La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

martedì 10 novembre 2009

OPERAZIONE LUPIN - LA PROCURA DA UN ULTIMATUM - NON PASSA LO STRANIERO


Importante fare pulizia, abbiamo scoperto una centrale di spaccio. – Così ha iniziato la conferenza stampa il procuratore della repubblica Corrado Lembo ieri mattina . Ma si è spinto ancor di più affermando che dove non ci sono i genitori ci sono loro. Alla conferenza stampa erano presenti anche il procuratore aggiunto della repubblica Dottoressa Raffaella Capasso che conosce molto bene le indagini sulla droga essendo stata la titolare delle indagini di processo di droga internazionale proveniente dal’albania concluso con condanne sonore per il clan dei casalesi . Non a caso è stata lei ha incalzare la conferenza e dare una delucidazione più particolare sulle vicende che si sono consumate fuori i centri di ritrovo di bar e fuori l’università . “Non c’è dubbio- ha dichiarato La dottoressa Capasso - che i 17 indagati sono stati pedinati ed intercettati per smascherare un traffico di sostanze stupefacenti di cocaina e hashish”. Giovanni Cilenti titolare delle indagini ha spiegato che le intercettazione telefoniche sono state basilare per risalire a chi era stato pedinato e controlato . Anche il colonello dei carabinieri Crescenzio Nardone insieme al capitano Carmine Rosciano ha dato una lettura più incisiva . I Carabinieri di San Prisco e Santa Maria Capua Vetere seguendo queste conversazioni sono riusciti individuare un consistente gruppo e pericoloso che svolgeva l’attività quotidiana individualmente” . I soggetti collaboravano fra di loro non essendo un associazione , si aiutavano a vicenda , un intenso traffico. in maniera sistematica , almeno per ora il traffico si è concluso – ha dichiarato la dottoressa Capasso. L’attività era pericolosa perché aumentava il profitto essendo di 200 cessione a settimana la quoted di spaccio che potevano raggiungere attraverso le telefonate. Questo tipo di attività illecita arriva proprio nell’attività grigia. Trasformando piccole cerchi in associazione . E’ il nuovo sistema. La vicenda trae spunto da un sequestro di 3 chili di haschisc ad aprile del 2008, ma anche dal controllo effetuato nei confronti di Davide Rienzo in data 1 marzo 2008 : Il giorno seguente fu escusso dall’autorità giudiziaria e tal proposito aveva riferito di averrla avuta tramite un amico da un giovane di nome Lupin che era solito stazionare in S.Maria Capua Vetere nei pressi del bar Florio .