Castel Volturno (CE), a seguito di ininterrotti servizi di appostamento, con l'ausilio di personale del Commissariato di P.S. di quel centro, è stato rintracciato presso la sua abitazione e tratto in arresto FARGNOLI Isidoro, nato a Castel Volturno (CE) il 29.10.1974, ivi res. in via G.Rosaroli 24, con precedenti di polizia, destinatario di Ordine di Esecuzione per la carcerazione, emesso il 15.10.2010 dalla Procura Generale di Napoli, condannato definitivamente all'espiazione di anni 3 e mesi 3 di reclusione, responsabile dei reati di cui all'art. 416 bis e detenzione illegale di armi, affiliato al clan dei casalesi ed in particolare al gruppo facente capo al defunto boss MORRONE Pasquale di Castel Volturno.

Infine, nella mattinata odierna, in via Otranto 19 di Casal di Principe (CE), la Squadra Mobile, dopo aver fatto irruzione in un deposito di materiale edile, nella disponibilità di APICELLA Nicola, nato a Casal di Principe (CE) il 26.06.1957, con precedenti di polizia, fratello del più noto Pasquale, alias Bell’omm’, affiliato al clan dei Casalesi-fazione SCHIAVONE, condannato all’ergastolo nell’ambito del processo Spartacus, individuava, ben occultato da balle di fieno, un bunker, adibito ad ospitare persone. Il rifugio risulta accessibile attraverso un cunicolo ed una scala, ed era costituito da una camera da letto e da un bagno.

VENERDI’ E SABATO PRESSO L’HOTEL VANVITELLI SEMINARIO IN MATERIA PROCESSUALE PER I MAGISTRATI DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE

CASERTA - Una due giorni veramente interessante per il mondo fiscale e tributario della Campania in occasione del seminario di aggiornamento processuale per i magistrati tributari della Regione Campania organizzato in ogni dettaglio dalla Segreteria del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria di Roma. Il seminario si è proposto di affrontare le principali questioni in materia processuale tributaria anche alla luce della recente novella del codice di procedura civile, analizzando le ricadute, con particolare riferimento al principio del contraddittorio, alla tecnica della redazione della sentenza, ai mezzi di prova, alla decadenza dall’impugnazione e alle spese processuali.


Una grande organizzazione della Noemi Weddings ha fatto contorno al magistrale contributo offerto dal Grand Hotel Vanvitelli, scelto per l’occasione dal presidente dei giudici tributari Severino Cantiello e il segreatario Pasquale Menditto Nel corso del seminario è stata trattata anche la questione dell’abuso del diritto, in base ai principi nazionali e comunitari, enucleando le principali controverse tematiche, nonché il valore delle presunzioni con riguardo agli studi di settore. Le relazioni saranno di taglio pratico, con particolare riferimento ai più recenti orientamenti normativi e giurisprudenziali.
Molti i personaggi intervenuti fra i quali il Dott. Raffaele NUMEROSO, Presidente dell’Ufficio del Garante del Contribuente della Regione Campania; la Dott.ssa Patrizia PALMA, Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Provincia di Caserta; il Generale di Divisione Dott. Giuseppe MANGO, Comandante Regionale della Guardia di Finanza; il Col. Dott. Vincenzo AMENDOLA, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza; l’Avv. Elio STICCO, Presidente dell’Ordine degli Avvocati del Foro di S. Maria C.V. Il Seminario, che è iniziato venerdì alle ore 15,00 è proseguito fino sabato alle ore 13, ed è stato presieduto dall’Avv. Daniela GOBBI, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Sul tema “Norme del codice di procedura civile applicabili al processo tributario, alla luce della novella n. 69/2009” Interventi anche dell’avv. Antonio GRAVINA, Vice Presidente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Sull’Autotutela ha svolto la sua relazione il Dott. Raffaele CENICCOLA, Presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Caserta. Sull’“Assunzione delle prove nel procedimento e nel processo tributario - valenza probatoria nel processo tributario degli elementi raccolti in sede penale” ha parlato il Dott. Ennio Attilio SEPE, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Puglia. Sono seguiti poi le relazioni sul tema “La responsabilità contabile del giudice tributario e dell’Amministrazione Finanziaria” e realtore sarà il Dott. Tammaro MAIELLO, Sost. Procuratore Generale Corte dei Conti – Roma. Sugli studi di settore: valenza probatoria nel giudizio tributario” svolgerà la sua realzione il Dott. Carminantonio ESPOSITO, Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli. In chiusura della prima giornata dei lavori il tema “Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: la professionalità del giudice tributario in formazione permanente - funzione di garanzia” è stato trattato da Dott. Gaetano SANTAMARIA AMATO, Componente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Stamattina ha assunto la presidenza il Dott. Mario MERCONE, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Campania e sarà discusso il tema: “Tecnica di redazione della sentenza tributaria alla luce della recente novella del cpc” il primo relatore è stato il Dott. Domenico CHINDEMI, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Ha seguito poi una relazione sul tema: “I poteri istruttori delle parti e del giudice tributario” illustrata dall’ Avv. Mario FERRARA, Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. A seguire sul tema “Le indagini bancarie: poteri e garanzie nel processo tributario” ha introdotto l’Avv. Antonio GENISE, Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Dopo una breve pausa con Coffee Break, i lavori riprenderanno con il tema “La giurisdizione del giudice tributario – un giudice per l’Europa” e sarà la volta del Prof. Adriano DI PIETRO, Direttore Scuola Europea di Alti Studi Tributari-Università degli Studi di Bologna. In chiusura, sul tema “I metodi di accertamento del reddito di impresa”parlerà il Prof. Giuseppe Maria CIPOLLA, Docente di Diritto Tributario della Università di Cassino.

venerdì 29 ottobre 2010

SCANDALO AL CONSORZIO INTERROGATI ALCUNI CONSIGLIERI COMUNALI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE. CHE ERANO ANCHE DIPENDENTI

Ieri sera al consiglio comunale fra una chiacchiera e un’altra qualcosa serpeggiava sulla perquisizione nella sede del Consorzio Unico di Caserta e Teverola . A parlarne è stato fra un bisbiglio e un battuta il consigliere Giovanni Campochiaro che ha detto a chiare lettere in aula , e c’è la registrazione, che è stato ascoltato come persona informata sui fatti lui e qualche amichetto che si porta sempre appresso. Ma ieri però tutti io dipendenti e funzionari del consorzio unico e ce 2 sono stati interrogati tanto è che la situazione si fa abbastanza particolare. “Irregolarità, di illegalità, di incuacchi di ogni tipo consumatisi nei Consorzi d’ambito dei rifiuti – ha scritto Gianluigi Guarino sui caserta c’è - il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha dovuto mobilitare una sorta di task force per capirci qualche cosa. Precisamente Ceglie, Guarriello e la Cantiello ieri ma anche oggi sono stati negli uffici del Consorzio di corso Giannone per sequestrare, con l’ausilio degli uomini della Guardia di Finanza di Caserta, incartamenti, fascicoli e documenti. Le annualità sono dalla fine 2007 fino a quando vi è stato la incorpazione nel consorzio unico

TRAFFICO D'ARMI BARI- CASERTA OGGI FERMATO UN ALTRO GIUDICE , E' DI CASERTA

Dopo  il giudice De Benedictis  adesso il cerchio si allarga e nella rete cade un giudice di pace di Caserta Antonio Leone I carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato il giudice di pace casertano Antonio Leone nell'ambito delle indagini sul traffico di armi della procura sammaritana che ha portato ieri all'arresto di Giuseppe De Benedictis, gip in servizio presso il tribunale di Bari, ai domiciliari con l'accusa di detenzione illegale di armi dopo una perquisizione nella sua abitazione a Molfetta nel corso della quale è stata trovata una pistola detenuta illegalmente e proveniente da Caserta. Leone era stato già indagato dalla Procura di Roma nel 2009 perchè coinvolto nell'inchiesta "Crash ghost" sui falsi incidenti stradali liquidati come se fossero veri grazie alla complicità di medici, tecnici di radiologia, avvocati specializzati nelle pratiche di rimborso con le compagnie assicurative. E proprio dall'operazione "Crash ghost" erano partite le indagini sul traffico di armi che sono ancora in corso.

EUROSPIN GATE - IL TRIUBUNALE VUOLE ASCOLTARE L'EX ASSESORE DEL COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE TELIA FRATTOLILLO.

Eurospin della discordia . Si allarga sempre di più il cerchio sul comune di Santa Maria Capua Vetere . Ieri pomeriggio nell’aula del tribunale di Santa Maria Vetere dopo che l’allarme boma era concluso il presidente Raffaello Maggi ha ascoltato i testimoni quali parti offese nel procedimento penale a carico di fiancheggiatori del clan dei casalesi . Ebbene dalla deposizione delle persone offese è uscito un quadro che oseremo dire raccapricciante. Per questi motivi il presidente concordato anche coin il pm e gli avvocati ha chiesto di ascoltare l’ex assessore al comune di Santa Maria Capua Vetere e capo ufficio tecnico Telia Frattolillo che dovrà comparire in aula come persona informata sui fatti e testimone . Ma non è escluso che altri personaggi sammaritani potrebbero essere incriminati , perché alla fine del’istruttoria o il presidente chiederà di ascoltare altri testimoni che avevano avuto a che fare con il comune di Santa Maria Capua Vetere o addirittura a conclusione del processo inviare gli atti del processo al pm di Santa Marai Capua Vetere o addirittura a Napoli se si ravviseranno i reati di camorra, e procedere al’incriminazione dei personaggi citati o per corruzione o concussione. Era il 19 novembre 2009 quando i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone coinvolte in una vicenda delittuosa che ha visto un imprenditore laziale costretto a versare cospicue somme di denaro per la costruzione della struttura del centro commerciale “EUROSPIN” di Santa Maria Capua Vetere.

Destinatari dell’ordinanza furono il geometra, MIGLIORE Rosario , in servizio presso il Settore Urbanistica della Regione Campania (Ufficio preposto alla prima istruzione delle pratiche relative alla costruzione di strutture da adibire alla grande distribuzione), agendo in concorso con il fiancheggiatore del clan dei casalesi, GAGLIARDI Ignazio, si faceva consegnare dall’imprenditore 50.000 Euro (suddivisi in diversi assegni), millantando che la somma era necessaria a “comprare” alcuni consiglieri comunali di Santa Maria Capua Vetere per agevolare il rilascio della concessione edilizia; inoltre, a costruzione iniziata, i due tentavano di farsi dare dall’imprenditore altri 80.000 Euro, motivando tale successiva richiesta di denaro con la necessità che l’imprenditore si “mettesse a posto” con il clan dei Casalesi;

- il titolare della ditta LA PRECISA traslochi, SCARPATI Antonio, riciclava tre degli assegni (dell’importo complessivo di Euro 25.000) cosnegnati dalla vittima ai suoi estorsori, versandoli in favore di prestanomi al fine di ostacolare il collegamento dei titoli di credito, strumentalizzando la propria attività commerciale.

SANTA MARIA CV INCOMPATIBILITA' CONSIGLIERE COMUNALE , IL CONSIGLIO E' A PORTE CHIUSE PERCHE' I CITTADINI NON DEVONO SAPERE - VIVA IL DUCE !!!!

SI INCONTRAVANO CON LE ESCORT CON I SOLDI DEL COMUNE .


Diventerà un caso nazionale il consiglio comunale a porte chiuse di Santa Maria Capua Vetere per la richiesta di incompatibilità di un consigliere comunale . La stessa è una pubblica assemblea dove si devono trattare tutte le problematiche inerenti alla collettività. La richiesta del consigliere Pasquale Zito di eseguire il consiglio comunale a porte chiuse, Perchè il consigliere comunale era proprio lui , da un lato era legittima perché si andava ad affrontare un problema inerente alla sua persona in qualità di dirigente del comune di Santa Maria Capua Vetere perché è il nucleo di valutazione ad essere insignito al controllo  e quindi riservato e su questo stiamo d’accordo , dall’altra invece, ed e qui che si interseca la risoluzione del caso, tutto questo non sarebbe venuto fuori se lo stesso Zito non si sarebbe canditato . In parole povere il consiglio non doveva proprio affrontare la richiesta incompatibilità , ma doveva demandare il nucleo di valutazione del comune di Santa Maria Capua Vetere , ma  l’organo incaricato è stato cambiato non sono più le stesse persone di quando Pasquale Zito era ancora dirigente . Ma allora chi è il garante di tutta questa bagarre che si è venuta a creare ??? Il Biscazziere che ha fatto il salto della quaglia insieme a Pasquale Zito e che sa tutto sul consigliere di maggioranza perché qualche anno fa lo stesso Zito evase richieste per le quali il duo Volpino- Biscazziere sono stati accontentati. In sostanza il comune di Santa Maria Capua Vetere ceh ha un’entrata di molti milioni di euro di ICI , cosa faceva , non abbinava al bilancio comunale tutti i versamenti dell’ICI dei cittadini sammaritani avendo sempre a disposizione un gruzzoletto di denaro pubblico qualora ce ne fosse stato bisogno e Zito veniva chiamato appunto per questo “ Senti Pasquale noi dobbiamo trovare qualcosa di soldi perché dobbiamo fare un ‘operazione perciò vedi quello che devi fare" e il consigliere Zito si dava da fare. Fino a quando ha presentato il conto e qualcuno ha storto il naso ma nessuno ha fatto obbiezioni . Ecco perché i giornalisti non dovevano sentire , perché quei soldi sono servito a tutto anche per andare a puttane   e Pasquale doveva fare i salti mortali . Poi dopo per tutti è stato u malamente. E chi sapeva tutto questo IL BISCAZZIERE che ieri sera doveva fare da paciere. E' riuscito nel suo intento ??? 

Che chiavica questo comune di Santa Maria Capua Vetere truffano giornalmente i cittadini . L’ultima viene proprio ieri . Il comune vuole sopprimere il 15 per cento le strisce blu . Bene!!! Finalmente se ne accorto, ma come si fa con le multe stilate dai parcheggiatori sammaritani e dai vigili urbani successivamente per i divieti di sosta per il grattino scaduto , nonché i photored che sono stati tutti cancellati a Santa Maria Capua Vetere ?  Perché è stato fatto ora e non prima ?  Erano indagati tutti ?

giovedì 28 ottobre 2010

LA PROCURA INDAGA SULLO SCEMPIO RIFIUTI DEI CONSORZI .PERQUISITE LE SEDI DI CASERTA E DI TEVEROLA

Lo avevo denunciato con il blog già nel 2008 come il consorzio CE2 e poi il consorzio unico custodiva in disuso i tir per la raccolta dello smaltimento dei rifiti solidi urbani.   E questo uno degli scempi più raccapricinati che testimoniano come vi erano personaggi  che con i rifiuti si sono arricchiti , ma non certamente io . E mi fermo qui .  Trovate su you tube - cimitero dei tir- e guardate come i tir erano ridotti in un ammasso di rottami .  

GIUSTIZIA GATE - I GIUDICI DI SANTA MARIA CAPUE VETERE ARRESTANO DE BENEDICTIS GIUDICE DI BARI PER DETENZIONE D'ARMI


IL TRIBUNALE DI BARI

Scandalo nello scandalo la procura di Santa Maria Capua Vetere arresta un collega di Bari per detenzione di armi. Il giudice Giuseppe De Benedictis, in servizio presso la Procura di Bari, e' stato arrestato in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, con l'accusa di detenzione illegale di armi. "E' un episodio molto triste che dimostra come il problema di organizzare la giustizia nasce dall'interno della magistratura che deve avere credibilita' ed auspico che nel piu' breve tempo possibile le autorita' preposte facciano la massima chiarezza possibile, sicuramente e' un episodio doloroso che capita anche in un momento particolare". Ha commentato il Procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati. "la vicenda - ha precisato - e' stata gestita dalla Procura di Trani ma, come prevede il nostro codice, in pochissime ore sara' trasferita alla Procura di Lecce. E' un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di S.Maria Capua Vetere dove, evidentemente, e' in corso un'indagine. Il decreto e' della Procura di S.Maria Capua Vetere, l'arresto, nella flagranza. A seguito di perquisizione a Molfetta, e' di competenza di Trani"."La magistratura -ha aggiunto- deve avere credibilita'. Auspico che nel piu' breve tempo possibile le autorita' preposte facciano la massima chiarezza. Sicuramente e' un episodio doloroso che capita anche in un momento particolare". L'inchiesta, ha spiegato Laudati, "come prevede il codice, in pochissime ore sara' trasferita alla Procura di Lecce".

Il capo della Procura di Bari ha anche spiegato che "il decreto di perquisizione e' stato emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, dove evidentemente e' in corso l'indagine. L'arresto in flagranza, a seguito della perquisizione, e' stato effettuato a Molfetta e quindi e' competenza della Procura di Trani".

Laudati e' stato avvicinato dai giornalisti a margine di un convegno, organizzato dalla Procura, insieme alla Regione Puglia, sul tema 'Organizzare la giustizia', al quale era prevista la partecipazione del ministro, Angelino Alfano. Sono presenti il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, che e' gia' intervenuto al dibattito, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso.

mercoledì 27 ottobre 2010

SANTA MARIA CAPUA VETERE - IL TRASVERSALISMO IODICIANO E IL CAMBIO DI CASACCA

I nodi vengono al pettine . il trasversalismo di Enzo Iodice ha colpito ancora. Dal fronte della Gioventù alla'epoca del liceo Classico con un avvocato adesso professore universitario che vuole fondare la lega di Bossi a Santa Maria Capua Vetere  al movimento sociale italiano  con tessera passando poi al partito della quercia facendo il sinistroide e compagno di merende al partito democratico . Dopo aver intascato qualche "regalino" lascia e va alla corte di Mimmì Zinzi che lo accoglie e lo tessera.
L'avevamo già capito leggi i posto pubblicati  nel mese di ottobre 2009
  http://prosperocecere.blogspot.com/search?q=IODICE+UDC

EMERGENZA RIFIUTI: ANCHE GLI AVVOCATI DI NOLA DELIBERANO UN DOCUMENTO

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, nella riunione di ieri (26 ottobre 2010), in merito all’emergenza rifiuti che attanaglia Napoli e i comuni del popoloso hinterland partenopeo, ha assunto una precisa e dettagliata deliberazione riportata in questo comunicato stampa.

«Non potevamo restare inerti rispetto a una questione che ci riguarda come cittadini e come professionisti – dichiara il presidente del Consiglio Forense di Nola, avv. Maria Masi - tutti i soggetti istituzionali sono chiamati a dare un contributo fattivo e concreto, ciascuno per le proprie competenze, alla ricerca di soluzioni e di risposte finalmente definitive».

Ricorda l’avv. Maria Masi: «Gli abitanti del nostro territorio, fortemente colpito da un’emergenza che torna d’attualità ciclicamente da ormai quindici anni e che sembra non trovare mai una soluzione conclusiva, si rivolgono ai legali per la tutela del diritto alla salute e all’incolumità fisica, che, è importante ricordarlo, sono principi costituzionali, iscritti e ribaditi dalle norme dei diritti dell’uomo, vero fondamento di tutte le moderne democrazie occidentali».

Sottolinea il presidente Masi: «Prendiamo fermamente le distanze da quelle frange minoritarie violenti che hanno strumentalizzato la protesta pacifica, arrecando danni all’immagine di tanti cittadini che chiedono solo attenzione per un’emergenza che è nazionale in quanto interessa un’ampia area del Paese».

DELIBERA CONSILIARE del 26 OTTOBRE 2010

Il Consiglio dell’ordine di Nola, nell’adunanza del 26 ottobre 2010,

- Vista la gravissima situazione socio-sanitaria verificatasi a seguito dello sversamento dei rifiuti solidi urbani della provincia di Napoli in località Terzigno;

- Rilevato che le proteste dei cittadini del comprensorio appaiono giustificate sia dalla vicinanza del sito ai centri abitati di numerosi Comuni, sia dalla collocazione dei siti di discarica nell’ambito del Parco Nazionale del Vesuvio, che dovrebbe essere luogo preservato da inquinamento e valorizzato, invece, sotto il profilo ambientale;

- Preso atto con grata soddisfazione degli interventi esperiti ai fini di un giusto riesame dell’intera questione espressi da S.E. il Vescovo di Nola, mons. Beniamino De Palma, e dal Papa Benedetto XVI;

- Ritenuto che anche il Consiglio dell’Ordine degli avvocati territoriale debba esprimere il suo parere sulla vicenda,

osserva

1) la situazione rifiuti risente di una mancata programmazione quindicennale, che nel mentre giustifica interventi di somma urgenza, non può discaricare da responsabilità coloro che sono attualmente delegati a risolvere le gravi problematiche sollevate;

2) che tale deficit di programmazione ha determinato scelte quanto meno discutibili come quella di collocare discariche in siti di alto valore ambientale, come il Parco del Vesuvio, che, invece, a parere del Consiglio, vanno assolutamente preservati e, anzi, valorizzati allo scopo di creare prospettive di sviluppo anche economico dei territori interessati;

3) che numerose scelte sbagliate sono state effettuate anche in tempi recenti dai responsabilità istituzionali, come quella di stabilire una provincializzazione della gestione e smaltimento dei rifiuti che, per una provincia, altamente popolata, di modesta estensione territoriale e di grande valore ambientale e naturalistico, non consente un programmato smaltimento dei rifiuti. Peraltro gravi ritardi si sono determinati nella costruzione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno, che, in prospettiva, dovevano assicurare la sostituzione delle attuali modalità di sversamento; né si è imposta l’adozione di misure collegate, come la creazione obbligatoria di isole ecologiche per l’attuazione di una differenziata avanzata, possibilmente allocata in aree non urbanizzate;

4) che tra le scelte non condivisibili si colloca la previsione (per legge) di discariche nel Parco nazionale del Vesuvio, misura che va senz’altro revocata per il grave impatto che ha sulla tutela dell’ambiente e delle bellezze naturalistiche, di interesse non solo delle Comunità locali, ma del patrimonio universale;

5) che appare inefficace la pretesa soluzione, prospettata dal Governo, di misure economiche compensative, in quanto la compensazione che sul territorio richiede è quella della valorizzazione proprio delle riserve territoriali, naturalistico, ricettività, turismo ambientale, che vengono invece minacciate e vanificate dalla individuazione del Parco del Vesuvio come sversatoio;

6) che, per questo, al fine di richiamare l’attenzione di quanti hanno responsabilità pubbliche, sulle gravi problematiche sollevate, appare urgente sollecitare i Sindaci del territorio di competenza dell’Ordine, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Ambiente il responsabile della Protezione civile, i parlamentari del territorio, sulla esigenza di modificare subito la normativa di riferimento e di porre in essere misure concrete per la soluzione del problema e per la predisposizione degli atti idonei a progettare un futuro normale alle popolazioni della Campania;

7) che la mancanza di partecipazione delle istituzioni locali, concretizzatasi anche con la sottovalutazione delle istanze dei Comitati civici formatisi a Terigno, Boscoreale e dintorni nell’anno 2007, cui ebbero a partecipare attivamente anche numerosi avvocati iscritti a questo Ordine, ha contribuito a creare un problema di così drammatica evidenza, che invece, se fossero state ascoltate allora le giusta proteste, sarebbe stato evitato per tempo;

8) che tale insensata scelta viola le norme attualmente vigenti in tema di piano di sicurezza ed evacuazione dal “rischio sismico”, predisposto proprio dalla Protezione Civile. La Cava Vitiello, infatti, è individuata come sito di contenimento delle colate di lava in caso di eruzione;

delibera

- di sollecitare l’intervento dei Sindaci e dei Parlamentari del Comprensorio affinchè abbiano a prendere coscienza della problematica e a fare proprie le istanze delle popolazioni locali;

- di invitare il Presidente della Repubblica a manifestare ulteriore concreta vicinanza alle popolazioni locali in agitazione;

- al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’ambiente e al capo della Protezione civile perché abbiano ad assumere immediatamente iniziative atte a rimuovere la grave situazione determinata dalla crisi del settore e dalle scelte sbagliate adottate e all’assenza di interventi nel corso degli ultimi anni.

 

P.Q.M. GIUSTIZIA E’FATTA PRESSO IL TRIBUNALE DI S.MARIA C.V.4 NOVEMBRE 2010 ore 15.30

INTERVENGONO


DOTT. GAETANO EBOLI - MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI

DOTT. – DIRETTORE CASA CIRCONDARIALE S.MARIA C.V.

AVV.CAMILLO IRACE – PRESIDENTE CAMERA PENALE

AVV.ANNA MARIA FERRIERO – RESPONSABILE CARCERE POSSIBILE delegazione S.Maria C.V.

MODERA:

AVV.ROSANNA SANTAGATA - PROLOCO AVERSA




Caracas: i sogni di Patricia, una giovane donna con l’unica colpa di essere troppo bella e attraente, piena di aspettative per un futuro radioso, improvvisamente svaniscono, come una bolla di sapone, per mano del destino.

Con prepotenza, la notte scende sulla vita della ragazza: un incubo, dal quale, svegliarsi, risulterà sempre più faticoso.

Napoli diventa il macabro teatro delle vicende della sudamericana.

Nel parlatorio del carcere, Patricia incontra il giudice di Sorveglianza Benito Agaleo, e in lui vede la sua ultima possibilità di salvezza. Come la donna, anche il magistrato è alla ricerca dell’occasione che gli restituisca la fede nella giustizia, da sempre inseguita nel suo lavoro.

Soprusi e prostituzione, droga e violenza – però – si aggrovigliano in un vortice malavitoso che risucchia tutto e tutti, insieme alla speranza dell’esistenza della Giustizia.

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il PUC, un’occasione mancata per lo sviluppo del territorio.


Il comune di Santa Maria Capua Vetere è divenuto l’emblema della mala gestione amministrativa, come da sempre denuncio sui mezzi di stampa ed in Consiglio Comunale.

Questa Amministrazione si è contraddistinta, e continua a farlo purtroppo, per aver operato scelte in netta contrapposizione rispetto al programma elettorale sottoposto a quanti l’hanno votata.

Tradendo quanti avevano creduto e condiviso un determinato progetto politico fatto di discontinuità con le passate amministrazioni, il sindaco – infischiandosene di tutto e di tutti – ha ritenuto di optare per alleanze diverse, avvalendosi della colpevole connivenza di quanti, sino a questo momento, l’hanno supportata nelle tanto discutibili scelte che sinora ha operato.

Voglio rammentare che Giudicianni si era posto in netta discontinuità rispetto alle Amministrazioni che Lo avevano preceduto e, con questi presupposti, si è presentato all’elettorato, promettendo che non avrebbe MAI - E RIPETO – MAI DIMENTICATO DI ESSERE UN SAMMARITANO.

Vorrei, ancora, rammentare che Giudicianni AVEVA PROMESSO CHE IL NOSTRO TERRITORIO SAREBBE STATO INTERAMENTE SFRUTTATO PER RISOLVERE IL PROBLEMA OCCUPAZIONALE, LADDOVE ERA POSSIBILE CREARE E RICONVERTIRE AREE DISMESSE DOVE UN TEMPO INSISTEVANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE.

A differenza di quanto promesso, invece, si è optato per una politica molto diversa. Una politica fatta di speculazioni edilizie, irregolarità tanto in campo urbanistico, quanto nell’ambito della gestione del patrimonio comunale, basti pensare a tutte le costruzioni realizzate in difformità alle destinazionei del PRG, al mancato introito degli oneri di urbanizzazione, nonché alla mancata acquisizione di aree destinate a standards ed alla destinazione dell’ex tabacchificio che ora si vuole trasformare in un residence..

Oggi il prof. Forte,persona altamente qualificata e profumatamente pagata, ha dato un altro schiaffo a questa politica approssimativa e, per niente, volta allo sviluppo sostenibile del territorio.

Ha affermato, come ho detto e , che solo il Consiglio Comunale poteva dettare indirizzi certi per il PUC.

Ha fortemente criticato questo progetto speculativo che vuole consegnare nelle mani degli affaristi palazinari un territorio già fortemente compromesso, senza pensare alle vere esigenze di una città che è stata saccheggiata della sua identità.

Il prof. Forte ha affermato che per l’adozione di un Piano Urbanistico valido c’è bisogno di un progetto perequativo, non speculativo; solo così si può preservare il territorio.

Ma ciò non coincide con gli interessi di affaristi e di squali che attendono di azzannare la preda.

Giudicianni non aveva DETTO QUESTO AI SUOI ELETTORI!

Non era questo il programma politico!

Ma stia attento a quello che sta succedendo ad Orta di Atella; tutti i nodi vengono al pettine!!!!

Giudicianni aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per riqualificare il centro storico, che si sarebbe speso per rivitalizzare il commercio che vive una crisi profonda, così come aveva assicurato che avrebbe ridato alla città quella dignità negata da anni da Amministrazioni sciagurate che hanno definitivamente affossato l’economia cittadina.

Sono certo che adesso, più che mai, la città ha capito, fino in fondo, la promiscuità di questo Consiglio Comunale, ove uomini di centro destra, i quali avevano ed hanno rapporti, contatti, connivenze e cointeressi con alcuni uomini che si proclamano di centro sinistra.

E’ inutile che si continui a seguire questo Sindaco ovunque vada, come dei saltimbanchi. Vorrei ricordare a coloro che siedono in questo Consiglio Comunalei che in Politica si tiene fede ad un programma politico, non certamente si stringono patti di sangue…quelli avvengono in altre sedi.

Nel nome dell’interesse della Città è necessario che si abbandonino tutte le logiche affaristiche che hanno mosso l’azione di questo Sindaco e dei suoi seguaci.

Uno scatto d’orgoglio, una presa di coscienza è necessaria, mandiamo a casa questa amministrazione disastrosa!!!

Gaetano Rauso.

DROGA A CASTELVOLTURNO FERMATO DAI CARABINIERI DI CASAL DI PRINCIPE UN NIGERIANO

Ieri 26 ottobre 2010, nella tarda serata, in villa literno (ce), via aversa, nel’ambito dei servizi di controllo del territorio, i carabinieri della c.i.o. del 6° battaglione “toscana”, coadiuvati dai militari del 9° reggimento fanteria “bari” impiegati nell’ambito dell’operazione strade sicure, hanno tratto in arresto il catturando straniero obasuyi edwin, nato in nigeria, il 18.10.1982, domiciliato in castel volturno (ce), sprovvisto dei documenti di soggiorno, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del tribunale di santa maria capua vetere (ce), poiche' ritenuto responsabile spaccio sostanza stupefacente in concorso. Lo stesso era da ricercare dal 13 novembre 2009 quando sfuggi allla cattura da parte della compagnia carabinieri di pontecorvo (fr) che nell’occasione arresto 4 connazionali per spaccio di stupefacenti in concorso nei comuni di castel volturno (ce) e santa maria capua vetere. L’arrestato e’ stato associato alla casa circondariale di santa maria capua vetere.

martedì 26 ottobre 2010

RIFIUTI GATE - A MARUZZELLA NESSUN INCIDENTE GRAZIE ANCHE AL LAVORO SVOLTO DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA CITTADINO

Oggi è terminato l’ordine del presidente della giunta regionale Stefano Caldoro affinchè si usasse la discarica Maruzzella per sversare i rifiuti di Terzigno . Anche oggi 8 camion sono entrati . Ma c’è una cosa da dire e soprattutto da affermare nessuno scontro è stato registrato davanti alla discarica Maruzzella . Segno questo che quando la protesta è pacifica si ottiene molto anche da parte delle forze dell’ordine: Infatti il Dottor Arturo Compagnone del commissariato di Santa Maria Capua Vetere è riuscito ad ottenere i risultati inaspettati come quello di non prendere mai il manganello .



 


RICORDANDO ALFONSO MARTUCCI - PRESENTATO IL PAMPHLET SCRITTO DALL'AVVOCATO


Non c’è dubbio che il  presidente del Centro Studi Alfonso Martucci, Gennaro Stanislao non poteva scegliere di meglio per ricordare le gesta dell’avvocato e deputato Alfonso Martucci sammaritano doc scomparso  il 26 ottobre 2009.  Già l’aula D’Antona , che prima ancora è stata la sede  negli anni 60 e 70 della corte di assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dove lui è nato giuridicamente professando quella che è stata  la vita, la professione di avvocato . E’ in quell’ aula che il nome di Alfonso Martucci è rintronato  per l’ennesima volta , ma stavolta da chi  lo ha rispettato come uomo e avvocato . Non c’era dubbio che il nome di Alfonso Martucci, anche da deceduto,  affascina e sia il presidente Gennaro Stanislao che l’amico di sempre Patrizio Ciù Ranieri hanno dato per l’ennesima volta che “ alfonsino “ era vivo e vegeto in Aula .
Si perché a  farlo sentire  presente in aula sono state le relazioni di Giuseppe Gargano onorevole deputato che non ha voluto mancare , ma anche le tesi del Professore Flavio Quarantotto a cui l’avvocato era legato da un senso di amicizia eterna. Il tutto veniva mescolato da  un miscuglio di pensieri e di racconti  che messi insieme hanno dato vita ad un collana in tre volumi di un  pamphlet chiamati appunto “ Memorie” Già Memorie,  racconti scritti fra un pensiero e un altro di Alfonso Martucci  che hanno dato vita ad un risveglio culturale nella persona di Alfonso Martucci : Lui che ha sempre creduto nei giovani , e sono proprio i giovani professionisti che devono in ogni caso prendere spunto da lui. Ieri è stata premiata anche una giovane laureanda in giurisprudenza  Teresa Alesci.  E’ inutile dire, come lo affermano anche le foto, che l’aula era gremita di persone di spessore  culturale , dove  in una parte erano assiepati anche tutti gli avvocati  che negli ultimi dieci anni hanno frequentato lo studio di Piazza Gramsci a Caserta , che oserei chiamarli “ I tifosi della curva B “ . Gli amici , ma soprattutto chi la  ha rispettato, come il presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Andrea della Selva e  il presidente Guglielmi non hanno voluto mancare a questa ennesima che Alfonso Martucci  non ha mai cessato di  concludere.    

ORTA DI ATELLA LICENZE FALSE PER COSTRUIRE PALAZZI AL POSTO DI FABBRICHE 30 INDAGATI

Questa mattina i Carabinieri del Comando Compagnie di Aversa hanno dato esecuzione dell’ordinanza con la quale il GIP di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questo Ufficio di Procura, ha disposto il sequestro preventive di una serie di terreni e immobili siti in Orta di Atella (contrada Astragata),oggetto di una vasta attività di lottizzazione abusive. L’indagine culminate nel provvedimento ablativo suddetto é iniziata nel mese di marzo di quest’anno, ad opera dei C.C. di Orta di Atella, coordinati delle Procura delle Repubblica di Santa Maria C.Vr, e si è giovata, tra l’altro, degli esiti di una corposa consulenza tecnica. La lottizzazione abusive che ha determinato opere di trasformazione urbanistica del territorio in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici — é state realizzata da tre imprese di costruzioni la ITAL group srl, la POLAR Costruzioni spa e PARCHEDIL Costruzioni srl, i cui titolari hanno edificato in virtù di provvedimenti illegittimamente rilasciati da funzionari compiacenti del Comune di Orta di Atella: i titoli abilitativi hanno autorizzato interventi diretti dei privati in zone prive di opere di urbanizzazione primaria (rete fognaria viaria idrica), e sono stati rilasciati in assenza. di piani attuativi e di piani di lottizzazione, necessari invece per il tipo di intervento realizzato in quella zone.I complessi edilizi oggetto del sequestro sono costruiti da circa centocinquanta unità abitative, di cui alcune già vendute e altre — la maggior parte — ancore invendute e intestate tuttora alle società committenti POLAR Costruzioni e ARCHEDIL Costruzioni .Il sequestro preventive si é reso neeessario anche per evitare che la libera disponibilità degli appartamenti da parte delle società che hanno posto in essere la lottizzazione abusiva finisca per aggravare o protrarre le conseguenze dei reati accertati finora (abusi edilizio e abusi di ufficio) e, in particolare, per scongiurare i futuri terzi interessati il pericolo di acquistare appartamenti facenti parte di una lottizzazione abusive, con conseguente potenziale rischio danno economico per gli stessi,



SEQUESTRATI BENI AD AFFILIATI AL CLAN DEI CASALESI LA GUARDIA DI FINANZA FA BINGO CON LA BALZANA

I finanzieri del comando provinciale di napoli hanno proceduto al sequestro di beni riconducibili ad affiliati al clan camorristico dei casalesi.
Gli affiliati sono Fioravante Salvatore, Fondino Giovanni, Tessitore Vincenzo e Mirra Guglielmo Antonio , i primi tre attualmente detenuti, indagati per i reati previsti dall’art. 416 bis c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso) e 12 quinquies del d.l. 306/1992 (trasferimento fraudolento di valori), per avere, tra l’altro, reinvestito in attivita’ imprenditoriali e immobiliari i capitali derivanti dalle attivita’ delittuose, sistematicamente esercitate dal clan, intestando i beni anche a propri familiari, consapevoli della fraudolenta intestazione operata. Il sequestro preventivo emesso dal gip presso il tribunale di napoli, nell’ambito di indagini dirette e coordinate dalla locale d.d.a. (pubblici ministeri – dottori f. Curcio e g. Conzo), e’ stato eseguito dai finanzieri del g.i.c.o. del nucleo di polizia tributaria di napoli.I beni sequestrati sono costituiti da automezzi, fabbricati ed imprese, tra le quali un’azienda di allevamento di bufale, per un valore commerciale complessivo presunto di euro 1.000.000


Atleti casertani impegnati in questo fine settimana nei campionati mondiali: si tratta di Lucio Maurino per la specialità kata e Nicola Molitierno per il tennistavolo in carrozzina.


Lucio Maurino, agente della Guardia di Finanza, appartenente al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, originario di Portico di Caserta dove è tra i dirigenti della Società Athlon Maurino, è partito ieri per la Serbia dove è in programma fino al 31 ottobre la 20^ edizione della competizione iridata, ospitata presso la "Beogradska Arena" di Belgrado. Gli azzurri sono chiamati a difendere la posizione di leader in questa specialità, ribadita con il primo posto a Tampere (Finlandia) nel 2006 e il terzo posto a Tokio (Giappone) nel 2008. Lucio Maurino sarà in gara nella prova di squadra di kata maschile innsieme con Valdesi e Figuccio.

Nicola Molitierno, aversano, già azzurro alle Paralimpiadi di Pechino, appartenente al Gs Tennistavolo Caserta, dopo un lungo ritiro preparatorio al Centro Sportivo di Lignano Sabbiadoro, è arrivato ieri a Seoul in Corea per raggiungere con gli altri componenti della nazionale la località di Gwengiau. Obiettivo della nazionale di tennistavolo in carrozzina: eguagliare le due medaglie conquistate a Monreaux nel 2006.

"Si tratta -evidenzia il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone- di due atleti simbolo dello sport di Terra di Lavoro: Lucio Maurino, da quindici anni sempre ad alto livello con un palmares ricco di titoli italiani, europei e mondiali nel kata ed un esemplare impegno come atleta e animatore sportivo; Nicola Molitierno che, con molti sacrifici, porta innanzi una attività che nel tennistavolo in carrozzina ha garantito titoli italiani ed europei oltre al successo in importanti competizioni internazionali e la partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino".

MARCIANISE - INSERIMENTO OCCUPAZIONALE, ARRIVANO GLI INCENTIVI PER CHI EFFETTUA ASSUNZIONI.

L’ASSESSORE PASQUALE SALZILLO: “SUPPORTEREMO CHI E’ INTERESSATO E NON PERDEREMO QUESTA IMPORTANTE OCCASIONE”



Unico in provincia di Caserta, il Comune di Marcianise è destinatario di un finanziamento promosso da Italia Lavoro s.p.a., organismo di assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per incentivare l’inserimento occupazionale in micro e piccole imprese dell’artigianato e del commercio.



Si tratta di un’iniziativa che vuole arginare l’increscioso fenomeno del lavoro nero, e che premia le aziende che assumono dipendenti con un contributo economico a fondo perduto.



L’amministrazione Tartaglione intende farsi portavoce di tale imperdibile occasione, predisponendo un servizio di consulenza ed assistenza tecnica, presso l’ufficio dell’assessore alle Attività Produttive, Pasquale Salzillo, nei giorni di martedì e di giovedì dalle 15:00 alle 18:00. Ivi sarà altresì possibile consultare l’elenco delle categorie imprenditoriali previste per il finanziamento.



In proposito, il delegato alle Attività Produttive ha dichiarato: “La questione occupazionale è molto sentita dal sindaco Antonio Tartaglione e da tutti noi. Quest’occasione è molto importante perché, funge da deterrente al lavoro nero e crea nuove possibilità lavorative. Ma non solo: chi verrà assunto, avrà la possibilità comunque di imparare alcune tra quelle arti tramandabili, ed attualmente annoverate da recenti inchieste della stampa, come professioni destinate a scomparire per assenza di specialisti. Intendiamo offrire tutto il supporto necessario alle imprese interessate dal progetto, in modo che i vantaggi detenuti dall’iniziativa possano avere una concreta realizzazione sul territorio ”.



In particolare, beneficiari dell’iniziativa sono artigiani e commercianti, impegnati nelle seguenti attività o servizi: alloggio e ristorazione; noleggio; agenzie di viaggio; supporto alle imprese; attività artistiche, sportive e di intrattenimento; attività di servizi per la persona; riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa. E’ importante che tali imprenditori abbiano effettuato o effettueranno assunzioni dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010.



La domanda per la richiesta di contributo potrà essere presentata non oltre il 31 marzo 2011, fatto salvo il previo esaurimento delle risorse disponibili secondo l’ordine cronologico.



Il contributo all’inserimento occupazionale è fissato in: 5.000 euro per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato pieno (40 ore settimanali); 3.750 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato per almeno 30 ore settimanali; 3.000 euro per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato per almeno 24 ore settimanali; 3.500 euro per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato a tempo pieno (40 ore settimanali) della durata non inferiore a 36 mesi. L’importo massimo erogabile per ogni impresa è fissato in 25.000 euro.

SANTA MARIA CV Rauso diffida l’amministrazione comunale a proseguire l’iter procedurale del PUC per l’illegittimità della delibera di approvazione delle linee guida.

Ecco la lettera di diffida e la lettera con cui si chiede l’annullamento della delibera n.205 del 27.9.2010



Al Signor Sindaco

All’Assessore all’Urbanistica Al Segretario Comunale

Al dirigente UTC Urbanistica

di Santa Maria C.V.



Al sig. Prefetto di Caserta



Oggetto: Delibera Giunta Comunale n° 205 del 27.09.2010 - approvazione indirizzi PUC- Diffida



Facendo seguito all’inoltro della nota con la quale si chiede l’annullamento della delibera citata all’oggetto, si diffida a proseguire ogni attività intesa a proseguire l’iter procedurale per l’approvazione del PUC in quanto i presupposti per il suo avvio sono da considerarsi illegittimi per le ragioni espresse nella nota del 20.10.2010.





Santa Maria C.V., li 26.10.2010

Il Consigliere Comunale

Gaetano Rauso



Al Signor Sindaco

Alla Giunta Comunale Al Segretario Comunale

di Santa Maria C.V.



Al sig. Prefetto di Caserta



Oggetto: Delibera Giunta Comunale n° 205 del 27.09.2010 – approvazione indirizzi PUC. Richiesta annullamento.



Con grande stupore ancora una volta devo evidenziare che la Giunta Comunale, in violazione alla legge si appropria di competenze che sono di fatto assegnate al Civico Consesso.

Orbene con la Delibera in oggetto sono stati approvati gli indirizzi urbanistici per il nuovo PUC. Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 42 del D.Lgs 267/00, dette competenze (atti di indirizzo) sono di esclusiva competenza del Consiglio Comunale. Anche le pietre lo sanno, basta fare una telefonata al servizio urbanistica della Provincia o leggere le Delibere della Regione Campania che concedono i finanziamenti per la redazione dello strumento urbanistico, in base all’approvazione degli indirizzi da parte del Consiglio Comunale.

Devo mio malgrado constatare, ancora una volta, che sono stati approvati, da un organo politico incompetente atti che compromettono il legittimo iter procedurale del un nuovo PUC che sarà la guida urbanistica della Città per i prossimi anni. Mi domando se ciò è dovuto all’ignoranza dei nuovi Assessori e dei Dirigenti o alla volontà di acquisire consensi di chi, per dare il suo voto a questa amministrazione ribaltonista, ha avanzato precise mire sul progetto urbanistico in pectore.

Quello che però mi lascia perplesso è come mai questa amm.ne che in materia di urbanistica è alquanto edotta di espedienti e raggiri al limite della violazione della legge, possa incorrere in un errore così banale, aggravato dal fatto che il giorno 26.10.2010 sono state convocate le associazioni ai sensi dell’art. 24 della L.R. 16/04. Si dovrebbe sapere che tale conferenza va convocata solo prima dell’adozione della proposta di P.U.C. da parte della Giunta Comunale e non certamente nella fase di approvazione delle linee di indirizzo per il Professionista incaricato della sua redazione.

Le conclusioni che devo trarre sono purtroppo elementari ed allo stesso tempo sconvolgenti. Seguendo una procedura illegittima, infatti, non si fa altro che perdere tempo e si ritarda la definitiva approvazione del PUC.

Se si legge quello che ha proposto l’Assessore delegato si capisce che gli indirizzi che dovrebbero tendere a tutelare i giardini, gli immobili storici, il tessuto urbanistico del centro città, le emergenze archeologiche sopravvissute al saccheggio dei palazzinari, le aree industriali dimesse, non potranno essere mai osservati. Essi, infatti, non sono convergenti con le vere esigenze di questa amministrazione che deve, purtroppo, raggiungere il solo obiettivo di edificare quanto più possibile e quindi costruire, costruire e costruire (ma di chi sono tutti questi soldi……).

Ovviamente le aree disponibili dove edificare palazzi di otto piani, sono i pochi giardini ancora presenti in città (vedi quanto avvenuto nel giardino del P.zzo della Valle in Via Gramsci), i palazzi dell’ottocento da demolire (P.zzo Mariotti), le aree industriali dismesse (Tabacchificio, Italtel, Mulino Parisi ecc. ), il tutto sui resti di una delle più importati Città dell’era della Roma Repubblicana e Imperiale (che invece dovrebbero essere valorizzati secondo gli indirizzi approvati con la Delibera in oggetto).

Il tutto è pianificato ed organizzato dai soliti esperti nell’uso speculativo dei suoli i quali, approfittando di una Giunta inesperta, le sottopongono atti illegittimi con notevoli rischi per i poveri Assessori, mentre gli affaristi stanno a guardare, aspettando di ottenere il loro tornaconto.

Nel merito degli indirizzi approvati è interessante soffermarsi alla pag. 20 - “Obiettivo della Comunità” e precisamente: il riequilibrio organico della comunità; ove emerge l’esigenza di standard urbanistici per i cittadini ……. . , non voglio ricordare cosa è stato fatto sulle aree a standards di questa città da parte delle ultime amministrazioni che hanno permesso che su aree destinate ad infrastrutture pubbliche, si realizzassero palazzi privati, a scapito degli equilibri urbanistici ed ambientali del territorio.

Purtroppo chi deve controllare non controlla, chi deve vigilare non vigila, che deve speculare, specula.

Io più che denunciare non posso fare altro, purtroppo i futuri cittadini pagheranno questo scempio che viene perpetrato; lo pagherà la città che non avrà alcuna occasione di sviluppo economico; lo pagheranno i nostri figli che saranno costretti ad abbandonare la città che li ha visti nascere.

Alla luce di quanto sopra enunciato ed in qualità di Consigliere Comunale e portatore di interessi collettivi, chiedo che il Consiglio Comunale voti l’immediata revoca della delibera di G.M. n.205 del 27.9.2010



Il Consigliere Comunale

Gaetano Rauso

MATTONE SELVAGGIO MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI AVERSA PER CONTRASTARE ABUSIVISMO EDILIZIO

.Aversa ,26 ottobre’10— i carabinieri del reparto erritoriale di aversa (caserta), a conclusione dl a"itivita’ investigativa stanno eseguendo un maxi seouestro preventivo emesso dal tribunale di santa maria capua vetere relativo ad intere aree e fabbricati in orta di atella . Nella circostanza, sono stati accertati abusi e cambi di destinazione di aree , da industrial] in base al prg sono diventate direzionali e dl fatto residenziali.le indagini sono state coordinate dalla procura di santa maria capua vetere.

lunedì 25 ottobre 2010

CAMORRA - CLAN DEI CASALESI - DUPLICE OMICIDIO MARTINO - DIANA E TENTATO OMICIDIO MONTEFUSCO . NON CI SONO I COLPEVOLI - ASSOLTI GLI SCHIAVONE E BIDOGNETTI, MA ANCHE ZAGARIA - A NOZZE I PENTITI

La mannaia degli ergastoli sui capi del clan dei casalesi si ferma per il dupliec omicidio Martino – Diana e il tentato omocidio Montefusco. Ieri la terza corte di assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presidente Elisabetta Garzo ha assolto con formula piena Carmine Schiavone a cui era stata chiesta l’assoluzione dallo stesso pm, ma sopratutto Francesco Schiavone di Nicola e Francesco schiavone di Luigi insieme anche a Vincenzo Zagaria e Francesco Bidognetti a cui era stata chiesta la pena dell’ ergastolo per ognuno . Sono andati assolti anche i tre pentiti di camorra Giuseppe Quadrano, Luigi Diana e Dario De Simone . per loro era stata chiesta una pena di circa 14 anni.

Il duplice omicidio nasce da una guerra di camorra fra bardelliniani e casalesi per il controllo del territorio . Vittime il 10 agosto del 1988 furono appunto Martino , Diana e Montefusco che scampò all’agguato .

Tutti stanno scontando le pene già inflitti ad altri procedimenti penali fra cui il processo Spartacus 1 divenuto oramai definitivo.

Ma c’è in ogni caso una vittoria degli avvacatri che hanno sostenuto la tesi dell’innocenza peraltro confermata dalla terza corte di assise di Santa Maria Capua Vetere

VENERDI’ E SABATO PRESSO L’HOTEL VANVITELLI SEMINARIO IN MATERIA PROCESSUALE PER I MAGISTRATI DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE


Interverranno il Questore, il comandante regionale e quello provinciale della Guardia di Finanza, il Garante del Contribuente, il responsabile dell’Ufficio delle Entrate, i Presidenti dell’Ordine degli Avvocati e dei dottori commercialisti – Tra i relatori Raffaele Ceniccola, Avvocato Generale della Corte di Cassazione e Antonio Gravina, V. Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria -





CASERTA - Una due giorni veramente interessante per il mondo fiscale e tributario della Campania in occasione del seminario di aggiornamento processuale per i magistrati tributari della Regione Campania organizzato in ogni dettaglio dalla Segreteria del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria di Roma.
Il seminario si propone di affrontare le principali questioni in materia processuale tributaria anche alla luce della recente novella del codice di procedura civile, analizzando le ricadute, con particolare riferimento al principio del contraddittorio, alla tecnica della redazione della sentenza, ai mezzi di prova, alla decadenza dall’impugnazione e alle spese processuali. Nel corso del seminario sarà trattata anche la questione dell’abuso del diritto, in base ai principi nazionali e comunitari, enucleando le principali controverse tematiche, nonché il valore delle presunzioni con riguardo agli studi di settore.
Le relazioni saranno di taglio pratico, con particolare riferimento ai più recenti orientamenti normativi e giurisprudenziali.Hanno assicurato la loro presenza: il Dott. Raffaele NUMEROSO, Presidente dell’Ufficio del Garante del Contribuente della Regione Campania; la Dott.ssa Patrizia PALMA, Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Provincia di Caserta; il Generale di Divisione Dott. Giuseppe MANGO, Comandante Regionale della Guardia di Finanza; il Col. Dott. Vincenzo AMENDOLA, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza; l’Avv. Elio STICCO, Presidente dell’Ordine degli Avvocati del Foro di S. Maria C.V. e il Dott. Pietro RAUCCI, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Il Seminario, che inizierà venerdì alle ore 15,00 e proseguirà fino sabato alle ore 13, sarà presieduto dall’Avv. Daniela GOBBI, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Sul tema “Norme del codice di procedura civile applicabili al processo tributario, alla luce della novella n. 69/2009” parlerà l’avv. Antonio GRAVINA, Vice Presidente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Sull’Autotutela svolgerà la sua relazione il Dott. Raffaele CENICCOLA, Presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Caserta. Sull’“Assunzione delle prove nel procedimento e nel processo tributario - valenza probatoria nel processo tributario degli elementi raccolti in sede penale” parlerà il Dott. Ennio Attilio SEPE, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Puglia. Seguiranno poi le relazioni sul tema “La responsabilità contabile del giudice tributario e dell’Amministrazione Finanziaria” e realtore sarà il Dott. Tammaro MAIELLO, Sost. Procuratore Generale Corte dei Conti – Roma. Sugli studi di settore: valenza probatoria nel giudizio tributario” svolgerà la sua realzione il Dott. Carminantonio ESPOSITO, Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli. In chiusura della prima giornata dei lavori sul tema “Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: la professionalità del giudice tributario in formazione permanente - funzione di garanzia” parlerà il Dott. Gaetano SANTAMARIA AMATO, Componente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Nella giornata di sabato assumerà la presidenza il Dott. Mario MERCONE, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Campania e sarà discusso il tema: “Tecnica di redazione della sentenza tributaria alla luce della recente novella del cpc” il primo relatore sarà il Dott. Domenico CHINDEMI, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Seguirà una relazione sul tema: “I poteri istruttori delle parti e del giudice tributario” illustrata dall’ Avv. Mario FERRARA, Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. A seguire sul tema “Le indagini bancarie: poteri e garanzie nel processo tributario” parlerà l’Avv. Antonio GENISE, Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Dopo una breve pausa con Coffee Break, i lavori riprenderanno con il tema “La giurisdizione del giudice tributario – un giudice per l’Europa” e sarà la volta del Prof. Adriano DI PIETRO, Direttore Scuola Europea di Alti Studi Tributari-Università degli Studi di Bologna. In chiusura, sul tema “I metodi di accertamento del reddito di impresa”parlerà il Prof. Giuseppe Maria CIPOLLA, Docente di Diritto Tributario della Università di Cassino.

AL PALAMAGGIO' LA COPPA ITALIA DI DANZA

      Week end senza basket al Palamaggiò ma con un fantasmagorico evento che ha richiamato a Caserta migliaia di persone da tutto il Centrosud per la tappa di Coppa Italia di danza sportiva, che ha visto alternarsi sul parquet del prestigioso impianto specialisti nelle varie categorie, in particolare interpreti dei balli latino-americani, dai ragazzi di otto anni, ai giovani diciottenni, fino agli over 60, uno spettacolo per alcuni aspetti di grande suggestione. Oltre mille gli atleti provenienti da Campania, Lazio, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia che hanno partecipato alle eliminatorie ed alle finali in vista dell’acquisizione dei punteggi per la competizione conclusiva di Coppa Italia. Eccezionale il colpo d’occhio tra multicolori sgargianti costumi e le splendide coreografie musicali interpretate su una apposita pedana realizzata per non danneggiare il parquet utilizzate dal basket, di recente realizzato a cura della Provincia insieme ad altri lavori migliorativi dell’ospitalità del Palamaggiò. L’organizzazione della kermesse è stata curata dal Comitato Regionale della Federazione Danza Sportiva, presieduto da Giovanna Ancora con il particolare apporto del vice presidente Giuseppe Frattolillo che, da casertano, è stato il principale promotore dell’iniziativa, e con la collaborazione dei consiglieri Paolo Chianese, Gennaro Coppola, Damiano Gargiulo, Salvatore Papa, Antonio Chetta e Mario Pastore. Significativo anche l’impegno del presidente provinciale della Federdanza di Caserta Salvatore Romano. Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone, tra i principali sponsor dell’iniziativa, il presidente del Panathlon Club Caserta Giuseppe Bonacci, il direttore dell’Agenzia Gestioni Impianti Sportivi della Provincia Carlo Sorrentino, che ha garantito la collaborazione dell’Ente anche a nome del presidente on. Domenico Zinzi. Tra l’altro la manifestazione ha offerto anche l’opportunità ai dirigenti della Provincia e del Coni di intraprendere opportuni contatti con i dirigenti centrali della Federazione Italiana di Danza Sportiva per una serie di eventi da allocare al Palamaggiò, di cui è stata riconosciuta l’efficienza logistica e strutturale, nella prossima stagione agonistica 2011. “Tutto questo –sottolinea il presidente del Coni De Simone- a tutto vantaggio del cosiddetto turismo sportivo che al seguito di questi eventi determina positivi contraccolpi all’indotto economico nell’ambito della ricettività e in generale del terziario”.

MAXI TRUFFA DA OLTRE 6 MILIONI DI EURO.ARRESTATE 15 PERSONE PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA TRUFFA AI DANNI DI TRE FINANZIARIE.

Quindici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare (5 in carcere e 10 ai domiciliari) emesse su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Tra loro anche un direttore di banca e 10 amministratori di società che, attestando falsamente rapporti di lavoro con soggetti disoccupati, consentivano, per il tramite di una società di mediazione creditizia di Aversa, di ottenere finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio.Ciro Bianco nato a Napoli il 01/09/1952,Mario Cantone nato a Napoli il 12/09/1970, Antonio Cavaliere nato a Napoli il 13/02/1969, Raffaele Di Stasio nato a Santa Maria Capua Vetere il 19/09/1962, Michele Ragucci nato a Napoli il 13/04/1943, Emilio Mormile nato a Cardito il 10/01/1961, Giovanni Santabarbara nato a Piana di Monteverna il 12/01/1961, Raffaele Di Stasio nato a Santa Maria Capua Vetere il 19/09/1962, Ciro Folgieri nato a Caserta il 23/01/1972 (direttore della banca di Napoli, filiale di Cesa), Annamaria Grassia nata a Napoli il 06/11/1977, Giuseppe Oliva, nato a Cesa il 2/01/1972, Massimo Grimaldi nato a Melito il 04/05/1975, Mario Cafasso nato a Napoli il 10/04/1975
L’indagine è partita dalla denuncia presentata direttamente alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dal rappresentante legale di una delle tre finanziarie truffate con cui erano stati sottoscritti oltre 300 contratti con “dipendenti” di diverse società presenti nella regione Campania.Oltre un terzo dei contratti fraudolenti erano stati sottoscritti da “falsi lavoratori” di due società di Caserta operanti nella raccolta dei rifiuti.La quasi totalità dei dipendenti veniva reclutata nelle zone popolari di Afragola e Melito di Napoli.Le attività, condotte dai finanzieri del Gruppo di Aversa, hanno permesso di appurare che ad alcuni di loro venivano inoltre aperti dei conti correnti presso istituti bancari e, a fronte di poche decine di euro, sono stati fatti sottoscrivere carnet degli assegni in bianco.
Una volta erogato il finanziamento l’assegno, circolare e con la clausola di non trasferibilità, veniva posto all’incasso presso filiali bancarie in cui operavano direttori compiacenti. Per gli istituti in cui i direttori si rifiutavano di cambiare gli assegni in assenza dell’intestatario del titolo di credito, intervenivano direttamente gli operatori della società di Aversa che, dopo aver accompagnato personalmente il falso lavoratore presso lo sportello della banca, si facevano consegnare il denaro per rinvestirlo a loro piacimento.Parte del denaro, come emerso nel corso delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, è stato utilizzato anche per dare un acconto ad una società finanziaria di cui si volevano acquisire le quote azionarie.I rappresentanti della società aversana, infatti, miravano ad acquistare una finanziaria al fine di poter allargare il proprio giro di affari. La finanziaria individuata per la “scalata” ha sede legale a Milano ma gli uffici operativi sono presenti nell’hinterland napoletano.Alla stessa, la societas sceleris indagata presentava pratiche per l’erogazione di finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio che, una volta “monetizzati”, venivano rigirati per l’acquisto delle quote azionarie.In pratica il sodalizio stava acquistando le azioni della finanziaria con il denaro della stessa società di finanziamento.L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “ Operazione money for nothing”, ha consentito alle Fiamme Gialle aversane di accertare una truffa superiore ai 6 milioni di euro.