La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

venerdì 3 aprile 2009

Speciale Saviano. L'8 aprile 2009 il padre i aula davanti al gip, ma il processo è quasi prescritto


Caserta- La candidatura alle elezioni europee di Roberto Saviano passa attraverso una inchiesta a carico del padre. E’ fissata infatti davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’attesa udienza a carico di 27 persone del 2006 dove c’è anche il nome del padre di Roberto saviano per l’otto aprile 2009. Luigi Saviano di Frattammaggiore padre dello scrittore Roberto Saviano è ancora sotto processo . E’ indagato insieme agli altri dalla procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere che aveva già chiesto ed ottenuta una proroga delle indagini, per associazione falso truffa, ricettazione, corruzione e anche concussione .Nomi insospettabili fra cui proprietari di alcuni centri di radiologia di Caserta come Aniello Morrone ed Antonio Ginolfi, ma anche medici politici del capoluogo di provincia fra cui Vincenzo Graziano di Tuoro, Pietro Susia e Maddalena Fois di Caserta parente stretta del presidente dell’ordine dei medici della provincia di Caserta , ma anche il figlio di Ermes Tornatore, Luca Luigi . Insieme a loro sono finiti anche sotto inchiesta Eugenio Ciaraffa di Orta di Atella , Angelo De Laurentis di San Cipriano D’aversa , Eduardo Giannini di Napoli , Vincenzo Matrunola di Rocca d’Evandro, Mario Meer di Napoli, Alberto Migliaccio di Napoli, Paolo e Renato Morrone figli di Aniello Morrone di Caserta, il funzionario Carlo Pacifico di Caserta , Antonio Pascale di Pietravairano, Franco Rendano di Napoli, Rosa Robertazzo di Napoli, Domenico Sabatini di Bacoli, Luigi Saviano di Frattamaggiore , Tartaglione Angela di Nocera Inferiore. Il tutto nasce da una elementare truffa all’azienda sanitaria locale . In sostanza i medici delle asl di Caserta e Napoli avrebbero eseguito delle impegnative relative ad alcune analisi cliniche nei confronti di pazienti che non sono mai andati dal medico di famiglia, ma erano stessi i professionisti, non tutti , ma alcuni di loro, che indirizzavano i pazienti ai centri riconosciuti e alle case di cura che le inviano alle Asl che emettevano i pagamenti. Proprio nel ricettario I fatti contestati si riferiscono agli anni 2000/2004 . E’ il secondo filone nato già da quello che qualche anno addietro aveva visto altrettanti medici di Caserta, Napoli e centri poliambulatori specialistici della provincia e regione che sotto inchiesta per aver eseguito, secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, false impegnative che hanno generato i reati constatati . Per questi motivi i magistrati sammaritani avevano chiesto la proroga di altri sei mesi per continuare le indagini sul filone "sanitario" nato da un’altra inchiesta satellite a Caserta.