La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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domenica 30 novembre 2008

Ecco la prima del circolo Villani di san Prisco

Domenica 30 novembre TORNEO B/C a Monteruscello. 

Squadre partecipanti: Rari Nantes Napoli, S. C. Flegreo, Cesport e Villani.

Il programma:

Ore 19.30 – SC Flegreo – Cesport
Ore 11.30 – Rari Nantes Napoli – Villani
Ore 16.30 – Perdente 1° incontro – Perdente 2° incontro
Ore 17.30 – Vincente 1° incontro – Vincente 2° incontro

sabato 29 novembre 2008

Il popolo sammaritano svela che la Cirillo era inserita nel progetto di Via Nassiria



Se fino ad oggi la faina casalese ha cercato di essere l'incostrastato personaggio nella città, qualcuno ha risvegliato la Volpe Bianca

L'amabile ed invitante considerazione che l'ex consigliere comunale Franco Lamanna, ma per chi conosce i fatti è stato anche la più alta carica europea a Santa Maria Capua Vetere , ha pubblicato sul Popolo sammaritano, che nella città è il giornale più letto , ne corriere di Caserta , ne altri giornali vengono letti così tanto, ha cercato di alleviare un pò gli scontri politici che si sono susseguiti in questo scorci di tempo e più precisamante negli ultimi sei mesi. Franco Lamanna, che personalmente conosco da tempo immemorabile è stato negli anni settanta e agli inizi degli anni ottanta un volano della politica sammaritana, conosce fatti e circostanze molto bene , ma è stata la voce, il megafono via etere, diciamolo francamente, di una grande democrazia cristiana che attraverso la credibilità ha dato lavoro, ma nello stesso tempo dignità al popolo sammaritano. Se Franco Lamanna è uscito allo scoperto significa che c'è un'opera di persuasione a riconoscere che tutto ciò che è stato fatto può essere riparato, ma nessuno vuole cedere all'altro. E' vero che negli ultimi 15 anni Santa Maria Capua Vetere ha subito un calvario, ma questo non deve in ogni caso precludere ciò che continua ad essere oggi la città. Non si approfitta di persone a cui per amore della politica quella vera hanno subito di tutto . L'amarcord che si legge fra le righe di quella pubblicazione sul popolo sammaritano è un "autentico", ma purtroppo la furbizia dei nuovi sammaritani è tale , visto che alcuni colleghi della carta stampata sono ormai monitorati dall'attuale amministrazione comunale, che nel momento in cui viene distribuito il giornale del popolo sammaritano , addirittura personaggi equivoci partono fingendosi ispettori della stampa per ritirare tutti i giornali o come ad esempio , e questo è grave, il giornale è stato dichirato off- limitis all'interno di un circolo sportivo di Santa Maria Capau Vetere . Vogliamo cambiare? Iniziamo a far leggere il popolo sammaritano.

Ecco il vero pozzo di San Patrizio dei consiglieri comunali


Santa Maria Capua Vetere . Ci sono quattordici consiglieri comunali che per tre anni hanno intascato più di dieci mila euro, ma la palma d’oro spetta al consigliere Dario Mattucci che con ben 24 mila euro per tre anni e dal 2003 al 2005 ha rappresentato i cittadini sia all’interno del consiglio comunale che nelle commissioni. I dati infatti si riferiscono ai gettoni di presenza che sono stati riconosciuti ai consiglieri comunali che facevano parte di commissioni o addirittura sedevano nel consiglio comunale . Ma ci sono anche altri 20 consiglieri ai quali sono stati elargiti di compensi al di sotto dei dieci mila euro. Su tutti spicca il duo Mattucci - Dubliano che oggi detiene il massimo compenso elargito dal comune di Santa Maria Capua Vetere . In due hanno preso 54 mila euro , quasi cento milioni . Bella cifra, basti pensare che un impiegato statale che prende quella cifra è paragonato ad un direttore che ha frequentato l’università e si è laureato. Ma non è da meno il consigliere Di Vilio . I compensi relativi ai gettoni di presenza nel consiglio comunali e le commissioni risultano essere un vero e proprio pozzo di San Patrizio per tutti i personaggi politici che vengono eletti . Insomma l’opposizione che si è seduta in consiglio negli anni addietro ha, si, scaldato la sedia, ma non ha prodotto altro che una discussione quella del sesso degli angeli , cosi come è stata definita dal consigliere comunale Gaetano Rauso. A questo si aggiunge che il compito delle commissioni negli anni 2003/2005 era quello di espletare una azione di controllo e di esame del provvedimento deporre all’ordine del giorno del consiglio comunale affinché quest’ultimo svolga nel migliori dei modi le sue prerogative di indirizzo e di controllo sull’amministrazione, tutto ciò invece non è stato eseguito secondo le normative e lo statuto del comune tanto che lo sproporzionato compenso non soddisfa il lavoro svolto . Insomma è come qualcuno abbia pensato che sedersi nelle commissioni era come svolgere l’attività di un impiegato statale di alta responsabilità .

CASERTA: ECLATANTE, LA CAMERA DI COMMERCIO NON APPROVA IL BILANCIO 2009

Guai seri per il presidente della camra di commercio di Caserta Mario farina : l'assemblea e il consiglio della camra di comercio non approva il bilancio . Cosa succederà arrivera il commissario ad acta ? Speriano di no, perchè se accadrà allora la camera di Commercio di Caserta piomberà nel baratro più assoluto.

CAMORRA : OPERAZIONE ANTIRACKET, QUATTRO ARRESTATI CLAN MOCCIA (2) NAPOLI. MA C'E' UNA PERSONA DI ORTA DI ATELLA



Volevano imporre il "pizzo" pre natalizio" le quattro persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Castello di Cisterna su disposizione della dda di Napoli: si tratta di Luigi Canfora, di 41 anni, di Noia,Raffaele Furino di 31, anche lui di Noia e attualmente in carcere, Luigi Francesco Vetrano di 55 anni di Camposano e Luca Mariniello di 42 di Ora di Atella (Caserta).

Tutti sono ritenuti responsabili in concorso di estorsione, tentata e consumata, ai danni del titolare di una ditta edile al quale avevano chiesto la somma di 15.000 euro annui a titolo estorsivo per la "tranquilla prosecuzione" della attività da suddividere in tre trance (Natale, Pasqua e Ferragosto) reati aggravati dall'articolo 7 della legge "Falcone" avendo agito con metodi mafiosi e per agevolare le finalità dell'organizzazione camorristica di appartenenza (il clan, facente capo a Ciro e Marcelle Di Domenico, entrambi arrestati dopo un lungo periodo di latitanza, attualmente capeggiato da Mariniello, oggi sottoposto a fermo, cognato dei Di Domenico). Secondo quanto si apprende, il gruppo Di Domenico è uno dei più temuti sodalizi "satelliti" del clan Moccia di Afragola (Napoli).



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venerdì 28 novembre 2008

850 mila euro di spese per le intercettazione, il trubunale è nel libro nero del ministero di giustizia


Fra lo scontro magistrati – avvocati che si consuma tuttora ancora in quasi tutti i tribunali d’Italia e più precisamente anche a Santa Maria Capua Vetere, si inserisce adesso anche il ministero della giustizia pubblicando a livello nazionale i dati relative alle spese pazze delle procure d'italia sulle intercettazione dove c'è anche la procura di Santa Maria Capua Vetere . Sia ben chiaro, i dati relativi alla procura della città del foro si riferiscono alla gestione che era antecedente al gennaio 2008 , e quindi prima ancora dell’insediamento del nuovo procuratore della repubblica della città del Foro Corrado Lembo, catapultato nella città immediatamente dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto del presidente regionale della Campania Sandra Lonardo ma anche all’iscrizione del registro degli indagati dell’ex ministro Clemente Mastella . Ebbene, proprio nel periodo interessato e cioè dal 2004 al 2007 , il tribunale di santa Maria Capua Vetere ha speso soltanto per le intercettazioni telefoniche la somma di 850 mila euro che ancora devono essere pagate alle aziende interessate che hano prestato il loro servizio. Lo ha pubblicato ieri mattina in una inchiesta il settimanale Panorama che ha portato a conoscenza addirittura la mappa degli sprechi che il ministero ha individuato in diverse procure d’Italia. Così si scopre che la procura di Napoli dove ha sede anche la Direzione distrettuale antimafia ha speso per le intercettazioni telefoniche ben 39 milioni di euro .In sostanza secondo i dati in possesso del ministero della giustizia una intercettazione anche all’interno del carcere viene pagata all’azienda con un compenso fra i 150 euro ad un massimo di 2240 euro. Il riferimento è senz’altro ai familiari dei capi mafia e della camorra, come ad esempio Francesco Bidognetti con Anna Carrino , Luigi Diana con il fratello Alfonso ancor prima che si pentisse il fratello, ma anche i colloqui di Augusto La Torre detenuto nel carcere di Voghera con i suoi familiari , quando scoppiò l’indagine a carico del boss di Mondragone per le estorsioni a Mandara. Un dato particolare è quello della procura di Nola che non ha speso neanche un euro. In sostanza la procura della repubblica di santa Maria Capua Vetere paga ad intercettazione 15 euro che è il presso giornaliero con remotizzazione . Lo stato e per esso anche il ministero della giustizia paga ad aziende private il compenso per il controllo perché gli enti devono chiedere l’autorizzazione alla compagnie della telefonia dove i numeri di telefoni sono agganciati. Un dato positivo è invece quello delle intercettazioni ambientali poiché la procura della repubblica della città del foro non figura fra le procure che invece pagano dai 50 a 180 euro per microspie , telecamere apertura serrature dell auto e di case di sospettati . L’inchiesta ha interessato 146 procure italiane su 165 che hanno in ogni caso speso soldi dello stato in maniera incontenibile . La stessa fa riferimento anche a dei magistrati che hanno con parsimonia tagliato delle spese ed altri invece che hanno usato parenti, amici ed ex colleghi della forze dell’ordine per essere tra i papabili e quindi per essere nominati per i lavori attinenti alle intercettazione per i procedimenti in corso.

la sua detenzione domiciliare è una guardiola di un lavaggio

Santa Maria Capua Vetere . La sua prigione domiciliare è la guardiola del lavaggio in corso aldo Moro . Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere concede gli arresti domiciliari dove viveva già prima di essere arrestato . Michele Mazzeo che no ha ne padre ne madre già viveva in uno sgabbuzzino era stato arrestato dai carabinieri della stazione di san prisco che avevano dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 26 novembre 2008 dall’ufficio g.i.p. presso il locale tribunale, perché ritenuto responsabile di “spaccio di sostanze stufefacenti”.

Nel corso dei servizi di osservazione attuati in data 10 e 13 ottobre 2008, il mazzeo e’ stato notato dai militari operanti mentre cedeva a piu’ individui sostanza stupefacente tipo “hashish”, di cui complessivi gr. 3,5 sono stati sottoposti a sequestro. Dopo le formalita’ di rito, l’arrestato e’ stato sottoposto agli arresti domiciliari nella guardiola del lavaggio poiché oggi Michele Mazzeo è solo senza famiglia .

Processo Aima in appello c'è la requisitoria del procuratore generale.

Confermate le 64 condanne, ma anche per gli assolti ci sono richieste di condanna. Ieri davanti ai giudici napolatani il procuratore generale ha chiesto nuovamante la condanna per gli indagati che in primo grado erano stati riconsciuti colpevoli . Il processo fu il regalo di natale del dicembre 2003, dopo oltre quindici ore di camera di consiglio e a distanza di cinque anni dal blitz scattato nell'estate del 1998. Inziato quasi quattro anni fa, il processo, svoltosi davanti alla prima sezione penale (presidente Gabriella Casella) del tribunale sammaritano, vedeva imputate 214 persone dagli inziali 262 indagati: decine i faldoni del procedimento contenenti migliaia di pagine di atti processuali. Sessantaquattro le persone (tra cui imprenditori, militari della Guardia di Finanza e personaggi ritenuti vicini ad ambienti camorristici) destinatarie di condanne, mentre sono state 150 le assoluzioni: va precisato che molti degli imputati condannati per un determinarto capo d'accusa, sono stati assolti da altre contestazioni. Tra le accuse formulate, quelle di associazione camorristica, corruzione, frode ai danni dell'Aima nell'erogazione dei contributi comunitari e falsità in atto pubblico. Le condanna maggiore (6 anni e sei mesi) è stata comminata al titolare di un centro di scamazzo, Giovanni Donciglio e agli imprenditori agricoli Francesco Borrata e Guglielmo Mirra (quest'ultimo ex amministratore del comune di Santa Maria La Fossa) condannati entrambi a cinque anni di reclusione: gli unici per i quali ha retto l'accusa di associazione camorristica. Le ordinanze cautelari scattate nel 1998 riguardarono finanzieri, funzionari regionali, funzionari per il Commercio Estero e titolari di aziende agricole: quelle ritenute legate ad esponenti della criminalità organizzata e quelle che invece avrebbero messo in atto la truffa all'Aima senza nessun appoggio della camorra. Episodi che risalgono ad una quindicina di anni fa, come la «genesi» della mastodontica inchiesta che raccoglie più filoni tra cui quello che scaturì dall'indagine dell'ex giudice istruttore del Tribunale sammaritano Vincenzo Scolastico.

Free River: Ergastolo a Maurizio Lavoro trent'anni a Giuseppe Dell'aversana per l'omicidio di Ciro Barbato

Ergastolo a Maurizio lavoro e trent'anni di reclusione a Giuseppe Dell'aversana , assolto De Luise . questa le sentenza della terza sezione della corte di assise di appello di Napoli . L'omicidio era nell'ordinaza di custodia cautelare dell'operazione Free river che coinvolse anche altre persone. Giuseppe Cecoro riferiva “Ciro Barbato venne ucciso perché aveva promesso ai la torre di uccidere Giulio Luise e Isacco Coppola. Premetto che Giulio Luise inizialmente faceva parte del Gruppo La Torre successivamente si staccò da costoro ma questo fatto venne mal digerito dai La torre. Ciro Barbato stava in carcere insieme a Giulio Luise a Rebibbia ed erano amici. Quando uscì dal carcere chiese a Mimì Bidognatti di aiutarlo nella zona di Fuorigrotta , in particolare di dargli una mano mandandogli degli uomini per potersi impadronire nuovamente della zona .So che Mimì Bidognetti mandò tale o biondo persona di Villa Literno di cui non conosco il nome e quest’ultimo , entrato in confidenza con il Barbato venne a sapere che questo voleva uccidere Giulio Luise e Isacco Coppola . Questa promessa il Barbato l’aveva fatto ai la torre molti anni prima “. Il fatto omicidiario avvenne il 19 agosto del 1994 e venne deciso presso il Cala Cala di Bardellino a Castelvolturno. “Fui incaricato io di eseguire l’omicidio. Ricevetti l’incarico di uccidere Ciro Barbato da Domenico Bidognetti e Giulio Luise ed insieme a Giuseppe Dell’Aversano e Maurizio Lavoro lo eseguimmo”.


Crash Ghost : A casa Adelini e Resciniti, il pm Maurizio Giordano prepara i ricorsi in cassazione.


Crash Ghost, scarcerato Roberto Adelini e Giuseppe Resciniti. E' stato il tribunale del riesame di Napoli che ha accolto le tesi difensive del'avvocato Giuseppe stellato . I due durante l'interrogatorio di garanzia si erano avvalsi della facoltà di non rispondere . Un ordine di scuderia che era stato avanzato dallo stesso avocato difensore , poiché si voleva un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone giocare tutto davanti ai giudici partenopei . lavvocato e consigleire regionale Giuseppe Stellato ha avuto ragione e Roberto Adelini e Sergio Resciniti sono stati completamente liberati . Furono fermati e posti in stato di detenzione carceraria con una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone indagate per “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di società assicuratrici” e reati connessi (corruzione, falsità materiale e ideologica, scaturì dalla dichiarazioni etero accusatori di alcuni indagati della prima trance. Le stesse furono eseguite durante gli interrogatori di garanzia da alcuni dei soggetti tratti in arresto lo scorso 30 ottobre 2008 per i medesimi reati, e dai successivi riscontri effettuati dai Carabinieri delle Stazioni di Santa Maria Capua Vetere e San Prisco. In particolare, i provvedimenti riguardavano l’aggravamento della posizione di quattro indagati già agli arresti domiciliari, ai quali è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere: Carmine LISI Dirigente Istituto Medicina Legale Ospedale Civile di Caserta; Giuseppe TARTAGLIONE medico ortopedico Ospedale Civile di Capua; Giovanni IOSSA, medico primario reparto ortopedia Ospedale Civile di Maddaloni; Prisco DI CAPRIO medico ortopedico Ospedale Civile di Maddaloni;l’aggravamento della posizione di un indagato già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Caserta, al quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari: Pasquale MARINO , tecnico radiologo clinica “Villa Santa Lucia” in San Giuseppe Vesuviano e Pasquale LUCARIELLO , cancelliere presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Caserta.

Cimmino e la sua maggioranza approvano il bilancio da soli. Intanto il paese perde di credibilità

San Tammaro . La maggioranza bolscevita del sindaco Emiddio Cimmino approva il bilancio del comune di San Tammaro . Ma la cosa strana e che neanche l’opposizione si è presentata e ne Raffale Scala ha rassegnato le dimissioni . Il bilancio in sostanza se lo sono approvato da soli . Insomma si prevedeva un autunno caldo e lo è stato . A San Tammaro non c’è più confronto poichè la vita politica del paese si svolge solo e soltanto nei 15 giorni della campagna elettorale eppoi tutti a casa davanti al tavolo o seduti su una sedia . Basti pensare che oramai nel paese vi sono soltanto tre quattro anime davanti ai circoli per giunta frequentati da cittadini antenni. I giovani non hanno più futuro in piccolo paese che per giunta la maggior parte di loro vive un’altra realtà . Una realtà che ancora oggi non è chiara è che lo stesso Raffaele scala ex sindaco del comune di San Tammaro addirittura perché non si sa se rassegna le dimissione come è stato paventato , o rimane in consiglio aspettando un provvedimento del sindaco o addirittura del prefetto dopo i noti fatti giudiziari . Fatto è che Raffaele Scala oggi era ancora assente perché medita. D’altro canto l’ex presidente del consiglio provinciale Raffaele Raucci vecchio volpone politico della provincia di Caserta ha dato un’ ordine ben preciso quello di non votare un bilancio che vede una situazione disastrata dei conti pubblici e così lo è stato. Ne Giuseppe Mingione ne l’ex presidente della provincia di Caserta negli anni novanta si è presentato facendo cuocere nella pentola con l’acqua calda la maggioranza che sostiene Emiddio Cimmino . Ieri sera non si è presentato neanche Andrea Bovienzo, ma alla fine si è presentato il dottor Giuseppe Fierro . Promesse, soldi ,posti di lavori a San Tammaro sono soltanto un miraggio poiché gli stessi sono stati concessi soltanto all’interno del consorzio che per giunta è in liquidazione, come operatori ecologici. Emiddio Cimmino oggi ha fatto un atto di coraggio approvando il bilancio , ma invece c’è un’altra realtà ed è quella che i fondi che si aspettano per eseguire le opere pubbliche se non si va a destra non li avrà mai , perché il governatore Antonio Bassolino ha le ore contate insieme a tutto il consiglio regionale.

giovedì 27 novembre 2008

Villaggio Coppola la diatriba continua ancora

Castelvolturno. L’occupazione arbitraria secondo le normative del codice della navigazione nel Villaggio Coppola è ancora al centro dell’attenzione della magistratura ordinaria del tribunale di Santa Maria Capua Vetere . A distanza di 14 anni dalla contestazione del reato che vede sotto processo Don Cristofaro Coppola e la moglie di Don Vincenzo Coppola, Maria Rosaria Raimo, finita sotto inchiesta dopo la morte del marito, il pubblico ministero della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere Donato Ceglie titolare dell’inchiesta sulle torri e sulla darsena San Bartolomeo davanti al giudice monocratico Stefania Riccio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto la pena di un anno e due mesi di reclusione ad entrambi gli indagati difesi dagli avvocati Giuseppe Garofalo e Italo Madonna . In sostanza secondo le normative vigenti avrebbero occupato arbitrariamente mq 7420 di demanio marittimo con le opere quali appunto strade , villini fabbricati con accesso pedonale lungo la striscia costiera che era del demanio marittimo . Ma inoltre è contestata l’occupazione abusiva dei fabbricati a ridosso della darsena san Bartolomeo, fabbricati che erano della Snc Coppola Pinetamare . Nel 1993 infatti proprio lo stesso pubblico ministero a seguito di un sequestro nei confronti del defunto Don Vincenzo Coppola. Nominò come primo custode giudiziario l’ex assessore alle finanze nonché presidente degli ordini dei dottori commercialisti dell’epoca Dottor Alessandro Casale di Caserta , ma poi venne nominato il dottor Carli. Il processo è stato aggiornato al 22 gennio 2009 , giorno in cui verranno eseguite le arringhe difensive e il giudice emetterrà la sentenza o di condanna o di proscioglimento in favore degli indagati.

A Palazzo Teti adesso giungono anche i raid di notte

Santa Maria Capua Vetere. Palazzo Teti cade a pezzi e nessuno interviene. Ma questa però è cosa da poco poiché addirittura ieri notte sono entrati ignoti per sottrarre addirittura materiale edilizio fra cui marmi che sono vere e proprie opera d’arte dell’ottocento . Insomma lo splendido giardino - originariamente sistemato a parco, con fontane, statue e vari reperti archeologici (steli funerarie, colonne, ecc.) oggi è soltanto un miraggio. Se ne sono accorti alcuni addetti ai lavori i quali hanno notato qualcosa di strano tanto è che la notizia è rimbalzata nella città . Il palazzo situato in via Roberto d'Angiò, nei pressi di piazza San Francesco, risale al 1839. Nel 1860 vi alloggiò Giuseppe Garibaldi ed il 2 novembre qui fu firmata la resa dei Borbonici di Capua. L’immobile, la cui costruzione risale al 1839, è composto da 55 vani e giardino pertinenziale di 6579 metri quadrati e si trova nelle immediate vicinanze di importanti localizzazioni culturali, come la Facoltà di Lettere e Filosofia, l’Anfiteatro, l’Arco di Adriano, il Mitreo, il Museo Archeologico e il teatro Garibaldi. Il complesso sarà adibito a Polo della cultura e della legalità con l’allocazione al piano terra del Museo Garibaldino e Risorgimentale, dove saranno esposti cimeli e documentazione storica, del Centro di formazione di educatori della legalità, di quello di formazione professionale per categorie deboli e dell’Osservatorio sui reati di camorra e su quelli ambientali. Ai piani superiori, invece, verranno creati sale per conferenze e dibattiti, una pinacoteca e un centro di documentazione libraria e multimediale a vantaggio degli studenti delle facoltà di Giurisprudenza e Conservazione dei Beni culturali e verranno ospitati servizi istituzionali e culturali e associazioni impegnate nella battaglia per la legalità. L’area verde circostante sarà destinata a parco naturale e archeologico per l’esposizione di reperti dell’antica Capua, con percorsi pedonali e aree di sosta per lo studio all’aperto. Si prevede un partenariato istituzionale e socio-economico con la Sovrintendenza archeologica di Napoli e Caserta, con la Facoltà di Conservazione dei Beni culturali, con la quale verrà gestito il Museo, con associazioni di volontariato per l’assistenza e il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, con la Regione Campania, con la Provincia di Caserta e con le associazioni di rappresentanza di lavoratori, imprenditori e artigiani. Con questo importante progetto l’amministrazione comunale intende restituire alla collettività un notevole patrimonio storico e culturale, che potrà divenire luogo simbolico della lotta per la legalità. Il termine dei lavori è previsto per maggio 2011.

mercoledì 26 novembre 2008

Rauso: Presenziamo le commissione gratuitamente


Negli ultimi giorni si è assistito ad una diatriba sui gettoni di presenza percepiti dai componenti delle Commissioni Consiliari Permanenti. Sui blog e sui giornali si sono sprecate critiche e pesanti insinuazioni in merito all’ammontare delle somme percepite da alcuni consiglieri e, di rimando, a dichiarazioni piccate di alcuni di essi che si sentono chiamati in causa direttamente. Il compito delle Commissioni è quella di espletare un’azione di controllo e di esame dei provvedimenti da porre all’o.d.g. del Consiglio Comunale, affinchè quest’ultimo svolga, nel migliore dei modi, la sue prerogative di indirizzo e di controllo sull’Amministrazione. In diverse occasioni ho espresso le mie perplessità sul numero delle riunioni delle varie commissioni e sulla necessità di tenere tante sedute per discutere “del sesso degli angeli” e senza produrre, almeno per quanto riguarda alcune Commissioni, quali quelle Urbanistica e Attvità Produttive, nessuna proposta importante degna di essere portata in Consiglio Comunale. Non voglio fare insinuazioni gratuite ma, sarebbe opportuno, in questa fase di crisi economica cercare di realizzare risparmi e rendere la propria collaborazione in forma gratuita. Il compito dei Consiglieri Comunali dovrebbe essere quello di porsi al servizio della collettività per cercare soluzioni a problemi della Città e migliorarne la vivibilità. Non si può pensare che essere eletti corrisponda a vincere la lotteria e di sfruttare un status per raggiungere qualche obiettivo personale ed accettando situazioni paradossali senza avere il coraggio di opporvisi. Sprechi se ne registrano a iosa ed invece di pensare allo sviluppo della Città si cerca di abbagliare i popolo con manifestazioni inutili ed estemporanee che non realizzano alcun risultato utile e duraturo per la collettività. Non so se e quanto è costata alle casse comunali l’inutile trasferta a Bruxelles per appoggiare la tabacchicultura, ma avrebbe fatto bene la Politica a non permettere la dismissione del Tabacchificio per favorire speculazioni. Insomma credo che si renda necessaria una completa rivisitazione di tutti gli approcci alla politica e, finalmente, si pensi solo al bene della collettività. Gaetano Rauso

Crash Ghost : Scarcerato l'avvocato Stefano Chillemi

Santa Maria Capua Vetere. L’avvocato Stefano Chillemi è stato finalmente scarcerato. Lo ha disposto l’ottava sezione del tribunale del riesame di Napoli accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Gaetano Treppiccione. Sono stati concessi gli arresti domiciliari e cioè dopo che il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Giuseppe Meccariello aveva depositato in data 6 novembre 2008 l’ordinanza che ha rilevato le emergenze che hanno pienamente confermato l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminoso coordinato dallo stesso Nicola Iodice , che fruiva di due legali sui quali veicolare le richieste risarcitorie ( Casella e Chillemi ), di vari soggetti che gli procuravano sul territorio soggetti da impiegare nei sinistri ( i vari Coppola Gambardella, Galasso, Grandinetti, Rienzo, Ioime)di un medico organicamente deputato a redigere falsi referti e a procurare esami diagnostici contraffatti ( Alberico) di altri ortopedici che facevano certificazioni false ( Tartaglione, Iossa, Di Caprio) dell’avallo , infine , tanto autorevole quanto inquietante di uno dei più accreditati periti delle compagnie assicurative ( Lisi) Diversa era la motivazione sulle posizioni di Stefano Chillemi e il medico Giuseppe Tartaglione che all’epoca dei fatti erano in servizio presso l’ospedale san Giuseppe e Melorio di Santa Maria Capua Vetere. “ Si è per converso, sensibilmente aggravata la posizione degli indagati Stefano Chillemi e Giuseppe Tartaglione il cui pieno coinvolgimento nel sodalizio criminoso motivato in entrambi i casi da motivo di illecito profitto è stato avvalorato da molteplici elementi e in particolare, da dichiarazioni di contenuto etero accusatorio rese dai coindagati Antonio Casella e Angelina Ferraro . Appare evidente, – conclude il gip- quindi , che le misure applicate al succitati indagati, quella della custodia cautelare in carcere per Chillemi e Tartaglione siano a maggior ragione , indispensabili in questa fase del procedimento” . Ebbene da quel giorno le richieste della difesa sono state accolte dopo aver dimostrato che le accuse nei confronti di Stefano Chillemi si era affievolite , ma non del tutto, il tribunale del riesame di Napoli ha scarcerato l’avvocato accusato con Casella e Iodice di truffe alle assicurazioni .

Avvocato incastrato dalla moglie che non pagava gli alimenti


Minturno . Una soddisfazione la ex moglie dell’avvocato Marcello Gargiulo se le tolta, è riuscito a farlo condannare . Flavia Pugliese di Santa Maria Capua Vetere , sorella anche di un professionista che opera nella città del foro questo il nome della sua ex moglie, lo aveva denunciato alla procura della repubblica di santa Maria Capua Vetere perché gli faceva mancare i mezzi di sussistenza poiché separata da lui , in particolare omettendo di corrispondere la somma stabilita in sede di separazione dal Tribunale di Latina . La querela denuncia fu presentata nel 2006, ma il reato fu individuato già dal settembre 2003. Il fascicolo venne assegnato al pubblico ministero Paola Borrelli che lo indagò e chiese il rinvio a giudizio. Il 24 novembre 2008 la querelle si è definitivamente conclusa con una condanna a due mesi di reclusione e 20 giorni emessa dal giudice monocratico del tribunale di santa Maria Capua Vetere Caterina Montanaro che ha accolto le tesi della parte civile rappresentata dall’avvocato Gerardo Marrocco del foro di santa Maria Capua Vetere . L’ex marito sarà in ogni caso costretti a pagare anche le spese processuali . Ma la sentenza non finisce qui, poiché Marcello Gargiulo persona molto in vista di Minturno perché avvocato è stato condannato anche al risarcimento danni in favore della parte civile rimettendo le parti un davanti al giudice civile per la relativa liquidazione oltre al pagamento delle spese processuali che sono state liquidate in mille euro. Ad inchiodarlo le risultanze dei depositi che sono stati rinvenuti nel corso del procedimento penale a carico dello stesso che hanno chiarito che le somme stabilite dal tribunale non veniva elargite alla moglie che lo ha denunciato. La pena è stata sospesa , ma il risarcimento del danno che dovrà essere liquidato davanti al giudice civile è una pena molto più forte di quella ricevuta per il reato penale . Quindi adesso il fascicolo passerà davanti al tribunale civile di santa Mrai capu vetere se nonn di quello di Latina per il secondo round.

martedì 25 novembre 2008

sono un 007 più credibile non solo della provincia , ma dell'intera regione . Provare per credere.

Oggi per me è un grande giorno. La pubblicazione degli indagati per l'inchiesta Crash Ghost a seguito un sequestro eseguito nello studio di un professionista ,sul Mattino a firma della mia Amica Rosaria Capacchione sorella del mio carissimo amico Nino fin dai tempi del " muretto", del Corriere di Caserta a firma di Tina Palomba, danno conferma a ciò che io avevo pubblicato venerdì mattina sulla Gazzetta di Caserta . Certamente non desidero auto enfatizzarmi , ma le mie fonti non sono quelle che escono dai palazzi di giustizie ne dalle caserme dei carabinieri della polizia della guardia di finanza . Sono notizie che per lo più vengono prese in strada . C'è un vecchio detto napoletano che recita " Voce di popolo voce di dio" . Con questo non desidero affermare che prima di pubblicare non ho eseguito le dovute verifiche, ma le mie fonti , come meglio ho precisato, sono di tutto rispetto. La Gazzetta di Caserta, dove i miei amici mi pubblicano le notizie, in questo periodo vive una fiorente credibilità dovuta principalmente ad una squadra che si è formata . Ognuno non pesta i piedi all'altro. Tutti e quando dico tutti , sono quelli della redazione , fra cui Francesco Marino, Giovanni Maria Mascia , Peppe Perrotta , Marilena Natale , Livia Passeretta Raffaele Santillo , Alberto Gatto Sonia Gatto, Alessandro ceci, Ivan Noviello,Luigi Criscuolo, Marco Malaspina, Camillo Anzoini, quella anima vecchia , ma incallita di sport Salvatore Orlando che insieme al direttore Pasquale Clemente e al'editore mio vecchio compagno di istituto Gaetano Peluso cercano di dare una credibilità al giornale che per certi versi qualcuno vuole screditare perchè non fà parte dell'holding del giornalismo mediatico provinciale e regionale . La Gazzetta di Caserta è un giornale di tutto rispetto che non ha paura di nessuno. Ho dimenticato però delle persone a me più care che mi hanno insegnato come fare il giornalista . Una di queste , perchè ne sono cinque è Ferdinando Terlizzi che conosco da più di trent'anni, insieme ad Antonio Tagliacozzi e Biagio Salvati rappresentano a Santa Maria Capua Vetere quello zoccolo duro, ma non posso esimersi dal non ricordare , in questa ed immensa giornata , anche Ivan Mazzoletti e Gianluigi Guarino a cui gli porto rispetto perchè mi hanno sempre creduto.

Il pd vuole iniziare il suo nuovo cammino politico da Santa Maria CV


Il richiamo all'ordine del presidente della provincia di Caserta Alessandro de Franciscis è stato recepito, ma non in maniera energica. E’ inutile nasconderlo, perché il partito democratico, riunito ieri sera nel teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere, ha cercato in ogni caso di dare una parvenza politico amministrativa che per certi versi poteva anche essere credibile , ma per altri invece ha destato un po’ di perplessità . In platea vi erano anche il segretario provinciale del partito democratico Enzo Iodice , ma anche Biagio Maria di Muro. Il presidente della provincia Alessandro De Franciscis intervenuto per placare un po’ gli animi nella città visto che i suoi due amici Enzo Iodice e Biagio Maria Di Muro che si erano già affrontati a Caserta qualche giorno fa in una riunione politica, non riuscivano a trovare una intesa . Ieri sera De Franciscis, di cui ne conosciamo già la caratura dialettica, non ha usato mezzi termini affinché richiamasse sia Enzo Iodice , dicendogli “ guarda che è la tua città “ ma anche Biagio Maria Di Muro affermandogli di “trovare una intesa” . Il tutto davanti ad una folta platea di simpatizzanti e iscritti che ascoltavano le parole del presidente della provincia che mettevano anche in risalto la situazione politica del partito era diventata alquanto particolare . E’ vero che a Santa Maria Capua Vetere non è stato organizzato il congresso , ma anche a Caserta questo non è stato fatto, ma la situazione più tragica è ad aversa dove il pd non riesce a trovare una intesa . De Franciscis ha chiesto che proprio santa Maria Capua Vetere deve fare un atto energico poiché se il presidente è venuto nella città del foro per dare una scossa , significa che Santa Maria Capua Vetere , come del resto lo è sempre stato è il volano della politica provinciale. Provare per credere.

domenica 23 novembre 2008

Il Pd avanza la richiesta della vice sindacatura, individuando Giuseppe Russo

Santa Maria Capua Vetere. Non c’è dubbio i consiglieri comunali che fanno parte del partito democratico a Santa Maria Capua Vetere sono al centro di una polemica che mantiene alta la vita politica della città. Addirittura, in una riunione che si è avuta qualche giorno fa, i sei consiglieri che ne fanno parte hanno avanzato l’idea di chiedere la vice sindacatura del comune di Santa Maria Capua Vetere cercando di defenestrate Michele Castaldo che, come si sa, è stato nominato come assessore tecnico e quindi gli è stata concessa la delega alla finanze . Poi in seguito alle dimissione di Biagio Maria Di Muro da vice sindaco, la delega, su imput del sindaco, è stata data a Michele Castaldo . Così da circa 6 mesi quest’ultimo ricopre due ruoli istituzionali, ma deve svolgere anche l’attività professionale . Non a caso il sindaco Giancarlo Giudicianni ha dato piena fiducia a Michele Castaldo, favorendo il professionista che si è visto chiamare più dei consiglieri ed assessori dei partiti politici a ricoprire incarichi per svolgere attività istituzionali amministrativo politiche che spettavano agli assessori. Questo ha dato molto fastidio, poichè qualcuno fra cui l’assessore Giuseppe Russo ha richiamato al progetto politico il sindaco che a sua volta non si è tirato indietro sulla richiesta formulata dal partito democratico ad una nomina di vice sindaco che dovrebbe in ogni caso ricadere su Giuseppe Russo il quale ha chiesto in ogni caso una verifica politica. La stessa deve essere assolutamente eseguita perché alcuni assessori ed in questo caso Gino Maio è stato espressione politica di Giovanni Campochiaro e Pasquale Zito che hanno formato un gruppo a se e non con il partito democratico. La sua leader ship potrebbe essere in bilico, cosi come quella di altri assessori che non hanno copertura politica all’interno del consiglio comunale . Insomma si prospetta un inverno abbastanza caldo perché questa giunta secondo alcuni potrebbe non arrecare in primavera perché ci potrebbero essere dei cambiamenti politici e quindi sindaco e centro sinistra non avrebbe quella solidità amministrativo politica .

Trofeo Azzurro alla 31esima edizione . Il Club napoli l'ha organizza l'8 dicembre, 4 euro per partecipare

Santa Maria Capua Vetere. Trofeo Azzurro giunge alla 31esima edizione . Organizzata dal Club Napoli di Santa Maria Capua Vetere , la gara podistica, che si disputerà il giorno 8 dicembre 2008 festività dell’Immacolata Concezione, è senz’altro la classica di fine autunno. Non sono mancati neanche gli sponsor che hanno dato vita ad una edizione alquanto particolare. Infatti sia la ditta Dorelli e Ferrara che la Samauto Citroen insieme con il comitato podistico campano Fiasp daranno vita ad una manifestazione alquanto seguita . La gara è aperta agli ambo i sessi e si disputerà su un percorso di 6 e di 12 chilometri . Molti sono i premi in palio che sono già esposti nel Club Napoli dove il presidente Renato delle Femmine insieme al suo staff del consiglio direttivo vuole dare un tocco di originalità alla corsa che si preannuncia combattuta . Non a caso le diverse edizione hanno in ogni caso offerto un spettacolo dal punto di vista amatoriale che ha dato credibilità ad uno sport a che permane uno degli sport più praticati negli ultimi anni a livello nazionale, ma soprattutto a livello regionale e locale . Il jogging si sa sta diventando sempre di più la vera disciplina dove tutti si sentono protagonisti. Il concentramento si avrà in piazza Matteotti alle ore 9.00 presso il Club Napoli di Santa Maria Capua Vetere la mattina dell’otto dicembre. Le iscrizioni potranno essere eseguite fino al 7 dicembre 2008 alle ore 20.00. L’iscrizione dei singoli potrà avvenire anche un’ora prima della partenza La quota è di 4.00 euro, un euro senza premio . Il premio sarà assicurato ai primi 250 iscritti sulle due distanze quelle dei 6 chilometri e dei 12 chilometri. Gli altri iscritti in possesso dei cartellini sbarrati potranno ritirare il premio il 7 gennaio 2009 in poi presso la sede del Club Napoli .

PISCINA SAN PRISCO : FABIO VILLANI E NOEMI TOTH INIZIANO DAI RAGAZZI


San Prisco. Fra le quattordici squadre del campionato giovanile di pallanuoto maschile c’è anche e per la prima volta il Circolo Villani che ha iniziato la sua avventura nella piscina di Via Gianfrotta. Il comitato regionale infatti , ha reso noto le formazioni che prenderanno il via alle competizioni giovanili Under 13, Under 15, Under 17 . Non a caso questa è una bella notizia per il piccolo centro di san prisco che sarà conosciuto a livello regionale . il circolo Villani infatti andrà ad incontrare formazioni dei circolo più blasonati della Campania fra cui canottieri Napoli, Posillipo, rari Nantes salerno . I Campionati giovanili infatti partiranno il 9 dicembre 2008 e si concluderanno il 7 aprile 2009 giorno in cui si concludera la prima fase regionale . La seconda, che sarà quella che farà accedere alle finali nazionali, inizierà il 21 aprile 2009 e si concluderà il 23 giugno 2009. La famiglia Villani si sa ha fatto grandi sacrifici e i risultati avverranno anche nel corso del 2009. Sono più di 50 i ragazzi che per adesso stanno eseguendo la preparazione con Fabio Villani campione mondiale del 2004 e l’olimpionica Noemi Toth . Marito e moglie insieme anche a Marco Trocciola e tanti altri seguono con particolare attenzione l’evolversi della preparazione . Gli stessi che hanno già aderito al campionato di serie C i cui incontri si disputeranno presso la piscina comunale di Via Gianfrotta già conosciuta negli ambienti sportivi. Insomma ci sono tutti i buoni propositi affinché il piccolo centro di san Prisco possa essere conosciuto anche nell’ambito del sport non solo regionale , ma anche nazionale . La nuova esperienza partita il primo ottobre è stato un grande giorno. L’impianto costruito con un progetto Finanziario è certamente il fiore all’occhiello del piccolo centro della provincia di Caserta . Il pallone pressostatico si erge nella nuova zona a ridosso del territorio di Santa Maria Capua Vetere e dove molti cittadini anche forestieri hanno trovato una sistemazione di tutto rispetto in quello che potrebbe essere chiamata la nuova san Prisco, non tralasciando le origini contadine legale all’olio di Oliva . Venticinque metri di lunghezza con diciotto di larghezza l’impianto ospiterà gare ma anche altri incontri delle serie inferiori fino alla serie A2 maschili . Sacrificio e impegno è stato il massimo sforzo di una famiglia Villani che da anni ha iniziato questo percorso sportivo formativo in provincia di Caserta addirittura gestendo un altro impianto a Durazzano al confine con i territori casertani .

Maratona della legalità. C'è anche un poliziotto municipale

La presenza di Luigi Merola sottufficiale in servizio presso il comando dei vigili urbani di Santa Maria Capua Vetere, ha certamente dato lustro ad una competizione podistica quale "La Marcia della Legalità" che è stata organizzata a Mondragone . Ieri mattina , infatti, fra i numerosi partecipanti che erano presenti alla manifestazione c'era anche lui e forse i personaggi politici della città non l'avrebbero mai immaginato . Un percorso di 21 chilometri con partenza da Mondragone ed arrivo a Baia Domizia . Una manifestazione che è stata al centro di un programma che è iniziato già qualche settimana fa e dove forse persone comuni, fra cui anche Luigi Merola , appassionato di podismo non ha certamente demeritato. E' giunto undicesimo su quasi 300 partecipanti ed ha coperto il percorso in un ora e 20 venti muniti circa. Il sindaco Giudicianni ne dovrà tener presente.

sabato 22 novembre 2008

50 mila euro ai consiglieri? Faccio una proposta corrispondeteli alle famiglie bisognose. Fategli un regalo di natale . Taccagni !!!!

Non vorrei dilungarmi più tanto su ciò che acccaduto con l'approvazione della delibera di giunta . Il Comune si sa ha elergito una somma pari a 50 mila euro ai consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno fatto parte delle commissioni consiliari. Ma se devo essere sincero. Azzardo una proposta .
Perchè i consiglieri di maggioranza oramai sgamati da siti internet
(casertece il blog di Ivan mazzoletti ) e giornali non fanno un opera buona. Una volta che sono stati liquidati dal Comune perchè tutti insieme non corrispondono il quatum alle famiglie di santa Maria Capua Vetere che hanno tanto bisognoso e che oggi hanno difficoltà a mettere un piatto a tavole per far mangiare i propri figli !!!!

Ah se al potere c'era il grande capo!!!!

Accetto Commenti

S.maria Cv. Ente condannato perchè non paga la comunità

Santa Maria Capua Vetere. Il comune non può esimersi dal pagare il soggiorno obbligato presso una comunità sociale ad un soggetto al quale in sede penale era stato sostituita la misura restrittiva della libertà personale con la detenzione domiciliare presso una struttura assistenziale . Lo ha deciso il giudice istruttore del tribunale di santa Maria Capua Vetere sezione civile Dottor Giovanni D’Onofrio che con sentenza n. 3247 del 15 ottobre 2008 che ha stabilito che il comune di Santa Maria Capua Vetere benché ingiunto di una somma pari a 15 mila euro richiesta della Serima è comunque tenuto a pagare le spese di soggiorno presso la comunità . Infatti con atto di citazione notificato il 27 ottobre del 2006 il comune di Santa Maria Capua Vetere si opponeva al decreto ingiuntivo con il quale era stato ingiunto il pagamento dell’importo di euro 14427, 20 oltre gli interessi e spese . lamentava il proprio difetto di legittimazione passiva dal momento che , essendo stata Assunta Trillicoso in detenzione domiciliare presso la Serima srl , nessun onere poteva cedere a carico dell’ente locale , essendo responsabili , a suo dire , del pagamento la casa circondariale di Pozzuoli ed il comando stazione carabinieri di Capua. Mancando nella specie anche qualsiasi forma di programma riabilitativo, in favore della Trillicoso , non poteva trovare applicazione l’applicazione della legge 328/2000 per cui chiedeva la revoca del decreto ingiuntivo. Invece la Serima che evidenziava l’applicazione della norma della legge 328/2000 , accedendo ai servizi ed alle prestazioni erogati dai sistema integrato di interventi e servizi sociali i soggetti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria che rendano necessari interventi assistenziali . Nella specie era stato il giudice delle indagini preliminari a sostituire la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari presso la comunità le Comete valutando la necessità e l’opportunità di sottoporre la Trillicoso ad un progetto di assistenza e riabilitazione, essendo pertanto il comune obbligato al pagamento . Per questi motivi il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha provveduto a rigettare l’opposizione al decreto ingiuntivo già messo nel 2006 ed ha condannato a pagare l’ente comunale di Santa Maria Capua Vetere alle spese processuali.

Parcheggi nel centro storico : Stefano De Caprio" "Non vendiamo dope le ore 22.00 bottiglie e lattine da asporto"

Santa Maria Capua Vetere . Parcheggi nel centro storico in stato abbondono totale tanto che quello di Piazza San Pietro è diventato un vero e proprio letamaio . Gli automobilisti infatti sono costretti a parcheggiare la propria auto dove vi sono cocci di bottiglia e vetro frantumato a terra . Ma è anche vero che essendo il parcheggio aperto di notte e non controllato , ecco che gli energumeni la notte si divertono la notte a rompere bottiglie dopo e lattine dopo essersi ubriacati . Quell’area infatti doveva servire a far parcheggiare i potenziali clienti che si accingevano attraverso un passaggio pedonale a raggiungere la zona commerciale del corso Garibaldi che ormai sembra un vero e proprio cimitero . Proprio per far fronte a tali esigenze di carattere di ordine pubblico il responsabile provinciale della Fiepet, federazione provinciale pubblici esercizi Stefano de Caprio , ha sensibilizzato attraverso una lettera tendente ad applicare l’ordinanza nazionale che vieta la vendita dopo le ore 22.00 di lattine e bottiglie per asporto nei centri storici in modo tale che non si verifica un insudiciamento delle strade dei parcheggi e della zone verdi durante la notte . “ La mia missiva – spiega il responsabile della Fiepet - è tesa in ogni caso a rendere il centro storico come un posto che è frequentato da grandi e soprattutto da bambini, possa essere un area ed in cui in quasi ora del giorno e della sera non insudiciata da bottiglie rotte e lattine divelte che possano creare problemi alla popolazione” . Il caso è anche per le piazze che la mattina sono un vero e proprio letamaio. Stefano de Caprio molto attento a tali situazione ha cercato con la sua missiva di trovare una intesa con le organizzazioni di categoria , ma soprattutto con gli enti preposti comunali e provinciali i quali devono vigilare affinché ciò non accada .

natale 2008 , I nas scoprono i panettoni avariati in un deposito di San Prisco

CASERTA, 22 NOV - 80 tonnellate di prodotti alimentari, ritenuti dagli investigatori "in cattivo stato di conservazione ed insudiciati", sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Napoli, diretti dal tenente colonnello, Ernesto De Gregorio, in un deposito all'ingrosso di S.Prisco, un comune a pochi chilometri da Caserta.
I militari, che hanno effettuato l'ispezione insieme con funzionari dell'AsI Caserta 2, hanno sequestrato l'intera struttura del deposito, che si sviluppa su tre livelli per oltre 600 metri quadrati, e numerosi quantitativi di panettoni, biscotti, frutta secca, caramelle, cioccolato, prodotti ittici conservati per un ammontare superiore ai tre milioni di euro. Carabinieri e funzionari della Asl hanno anche sequestrato in un vicino frantoio oleario una deposito di materie prime, attivato senza le prescritte autorizzazioni.

venerdì 21 novembre 2008

Lettera "Amarcord" dal Rione Iacp, vale la pena leggerla .

Il 1 settembre ho inviato questa lettere agli organi in indirizzo; dopo circa tre mesi non è cambiato nulla: silenzio assoluto!!!!

Al Sig. Presidente della Repubblica
Dr. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 R O M A

Al Ministro degli Interni
On. Roberto Maroni
Palazzo del Viminale
Via Depretis 7
00184 R O M A
Al Sig. Prefetto
Dr. Ezio Monaco
Piazza Vanvitelli
81100 C A S E R T A
Al Sig. Questore
Dr. Carmelo Casabona
Piazza Vanvitelli
81100 C A S E R T A
Al Comandante dei Carabinieri
Col. Carmelo Burgio
Via Laviano 13
81100 C A S E R T A
Al Comandante dei Carabinieri
Cap. Carmine Losciano
Via Appia 20
81055 S. MARIA C. V.
Al Comandante della Guardia di Finanza
Col. Francesco Saverio Manozzi
Via Vico
81100 C A S E R T A
Al Procuratore della Repubblica
c/o il Tribunale di S. Maria C.V.
dr. Corrado Lembo
Al Commissario di Polizia di Stato
S. Maria C.V.
Via Federico Pezzella 81055
Al Sig. Sindaco
Dr. Giancarlo Giudicianni
via Albana Pal. Lucarelli
Comune di S. MARIA C.V.
Al Comandante della Polizia Municipale
Via Fosse Ardeatine
81055 S. MARIA C.V.
All’Assessore alla viabilità
Massimiliano Natale
c/o Comune di S. Maria C.V.
Al Direttore de “IL MATTINO”
Via Chiatamone n. 65
80121 N A P O L I
Alla Redazione di “Striscia la notizia”
Palazzo dei Cigni
20090 Milano Due
SEGRATE – MI –

Sono un pensionato di S.Maria C.V. residente in via Giotto rione IACP. La zona dove io risiedo è conosciuta molto bene dalle forze dell’ordine per lo spaccio di droga che avviene a tutto spiano. Infatti spesso vengo operati degli arresti ma il giorno dopo questi delinquenti sono di nuovo al loro posto ad operare. Mi rendo conto che la colpa non è dei militari ma delle leggi che permettono a queste persone di uscire subito dal carcere. Ora il problema che si presenta da circa un mese, e che noi cittadini onesti abbiamo fatto presente a quasi tutti gli organi in indirizzo (carabinieri, sindaco vigili, guardia di finanza, commissariato…), è che questi delinquenti per operare in modo indisturbato hanno staccato la corrente elettrica ai lampioni sulla strada e tutto intorno agli edifici dove “lavorano”, per cui appena si fa buio è quasi impossibile uscire di casa o rientrare oppure vedere chi ha citofonato o chi sta vicino all’auto parcheggiata. Vi ripeto che questo buio surreale che regna al rione IACP si verifica da circa un mese senza che nessuno ha provato ad intervenire. Tra l’altro un inquilino che stava male e che ha chiamato il medico si è sentito rispondere dallo stesso che aveva paura di venire in quella zona con quel buio e che sarebbe venuto la mattina seguente.
La cosa più preoccupante è che si avvicina l’inverno per cui farà buio prima e per noi significherà non uscire più di casa o rientrare prima del tramonto. E’ assurdo.
Non so più a chi rivolgermi, i soldi per cambiare casa non li ho e quindi vorrei sapere se è giusto che devo trascorrere questi ultimi giorni che i Signore vuole darmi in un covo di delinquenti che ha deciso che dobbiamo stare al buio. E’ mai possibile che lo Stato è perdente… o non c’è voglia di combattere per difendere le persone oneste che hanno sempre lavorato e che come me hanno combattuto per difendere la patria? Aiutate me e tante persone come me che abitiamo in questi ghetti. Non lasciateci soli, non chiediamo di togliere la delinquenza da questa zona perché ormai siamo rassegnati ad averla ma almeno dateci “un po’ di luce”.
Tutto quello che sto dicendo è facilmente verificabile: basti mandare un funzionario del Comune appena fa buio è si renderà conto in che ambiente viviamo (anche se, ripeto, già abbiamo chiesto l’intervento del Comune).
Non sto chiedendo nulla di assurdo, perché non si risolve il problema?. Se questa situazione invece di capitare al rione case popolari fosse capitata nella zona dove abita il Sindaco fosse stata già risolta?
Vi ringrazio dell’attenzione e chiedo scusa se vi ho rubato del tempo prezioso.
Nonostante siamo ancora fiduciosi nello Stato.
Antonio Russo