La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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domenica 31 gennaio 2010

SPARANISE SCENATA DI GELOSIA GIOVANILE , IL SUO EX L'HA ACCOLTELLA è RICOVERATA IN OSOEDALE CON 25 GIORNI DI PROGNOSI

Un ventiduenne di Sparanise (Caserta), Alberto Erzagoni, è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione che lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e stalking. Il giovane, nella tarda serata di ieri, ha chiamato la sua ex convivente e fidanzata, A. T., di 25 anni, chiedendole un ultimo incontro in una strada secondaria di Sparanise.


Qui tra i due è sorto un diverbio a causa della volontà di lei di lasciarlo per un altro ragazzo.


A questo punto Erzagoni ha estratto dalla tasca un coltello, e dopo averla picchiata selvaggiamente con calci e pugni, le ha sferrato due coltellate, una all’addome e una sul braccio destro, facendola cadere priva di forze per terra per poi dileguarsi nelle vie limitrofe lasciandola esanime sul selciato.


La ragazza è riuscita a trovare comunque la forza di chiedere aiuto con il telefono perso dal suo aggressore durante la fuga. Soccorsa e medicata all’ospedale di Sessa Aurunca è stata dimessa con 25 giorni di prognosi.


Le indagini svolte dai militari hanno consentito di rintracciare il giovane stamattina in una casa al centro di Sparanise. La sua fuga è terminata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove è stato rinchiuso.

DUE STRANIERI ARRESTATI PER TENTATO FURTO IN ABITAZIONE


Nel corso della tarda mattinata odierna i militari della compagnia carabinieri di santa maria capua vetere hanno tratto in arresto due giovani stranieri di etnia rom, di cui uno maggiorenne, nikolic dejan classe ’90, e l’altro minorenne, n.d. , classe 94, poiche’ resisi entrambi responsabili in concorso del reato di tentato furto in appartamento.
I due ragazzi infatti si sono introdotti in un appartamento sito in curti (ce) senza avvedersi che all’interno dello stesso vi era installato un sistema antifurto che ha immediatamente segnalato l’intrusione illecita, tramite centrale operativa, ai militari dell’aliquota radiomobile di santa maria capua vetere che, impiegati in servizio di perlustrazione del territorio, sono intervenuti tempestivamente trovando i due giovani intenti ad asportare monili in oro successivamente restituiti al legittimo proprietario.
            i due saranno giudicati entrambi con il rito direttissmo nella giornata di domani dalla competene autorita’ giudiziaria.

NARCOTRAFFICANTE PRESO DAI CARABINIERI , CUSTODIVA STUPEFACENTI PER IL MERCATO CASALESE

Oggi 31 gennaio 2010, ore 18.00 circa, in napoli, nell’ambito di complessa attivita' investigativa, i militari del nucleo operativo e radiomobile di questa compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato il cittadino extracomunitario bloebibor siyanbola, nato in nigeria, il 02.01.1972, domiciliato in voghera (pv), munito di regolare permesso di soggiorno, poiche' si e’ reso responsabile di traffico di sostanze stupefacenti. Nella circostanza i militari operanti hanno localizzato e bloccato il predetto bloebibor presso la stazione ferroviaria di napoli centrale. Successivamente sottoposto ad accurata perquisizione personale venivano rinvenuti, occultati negli slip, 13 ovuli contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, per un totale di grammi 150 di stupefacente sequestrato, destinato a rifornire il mercato dell’agro aversano. L’arrestato e’ stato tradotto presso la casa circondariale di napoli poggio reale.

sabato 30 gennaio 2010

Anno Giudiziario 2010 , si entra nella giustizia eterna. Magistrati divisi . Il presidente Bonajuto " Non siamo egoisti".

Anno Giudiziario 2010, la magistratura è divisa . “L’ anno più difficile – ha annunciato il presidente della corte di appello di Napoli Antonio Bonajuto nella sua relazione – sarà quello che oggi inauguriamo,e nel quale dovranno essere sconfitti i nostri più riposti egoismi, quelli che non sospettiamo di possedere che pure riemergono nel momento delle difficoltà . Poi verrà il resto e sarà per tutti più facile e gratificante e forse nessuno potrà citare gli Uffici giudiziari d’eccellenza del resto d’Italia senza aggiungervi anche Napoli e la qualità della sua storia “. E’ un peccato che la sede centrale dell’Amn abbia intrapreso una strada cieca , facendo riferimento soprattutto ad una annunciata manifestazione di protesta nella aule per l’inaugurazione dell’anno giudiziario nei tribunali d’Italia . I magistrati quelli che hanno manifestato sono stati un po’ usati, perché se la manifestazione tanto attesa avrebbe adottato l’effetto sorpresa forse i personaggi governativi non avrebbero passato un buon week end . Invece stavolta hanno spiazzato le toghe annunciando che la protesta era un’apertura della campagna elettorale a a favore del centro sinistra . E non ha scalfito più di tanto l’abbandono rispettoso dei magistrati iscritti all’Amn che in silenzio e il savoir faitr che li contraddistingue hanno abbandonato l’aula in silenzio. Gli altri invece, sono rimasti ad a ascoltare e a volte applaudire quando il sottosegretario alla giustizia Caliendo pronunciava il suo discorso, confermando quella spaccatura . Era presente anche il senatore Pasquale Giuliano che non ha preso la parola perché sapeva che in magistrati avrebbero in ogni caso eseguito quella manifestazione che era stata annuciata . Ma le cifre dicono che a Santa Maria Capua Vetere ci sono per il settore civile ben mille e duecento processi per ogni giudice . Ma i reati ambientali la fanno da padrone in provincia di Caserta , nonostante va sottolineato che presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, pende il 40 per cento dei processi di competenza della DDA di Napoli .Davanti alla corte di assise, infatti pendono 62 processi per lo più riguardanti il clan dei casalesi . La pendenza dei procedimenti in materia di misure di prevenzione è solo leggermente scesa da 378 a 373, insieme ai procedimenti per delitti contro il matrimonio e quelli in materia di tutela dell’ambiente e di edilizia. Non si registrano diminuzione delle pendenze. Invece la criminalità organizzata nel settore dei reati ambientali ha scaricato nei territori di Caserta e Napoli ingenti rifiuti pericolosi . imprenditori senza scrupoli che ricorrendo alla fatture false vedevano fruttare il loro business inguainando la nostra provincia pretendendo anche il pizzo dalle imprese di autotrasporto impegnate nel settore .

ITALIA NOSTRA DELL'ARCHITETTO CAIOLA CONTRO IL PIANO CASA


Italia Nostra Sezione di Caserta, in riferimento al Piano Casa della Regione Campania, esprimendo la propria ferma contrarietà a una legge che rischia di incrementare il caos urbanistico, esprime grave preoccupazione per quanto può accadere nel Comune capoluogo. La legge infatti prevede l’incremento del 20% delle cubature degli edifici esistenti, e del 35% in caso di abbattimento e ricostruzione.
Si prevede anche la possibilità, su proposta dei proprietari, della trasformazione di aree urbane degradate in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, purchè si destini una parte dell’intervento a edilizia sociale.
Il termine fissato per definire in Consiglio Comunale le aree escluse dall’applicazione della legge cade il prossimo 28 febbraio. La cittadinanza, ai sensi della normativa europea, ormai recepita nel nostro ordinamento, deve essere consultata per ogni piano o programma urbanistico.
SI CHIEDE, PERTANTO, CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONVOCHI URGENTEMENTE UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO AGLI INTERVENTI DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI, affinché si possano conoscere le reali intenzioni sulle numerose aree, industriali e militari dismesse o in via di dismissione, presenti sul territorio comunale di Caserta. IN PARTICOLARE, L’AMMINISTRAZIONE  COMUNALE AFFERMI CHIARAMENTE L’ESCLUSIONE DELLE AREE DISMESSE, A PARTIRE DALLA ST. GOBAIN.
E’ indispensabile che gli interventi edilizi vengano sottratti alla logica della contrattazione con la proprietà fondiaria e con gli imprenditori del cemento e si ritorni nell’alveo della pianificazione urbanistica, a partire dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e dal Piano Urbanistico Comunale. Ogni fabbisogno abitativo delle fasce meno abbienti può e deve trovare risposta in un reale recupero dei centri storici, che rischiano sempre più di svuotarsi della funzione residenziale, per trasformarsi in attività terziarie.
In ogni caso, Italia Nostra ritiene che debba escludersi per Caserta ogni ulteriore consumo di suolo e ogni cementificazione, e il PUC debba prevedere soltanto il risanamento ambientale, a partire dalle aree di cava, e la dotazione degli standard urbanistici, a cominciare dal verde pubblico, assolutamente carente.
In particolare sarebbe delittuoso cementificare, col pretesto dell’edilizia sociale, l’area verde di pertinenza dei Mulini Reali di S.Benedetto, di Carlo Vanvitelli.


                                                                                                             

IL SUPERPRESIDENTE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE ELIO STICCO

CERIMONIA 3 ELEZIONI FORENSI 2010

CERIMONIA 2 ELEZIONI FORENSI 2010


CERIMONIA DI INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI

ELEZIONI FORENSI 2010 :UNA DONNA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE .

Si è insediato oggi pomeriggio il nuovo consiglio dell'ordine degli avvocati  di Santa Maria Capua Vetere dopo le lezioni forensi che hanno visto la vittoria della lista UNIONE. Il presidente uscente Elio Sticco confermato Presidente dall'intero consiglio 2010/2011, ha conferito delega  presidenziale con pieni poteri all'avvocato Rosanna Raucci .
AI PROSSIMI AGGIORNAMENTI 

venerdì 29 gennaio 2010

PRIMO TOUR DE FORCE DEL PRESIDENTE ELIO STICCO, PRIMA A NAPOLI PER L'ANNO GIUDIZIARIO, POI L'INSEDIMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO

Primi appuntamenti per il neo presidente e  consiglio dell'eordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere.
 Si inizia già da domani mattina . Elio Sticco ancora in carica come presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati accompagnato da alcuni consiglieri sarà presente alla cerimonia inaugurale dell'Anno Giudiziario 2010 che si svolgerà con inizio alla ore 9.30 nella sala dei busti di Castelcapuano a Napoli dove alla fine dell'ottocento e inizio del novecento si si sono svolti i processi più emblematici della storia giudiziaria napoletana. 
 Sempre nella stessa giornata alle ore 16,30 nell'aula al pian terreno  del tribunale di Santa Maria Capu vetere , si svolgerà la cerimonia di insediamanto del consiglio dell'ordine eletto .

IL MERCATO DELLE VACCHE - DI GAETANO RAUSO

Si sta consumando un nuovo triste capitolo della nefasta Amministrazione Giudicianni. Un folto gruppo di consiglieri della maggioranza, passati all’UDC ed accompagnati dalle due consigliere Borgia e Limardi hanno dichiaratamente attaccato l’operato del sindaco e dei suoi fans.
Coloro i quali erano stati tra i fautori più strenui di Giudicianni ed avevano appoggiato il Sindaco nell’estromissione della parte politica che aveva determinato il successo elettorale del 2007, ora sembrano prendere le distanze dal questa Amministrazione criticandola, con le stesse argomentazioni dell’opposizione più dura. Sarà vero o falso? Se è vero non possiamo che compiacerci che persone che ho sempre reputato serie abbiamo, finalmente, capito (dove scorre il cicero), ma nutro forti dubbi sulle ragioni che hanno indotto questo folto gruppo di consiglieri a fare determinate dichiarazioni; in ogni caso “chi vivrà vedrà”. Quello che più sconcerta è lo scambio di accuse, a dir poco offensive, che si sono scambiati i consiglieri delle due fazioni di maggioranza e che, se pensate seriamente, dovrebbero portare ad un’irreparabile rottura, se le persone che le hanno profferite fossero, come credo lo siano, serie.
Penso, invece, che ricomincerà il mercato delle vacche con una campagna acquisti spregiudicata e chi è già virtualmente vicino alla maggioranza pro Giudicianni, alzerà il prezzo per confermare il suo appoggio.
Sicuramente le sirene ammaliatrici canteranno per convincere i dissidenti a far rientrare la loro protesta; ma che figura faranno se si rimangeranno ancora una volta quelle dure dichiarazioni che abbiamo registrato in questi giorni?!!!! Non crediamo che delle persone serie si possano far convincere ed accettino di essere oggetto di tale mercimonio.
Guarderemo con attenzione l’operato di chi dovrebbe stare all’opposizione e che, finora, non ha operato come un vero oppositore del più disastroso modo di amministrare una città.
Sarebbe, invece, opportuno che, dopo quello che è successo e quello che non si è fatto e,soprattutto, dopo che si è tradito il volere dell’elettorato, si ponga fine a questa farsa tanto deleteria per le sorti di Santa Maria Capua Vetere.
Prima che avvenga qualcosa di irreparabile,andatevene a casa!!!!!!
Gaetano Rauso

MARIA LIMARDI ED EMILIA BORGIA: ENRICO MONACO E' UN NOVELLO DI PIETRO


Il gruppo Laica…mente riscontra con estrema meraviglia la scomposta reazione dell’avvocato Enrico Monaco nella sua novella veste di portavoce del PD.
Vi è da restare meravigliati leggendo che il portavoce, pur di far sentire la sua esistenza, bene ha pensato di evitare un confronto interno al suo Partito e di manifestare sue personalissime opinioni ben sottolineate nei vari passaggi e nelle sue retoriche domande.
Al novello Di Pietro sammaritano della compagine PD, vorremmo ricordare che anche il censore Enrico Monaco, nel corso di un Consiglio Comunale, in pubblica assemblea, alla presenza di attonite persone (che stordite dall’intervento chiedevano spiegazioni agli altri membri del Consiglio) si dichiarò indipendente perché “ non era stato nominato Revisore dei Conti” un suo protetto, la cui nomina Egli aveva “caldeggiato”, o più correttamente, patteggiato con gli altri membri dell’Esecutivo (e ci auguriamo solo patteggiato e non mercanteggiato).
Cosa ebbe a determinare il rientro nelle fila del PD?
Ufficialmente nulla è dato sapere, ma sta di fatto, che ne è diventato il portavoce.
Certo ci auguriamo che gli altri componenti del coordinamento del PD vogliano prendere le distanze da chi dimentica le sue azioni del suo recente passato e si erge ad immacolato censore delle azioni altrui.
All’Enrico il Censore vorremmo ricordare che la composizione delle commissioni consiliari è formata da esponenti della maggioranze, nonché dell’opposizione ed il loro ruolo è di gran lunga propositivo e mai gestionale.
Per essere ancora più chiari, ciò che è stata definita una pretesa di inserimento nelle commissioni consiliari non è stato altro che l’intento forte di fornire un apporto solo in termini di indicazioni di condotte, nonché attività di controllo rispetto ad atti gestionali demandati ad altri soggetti.
Chiarito ciò, vorremmo invitare qualunque soggetto inserito in politica da qualche anno in più, a spiegare in termini sicuramente più comprensibili a chi si erge ad unico acuto e quasi previgente osservatore che le battaglie politiche sono lontane dai personalismi e noi, come tanti altri, avremmo voluto leggere un comunicato stampa dal contenuto ben diverso, che avesse preso atto delle esigenze concrete della collettività, nonché dei fortissimi segnali politici, partitici, ed associazionistici che lamentano sempre di più, giorno dopo giorno, in un crescente insostenibile sentimento di insofferenza verso un’abulica classe politica, il disagio del vivere quotidiano.
Caro avv. Monaco (appropriandoci di una frase altrui che ben si addice al caso concreto), “dì qualcosa di sinistra”…”dì qualcosa” (ovviamente di diverso e di più sensato).
Noi siamo pronti ad accettare le tue umili scuse.

Il Gruppo Consiliare
 Laica…mente

Bilancio positivo per l’Agenzia delle Entrate in Campania Oltre 721 mila le prestazioni erogate nel 2009



Non solo lotta all’evasione fiscale nel 2009 per l’Agenzia delle Entrate della Campania. Con 721.111 mila servizi erogati dagli uffici regionali delle Entrate, infatti, l’anno appena concluso ha visto l’Amministrazione finanziaria fortemente impegnata anche sul versante dell’offerta all’utenza.

Fra le prestazioni da segnalare (tab. 1) quelle relative alle registrazioni di atti e denunce di successione, con oltre 190 mila operazioni, al rilascio e variazioni dei dati contenuti su codice fiscale o tessera sanitaria, 145.365, all’assistenza su comunicazioni e cartelle di pagamento, circa 114 mila. Buoni anche i dati sull’assistenza alla compilazione e invio telematico delle dichiarazioni, quasi 22 mila richieste, e sulle abilitazioni per usufruire dei servizi telematici con oltre 28 mila prestazioni. Significativo anche il dato delle richieste con rilascio di certificazione, quasi 20 mila.

Quasi 6.000 i contratti di locazione registrati telematicamente, senza recarsi allo sportello.

Massimo impegno anche sul fronte dell’assistenza telefonica (tab. 2): il Centro di Assistenza Multicanale di Salerno, sempre nel 2009, ha offerto assistenza telefonica a oltre 244 mila contribuenti.
Quasi 22 mila richieste hanno riguardato il servizio di correzione delle comunicazioni di irregolarità ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. 600 del 1973, mentre quasi 17 mila sono state le risposte fornite via e-mail.

“Il 2009 - ha commentato il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Enrico Sangermano - è stato un anno denso per gli uffici campani: con la riorganizzazione in corso, che si concluderà nel 2010 e porterà definitivamente all’adozione del modello delle Direzioni Provinciali anche a Caserta, Salerno e Napoli, le nostre strutture hanno mantenuto altissimi i livelli dei servizi offerti ai contribuenti.  
Sempre maggiore sarà l’uso delle tecnologie e di procedure atte a snellire e facilitare il rapporto tra contribuenti e Amministrazione finanziaria come, ad esempio, il nuovo canale Civis, che, partito lo scorso 15 gennaio, è subito “piaciuto” ai destinatari in quanto permette di fornire assistenza agli intermediari attraverso il web, evitando di recarsi presso gli uffici dell’Agenzia e privilegiando canali di comunicazione on line. Credo – conclude Sangermano – che questi siano importanti traguardi a cui tendere per migliorare e semplificare l’azione rivolta ai contribuenti”.

Napoli, 29 gennaio 2010




Servizi erogati presso gli uffici


registrazione atti e denunce di successioni
  191.608
ricezione documenti
   77.651
assistenza su comunicazioni e cartelle di pagamento relative a dichiarazioni fiscali
  113.814
rilascio, variazioni e cessazioni partita Iva
   59.075
rilascio, variazione, duplicato codice fiscale e tessera sanitaria
  145.365
assistenza alla compilazione e invio telematico delle dichiarazioni
   21.921
abilitazione ai servizi telematici
   28.130
richiesta e rilascio certificazioni
   19.535
informazioni rimborsi
     3.904
bollatura registri e controllo repertori
     6.370
autorizzazioni e agevolazioni
   15.797
informazione regimi fiscali per i contribuenti minimi e tutoraggio
     1.702
altre tipologie di  assistenza e informazione
   36.239
totale
  721.111

Tab. 1 – Servizi erogati dagli uffici delle Entrate in Campania per il 2009



CAM SALERNO
Correzioni sulle comunicazioni di irregolarità art. 36 bis del D.P.R. 600)
21.856
Telefonate gestite dai Centri di assistenza multicanale e dai mini call center (che rispondono tutti all’848800444)
244.217
Risposte via e-mail fornite dai Cam
16.699
Totale
282.772

Tab. 2 – Servizi erogati dal Centro di Assistenza Multicanale di Salerno per il 2009

SANTA MARIA CAPUA VETERE IL POLO DELLA VITA COME LO IOPRA, INTITOLATI A CHI E' STATO AL SERVIZIO DELLO STATO ,

E’ un senso di rispetto ed amicizia pubblicare una notizia del Dottor Antonio Merola, tanto più se si tratta di una iniziativa che può far intraprendere qualcosa di buono per la nostra provincia e regione .
 Poche strutture sono aperte per i malati terminali, ma per capire quale fosse il vero significato ci abbiamo messo più di vent’anni .
 Lo affermo con schiettezza e spirito di iniziativa perché purtroppo abbiamo aspettano tanto quando avevamo risoluzioni a portata di mano .
Lo Iopra , l’istituto oncologo pesarese Raffaele Antoniello fondato nel 1989 a Pesaro prende il nome da uno dei cittadini  che sono cresciuti nella città di  Pesaro, ma di origini campane, ramificantosi sul territorio marchigiano  allargando le sua amicizie tali da acquisire un rispetto emblematico verso la società pesarese.
 Raffaele Antoniello prima del 23 novembre 1980 prestava servizio presso l’ex ufficio del registro di Pesaro essendo di carriera direttiva. Di origini campane era nato a Sant’angelo dei Lombardi, ma già negli anni settanta  si era trasferito nelle marche . Dalla sera del terremoto la sua vita cambiò tanto tale da solcarla e non se ne fece una ragione. Partecipò con Rosanna Repole  ex sindaco del paese ad un prima ricostruzione del centro  facendo da tre union con le maggiori associazioni pesaresi, ma la sua vita a poco a poco si allontanava perché per circostanze misteriose lasciò la sua famiglia prima che compieva 50 anni  accolto nella casa del   Signore.  
Gli amici, in senso di rispetto,  costituirono un associazione e gli intitolarono con il suo nome un importante istituto oncologico di Pesaro che porta il suo nome. Si chiama Iopra – Istituto oncologico pesarese Raffaele Antoniello.         
A distanza di quasi vent’anni a Santa Maria Capua Vetere si apre una struttura per malati terminali intitolata a Nicola Falde.
Nato a Santa Maria Capua Vetere il 17 giugno 1917. Il padre, titolare di un'officina che produce carrozze, muore poco dopo durante la prima guerra mondiale e lascia la famiglia in difficoltà economiche anche a causa dei debiti contratti per iniziare l'attività. Frequenta il Collegio Militare alla Nunziatella (oggi Scuola Militare Nunziatella) a Napoli e dopo il diploma decide di iscriversi all'Accademia Militare di Modena.
Nel 1939 è chiamato alle armi nella seconda guerra mondiale, combattendo prima sul fronte occidentale in Francia (1939-1940), poi in Libia, nel deserto nella zona di Tobruk e successivamente partecipando alla battaglia di El Alamein in cui viene ferito e fatto prigioniero dalle truppe britanniche. Curato in Egitto, scontò la prigionia in India a Dehradun.
Rientrato in Italia al termine della guerra, continuò il servizio nell'esercito fino ad approdare al SID.
È stato nel SID (servizi segreti militari) dal 1966 all'aprile del 1969, prima alla direzione dell'ufficio U.I.S.E. (Euratom) fino alla fine del mese di giugno 1967, e poi dal 1 Luglio 1967 all'ufficio REI (Ricerche Economiche e Industriali) in sostituzione del Colonnello Renzo Rocca, morto misteriosamente l'anno successivo, il 28 giugno 1968.
Nell'aprile 1969 lascia l'ufficio REI per imposizione dell'ammiraglio Henke con cui aveva aperti contrasti e cessa anche il servizio militare.
In seguito (ottobre 1971 - aprile 1974) ha collaborato con l'agenzia OP, di cui è stato anche direttore in sostituzione temporanea del fondatore Mino Pecorelli dal 1° dicembre 1973 al 28 febbraio 1974.

giovedì 28 gennaio 2010

SAN TAMMARO .- SCUOLE DA TERZO MONDO - ADDIRITTURA UNA CLASSE HA FATTO LEZIONE NEL CORRIDOIO PER PAURA DI CALCINACCI CHE CADONO DAL SOFFITTO

Il comune di San Tammaro regala computer alla scuola d’obbligo , ma si dimentica di mentre in sicurezza la struttura che cade a pezzi . Quello che noi affermiamo trova credibilità in alcuni episodi che sono accaduti in questa settimana presso l’edificio scolastico del centro cittadino. Tali episodi che se fossero stati denunciati in altro posto sarebbero già finiti sui giornali, ma a San Tammaro si sa, se non si parla di camorra, i giornali non dedicano neanche cinque righe . Molti anni fa e negli settanta Gian Maria Volontè era il primo attore di un film Cristo si è fermato ad Eboli , ma vale la pena invece dichiarare che Cristo si è fermato alle porte di San Tammaro . la vicenda che vi raccontiamo sa di ignoranza totale della popolazione . Ma se non ci fossero qualche buon padre di famiglia o madre di famiglia , i bambini che frequentano le scuole d’obbligo a San Tammaro sarebbero piene di pidocchi e scabbia . Il fatto inizia ad accadere venerdì scorso quando una classe ha fatto addirittura lezione in un corridoio dell’edificio. Gli alunni e la maestra si sono rifiutati di entrare per paura che l’intonaco del soffitto oramai malandato potesse scrostarsi dal lampadario appeso nella classe e creare addirittura un corto circuito . Sul posto sono addirittura accorsi i carabinieri del nucleo di zona i quali hanno addirittura verbalizzato ciò che è stato constatato. Tutto ciò avveniva quando giungevano anche alcuni assessori e consiglieri comunali i quali cercano di zittire chi voleva denunciare , ma sembra che addirittura che il responsabile invece di essere reperibile sul posto era tranquillamente in altro loco. Il disagio è continuato anche agli inizi di questa settimana quando la classe ha continuato a svolgere le lezioni nei corridoi . Ma non finisce qui perché sembra che le condizioni igieniche sanitarie della scuola sono da terzo mondo , addirittura non vi sono gli accorgimenti che prevede la legge sulla sicurezza . Il tanto decantato edificio scolastico che doveva essere costruito in paese sembra almeno per qualche anno bisognerà soprassedere. Ma una domanda sorge spontanea . Ma è possibile che la giunta municipale di Emiddio Cimmino tenga i prosciutti davanti agli occhi ? E’ possibile che a l’Aquila il presidente Berlusconi in 90 giorni abbia costruito edifici scolastici e a san Tammaro per mettere una lampadina nella scuola bisogna aspettare tre giorni . Emiddio Cimmino si svegli dal suo sonno perenne perché i tuoi assessori fanno acqua da tutte le parti .
Sindaco qua parliamo di scuole d’obbligo .

ELEZIONI FORENSI 2010 - BARRESI ENTRA PER LA PORTA PRINCIPALE I 15 DELLA LISTA UNIONE ENTRANO TUTTI IN CONSIGLIO


Alla fine anche il quindicesimo è entrato dalla porta principale .  Si sono concluse, dopo 15 giorni il tour de force delle elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli avvocati della provincia di Caserta. Anche Roberto Barresi è entrato nel  direttivo del consiglio dell’ordine che  ne elegerà il presidente. Ha ottenuto 435 voti ottenendo il 62 per cento dei voti. A ruota l’avvocato di Foggia che si era inserito nel ballottaggio, che ha ottenuto 130 voti , seguono Alessandro Diana con 19 voti, Del Vecchio con 12, Buco 10 , Boccagna 8, Basile 7, Caterino e Cerreto 2. Seguono molti avvocati con 1 voto. Il nuovo consiglio è così composto Sticco , Barresi,Raucci, Bencivenga , Carnielli,  Cinque, Di Resta, Di Tella, Elia , Insero, Pugliese, Quarto, Vellecci, Zampone, Zaza D’ausilio.
C’ è una precisazione ed è quella  che i candidati che hanno partecipato al ballottaggio ed hanno e ricevuto preferenze dai coleghi , tali preferenze sono da ritersi voti validi   

CASO CONSENTINO - LA CASSAZIONE DA RAGIONE A RAFFAELE PICCIRILLO RIGETTA IL RICORSO PRESENTATO - ECCO COME SI PERSONO I VOTI DEL CENTRO DESTRA

ROMA (Reuters) - La prima sezione penale della Cassazione ha respinto oggi il ricorso contro il provvedimento di arresto firmato dalla magistratura di Napoli nei confronti di Nicola Cosentino, deputato del centrodestra già sottosegretario all'Economia, accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione mafiosa.
Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie.
Oggi il procuratore generale della Cassazione Vito Monetti ne aveva sollecitato il rigetto.
Cosentino non subirà limitazioni della libertà personale dato che la Camera dei deputati aveva respinto lo scorso dicembre la richiesta di arresto nei suoi confronti, votando no anche alle mozioni di sfiducia presentate dall'opposizione che ne chiedevano le dimissioni.
A chiedere l'arresto di Cosentino è stata la procura di Napoli, secondo cui il sottosegretario avrebbe avuto contatti con il clan camorristico dei Casalesi, il cui potere avrebbe anche contribuito a rafforzare, almeno dagli anni 90.
Cosentino ha sempre respinto ogni addebito.
La procura partenopea si basa sulle dichiarazioni di pentiti che dice di avere verificato.

OMICIDIO FALCO - IL PM DELLA DDA CESARE SIRIGNANO CHIEDE ED OTIENE DUE ERGASTOLI PER GLI APPARTENENTI AL CLAN BELFORTE


Omicidio di Nicola falco, il pm della Dda di Napoli Cesare Sirignano chiede ed ottiene  ergastoli e condanne per i pentiti.  E’ Stata la terza corte di assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presidente Elisabetta Garzo a condannare all’ergasdtolo Gaetano Piccolo, secondo ergastolo per lui in meno di tre mesi  e Pasquale Aveta, mentre ha concesso le attenuanti ai due coileboratori di giustizia Antonio Gerardi e  Domenico Cuccari condannati a 15 anni di reclusione .    Fu il personale della Squadra mobile che eseguì una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta del p.m. Cesare Sirignano della Direzione distrettuale antimafia. Tutti elementi di spicco del clan Belforte di Marcianise, sono stati ritenuti responsabili in concorso tra loro dell’omicidio premeditato in pregiudizio di Nicola Falco, avvenuto Marcianise il 17 settembre del 2003, organico all’opposto clan dei “Quaqquaroni”. L’omicidio sarebbe stato, infatti, commesso nell’ambito della faida tra i gruppi criminali dei Belforte detti “mazzacane” e dei Piccolo detti “quaqquaroni”, da anni in guerra per il predominio camorristico a Marcianise e nei comuni limitrofi. Verso le 9 di quel giorno, la vittima fu sorpresa dai killer all’interno di un’autofficina sita in via Musone a Marcianise, mentre si intratteneva a parlare con il titolare della stessa dove aveva in riparazione un’autovettura. Due killer, armati di pistola e col volto celato dal passamontagna, fecero irruzione nell’officina e simulando una rapina, esplosero numerosi colpi all’indirizzo del solo Falco, nonostante all’interno vi fossero anche altre persone. Dopo il delitto, i killer si allontanarono a bordo di un’autovettura Bmw 320, guidata da un altro complice. Successivamente, il mezzo fu rinvenuto completamente bruciato nei pressi della Metano sud, risultata rapinata la sera precedente a Frattaminore da quattro uomini con il volto nascosto dal passamontagna. Le prime indagini svolte dalla Squadra mobile si erano subito indirizzate nei confronti di Antonio Gerardi, oggi collaboratore di giustizia, di Gaetano Piccolo e di altri appartenenti al clan Belforte ed oggi, con l’apporto probatorio fornito dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori, hanno ricevuto definitivo riscontro.

SANTA MARIA CAPUA VETERE - ARRESTATI PERCHE' CHIEDAVANO IL PIZZO




Nel pomeriggo di ieri, personale del commissariato di p. S. Di santa maria c. V. (ce), diretto dal primo dirigente della polizia di stato dr. Arturo Compagnone, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, per tentata esorsione, aggravata dall’avere agito al fine di agevolare l’organizzazione criminale denominata clan dei casalesi, i sottonotati pregiudicati:

1.    Cassandra Giovanni, nato a s. Maria c.v. Il 14.6.1969 e residente a capua (ce), con precedenti di polizia;
2.    Coronella Emilio, nato a caserta il 24.10.1979 e residente a s. Maria c.v., con precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, falsità in atti, già sottoposto ad avviso orale


Nei giorni scorsi i due si erano rivolti al titolare di una rivendita di motocicli intimandogli di “mettersi a posto con casale” attraverso il pagamento di una somma di 6 mila euro da consegnare  in tre distinte rate, la prima delle quali con scadenza alla prossima pasqua.
L’imprenditore con un pretesto prendeva tempo concordando con i due pregiudicati un successivo appuntamento ma denunciando la  richiesta estorsiva al locale commissariato di santa maria c. V..
In occasione dell’incontro, fissato, appunto, nel pomeriggio di ieri, venivano predisposti servizi di appostamento con personale della polizia posizionato anche all’interno del negozio confuso tra i clienti.
Non appena il cassandra si rivolgeva all’imprenditore intimandogli nuovamente il pagamento del “pizzo”, i poliziotti, che avevano modo di udire direttamente le minacce rivolte al commerciante che si rifiutava di pagare, bloccavano ed arrestavano i due pregiudicati.
Cassandra giovanni e’ genero di aversano stabile andrea, cl. 46 , condannato per associazione di stampo mafioso a 7 anni di relusione e cognato di aversano stabile luigi, cl. 75, anch’egli arrestato e condannato per 416 bis, entrambi  storici referenti del clan dei casalesi nell’area compresa tra i comuni di capua, santa maria capua vetere, grazzanize e santa maria la fossa. Lo stesso, in passato era stato oggetto di un provvedimento di divieto di detenzione armi per avere favorito la latitanza dei due congiunti.