La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 23 marzo 2010

ESTORSIONE E CAMORRA CONDANNATI 5 AFFILIATI C'E' IL FIGLIO DI BIDOGNETTI, RAFFAELE - CINQUE ANNI PER LUI, MA C'E' LA CONDANNA DI VENTRE A 11 ANNI DI RECLUSIONE .

Estorsioni a ad artigiani ed impreditori , condannati , ma anche assolti da altri reati 5 affliati del clan dei casalsi . Furono cento Carabinieri con l’appoggio di un elicottero ed unità cinofile ad eseguire   14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti appartenenti al clan camorristico dei Ventre di Lusciano, legati alla più potente organizzazione del “clan dei casalesi”. Gli arrestati erano tutti accusati di estorsioni aggravate ai danni di artigiani, commercianti ed operatori economici. Raffaele Bidognetti è stato condannato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduto da Alberto Pacelli a 5 anni e 10 mesi di reclusione. Lorenzo Ventre, di 33 anni, detto “zi lola” è stato connnato a 11 anni di reclusione , Antonio Lanza, di 31 anni, detto “’o piotta”,è stato condannato a 10 anni di reclusione Giovanni Iometti, di 29 anni,a 7 anni e 6 mesi di reclusione, Giovanni Cellerale, di 35 anni,a 5 anni e mesi 8 di reclusione. A denunciare le estorsioni sono stati gli stessi commercianti di Aversa, Teverola, Lusciano e Parete che erano costretti a pagare in prossimità di Ferragosto, a Natale e Pasqua. Le indagini dei Carabinieri di Aversa, diretti dal maggiore Francesco Marra, avevano  consentito di fare luce sulle attività illecite a termine tra lo scorso anno ed i primi mesi del 2007, dal gruppo Bidognetti, retto, prima dell’ arresto, dal figlio Raffaele, in carcere insieme con il fratello Aniello.