La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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lunedì 31 maggio 2010

CASERTA . ESTATE NERA PER I CITTADINI CASERTANI CHE SI TRASFERISCONO AL MARE . NUMEROSI PROFESSIONISTI DELLA CITTÀ SONO FINITI NEL REDDITOMETRO 2009. MAI ANDARE IN VACANZA CON IL SUV C’È IL REDDITOMETRO

E’ notizia di ieri che numerosi professionisti casertani in vacanza al mare sulla costa del basso Lazio sono stati raggiunti da accertamenti da parte della guardia di finanza della provincia di Latina che ha fermato auto di grossa cilindrata nelle località balneari ed iniziare così il controllo sul reddito del proprietario ed accertarsi se lo stesso in base al proprio reddito poteva permettersi un Suv di grossa cilindrata . Le Fiamme Gialle  hanno chiesto i documenti sia del guidatore che dell’auto e poi dopo aver compilato un verbale che sarà trasmesso all’ufficio competente . Non a caso , alcuni commercialisti nonché anche addetti ai lavori hanno già portato a conoscenza il provvedimento legislativo che in ogni caso incide sull’aspetto fiscale. Infatti con il Decreto Legge 112/2008, è stata introdotta un’importante novità in tema di controlli ed accertamento delle persone fisiche. È stato infatti stabilito che per il triennio 2009 – 2011 gli accertatori considereranno una serie di elementi indicativi di capacità contributiva che sarà elaborata mediante uno strumento automatico definito redditometro. Lo stesso si basa su tre punti fondamentali:
A) LISTA DEI BENI RILEVANTI. Sono i beni che rilevano ai fini del calcolo del reddito:
- Autoveicoli ed altri mezzi di trasporto;
- Camper e roulotte;
- Motocicli di cilindrata superiore a 250 cc;
- Collaboratori familiari (colf, badanti ecc.);
- Residenze principali e secondarie;
- Assicurazioni di ogni tipo, ad esempio contro furti ed incendi (sono escluse quelle
relative a veicoli e le assicurazioni sulla vita, sugli infortuni e malattie);
- Aerei ed aeromobili;
- Navi e imbarcazioni da diporto;
- Cavalli da corsa o da equitazione.
B) ALTRE MANIFESTAZIONI DI RICCHEZZA: gli Uffici possono tener conto anche di altre
manifestazioni di ricchezza non derivanti dai pubblici registri, come ad esempio
l’iscrizione di figli a scuole private costose, o l’iscrizione a club esclusivi o la locazione di
dimore di particolare pregio.
C) LISTE SELETTIVE: i soggetti da sottoporre all’analisi del Redditometro sono selezionati
in base a precisi criteri, determinati dalle due liste selettive AU e T:
- nella prima rientrano coloro che hanno acquistato un autoveicolo con cilindrata superiore ai 2.000 cc;


o Immobili;
o Terreni edificabili e non;
o Titoli azionari e obbligazionari;
o Aziende.
Quello di ieri non è un caso perché ce ne potrebbero essere altri e soprattutto inmare a controllare barche ed altri beni .

CASERTA - RELATORI ANGLOSASSONI AL CONI DI CASERTA PER ANALYSIS


Settanta tra tecnici e dirigenti delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva hanno preso parte, presso la sede del Comitato Provinciale Coni di Caserta, al seminario sull'innovativo tema della "Performance Analysis", svoltosi, a conclusione delle attività formative del primo semestre 2010, con la partecipazione, in qualità di relatori, di due esperti a livello europeo, il prof. Hughes dell'Università del Galles e la prof. Dancs dell'Università dell'Ungheria.

Dopo il saluto del Presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone, che ha sottolineato l'importanza dell'incontro, il primo a livello internazionale organizzato a Caserta in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport, il seminario è stato presentato dal Coordinatore didattico -scientifico della Scuola Regionale dello Sport Maurizio Sibilio, docente all'Università di Salerno. Tra i presenti i vicepresidenti del Coni di Caserta Antonio Giannoni e Giuseppe Bonacci con il segretario Giustino Vata, la dirigente dell'ufficio Educazione Fisica dell'Ufficio Scolastico Provinciale Clementina Petillo, il coordinatore degli Enti di Promozione Sportiva Aldo De Lellis, i coordinatori tecnici del Coni regionale Mimmo Scognamiglio e del Coni provinciale Eugenio Berni Canani.

Ha fatto seguito l'interessante ed effervescente relazione su "La Performance Analysis nelle squadre sportive" a cura del professore Mike Hughes. Il prof. Hughes è Direttore del Centro di performance Analysis dell'Università del Galles di Cardiff (Inghilterra), Direttore dell'Accademia dello squash dell'Uwic; presidente dell'Ispas (International

Society of performance Analysis of sport); fondatore ed editore dell'"International Journal of Performance Analysis in sport". Ha trattato, anche con affermazioni ad effetto e simpatiche provocazioni nei confronti dell'attento uditorio, il significato ed il valore della "Performance Analysis"fornendo una descrizione di scopi e possibili applicazioni nel

settore sportivo, specificando come l' integrazione di sistemi biomeccanici e notazionali consenta l'analisi delle diverse fasi del movimento fornendo in tal senso un utile contributo agli allenatori ed esperti del settore sportivo.

Ha concluso l'importante incontro la seconda relazione su "L'analisi della "Coaching performance" a cura della professoressa Henriette Dancs. La Professoressa Dancs insegna presso la Facoltà di Sport Science dell'Università della West Hungary, Savaria Campus, Institute of Director of Center of Performance Analysis nonchè fondatrice e coordinatrice la International Network on Sport and Health Sciences . Nella sua relazioni ha fatto riferimento alle potenzialità dell'analisi performativa in riferimento

alla specifica fruibilità da parte degli allenatori.

"Investire sulla formazione -ha sottolineato il presidente del Coni Michele De Simone- significa far crescere i tecnici e i dirigenti di un mondo, quello sportivo, che nella nostra provincia ha conquistato sicuramente posizioni di vertice dal punto di vista del rendimento tecnico agonistico e della produzione di eventi atti a determinare positivi effetti indotti sul territorio".

MARCIANISE - ESTORCE 800 EURO , FERMATO DAI CARABINIERI

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, MADONNA Francesco, 37enne affiliato al clan camorristico dei Piccolo – Letizia, detto anche “dei quaqquaroni”, operante sull’area marcianisana in contrapposizione al clan Belforte.


L’uomo è stato bloccato all’uscita di un’attività commerciale di Marcianise, immediatamente dopo aver ritirato un rateo estorsivo di €. 800,00 (ottocento) dalla vittima, che nei giorni scorsi era stata avvicinata e minacciata qualora non avesse pagato.

L’indagine che ha portato all’operazione odierna, è stata avviata autonomamente da questo Comando, che aveva raccolto segnali sul territorio dai quali emergeva una recente espansione “dei quaqquaroni” nel settore delle attività estorsive in danno di commercianti ed imprenditori di vari comuni dell’hinterland casertano.

L’attività ha consentito inoltre di accertare che i Piccolo – Letizia stavano cercando di coprire gli spazi lasciati liberi dai Belforte, negli ultimi anni decimati da numerose operazioni di polizia che ne hanno pressoché disarticolato i vertici.

L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

BOA AL CAMPANIA . I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Santa Maria Capua Vetere hanno denunciato un 33enne di Capua per omessa custodia e maltrattamenti di animali: nella serata di domenica si esibiva davanti all’ingresso del centro commerciale “Campania” con un pitone di oltre due metri, provocando grosso spavento tra i presenti.

Nella serata di domenica 30 maggio 2010, in marcianise (ce), nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri del nucleo radiomobile di santa maria capua vetere hanno denunciato a piede libero il 33enne b.c., residente a capua (ce) fraz. Sant’angelo in formis, poiche’ ritenuto responsabile di “maltrattamenti e omessa custodia di animali”.

Il predetto e’ stato sorpreso dai militari operanti, allertati dal personale della vigilanza privata, mentre si esibiva all’ingresso del centro commerciale “campania” di marcianise (ce) con un serpente razza “boa constrictor imperator” della lunghezza di oltre due metri. Il rettile e’ stato sottoposto a sequestro ed affidato in giudiziale custodia al proprietario, con la prescrizione di non portarlo al di fuori della propria abitazione.

L’episodio ha provocato grosso spavento tra gli avventori della struttura commerciale

ACCADDE NELL’ALTO MATESINO - CONDANNATO DAL TRIBUNALE A 2 ANNI DI RECLUSIONE PER AVER TENTATO DI BACIARE UNA MINORENNE NEL SUO ESERCIZIO

I difensori hanno presentato ricorso per Cassazione – La verità della ragazza, quella del commerciante e quella giudiziaria. In udienza la 14enne si è contraddetta varie volte - La Cassazione: “Il bacio non costituisce atti di libidine” – Le indagini: “La ricerca dell’ago nel pagliaio” –

S. Maria C.V. ( di Ferdinando Terlizzi ) E’ stato condannato a 2 anni di reclusione, il commerciante G.M. di anni 63, residente nella zona dell’Alto Casertano, processato dal Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di S. Maria C.V., Dr. Marcello De Chiara, accusato di violenza sessuale aggravata ( Art. 609 bis e ter, pena prevista da 5 a 10 anni di reclusione ) ai danni della 14enne M.C. del luogo. Il fatto avvenne il 23 luglio del 2008 nell’esercizio commerciale dell’imputato.

In seguito a denuncia della madre della ragazza sporta ai carabinieri del luogo, il commerciante è stato tratto a giudizio, assistito dagli avvocati Antonio Battista e Nicola Garofalo e accusato di “609 bis e ter c.p. perché, abusando delle condizioni di inferiorità fisica della ragazza, con violenza consistita nel prenderla per un braccio ed attirandola nel locale adiacente l’esercizio commerciale di rivendita di di Sali e tabacchi con frasi del tipo “sei una bella ragazza, sei cresciuta, che bella abbronzatura, sei andata al mare con tua madre”, costringeva M.C., di anni 14, a subire abbracci, baci al collo e sulla guancia, chiedendole altresì se poteva baciarla sulle labbra”.

Nel corso degli interrogatori ( condotti dal Gip Stefania Amodeo e dal P.M. Antonio Riccio nel corso dell’udienza del 18 novembre del 2008 ) emergevano varie contraddizioni, specialmente sulle deposizioni della ragazza che cambiava numerose volte la versione dei fatti dichiarando che era andata nell’esercizio commerciale chiedendo di andare al bagno. Questa circostanza è apparsa strana a tutti. Per giunta l’esercizio non era neppure un bar e a quanto si sappia non è possibile utilizzare il W.C. in un tabacchino. Dal canto suo l’imputato ammetteva parzialmente i fatti dichiarando che aveva so0lo sfiorato il collo della ragazza e che non l’aveva per niente strattonata per condurla nel vano attiguo.

La sentenza, come era prevedibile, è stata impugnata con ricorso per Cassazione, specialmente per quanto attiene la “dura e restrittiva” interpretazione dei giudici sammaritani ed anche per difetto e contraddittorietà della motivazione ed erronea applicazione dell’art. 609 c.p. Il difensore Nicola Garofalo, ha tra l’altro evidenziato che nel caso di specie “l’imputato andava senza dubbio assolto”. Dagli atti, infatti, emerge “con chiarezza l’assenza di un quadro probatorio idoneo a supportare un giudizio di colpevolezza”. “Qualche complimento – sostiene il difensore – nei limiti del buon gusto, un abbraccio, un bacio al collo e sulla guancia questa è la condotta che sarebbe stata posta in essere e che il giudice non ha in alcun modo valutato ai fini della corretta qualificazione giuridica”.

Il Supremo Collegio, in più occasioni, ha infatti detto che: “In tema di baci sulla bocca, al fine di evitare una eccessiva dilatazione della connotazione sessuale della condotta, che sarebbe contraria sia al senso comune sia al principio dei determinazione della fattispecie penale, occorre che il riferimento alle zone erogene sia integrato con l’attenta valutazione del contesto”… e ancora… “Contesti non erotici esulano dalla nozione penale do atti sessuali perché la condotta dell’agente non è oggettivamente idonea a compromettere la libertà sessuale del soggetto passivo”.

Dunque il bacio sulla bocca può essere reato solo in determinati contesti ma nel caso che stiamo trattando si sarebbe trattato nemmeno di un bacio sulla bocca ma soltanto sulla guancia e sul collo che la Cassazione ha ritenuto non costituire atti di libidine.

“Il bacio può essere manifestazione erotica e solo in questo caso può discutersi se costituisca atto di libidine: quando siffatta espressione amorosa – ha sentenziato la Cassazione – anche se sconveniente, non implica concupiscenza carnale, il bacio non può qualificarsi atto di libidine”.

MARCIANISE - BILANCIO POSITIVO PER IL SUMMIT DEL SINDACO ANTONIO TARTAGLIONE CON LE FORZE DELL’ORDINE DEL TERRITORIO.

Marcianise. Bilancio positivo per il primo incontro del sindaco Antonio Tartaglione con i vertici locali delle forze dell’ordine. Riunitosi nella mattina del 31 maggio, presso la sala giunta della casa comunale, il team convenuto, ad un mese dal comitato presieduto dal prefetto Monaco, ha fatto il punto della situazione in materia di sicurezza pubblica.All’apertura dei lavori, il primo cittadino ha illustrato i primi soddisfacenti risultati ottenuti dalla polizia municipale, coordinata dalla comandante Gugliemina Foglia, impegnata nell’azione di contrasto alla prostituzione su strada, in ossequio all’ordinanza sindacale promulgata lo scorso 26 maggio.In particolare modo, i vigili urbani nel weekend appena trascorso hanno perlustrato l’intero territorio, riservando particolare attenzione alle zone periferiche. Tra le aree accuratamente ispezionate sono da annoverarsi via Ponteselice, e stradine limitrofe; la zona Asi; nonché i viottoli limitrofi a viale 25 Aprile. Diversi verbali sono stati elevati ai trasgressori individuati, ai quali, com’è noto, è stata comminata una sanzione pecuniaria di 450 euro.E proprio su tale tematica il primo cittadino ha chiesto un contributo alle forze dell’ordine, incontrando il favore dei convenuti. E’ stato affrontato poi il tema della sicurezza stradale: la locale fascia tricolore ha invitato i presenti a mantenere alta l’attenzione generale anche su questo argomento, ed in particolare sull’utilizzo del casco da parte dei conducenti di ciclomotori.

E’ giunta l’ora di svegliarsi!!!! - L'intervento di Gaetano Rauso consigliere comunale di S.Maria Cv

Stiamo assistendo da più tre anni ad un modo di amministrare disastroso per questa città e solo poche persone si rendono conto, veramente, dei danni che questa amministrazione comunale e quelle precedenti stanno arrecando ad essa, alla sua popolazione ed alle potenzialità occupazionali e sociali di un territorio che è assediato dalla speculazione e dall’affarismo.

Dar voce alla protesta contro la mala amministrazione che si estrinseca, continuamente, in sprechi, abusi, vessazioni contro chi non è allineato e l’incoraggiamento di progetti finalizzati allo sfruttamento del territorio, non ad accrescere il benessere della cittadinanza ed a dare un futuro più roseo ai tanti giovani disoccupati, è diventato oltremodo difficile.

Il rifiuto di questa classe dirigente espresso dal corpo elettorale è l’ultimo segnale che dovrebbero cogliere le persone che siedono nei banchi del Consiglio Comunale e dire basta!!! Tutti dovrebbero decidersi a mandare a casa questi personaggi così dannosi per la nostra Santa Maria, invece di permettere che vengano poste in essere altre speculazioni ai danni di un territorio già abbastanza danneggiato dai “barbari colonizzatori” che hanno potuto saccheggiarlo impunemente e che aspettano, come avvoltoi famelici, di spartirsi quel che resta della sua carcassa.

I trasversalismi a cui abbiamo anche in questo ultimo consiglio comunale, sono la fotografia di quanto è successo e succede negli ultimi quindici anni in questa città. La mancanza di una vera opposizione e di una chiarezza nelle scelte di campo hanno consentito alle amministrazioni che si sono succedute di porre in essere i loro disegni spregiudicati e di dare in pasto la città al malaffare. Ora è tempo di essere chiari!!! Chi non vuole opporsi fermamente a questo modo di amministrare, abbia ilo coraggio di passare in maggioranza e di dichiararsi nel centro sinistra, dato che il Sindaco ha detto di appartenere ad esso. Non ci si può ancora nascondere dietro a scuse meschine che vengono sbugiardate quasi quotidianamente. Chi scende a patti con questi personaggi o accetta, trasversalmente di appoggiarli, non è degno di rappresentare il Popolo che lo ha eletto nel Consiglio Comunale; non è degno di dichiararsi all’opposizione o di proclamarsi coerente o fedele agli ideali che, assolutamente, non sono propri di un modo di fare politica così come lo interpretano. Né sono degni di rappresentare il Popolo coloro che oggi stanno, anche se non votati, nella maggioranza e che fanno finta di non capire e di non sapere, solo per stare ancora un altro poco in sella ed esigere qualche altro favopre. Non è più tempo di nascondersi dietro un dito. Non è più tempo di ascoltare vaghe e vane promesse che , puntualmente, vengono disattese (vedi Finmek, ecc.). E’ ora di svegliarsi!!!!

Gaetano Rauso

VOLLEY GAME FALCONARA CAMPIONE D'ITALIA UNDER 14 DI PALLAVOLO


Battendo per 2-1 in finale la Sisley Treviso, la formazione del Volley Game Falconara ha vinto il tricolore 2010 di pallavolo maschile, categoria under 14.

Il match conclusivo si è svolto nel nuovo palazzetto dello Sport di Casagiove, inaugurato in occasione dei tricolori giovanili di volley, alla presenza di oltre duemila spettatori, che hanno poi sottolineato con ovazioni e applausi la consegna dei premi agli atleti ed alle squadre. La cerimonia conclusiva di premiazione è stata introdotta dalle giovanissime majorettes dell’istituto comprensivo “Gaglione” di Capodrise e si è svolta alla presenza del consigliere federale Guido Pasciari in rappresentanza della Fipav, del presidente regionale Ernesto Boccia e casertano Lino Toscano, del presidente del Comitato Provinciale Coni di Caserta Michele De Simone, del presidente del Panathlon Giuseppe Bonacci, del presidente dell’Agisap Carlo Sorrentino in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale, del sindaco di Casagiove Enzo Melone, con l’assessore allo sport Roberto Corsale ed altri rappresentanti dell’esecutivo e del civico consesso.

La classifica finale ha visto classificata al primo posto il team della Volley Game Falconara delle Marche, seguito al secondo dal Sisley Treviso (Veneto), Trentino Volley (Trentino) al terzo posto, quarta posizione in classifica finale per il VB Meta di Sorrento United (Campania 1).

Dal quinto posto in poi si sono classificate le squadre del Roma Volley (Lazio), Roomy Club Catania (Sicilia), Volley Milano (Lombardia), Arti e Mestieri Collegno (Piemonte), Robur Angelo Costa Ravenna (Emilia Romagna), Teate Volley Chieti (Abbruzzo), Olympia Gorizia (Friuli V.G.). Virtus Lamezia (Calabria), Volley Altamura (Puglia), Pallavolo 2000 Capodrise (Campania 2), Volley Arezzo (Toscana), Marconi Spoleto (Umbria), Ico Carige Genova (Liguria), Deledda Quartu (Sardegna), La Fenice Volley Isernia (Molise), Neugries Bolzano (Alto Adige), Loperfido Matera (Basilicata).

Assegnati anche i premi speciali al miglior difensore: Alessandro Polonara (Volley Game Falconara); miglior palleggiatore: Gianmarco Morganti (Roma Volley); miglior attaccante: Andrea Saraceno (Roomy Club Catania); miglior giocatore Riccardo Mazzon (Sisley Treviso), il premio all’atleta più giovane, Alessio Evangelista del VB Meta di Sorrento di appena 11 anni, al tecnico più giovane Francesco Antonazzo della Roma volley ed il premio fair play alla squadra del Trentino Volley.

Grande soddisfazione e meritati applausi finali per il presidente del Comitato Provinciale della Fipav Lino Toscano, factotum della manifestazione che con il suo staff di instancabili collaboratori ha gestito l'onere organizzativo dei campionati ed ha coordinato la complessa macchina gestionale nei quattro giorni di gara, ospitati nelle palestre e palazzetti di Caserta, Casagiove e San Nicola la Strada.

Sabato sera intanto la sala delle feste del Crowne Plaza ha ospitato la festa della pallavolo di Terra di Lavoro. Premiate le tre formazioni casertane, che hanno ottenuto la promozione in serie superiore: Volalto Caserta (B2 femminile), Volalto Aversa (C femminile) ed Edilatellana Succivo (C maschile) e le squadre vittoriose nei campionati provinciali di categoria: Pallavolo Marcianise (prima divisione maschile), Riardo Volley (prima divisione femminile); Pallavolo 2000 Caserta (under 18 maschile), Volalto GS Aversa Volley (under 18 femminile); Sparanise (under 16 maschile), Volato GS Aversa (under 16 femminile); Pallavolo 2000 (under 14 maschile), Centro Volley Orta di Atella (under 14 femminile).

sabato 29 maggio 2010

BASKET - C'E' UNA PRIMA FINAL FOUR DEGLI OVER 40 DELLA ONE ART

A PESCARA PER CONQUISTARE IL TITOLO ITALIANO , PENSANDO ANCHE ALLA CASERTANIETA' DI MARCO MATERAZZI NEO CAMPIONE D'EUROPA CHE CALCISTICAMENTE HA INIZIATO A CASERTA QUANDO IL PADRE BEPPE SFIORO' LA SERIE B

Non hanno mai nascosto, anche se ormai padri di famiglia e dopo aver superato la mitica età di 45 anni, la loro passione per la palla a spicchi . Domani già una squadra casertana One Art Juve Caserta partirà alla volta di Pescara per disputare la final four del campionato nazionale over 40 organizzato dalla federazione italiana pallacanestro. Già perché fra gli over 40 casertani che giocheranno a Pescara vi sono vecchie conoscenza baskettofile ora diventati seri professionisti, ma che non hanno mai appeso le scarpe al chiodo, anzi alla mitica età che abbiamo affermato in precedenza, si cimentano portandosi appreso figli e mogli . Insomma Piero Giani, Romolo Vignola campione d’italia insieme a Nando gentile, Mauro Mastroianni oggi commercialista, Antonio Funari imprenditore e tanti altri cercheranno, prima che la Juve Caserta incontrerà Milano mercoledi prossimo, di conquistare il titolo nazionale over 40 . la mania è sempre la stessa non abbandonare il senso sportivo che è stato sempre vincente .

Una citazione va anche alla casertanietà sportiva calcistica  che anni addietro ha conosciuto gioie e dolori , ma certamente più gioie perché è ancora vivo il ricordo della famiglia di Beppe Materazzi noto allenatore della Casertana anni 1985/86 quando insieme al presidente Antonio Farina e Roberto del Giudice ed a tutta alla dirigenza sfiorano la serie B . In quegli anni si formava calcisticamente il figlio di Beppe di 12 anni Marco che ha lasciato parecchi amici che lo ricordano ancora con affetto. E se posso azzardare una massima con un pizzico di orgoglio e non me ne voglia il calciatore , c’è un po’ di casertanietà nella figura di Marco Materazzi oggi  giocatore dell'Inter,campione del mondo 2006 e campione d'europa 2010, nella sua storia calcistica. Che peccato che nessun giornalista sportivo casertano ha ricordato questi momenti belli .

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA: SCOPERTA FABBRICA DI SCARPE “HOGAN” CONTRAFFATTE ARRESTATO IL RESPONSABILE

In applicazione della recente normativa (legge n. 99 del 23 luglio 2009) che ha modificato la disciplina penale di contrasto alla contraffazione e tutela del made in Italy, i militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno arrestato il responsabile dell’ennesima fabbrica clandestina di scarpe contraffatte “scovata” nell’agro-aversano, così concretizzando nuovamente l’intensa azione repressiva contro le imprese della “filiera del falso”, fortemente voluta ad inizio anno dal Comando Provinciale di Caserta. Ad essere ritenuta configurata è stata la circostante aggravante di cui all’art. 474 ter del codice penale, prevista nei casi in cui i delitti di contraffazione di marchi e brevetti siano commessi in modo sistematico, ovvero attraverso l’allestimento di mezzi e attività organizzate.



In particolare, i militari della Sezione Mobile, al termine di indagini scaturite a seguito di una chiamata al “117”, numero di pubblica utilità destinato dal Corpo alle segnalazioni dei cittadini, hanno individuato all’interno di un laboratorio artigianale ubicato in un’area rurale del Comune di Trentola Ducenta (CE) 8 persone intente alla produzione di calzature mediante l’utilizzo di macchinari ad alta tecnologia, adoperati per la riproduzione sia di tomaie che di scarpe completamente rifinite, tutte riportanti, palesemente contraffatte, le effigi distintive della nota griffe “HOGAN“.



Nell’immediatezza dei fatti, il signor D. M. A. di anni 37, originario della provincia di Caserta, rivendicava la piena proprietà e disponibilità della fabbrica, nonché dei materiali e delle attrezzature ivi custodite ed utilizzate per la fabbricazione delle scarpe.



La situazione logistica e la presenza degli operai intenti alla lavorazione delle calzature che si palesava agli occhi dei militari era l’inequivocabile espressione di una strutturata organizzazione dedita alla contraffazione e, pertanto, svolta in modo sistematico.



L’attività di servizio condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria conduceva al sequestro dell’opificio, esteso per circa 250 mq., nonché dell’intero campionario dei prodotti rinvenuti e consistenti in 500 scarpe completamente finite, 100 scarpe in corso di lavorazione, 2 clichè in ottone recanti il marchio della griffe contraffatta per l’impressione in rilievo del segno distintivo e circa 6.000 pezzi di materiale di consumo distinto tra fondi in gomma, tomaie e sottopiedi.



Sequestrati anche 24 macchinari utilizzati nelle varie fasi in cui si articolava l’intera filiera produttiva.



Successivi approfondimenti hanno consentito di appurare che gli 8 lavoratori sorpresi nell’attività illegale, tutti di nazionalità italiana, sono risultati in “nero” e più precisamente non in regola con le posizioni contributive ed assistenziali, circostanza questa che renderà necessario approfondire le indagini anche sotto l’aspetto amministrativo, allo scopo di ricostruire la posizione fiscale del titolare della ditta che, già dai preliminari accertamenti, si sarebbe reso responsabile dell’inosservanza degli obblighi dichiarativi dei proventi connessi all’attività svolta.



Non di minor rilievo sono risultate, altresì, le condizioni di precarietà e l’assenza dei minimali requisiti richiesti dalla vigente normativa di settore in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro, che inducevano i militari operanti a richiedere l’ausilio tecnico di personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ASL territorialmente competente per l’accertamento delle connesse responsabilità.



Per le gravi violazioni accertate D.M.A., ritenuto responsabile dell’organizzazione logistica e lavorativa della fabbrica dei prodotti contraffatti sequestrati, è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della magistratura inquirente.

Continua, quindi, l’incessante azione delle Fiamme Gialle sul territorio della provincia di Caserta per tutelare il consumatore dall’acquisto di prodotti non sicuri, in quanto privi delle reali certificazioni di qualità delle materie prime utilizzate nel processo di lavorazione, nonché l’economia del settore calzaturiero da fraudolente alterazioni della libera concorrenza di mercato, quale diretta conseguenza dell’immissione nei circuiti di vendita di prodotti contraffatti a basso costo.

MARCIANISE - LA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI EFFETTUA SOPRALLUOGHI PER APPRONTARE ELENCO STRADE DA RIFARE

Marcianise. Si lavora a pieno ritmo nella commissione consiliare lavori pubblici per definire l’elenco di strade comunali abbisognanti di un intervento di rifacimento.

A partire dalla lista approntata qualche tempo fa dall’amministrazione comunale, i componenti della commissione, tre volte alla settimana per un mese intero, hanno effettuato alcuni sopralluoghi presso le vie indicate.

Alla fine della serie di particolareggiate ispezioni, è emersa la necessità di integrare e di modificare l’elenco originario, inserendo altre strade, che risultavano estremamente disastrate.



Tra quelle individuate c’è anche via S.Maria degli Angeli, sebbene la stessa sia anche di pertinenza del comune di Capodrise. L’argomento sarà trattato il prossimo venerdì, quando l’intera commissione ospiterà l’assessore ai Lavori Pubblici della giunta capodrisana, Silvano Ferraro. Obiettivo primario del vertice sarà verificare la fattibilità di un rifacimento del manto stradale, finanziato da ambedue gli enti.



Soddisfatta per il lavoro svolto è apparsa l’intera commissione, composta dai consiglieri: Tommaso Acconcia, Alberto Abbate, Domenico D’Anna, Enrico Gionti, Pasquale Salzillo, Antonio Tartaglione, Gaetano Tartaglione, Giovan Battista Valentino, e Giuseppe Zibideo.



Sull’argomento, il presidente Acconcia ha commentato: “ Vorrei ringraziare tutti i componenti per l’impegno profuso in questo periodo, che ci sta permettendo di raggiungere i risultati sperati. Sottoporremo il nuovo elenco all’ufficio tecnico, che valuterà la nostra proposta”.

ANALISYS AL CONI DI CASERTA CON PROFESSORI UNIVERSITARI


Importante incontro scientifico-culturale, organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport della Campania e riservato ai tecnici delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, lunedì 31 maggio dalle 15 alle 19 presso la sede del Comitato Provinciale Coni di Caserta, a conclusione delle attività formative del primo semestre 2010. Terranno relazioni sull'innovativo tema della "Performance Analysis" due esperti a livello europeo, il prof. Huges dell'Università del Galles e la prof. Dancs dell'Università dell'Ungheria.

Dopo il saluto del Presidente della Scuola dello Sport della Campania Amedeo Salerno e del Presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone, il seminario verrà presentato dal Coordinatore didattico -scientifico della Scuola Regionale dello Sport Maurizio Sibilio, docente all'Università di Salerno.

Seguirà la relazione su "La Performance Analysis nelle squadre sportive" a cura del professore Mike Hughes. Il prof. Huges è Direttore del Centro di performance Analysis dell'Università del Galles di Cardiff (Inghilterra), Direttore dell'Accademia dello squash dell'Uwic; presidente dell'Ispas (International Society of performance Analysis of sport); fondatore ed editore dell'"International Journal of Performance Analysis in sport". Il tema tratterà il significato ed il valore della "Performance Analysis"fornendo una descrizione di scopi e possibili applicazioni nel settore sportivo, specificando come l' integrazione di sistemi biomeccanici e notazionali consenta l'analisi delle diverse fasi del movimento fornendo in tal senso un utile contributo agli allenatori ed esperti del settore sportivo.

Concluderà l'importante incontro la seconda relazione su "L'analisi della "Coaching performance" a cura della professoressa Henriette Dancs. La Professoressa Dancs insegna presso la Facoltà di Sport Science dell'Università della West Hungary, Savaria Campus, Institute of Director of Center of Performance Analysis nonchè fondatrice e coordinatrice la International Network on Sport and Health Sciences . Il tema che tratterà farà riferimento alle potenzialità dell'analisi performativa in riferimento alla specifica fruibilità da parte degli allenatori.

Un appuntamento importante, il primo con caratura internazionale organizzato presso il Comitato Provinciale Coni di Caserta, che sta puntando, nei suoi programmi, a far crescere sul piano formativo e dell'aggiornamento scientifico, tecnici, animatori e dirigenti sportivi.

SCARCERATI I DUE RAPITORI CHE EFFETTUARONO LA RAPINA AL BANCO DI NAPOLI DI BREZZA A CAPUA

Accusati di aver commesso una rapina lo scorso mese di febbraio ai danni di una banca, Antonio Papa, di 21 anni e Carmine Fontanella, di 22 anni, dopo essere stati arrestati dai Carabinieri di Giugliano hanno beneficiato degli arresti domiciliari.



Il loro arresto, adottato dalle forze dell’ordine sotto forma di fermo di Polizia Giudiziaria, è avvenuto giovedì sera, dopo lo svolgimento di complesse indagini. Ieri mattina, presso la casa circondariale di Poggioreale, dove nel frattempo erano stati trasferiti, si è tenuta l’udienza di convalida del fermo. Il gip presso il Tribunale di Napoli non ha convalidato il fermo, per l’assenza del pericolo di fuga, ed ha concesso ai due giovani gli arresti domiciliari. I ragazzi erano stati riconosciuti nelle immagini catturate dalle telecamere della banca. La rapina è avvenuta lo scorso 23 febbraio ai danni dell'agenzia del Banco di Napoli di via Brezza a Capua. Armati di un taglierino i malviventi rapinarono la somma di circa 7.000 euro.



Nel corso della perquisizione compiuta presso l’abitazione dei due giovani banditi, i carabinieri hanno trovato pure i due giubbotti indossati al momento della rapina.



Papa, difeso dall’avvocato Enzo Guida, e Fontanella, difeso dall’avvocato Sergio Aruta, hanno ammesso di aver commesso la rapina, rendendo quindi ampia confessione dei fatti.



Sulla base di questi elementi il gip del Tribunale di Napoli ha concesso i domiciliari ai due giovani. Nel frattempo si è dichiarato anche incompatibile, rimettendo gli atti al Tribunale di S. Maria C.V.

SANTA MARIA CV - BILANCIO - LE DICHIARAZIONI DI NICOLA FABOZZI

Nella seduta del consiglio comunale di S. Maria C.V. del 26 maggio 2010 i consiglieri comunali De Riso e Vavuso, in sede di discussioni e di votazione del bilancio dell’ente hanno espresso voto favorevole per l’approvazione del bilancio contrariamente alle direttive del partito a livello nazionale che stabiliscono che non ci possa essere da parte dei consiglieri aderenti al partito voto favorevole a maggioranze di centro sinistra che abbiano valenza politica.


È ovvio che chiunque ritenga tollerabili comportamenti siffatti si macchia, alla pari di trasgressori, di indegnità politica e quindi è passibile delle sanzioni previste dallo statuto del partito.







28/ 12/2010







Il Presidente del Consiglio Provinciale

Nuovo P.S.I.

Prof. Nicola Fabozzi

venerdì 28 maggio 2010

TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA , ARRESTATO IL LATITANTE PASQUALE CLAUDIO LOCATELLI

All'esito di serrate e penetranti indagini coordinate dalla Procure della Repubblica di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia, nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno catturato, in Spagna, il latitante LOCATELLI Pasquale Claudio di anni 58, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Il LOCATELLI era ricercato dal mese di ottobre 2009 allorquando si era sottratto all'esecuzione del suddetto provvedimento cautelare emesso, dal G.I.P, presso il Tribunale di Napoli, a conclusione di una complessa attività investigativa convenzionalmente, denominata "Operazione BOX", eseguita dal G.I,C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli

Le indagini, iniziate nel 2005, hanno permesso inizialmente di individuare un primo sodalizio criminale, collegato al clan camorristico 'MAZZARELLA", con solide basi logistiche in Spagna, nella "Costa del Sol", attivo nell'importazione di cospicui quantitativi di hashish e cocaina provenienti dalla penisola Iberica.

Gli sviluppi investigativi nei confronti di tale sodalizio, consentivano, nell'autunno del 2005, di identificare in LOCATELLI Pasquale Claudio, di origini bergamasche, già all'epoca latitante in territorio spagnolo per essersi sottratto all'esecuzione di una sentenza di condanna definitiva inflittagli dalla Corte di Appello di Brescia, uno del principali fornitori di hashih destinati al mercato illecito campano.

Infatti, nei confronti del LOCATELLI, noto negli ambienti del narcotraffico come "Mario di Madrid, al vertice di un’associazione criminale internazionale composta anche da soggetti di origine sudamericana e balcanica, la Guardia di Finanza di Napoli sottoponeva a sequestro, in tre distinte occasioni, oltre 500 chilogrammi di hashish,

Nel corso dell'operazione, il LOCATELLI era, peraltro, stato arrestalo ben due volte, nel maggio e nel luglio del 2006, ma, in entrambe le occasioni, era stato scarcerato dai giudici spagnoli per vizi di forma e si era reso irreperibile.

L'elevatissimo spessore criminale del latitante, al centro di indagini antidroga internazionali sin dal 2001, inducevano la D.D.A. di Napoli, a partire dal mese di dicembre 2009, ad avviare nuove attività investigative finalizzate alla localizzazione e cattura del LOCATELLI, delegate al G.I.C.O..

Il costante. monitoraggio dei soggetti che assicuravano i contatti tra il latitante e la sua famiglia, hanno consentito di approfittare di uno dei pochi errori commessi dal LOCATELLI che nella, mattinata di oggi si incontrava, con l'adozione di numerose cautele, con il figlio Massimiliano a Madrid, ignaro di essere pedinato dai finanzieri finn dalla sua partenza dall'aeroporto di Orio al Serio (BG), impegnati in un servizio di osservazione transfrontaliera organizzata, nell'arco di poche ore, grazie all'efficace collaborazione del Servizio Interpol e, del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza.

Presso l'aeroporto di Madrid, era possibile individuare il latitante che veniva catturato dal personale dell' U.D.Y.C.O. l'unita specializzata per il contrasto al traffico di droga e al crimine organizzato della Polizia Nazionale spagnola.

CASTELVOLTURNO - OMICIDIO AVOLIO I CARABINIERI FERMANO LAGO E POMPEO ( NELLA FOTO )


Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli (G.I.P. dott. Luigi Giordano) nei confronti di Pietro LAGO, 59enne, capo dell’omonimo clan operante in Napoli Pianura, e di Michele POMPEO, 49enne affiliato al predetto sodalizio criminale, entrambi già detenuti, poiché ritenuti responsabili dei reati di omicidio, tentato omicidio, nonché porto e detenzione illegale di armi.

La misura trae origine da approfondimenti investigativi, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (P.M. dott. Raffaello Falcone, dott. Catello Maresca e d.ssa Annamaria Lucchetta), in ordine all’omicidio di Avolio Gaetano, 47enne pregiudicato di Napoli affiliato ai Marfella, domiciliato in Castel Volturno (CE), deceduto in agguato di chiaro stampo camorristico il 13 maggio 2000 in Villa Literno (CE).

L’esecuzione odierna delle ordinanze segue altri 5 arresti effettuati il 20 novembre 2009, sempre dal Nucleo Investigativo di questo Comando, nei confronti di altrettanti pregiudicati, di cui alcuni affiliati ai citati Lago ed altri al clan “dei casalesi” – gruppo Bidognetti

L’intera attività investigativa ha permesso di evidenziare la stretta alleanza esistente tra il clan “dei casalesi” ed i Lago e di far luce sul grave fatto di sangue che andava ad inquadrarsi nella più ampia guerra di camorra che, tra il 1997 ed il 2000, era stata combattuta tra le famiglie Lago e Marfella per il controllo delle attività illecite nell’area di Pianura.

Nel corso dell’omicidio rimaneva gravemente ferito anche il 72enne napoletano MEVO Antonio. Entrambe le vittime venivano attinte da colpi di fucile cal. 12 e pistola cal. 7,65. I Carabinieri intervenuti rinvenivano, a poca distanza dall’auto dell’AVOLIO, un’Audi A3 rubata in Napoli alcuni giorni prima. I rilievi eseguiti su tale veicolo permettevano quindi, fin dall’inizio, di inquadrare l’efferato delitto nella faida in corso tra i due gruppi camorristici di Napoli. Infatti, sullo specchietto dell’auto oggetto di furto utilizzata per l’agguato, veniva rilevata la presenza di un’impronta di una delle persone arrestate il 20 novembre 2009.

L’omicidio AVOLIO Gaetano è il primo scoperto ove partecipano insieme elementi del clan “dei casalesi” e del gruppo alleato dei Lago. Di particolare rilevanza il ruolo svolto da Enrico VERDE, detto “o’ barbiere”, elemento di vertice del gruppo Bidognetti, vero e proprio mandante ed organizzatore dell’agguato, unitamente a Pietro LAGO

GUARDIA DI FINANZA DI AVERSA: SEQUESTRATI A CASAL DI PRINCIPE CIRCA 250 GRAMMI TRA EROINA E COCAINA. ARRESTATI DUE EXTRACOMUNITARI

Una telefonata anonima pervenuta direttamente al centralino del Gruppo di Aversa invitava le Fiamme Gialle ad effettuare dei controlli in un’abitazione a Casal di Principe, sita in una traversa di Via Pascoli.

L’anonimo interlocutore segnalava uno strano andirivieni da un alloggio ricavato nel seminterrato di una palazzina in costruzione: “Non ne possiamo più! Sembra di essere alle Vele di Secondigliano! Mattina, pomeriggio, sera! Ragazzi, persone di colore! Intervenite per favore!”

Le implorazioni sono state subito raccolte dai Baschi Verdi di Aversa, che per qualche giorno si sono appostati nelle vicinanze del luogo segnalato per verificare la veridicità di quanto asserito dal segnalante.

I riscontri si sono rilevati immediatamente positivi e, alle prime ore del mattino, allorquando è iniziata l’attività di spaccio, è scattato il blitz dei finanzieri che, scavalcato il muro di recinzione, hanno fatto irruzione all’interno del seminterrato entrando dalla porta posteriore che risultava aperta.

Nell’abitazione sono stati scovati BANDAOGO Adamou, cittadino del Burkina Faso, dimorante a Casal di Principe e BENEY Taieb, tunisino di 45 anni residente a Terni, che si era recato sino a Casal di Principe per acquistare la droga.

E’ stato necessario effettuare un’accurata perquisizione, eseguita anche con l’ausilio delle unità cinofile, per rinvenire all’interno di una fontana a muro posta nel salone dell’appartamento circa 60 grammi di eroina e un bilancino di precisione.

Rinvenuto lo stupefacente, il Bandaogo Adamou consegnava spontaneamente altri 100 grammi di eroina e un ovulo contenente circa 15 grammi di cocaina. I militari operanti procedevano, quindi, ad effettuare una perquisizione personale nei confronti del citato cittadino extracomunitario e nelle tasche dei pantaloni venivano rinvenuti 3.100,00 euro in contanti, provento dell’illecita attività.

Tale circostanza, induceva i baschi verdi a sospettare che il Beney Taieb, che si trovava nell’abitazione all’atto dell’intervento, avesse già acquistato lo stupefacente e lo avesse celato sulla propria persona.

La perquisizione personale eseguita nei confronti di quest’ultimo dava esito negativo, ma i finanzieri, insospettiti dalle continue esortazioni del tunisino di essere rilasciato per potersi recare a lavoro, conducevano lo stesso presso il nosocomio di Aversa, dove gli esami radiologici evidenziavano la presenza di un corpo estraneo nelle cavità rettali. L’ovulo, una volta espulso, risultava contenere eroina per un peso di circa 60 grammi.

La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e i due extracomunitari sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di San Tammaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Si è discusso di misure cautelari e tutela del contribuente SOTTOLINEATO CON MOLTI APPLAUSI L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE DI CASSAZIONE VINCENZO COLARUSSO -

Conclusa con notevole successo la Tavola Rotonda della Scuola di Formazione Forense per Giudici Tributaristi. Il plauso del Presidente Avv. Elio Sticco e del Coordinatore Dr. Pasquale Menditto -
S. Maria C.V. ( di Ferdinando Terlizzi ) – Due ore di simpatiche lezioni, tenute nel corso della Tavola Rotonda dal Presidente Emerito della Corte di Cassazione, Vincenzo Colarusso, hanno tenuto col fiato sospeso gli oltre 100 avvocati e commercialisti, che seguono il Corso di Formazione per Giudici Tributari presso la Scuola Forense di S. Maria C.V. di cui è Presidente l’Avvocato Elio Sticco.

Del resto, era nelle previsioni ( ben conoscendo il personaggio, sia per la sua verve, per il suo interloquire, spesso in vernacolo, sia per la bonomia del tratto e principalmente per la vastissima cultura, nonché per la militanza nella magistratura ultratrentennale ) e proprio per questo, il Dr. Prof. Pasquale Menditto, coordinatore del Corso, ha preferito focalizzare gli argomenti dando libero sfogo al graditissimo ospite che da moderatore ha rischiato spesso di essere moderato.

L’argomento era “Le misure cautelari e la tutela del contribuente. La sospensione dell’atto impugnato. Gli incidenti processuali: Sospensione, interruzione ed estinzione del processo. Il giudizio di ottemperanza”.

Al dibattito hanno partecipato oltre al Presidente Vincenzo Colarusso, anche Lucio Cercone, docente di Economia alla II° Università, ( interruzione del processo tributario, capacità di stare in giudizio, la messa in liquidazione, il fallimento e la soccombenza alle spese ); l’avvocato Armando Di Nosse, ( il giudizio di ottemperanza ); il Magistrato Tributario Gino Cirelli, (che ha trattato delle misure cautelari, del fermo amministrativo, dell’ipoteca, dell’espropriazione forzata, del limite di 8 mila euro da parte dell’Equitalia per l’iscrizione di ipoteca sui beni del contribuante, e del sequestro conservativo ); i commercialisti Pasquale Tamburini, Francesco Grimaldi, e Rosa D’Angiolella ( i quale hanno parlato delle misure cautelari, della sospensione del processo, dell’arresto temporaneo ordinato dal giudice, della capacità di stare in giudizio, dell’autotutela e del Garante del contribuente).

Al termine della discussione la dottoressa Valeria Stornaiuolo ha consegnato – a nome del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti Dr. Pietro Raucci - una pergamena ricordo al Presidente Colarusso.

Il Presidente Colarusso ( che di recente ha avuto incarico dal Dr. Raffaele Ceniccola, Componente del C.S.M. della Giustizia Tributaria di Roma - di organizzare il massimario della Commissione Tributaria di Caserta ) ha invitato tutti i presenti a collaborare all’iniziativa inviando sentenze e commenti pertinenti che enunciano questioni di diritto.

“In questo Paese” – ha detto tra l’altro il Presidente Colarusso – “i problemi tributari sono diventati una questione seria anche perché sono affastellati da una “congèrie” di leggi e regolamenti complesse e complicate, spesso inestricabili per molti. Il rapporto tra Stato e cittadino non è un rapporto corretto ma è un rapporto di sudditanza. Io trovo il fisco aggressivo. Allora a chi rivolgersi se non ai giudici tributari?”.

“L’Equitalia – ha detto Colarusso – è un privato ma esercita poteri pubblici e spesso, per esempio, l’atto di ipoteca non viene comunicato al contribuente il quale se ne accorge quando gli vengono messi i beni all’asta. Questo è un comportamento scandaloso. Stesso pericolo quando l’Equitalia si reca presso una Banca a bloccare il conto corrente di un contribuente ( pignoramento presso terzi ) e il correntista non ne viene a conoscenza, e se nel frattempo ha emesso un assegno, questo può anche essere protestato, con grave nocumento dell’imprenditore. Questo è un comportamento illegittimo ed illegale. In Commissione Tributaria ( (il Dr. Colarusso è anche Presidente della Sezione Tributaria di Caserta ) – ha proseguito “non arrivano solo bazzecole, ma anche ricorsi di tributi notevoli che spesso mettono in serio pericolo ( col fallimento ) l’imprenditore. Il fisco in Italia è seriamente aggressivo, coercitore, e occhiuto che perseguita il cittadino il quale non ha altro Santo se non il Giudice Tributario”.

Il presidente Colarusso ha poi fatto l’esempio della cosiddetta cartella dei “3 giudici” ( (contestazione per mancato pagamento di (1) verbali per il codice della strada, per (2) evasione tributi previdenziali, e (3) per mancato pagamento Ici ) una cartella cioè che deve essere impugnata innanzi a tre giudici diversi. Ebbene, si potrà verificare poi, che nonostante emetteranno una sentenza favorevole, nessuno dei tre Giudici potrà ordinare al Conservatore di cancellare l’ipoteca accesa sui beni del contribuente. Spesso con pretestuose argomentazioni bloccano anche il rimborso dell’Iva. Il giudice tributario è stato istituito per dare voce a quelli che non hanno voce, e per difendere i più deboli.

A questo punto è intervenuto il dottore Pasquale Menditto ( che si è definito in possesso del Master “delle fogne” e della Laurea dell’Università della “strada” – il quale ha detto che, “spesso, però i giudici non condannano l’Equitalia S.p.A. alle spese di giudizio, ed addirittura vi sono rateizzazioni che rasentano interessi che superano la soglia del tasso di usura e per giunta passano a volte anni e le sentenze non vengono depositate”.

Il Presidente Colarusso, in chiusura, ha poi tenuto ( con la sua innata simpatia che gli proviene dalla sua origine beneventana la cosiddetta provincia “Babba”) una dotta disquisizione sul litis consorzio “necessario” e su quello “facoltativo” per i quali spesso le sentenze sono nulle se non vengono applicati.

INTENSA ATTIVITA’ CULTURALE A CASERTA

Oggi a Villa Vitrone dal prof. Vincenzo De Michele sarà presentato il libro sul “Secondo Risorgimento” - Alla “Mondadori” di Corso Trieste la giornalista Conchita Sannino presentera’ “La Bolgia” - l’11 giugno il Giudice Antonio Pepe, alla libreria “Pacifico” presenterà il libro di Puzzo sui reati sessuali. Con la partecipazione della Dottoressa Rosa Cimmino della Questura di Caserta e dell’avv. Rosa Rachiero modererà l’avvocato Genny Iannotti - A seguire nello stesso giorno alla “Mondadori” incontro con gli autori De Fazi, Maldonato e Dell’Orco -

(Agenzia Mediapress ) – E’ proprio vero che Caserta, tra le tante province, ha un movimento culturale di grossa levatura, prova ne è l’esistenza ( e mantenimento ) di moltissime qualificate librerie ( Guida, Feltrinelli, Pacifico, Giuffrè, Mondadori) e le notevoli, qualificate, continue presentazioni di libri. Peccato che poi si perda nel campo politico dove le fàide di corrente paralizzano l’intero apparato burocratico con grave nocumento del cittadino.

Sarà presentato oggi a Villa Vitrone, in Caserta, il libro del Prof. Vincenzo De Michele ( uomo politico e di scuola ) “Il Secondo Risorgimento”, edito da Alfredo Guida. Il libro parla del decennio della ricostruzione invitando ad una riflessione sugli argomenti che caratterizzano la nostra storia dal 1943 al 1954. Nel pomeriggio, alla Libreria “Mondadori” di Corso Trieste la giornalista Conchita Sannino presenterà il suo libro “La Bolgia” – Silvio a Napoli – La vera storia dietro la maschera”. Edizioni Il Saggiatore. Era presente l’on. Luigi Nicolais. La sinossi spiega che “I roghi dei rifiuti ammassati sulle strade di Napoli si sono appena spenti, quando in un locale per banchetti sulla tangenziale si festeggia una diciottenne. Arriva un ospite a sorpresa. È l’uomo più ricco e potente d’Italia. Esplode lo scandalo. Si ripercuote su scala nazionale e internazionale. Crea scompiglio e sgomento. Conchita Sannino avvia da qui l’inchiesta sul potere malato.

Per giovedi 3 giugno è stato programmato un incontro con l’autore organizzato dai responsabili della libreria Mondadori di Corso Trieste. Sandro De Fazi presenterà il suo libro “Ti scrivo brevemente per chiederti scusa dei miei silenzi – vita di Gaetano Dimatteo”. Il libro è stato stampato per i tipi dell’Editore Croce. Animeranno il dibattito la scrittrice Marilena Lucente e Rossella Salvato docente di filosofia.

L’11 giugno, invece, organizzato dall’Osservatorio sulla Famiglia – Sezione di Caserta - presso la libreria “Pacifico”, in Piazza Vanvitelli, alle ore 17,45 il giudice del Tribunale di S. Maria C.V. Antonio Pepe, presenterà il libro dell’avvocato Carmela Puzzo “I Reati Sessuali”, colloquieranno con l’autrice, oltre al giudice Pepe anche la Dott.ssa Rosa Cimmino, Responsabile sezione minori e reati sessuali presso la Questura di Caserta e l’Avv. Rosa Rachiero, del Foro di Santa Maria Capua Vetere. Modererà l’avvocato Gennaro Iannotti.

Nello stesso giorno, sempre presso la Mondadori di Corso Trieste, Mauro Maldonato e Silvia Dell’Orco presenteranno il libro edito da Bruno Mondadori “Psicologia della decisione”. Dialogherà con l’autore il Dott. Giovanni Saladino, Neurologo e docente Ispreff.

giovedì 27 maggio 2010

SAN TAMMARO . DA ACCUSATORE CON LE SPALLE COPERTE AD INDAGATO . COSA E' CAMBIATO ADESSO IN MARIO VIOLANTE ?

http://www.caiazzorinasce.info/2010/05/la-guardia-di-finanza-di-capua.html
Mancano poche istanti  alla I" edizione del premio Pulcinella “Silvio Fiorillo" che la citta di Capua nella splendida comice del Chiostro dei Carmelitani ora sede del Museo d’Arte Contemporanea in via Asilo Infantile n. l, consegnera al Maestro Peppino di Capri artista che da ormai mezzo secolo fa sognare con le sue splendide melodie. La serata sara allietata dal chitarrista capuano Adriano Guarino, di chiara fama intemazionale ed anche chitarrista dello stesso Peppino di Capri. L’ideatore del logo che presenta l’evento, il maestro Gerardo IORIO , ha adottato una scelta immediata, naturale, divertente e comprensibile. Difatti, ha esaltato il legame tra la citta di Capua e la nota maschera di Pulcinella stilizzando la iigura e dandogli l’aspetto di una " C ", quale iniziale del nome della citta, collocando altresi uno scorcio caratteristico capuano: il cupolone della Cattedrale dei SS. Stefano e Agata. La movenza felpata di Pulcinella che si appresta, con un fare iurtivo esaltato dallo sguardo astuto ed in punta di piedi, ad entrare in citta, rievoca le tipicita, lo stile ed il comportamento, di un personaggio dalle qualita straordinarie quali l’astuzia mescolata ad un’intensa vitalita ed un’indole inquieta, triste e sempre pronta a stupirsi delle cose del mondo. Lusinghiera la collaborazione dell’Associazione "Geoarte" i cui soci a vario titolo hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, e un plauso particolare va al presidente Fulvio Massa che con il suo impegno costante e la sua caparbieta sin dalla nascita del Museo d’Arte Contemporanea di Capua ha contribuito in modo determinante alla realizzazione ed alla vita dello stesso. La direzione Artistica dell’evento e stata afiidata al maestro Luigi Brandi, “collaudato gia da anni" come in un’intervista lo defmisce il Direttore Artistico del Museo dott. Giovanni Vinciguerra.

La notizia apparsa sulla cronaca on-line, che non sarebbe stato rilasciato dall'Amministrazione Comunale di S. Maria C. V. il Permesso di Costruire per un complesso edilizio residenziale-commerciale, come richiesto dagli attuali proprietari del Mulino Parisi, si accompagna a dettagli forse non precisi e dunque fuorvianti.

Se quelli che conosciamo noi sono i documenti grafici e normativi del PRG/83 ufficiali ed autentici, dagli stessi rileviamo, come già richiamato in una precedente nota sull'argomento, che l'area in oggetto, riservata in un primo momento dal progetto di Piano allo standard n° 11 (edilizia scolastica), in sede di adozione dello strumento urbanistico ed in virtù dell'accoglimento della Osservazione n° 8, fu riclassificata area edificabile inclusa nella zona omogenea B 2.1, e tale dovrebbe essere rimasta nel dispositivo di approvazione regionale del Piano Regolatore tutt'ora vigente.

A meno che la Regione non abbia rigettata l'Osservazione suddetta ed il parere favorevole al suo accoglimento espresso dal Consiglio Comunale in sede di adozione del PRG (ma chi è depositario di questi segreti?...).

Comunque se all'epoca fosse stato confermato dalla Regione il vincolo alla destinazione standard, esso a tutt'oggi risulterebbe abbondantemente scaduto, e l'area declassata a "zona bianca" inclusa nel perimetro urbano, in attesa di riclassificazione: ma giammai "zona agricola". Viceversa se l'area de quo è legittimamente edificabile previa demolizione delle costruzioni esistenti, allora delle due l'una:

1. o il proprietario della stessa pretende troppo in termini di destinazione e cubature (cioè oltre quanto consentito in zona B 2.1 dalle norme del PRG/83);

2. o l'A. C. di S. Maria C. V. e l'Ufficio Tecnico Comunale hanno preso quanto meno ... un granchio.

Quanto poi al fatto che il Piano Regolatore vigente sia vecchio ed inadeguato, com'è stato sottolineato da qualcuno che ha astiosamente commentato il diniego di Concessione in oggetto (azzardando anche l'ipotesi che ben diverso sarebbe stato l'esito della pratica se a firmare il progetto fosse stato qualche altro professionista), è appena il caso di richiamare che il tentativo fatto qualche anno fa di varare uno strumento nuovo, contrario alla speculazione ed adeguato alle vere esigenze della comunità sammaritana (e comunque di dar vita ad un corso più trasparente della gestione dell'urbanistica in questa città) è fallito per il boicottaggio delle solite lobby e per il disinteresse dei cittadini.

Al punto in cui siamo cosa si prospetta ora per l'area dell'ex Mulino Parisi?

Una guerra aperta a colpi di carta bollata o trattative sotterranee tra le parti?...

In ogni caso, di fatto, lo stallo per ancora chissà quanto tempo!

E pure sarebbe bastata un po’ di intelligenza ed autorevolezza da parte dell'A. C. e di senso della misura da parte della proprietà del Mulino Parisi per arrivare invece a concordare una sistemazione complessiva della vasta area, comprensiva sia di una equilibrata utilizzazione residenziale-direzionale redditizia per gli operatori privati, sia di una quota di attrezzature pubbliche (verde, parcheggi ed attrezzature sociali) a beneficio dell'ambito urbanistico di contesto.

Invece ora la parte nord ed est del lotto rimane oppressa da quello che ormai hanno fatto diventare un rudere non più recuperabile, e quella retrostante e ad ovest un area incolta preclusa in ogni caso alla fruizione dei cittadini e senza alcuna utilità urbanistica e sociale.

Speriamo almeno che al più presto venga eseguita la messa in sicurezza del fronte nord del fabbricato e venga sbaraccata quella recinzione di barriere visap avanzate sulla sede stradale, che restringe ormai da mesi a budello l'accesso principale di S. Maria C. V. dalla via Appia, complicando ulteriormente un incrocio a cinque bracci già di per sé irregolare e congestionato.

Noi cittadini abbiamo bene il diritto di non restare ostaggio di scontri tra interessi, e di guazzabugli burocratici.
 ALFREDO DI PATRIA

ECCO TRA LE TANTE, ALCUNE DELLE RAGIONI PERCHÉ SI DOVEVA DIRE NO N AL BILANCIO PROPOSTO DALLA GIUNTA GIUDICIANNI. di GAETANO RAUSO

Spulciando tra le voci del bilancio preventivo, approvato ieri notte da Consiglio Comunale di santa Maria Capua Vetere, si deve dire, senza tema di smentita, che le affermazioni del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio, sono a dir poco inesatte. Infatti a loro dire, Santa Maria Capua Vetere sembrerebbe una cittadina florida del sud Italia e, in quanto tale, in grado di impegnare consistenti voci di uscita per iniziative e incarichi che eufemisticamente si possono definire inutili.
In realtà, la nostra città è allo stremo in ogni settore vitale. Sono tantissime le famiglie che non riescono più a mettere insieme il pranzo con la cena; l'indice di inoccupazione (giovanile e non) ha raggiunto purtroppo vertici stellari dopo la perdita, negli ultimi vent'anni, di circa novemila posti di lavoro stabili e dignitosi; ogni anno vengono riconsegnate all'Ufficio Commercio dell'Ente centinaia e centinaia di licenze, causa definitiva chiusura di esercizi commerciali; le condizioni delle strade ci fa quasi invidiare i Paesi del Terzo e del Quarto mondo; la dispersione delle acque,causa fatiscente struttura idrica, sfiora il quaranta per cento. E l'elenco potrebbe continuare quasi all'infinito.

Ciò nonostante ecco come vengono spesi milioni di euro dei contribuenti sammaritani:

60 mila euro per Gemellaggio

15 mila euro sostegno iniziative in città

15 mila euro per Concorso Ippico

5 mila euro Albo d'oro sportivi sammaritani

18 mila euro per sostegno manifestazioni sportive

40 mila euro per contributi ad attività sportive

40 mila euro per cartellonistica promozionale città paraggi autostrada

10 mila euro manifestazione Auto d'Epoca

40 mila euro per manifestazione Viaggio di ritorno

5 mila euro per noleggio biciclette (?)

280 mila euro per realizzazione giardino delle Rose e giardino degli Aranci



Incarichi professionali esterni 650 mila euro

Incarichi legali 250 mila euro

Incarichi di ingegneria e di architettura (?) 500 mila euro

Indagini piano triennale Opere Pubbliche 40 mila euro

Incarichi a tecnici esterni 200 mila euro

Incarichi di consulenze 60 mila euro

Rifacimento di impianto di illuminazione e completamento del parco urbano 3 milioni e più di Euro, come se non bastassero i tre milioni già spesi.



Intanto si disattendono le richieste di fare chiarezza sul mancato controllo delle entrate che dovrebbero provenire dalla gestione del patrimonio comunale.; sul mancato versamento degli oneri di costruzione e di urbanizzazione; sulla mancata monetizzazione delle aree destinate a standards urbanistici di cui si sono appropriati i privati, ecc.ecc.

E poi, si andranno a contrarre mutui per altri 10 milioni di Euro, senza pensare al futuro della città.

Questa Amministrazione pensa solo di andrare avanti per un altro anno, i attesa di………

E la pressione fiscale, dove la mettiamo??

Vi pare che per questo bilancio ci sia da vantarsi?



Ringrazio i colleghi Rinaldi,Mattucci,Lopez, Borgia e Limardi insieme ai quali abbiamo cercato di contrastare che questo ennesimo pateracchio fosse approvato.

Gaetano Rauso

T I R O C O N L’ A R C O ANCORA UN PODIO INTERNAZIONALE PER LUCA DI BENEDETTO

Alla prima fase della European Junior Cup per nazioni, che quest’anno si è svolta in Italia a Reggio Calabria nei giorni scorsi, il Campione del Mondo Luca Di Benedetto della Società Arcieri Campani di Capua non si è smentito conquistando ancora una volta il podio con un bronzo a squadre.

Sono ormai tre anni che Luca si conferma ai vertici mondiali del Tiro con l’Arco specialità Compound, grazie alla costanza ed ai molti sacrifici affrontati in questo triennio.

Prossimo appuntamento per il portacolori del sodalizio di Capua la gara di qualifica di Castenaso (Bologna) a cui parteciperà anche il compagno di squadra Antonio Russo e poi i Campionati Europei di Germania.

Il 13 giugno, intanto, si svolgerà a Capua nella suggestiva cornice dei “fossati” l’8° Trofeo Ettore Fieramosca-Città di Capua, con la partecipazione dei due azzurri Luca Di Benedetto e Antonio Russo.

mercoledì 26 maggio 2010

SANTA MARIA CAPUA VETERE - IL PDL NO TERMOVALIZZATORE ABBIAMO GIA' DATO

MOZIONE

Oggetto: Istituzione di un termovalorizzatore sul territorio comunale

I sottoscritti Consiglieri Comunali

premesso che

da giorni, sia sulla stampa locale, sia su quotidiani di rilevanza nazionale che su blog e siti internet è emersa la possibilità e la volontà di istituire sul territorio del Comune di S. Maria C.V. un “termovalorizzatore” necessario per lo smaltimento dei rifiuti;

il territorio del Comune di S. Maria C.V., da anni, ospita l'impianto di CDR che, anziché produrre effetti positivi sull'occupazione e sulla realizzazione di opere pubbliche (così come previsto e così come si impegnava a fare la società che doveva realizzare l'impianto), è stato solo foriero di disagi per la popolazione, sia per gli odori nauseabondi dallo stesso sprigionato, sia per l'aumento di patologie mediche determinatesi nella zona in cui è allocato l'impianto;

anche l'impianto di termovalorizzazione dovrebbe essere costruito nella zona di S. Andrea dei Lagni nei pressi del CDR;

ancora una volta, come avvenuto negli anni passati, con il governo regionale Bassolino, la Provincia di Caserta e in modo particolare la ns. Città rischia seriamente di essere penalizzata con al edificazione della suddetta struttura, anche in considerazione che gli impianti siti sul ns. territorio hanno sempre lavorato oltre i limiti consentiti, in quanto negli stessi vengono sversati anche rifiuti provenienti dalla provincia di Napoli;

che, comunque, il territorio comunale di S. Andrea dei lagni non era idoneo ad ospitare l'impianto di CDR e, tantomeno, può essere considerato idoneo ad ospitare un impianto di termovalorizzazione o qualsiasi altro impianto per lo smaltimento dei rifiuti;

infatti il quartiere S. Andrea, ancora, oggi, può essere considerato una zona prettamente agricola con molti campi adibiti alla coltivazione di frutta ed ortaggi che, già con la costruzione del CDR ha subito un notevole danno, per cui la costruzione di un ulteriore impianto costituirebbe il colpo di grazia per l'economia della zona;

inoltre il sistema viario attuale non consente l'allocazione di ulteriori strutture, in quanto le strade cittadine, ad oggi, non possono essere considerate idonee in relazione al flusso di traffico di mezzi pesanti che si avrebbe in Città;

vi è poi da considerare che la zona, già al momento della costruzione del CDR, era una zona in forte espansione, in quanto, nelle vicinanze del suddetto impianto e, quindi, nelle vicinanze in cui dovrebbe essere costruito il termovalorizzatore, vi erano e vi sono due scuole, strutture ricreative, numerosi immobili di nuova costruzione, oltre che la casa circondariale;

pertanto è facile prevedere ed immaginare i notevoli e potenziali danni e pericoli, a cui sono già esposti, grazie al CDR, i ragazzi che frequentano le suddette scuole, gli abitanti de quartiere nonché gli operatori della giustizia ed i detenuti ospitati nella casa circondariale;

dovere principale del Sindaco e dell'intera amministrazione comunale è quello di tutelare non solo il tessuto economico cittadino, ma soprattutto salvaguardare e tutelare la salute pubblica che, a parere degli esponenti sarebbe esposta ad ulteriori e notevoli rischi, qualora venisse realizzato anche il suddetto impianto;

tanto premesso

fanno mozione

affinchè il Sindaco, la G.C. e l'Amministrazione tutta vogliano impegnarsi a porre in essere ogni idonea iniziativa, presso i competenti Organi, al fine di evitare la realizzazione sul ns. territorio comunale e, in particolare, sul territorio di S. Andrea, di impianti di termovalorizzazione o di qualsiasi altra natura necessari per lo smaltimento dei rifiuti e delle ecoballe di CDR, interessando della questione, con immediatezza, il Consiglio Comunale su tutti i possibili sviluppi della vicenda.

OMICIDIO D'ALESSANDRO FERMATO NICOLA FLORIO DAI CARABINIERI

COMUNICATO STAMPA



Nel corso della notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno tratto in arresto FLORIO Nicola, 31enne di Villa Literno (CE), affiliato al clan “dei casalesi” – gruppo Bidognetti, in esecuzione di Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. – dott. Luigi Giordano – del Tribunale di Napoli, per le ipotesi di reato di concorso in omicidio, con l’aggravante di aver agito per agevolare il sodalizio criminale di appartenenza.

All’arresto del FLORIO si è giunti attraverso approfondimenti investigativi condotti da questo Comando e coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (P.M. dott. Marco del Gaudio) in ordine all’omicidio di D’Alessandro Nicola, detto “a’ vecchiarella”, avvenuto il 2 agosto 2002 in Villa Literno.

Quest’ultimo, affiliato alla fazione facente capo a Cesare Tavoletta, all’epoca in piena guerra con i bidognettiani, venne eliminato per aver riscosso estorsioni da imprenditori e commercianti della zona controllata proprio dalla famiglia Bidognetti.

Il 29 aprile 2009 giungeva a conclusione il primo filone dell’indagine, che portava all’esecuzione, sempre da parte del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, di misura cautelare nei confronti di Guida Luigi, alias “Gigino o’ drink”, di Grassia Luigi e di Giusti Giuseppe, ritenuti gli autori materiali dell’efferato fatto di sangue.

Gli ultimi sviluppi investigativi hanno permesso di chiarire anche la posizione del FLORIO, ritenuto lo “specchiettista” che segnalò ai correi l’uscita del D’Alessandro dalla propria abitazione, nonché la direzione verso cui si allontanò.

L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di S.Maria C.V..

JUVE BATTE ROMA E' IN SEMIFINALE MA C'E' MILANO CHE INCOMBE

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martedì 25 maggio 2010

SANTA MARIA CAPUA VETERE - INCHIESTA SULLA RETE OSPEDALIERA. COSA E' CAMBIATO? PERCHE' VOGLIO CHIUDERE UN NOSOCOMIO CHE NEGLI ANNI ADDIETRO FUNZIONAVA CON 11 AMBULATORIO TUTTI GRATIS

L’ombra di una nuova chiusura dell’ospedale San Giuseppe E Melorio si abbatte come una scure sulla città di santa Maria Capua Vetere, che sta per perdere un nosocomio che anni fa era al servizio del cittadino sammaritano e del comune limitrofo. Ciò avviene nell’indignazione più totale di una politica amministrativa cittadina, che rimane lontana anni luce da un possibile risoluzione visto che, l’ospedale, è stato per molti un nosocomio dove si potevano risolvere problemi familiare di carattere sanitario. L‘ospedale Melorio (che poteva essere costruito nuovo anche in un’area dismessa secondo una legge finanziaria del 2006 ) si sa è stato un nosocomio che per anni è stata la struttura che ha servito più di 40mila utenti i quali preferivano servirsi dell’ospedale anziché andare in altri centri anche privati. Anni fa addirittura, sul bollettino comunale, che ne acquisiamo una copia, si poteva constatare quanti servizi l’asl e per esso l’ospedale compreso il distretto, dava ad una collettività che per certi versi si sentiva tranquilla proprio in virtù dei molteplici servizi che offriva la città in quei tempi .

Vi erano, per la precisione, ben 11 ambulatori funzionanti  invece ora addirittura si sente che nonostante tutto quello che sta accadendo , alcuni reparti sono completamente vuoti. Venti anni fa invece la popolazione poteva usufruire completamente gratis dell’ambulatorio di dermatologia di cui ne era il primario il dottor Cosimo Raimondo , dell’ambulatorio di neurologia del dottor Giovanni Ferriero, dell’ambulatorio di mesoterapia del dottor Giovanni Giordano, del poliambulatorio di ortopedia del Dottor Mario Sanvitale, del poliambulatorio di oculistica nell’ex pronto soccorso primario erano Luigi Rivetti e pasquale Fiano, dell’ambulatorio di urologia del dottor Natale Simeone Salvato, dell’ambulatorio di pediatria del dottor Antonio Di Pietro ( nulla a che vedere con il magistrato di mani pulite, non era ancora nato) del poliambulatorio di cardiologia primario dottor Carlo Bodenizza e di Renato Pastore , del poliambulatorio di otorinolaringoiatria del dottor Silvio Mirra ed infine di ginecologia del dottor Sebastiano Di Frango. Oggi invece i reparti e l’ospedale si chiude. Copsa è cambiato nella politica gestionale amministrativa della città’? E’ una bella domanda , ma nessuno può paragonare ciò che si faceva all’epoca per la collettiva e cosa si fa ora . Addirittura anche Borgo Vetere e gli operatori del terziario dell’Ascom e della confcommercio si schierano qualche mese fa per combattere la chiusura dell’ospedale san Giuseppe e Melorio . “Paghiamo un leasing di 1milione e 800mila euro l’anno per l’acquisto del Palazzo del Consiglio, ben 21 piani della Torre F13 ma spendiamo oltre 2 milioni di euro l’anno per tenere in fitto solo alcuni piani della Torre F8. E’ una cosa che non comprendo, sono errori che certamente io non commetterò”. Così il presidente del Consiglio Regionale della Campania Paolo Romano aveva dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva “Speciale A Occhi Aperti” sull’emittente televisiva regionale Canale 21. Un’intervista ampia sui temi delle politiche dello sviluppo, sul ruolo dell’assemblea legislativa regionale ed anche sulle polemiche di questi giorni. Come quella sollevata dal consigliere regionale casertano del suo partito, il Pdl, Angelo Polverino, che gli ha contestato la posizione assunta sull’ipotesi di razionalizzazione della rete ospedaliera in fase di elaborazione dalla giunta Caldoro. “Ho detto e ribadisco - ha rimarcato Romano - che vanno chiuse e riconvertite quelle strutture ospedaliere delle quali non c’è nessuna necessità. Il che non comporta nessuna penalizzazione per chi vi lavora. I cittadini non chiedono ospedali sotto casa, chiedono ospedali che funzionano”.

ESCLUSIVO - ECCO COSA ACCADEVA NEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE PRIMA CHE SCOPPIASSE LA VICENDA MASTELLA . GLI ATTI DEL PROCESSO

ALTRI SCONCERTANTI RETROSCENA DELLA SCABROSA VICENDA




DEPOSITATI GLI ATTI PER IL RINVIO A GIUDIZIO DELL’EX PROCURATORE MARIANO MAFFEI – DENUNCIO’ IL SUO VICE E UNA P.M.



Dovrà rispondere di abuso di ufficio e calunnia aggravata. Il ruolo di un maresciallo dei carabinieri denunciato per rifiuto di atti di ufficio e falso – I brogli al Comune di Orta di Atella -Fissata l’udienza per il 23 settembre innanzi alla II° Sez. del Tribunale di Roma - Il Sen. Ferdinando Imposimato per le parti offese Procuratori Albano e Capasso - Il prof. Alfonso M. Stile, con il figlio Avv. Giovanni Francesco Maffei per la difesa dell’ex procuratore capo-

ECCO COME FERDINANDO TERLIZZI CI RACCONTA LA STORIA  VELENOSA DEI MAGISTRATI E DEL PROCURATORE .

S. Maria C.V ( di Ferdinando Terlizzi ) – Sono stati depositato gli atti per il rinvio a giudizio ( da parte del Gup Maurizio Silvestri su richiesta del Pubblico Ministero di Roma Giancarlo Amato ) per l’ex Procuratore della Repubblica di S. Maria C.V. Dr. Mariano Maffei, che confermano la data del dibattimento fissata per il prossimo 23 settembre, innanzi la 2° Sezione del Tribunale di Roma, (competente a giudicare i reati dei magistrati sammaritani ) accusato del reato di abuso di ufficio ( art. 323 C.P. pena prevista da 6 mesi a 3 anni ) e di calunnia aggravata ( art. 368 C.P. pena prevista da 2 a 6 anni ), nei confronti dei Sostituti Procuratori Dr. Paolo Albano ( ora capo della Procura di Isernia ) e della Dottoressa Filomena Capasso. La difesa di Mariano Maffei è stata assunta dal figlio avv. Giovanni Francesco Maffei ( ma pare che sia un civilista ) e dal Prof. Avv. Alfonso Maria Stile del Foro di Roma. Per le parti offese era presente in qualità di difensore il Sen. Avv. Ferdinando Imposimato, ex magistrato.

L’ACCUSA DI ABUSO DI UFFICIO

“Art. 323 C.P. perché agendo nell’esercizio delle sue funzioni di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria C.V. in violazione della disposizione contenuta nell’art. 335 C.P.P. ( che consente l’iscrizione nell’apposito registro soltanto di effettive “notizie di reato” pervenute dalla polizia giudiziaria ovvero acquisite di iniziativa dagli uffici di Procura ) cagionava intenzionalmente ingiusto danno al Procuratore Aggiunto della Repubblica Paolo Albano, in servizio presso il richiamato ufficio giudiziario, con le seguenti condotte: In data coincidente o immediatamente successiva al 7/6/2006 il Dottor Maffei veniva a conoscenza, attraverso il Sostituto Procuratore della Repubblica Maria Di Mauro ( in servizio presso l’ufficio da lui diretto e titolare del procedimento penale 58/06 mod. 21 nell’ambito del quale erano svolte indagini in merito a presunti illeciti ascrivibili al dottor Giuseppe Tatavitto, medico presso l’ospedale di S. Maria C.V. per la predisposizione di falsi titoli professionali in occasione di un concorso da lui vinto, bandito per il conferimento dell’incarico di Direttore Sanitario di quel presidio) di una situazione per la quale relativamente ai medesimi fatti era pervenuto alcuni anni prima presso la Procura della Repubblica di S. Maria C.V. un esposto anonimo; esposto che era stato inizialmente trattato dal Procuratore Paolo Albano con delega alle indagini ai carabinieri di S. Maria C.V., accompagnata peraltro nel corso dell’attività investigativa da alcuni biglietti manoscritti con i quali il medesimo magistrato aveva precisato gli adempimenti da svolgere in maniera più analitica dall’ufficiale di polizia giudiziaria incarico della trattazione ( maresciallo Enrico Giordano, all’epoca comandante della locale stazione dell’Arma ); la delega era stata poi riscontrata da informativa a firma del richiamato sottufficiale, presentata in visione una prima volta al dr.Albano ma non depositata né registrata presso la Procura di S. Maria C.V., a seguito di rilievi meramente formali da parte del Procuratore Aggiunto contenendo un giudizio dell’operante in ordine alla ritenuta assenza di fatti costituenti reato ( di spettanza più propriamente dell’Autorità Giudiziaria ) e successivamente riproposta senza il predetto giudizio. Il Dottor Albano nonostante l’esito oggettivamente negativo delle indagini svolte, ritenendo la vicenda meritevole di approfondimento ulteriore, aveva disposto una nuova iscrizione degli atti dal modello 46 al modello 21 (sia pure contro “persona da identificare” e non nei confronti di una specifica persona indagata) con assegnazione automatica nell’ambito del gruppo specializzato competente al Sostituto Procuratore Patrizia Dongiacomo, continuando a seguire gli sviluppi pi ù significativi dell’indagine ed infine vistando al richiesta dio archiviazione ( dopo che anche una consulenza grafica non aveva consentito di accertare la falsità dell’unico documento segnalato come sospetto dal maresciallo Giordano ). Le successive indagini condotte dalla dottoressa Di Mauro, peraltro, avevano portato a risultati ben diversi sulla base di una verifica assai più completa operata dalla polizia giudiziaria da costei delegata ( Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, Nucleo Operativo ) che aveva preso in considerazione anche altri documenti prodotti dall’aspirante Direttore Sanitario Tatavitto ed aveva approfondito il tema relativo alla falsità del numero di protocollo del solo atto sul quale si era concentrato ( peraltro con esito finale negativo ) l’attenzione del Maresciallo Giordano, evidenziandosi in definitiva una inadeguatezza attività investigativa svolta a suo tempo da quest’ultimo ( ritenuta dolosa dai Carabinieri del richiamato comando Provinciale i quali con informativa 5/7/2006 denunciavano il solo Maresciallo Enrico Giordano quale autore dei delitti previsti dagli artt. 323 -328 e 479 C.P. ) – Preso atto di quanto sopra il Dr. Mariano Maffei disponeva per la trasmissione degli atti contenenti le precedenti investigazioni sfociate in una richiesta di archiviazione del Sostituto Dongiacomo vistata dal Procuratore Aggiunto Albano alla Procura della Repubblica di Roma per competenza funzionale ( ai sensi dell’art. 11 del C.P.P. ) segnalando eventuali responsabilità del maresciallo Giordano e “di magistrati di questo ufficio” ed iscrivendo nei confronti del medesimo Giordano le fattispecie previste dagli artt. 323- 328 e 479 C.P. –

IL PROCURATORE AGGIUNTO INDAGATO A ROMA



“In realtà siffatta iniziativa – continua la richiesta della Procura di Roma - “ era stata assunta in totale assenza di qualsiasi elemento accusatorio, oltre che verso il maresciallo Giordano, nei confronti del Dottor Albano, di fatto a quel punto prontamente e doverosamente iscritto quale indagato dalla Procura della Repubblica di Roma all’arrivo degli atti provenienti dal corrispondenti ufficio sammaritano atteso che egli appariva quale unico possibile magistrato della Procura della Repubblica di S. Maria C.V. coinvolto nelle condotte illecite ascritte al maresciallo Giordano in quanto solo quel Procuratore Aggiunto aveva tenuto i rapporti ed impartito direttive operative al sottufficiale dei Carabinieri nella conduzione delle fasi dell’indagine che si assumeva da parte di quest’ultimo intenzionalmente lacunose; iniziativa del Dottor Maffei che trovava semmai giustificazioni in precedenti dissidi personali e o professionali con il precedente collega ( che nessun sospetto di compiacente collusione a vantaggio di un indagato aveva mai potuto indurre attesa l’assenza di qualsiasi elemento che rilevasse una diretta conoscenza della persona che sarebbe stata favorita. La iniziale delega di indagine che era stata disposta, la successiva indicazione di espungere da una informativa il riferimento all’assenza di reati accertati, la nuova iscrizione degli atti a modello 21 con assegnazione ad un Sostituto Procuratore che aveva poi svolto ulteriori indagini anche tecniche )”.

L’ACCUSA DI CALUNNIA A CARICO DI MAFFEI CONTRO ALBANO e CAPASSO



“Art. 368 C.P. perché ricoprendo l’incarico indicato al capo precedente incolpava il Procuratore Aggiunto Paolo Albano pur conoscendone le innocenza, di concorso nella consumazione dei reati previsti dagli artt. 323 - 328 e 479 C.P. denunciandolo ( in forma indiretta ma inequivoca ) con le modalità specificate al capo 1) all’A.G. di Roma ( ai sensi dell’art. 11 C.P.P. pur in assenza di alcuna effettiva notizia di reato a carico di costui”. Ed inoltre il Maffei risponde anche di abuso di ufficio nei confronti oltre che del Procuratore Aggiunto Albano anche nei confronti del Sostituto Filomena Capasso per altri fatti.

Nel novembre del 2006 il Dottor Maffei veniva a conoscenza – anche attraverso audizioni testimoniali condotte in prima persona unitamente ai Sostituti Procuratori Alessandro Cimmino e Luigi Landolfi (contitolari del procedimento penale 9171/06/ mod. 21 nell’ambito del quale erano svolte indagini in merito a presunti illeciti ascrivibili a dipendenti dell’ufficio tecnico Comunale di Orta di Atella ma anche in ordine a possibili condotte compiacenti da parte di appartenenti alle Forze dell’Ordine), di una situazione per la quale relativamente ad analoghi episodi di abusi edilizi resi possibili da connivenze o complicità di tecnici comunali di Orta di Atella era stato presentato alcuni anni prima, presso la Procura della Repubblica da parte dei carabinieri di S. Arpino, un esposto anonimo pervenuto a tale Comando; esposto che i militari avevano in un primo tempo portato presso l’ufficio del sostituto Procuratore della Repubblica Filomena Capasso ravvisando un collegamento con altro procedimento iscritto a mod. 21 assegnato a quel magistrato, ma che subito dopo era stato portato presso l’ufficio dal Procuratore Aggiunto Paolo Albano, atteso che la dottoressa Capasso non aveva ravvisato alcuna ragione di collegamento. Il Dr. Albano aveva dato a sua volta indicazione ai carabinieri di S. Arpino ( in persona dei marescialli Vincenzo Franco e Salvatore Ragozzino) di modificare la missiva di trasmissione dell’esposto anonimo, prima di depositarla ufficialmente in Procura, nel senso di togliere il riferimento quale destinatario del Sostituto Procuratore Capasso ( sostituendolo con il suo nominativo ) ed altresì di eliminare un riferimento al Sostituto Procuratore Donato Ceglie, inizialmente indicato quale soggetto nei cui confronti l’esposto anonimo era stato proposto ( in quanto fratello di un revisore dei conti presso il Comune di Orta di Atella). Preso atto di quanto sopra il Dott. Mariano Maffei disponeva per l’iscrizione dei due più volte citati magistrati nel registro degli indagati della Procura della Repubblica da lui diretta, quali autori dei delitti previsti dagli artt. 110 – 490 – 61 n°2 e 11 ( non disponendo analogamente nei confronti dei marescialli Franco e Ragozzino) nonché art. 323 C.P. inviando subito dopo gli atti per competenza funzionale alla Procura di Roma.

“In realtà – scrive il piemme romano nell’atto di accusa a Maffei – “siffatta iniziativa era stata assunta in totale assenza di qualsiasi elemento accusatorio nei confronti dei dottori Albano e Capasso trovando semmai giustificazione in precedenti dissidi personali e professionali con i predetti ( il primo magistrato, infatti, pur avendo ritenuto necessario di formulare rilievi di natura formale ai carabinieri dio S. Arpino circa la citata missiva di trasmissione iniziale aveva poi regolarmente accettato il deposito dell’esposto anonimo, disponendo con riferimento ai fatti ivi rappresentati una tempestiva delega di indagine ai carabinieri di Aversa, laddove altra identica copia dello stesso atto direttamente pervenuta in Procura nei mesi precedenti, era stata archiviata senza svolgimento di indagine da altro Procuratore Aggiunto dello stesso ufficio; quanto al mancato inoltro della prima nota di accompagnamento ( e conseguente sua cestinazione ) nessuna soppressione di penale rilevanza era ipotizzabile essendosi limitati i carabinieri di S. Arpino ad accettare il suggerimento di apporre modeste correzioni formali ad un atto di mera trasmissione, in epoca precedente rispetto al suo deposito e registrazione presso la Procura della Repubblica di S. Maria C.V. come dimostrato dalla stessa mancata incriminazione dei marescialli Franco e Ragozzino. In merito alla dottoressa Capasso, infine, essa si era limitata conformemente alle regole del codice di procedura penale ed a quelle tabellari esistenti presso la sede di servizio, a dare indicazione affinchè un determinato esposto anonimo venisse depositato presso il suo ufficio, per essere acquisito all’interno di un procedimento iscritto al modello 21 ma presso l’apposita struttura centralizzata preposta alla ricezione degli atti.