La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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martedì 30 dicembre 2008

Terziario a S.Maria Cv - Stefano De Caprio dice la sua

Santa Maria Capua Vetere - il Presidente della Confesercentì di Santa Maria Capua Vetere Stefano De Caprio, a chiusura di anno, interviene per esprimere un proprio parere circa il periodo di crisi che attanaglia il commercio anche nel periodo natalìzio.

"Apprendo con stupore che ci sono colleghi operatori di Santa Maria Capua Vetere che non soffrono la crisi economica internazionale. . comunica De Caprio - lo, invece, posso riferire senza dubbio - che nei vari settori commerciali c'è stata flessione e le vendite sono in calo, il bilancio è negativo e certe dichiarazioni da parte di colleghi sono apparse decontestualizzate, estranee alla realtà locale. Molti commercianti si sono sentiti offesi nell'apprendere che nella città del foro non vi è crisi, e molti si sono chiesti se sanno ancora fare il loro mestiere. Noi come Confesercentì - riferisce ancora De Caprio - stiamo svolgendo incontri e riunioni operative a livello regionale e provinciale per studiare i metodi e le strategie circa la crisi che interesserà anche il nuovo anno e siamo comunque ottimisti, ma abbiamo ben chiara quella che è la realtà. Molti operatori sperano di far quadrare i propri conti con l'avvento dei saldi, lo approfitto dello spazio concessomi per augurare a tutti un 2009 ricco di soddisfazioni.

Brava Rosaria Capacchione e Mariamichela Formisano

L'intervento redazionale pubblicato sul mattino di oggi 30 dicembre 2008 ha rispecchiato di fatto ciò che la provincia di caserta . Ci vuole coraggio nello scrivere qunado si sa che proprio in provincia ieri sono stati fermati e posti in stato di detenzione preventiva cinque soggetti per una tentata rapina alla banaca . Ebbene sia Rosaria che mariamichela hanno avuto coraggio in quanto, così come si evince nel rapporto annuale del sole 24 ore , la provincia di Caserta , in base all'ordine pubblico è territorialmente coperta al 50 per cento, quindi è giusto scrivere che vi è un allarme criminalità e nulla è cambiato anche con gli arresti che vi sono stati.

camera penale : Paolo Trofino abdica la sua candidatura nei confronti di Giovanni cantelli : Sfiderà lui Camillo Irace

Santa Maria Capua Vetere. Camera penale , Paolo Trofino abdica nei confronti di Giovanni Cantelli che ufficialmente si candida alla presidenza della camera penale di Santa Maria Capua Vetere. Si apre di fatto la campagna elettorale che dovrà sancire chi guidare i 200 e più avvocati iscritti all’organo istituzionale . Giovanni Cantelli aversano doc sarà in ogni caso l’antagonista al vice presidente incarica Camillo Irace che ha presentato anche lui la sua candidatura a presidente . Due professionisti abbastanza conosciuti che si andranno a scontrare a suon di arringhe e progetti per la camera penale che il 12 gennaio 2009 dovrà in ogni caso esprimere il nuovo presidente della camera penale . Giovanni Cantelli che ha accettato di presentarsi contro Camillo Irace si sa è un avvocato abbastanza conosciuto poiché impegnato nei processi di camorra quali appunto Spartacus 1 e 2 , ma soprattutto è stato l’avvocato che in sede di udienza ha sempre raccontato in faccia i giudici la vera realtà giudiziaria dei suoi clienti. Ma Giovanni Cantelli è anche un mancato deputato europeo. Per una mangiata di voti non fu eletto come deputato europeo alle ultime elezioni nel partito dell’Udeur nel quale si riconosce. E’ Stato ed è ancora un martelliano doc. Non è da meno il vice presidente della camera penale uscente tuttora in carica Camillo Irace professore universitario e titolare della cattedra di diritto penale presso la seconda università di Napoli che con la sua perseveranza ha saputo organizzare all’interno del sodalizio importanti corsi per gli avvocati della città del foro con la partecipazione di docenti e personaggi del diritto come i presidente della corte di cassazione che hanno dato la loro disponibilità affinché gli incontri si svolgessero nel migliore dei modi . Il professor Camillo Irace certamente con la sua perfomarce ricoprendo anche la carica di vice presidente della camera penale ha cercato di dare valenza ad un organo che per certi versi è stato anche criticato da alcuni, ma si sa quando si critica e si dialoga significa che l’organo ha un’anima ed è vivo. Suo lintervento al congresso nazionale degli avvocati penalisti a Parma dove riscuotè un gradito e particolare interesse da parte dei colleghi nell’esporre il suo pensiero . il suo intervento infatti al dodicesimo congresso dell’unione della camere penali italiane svoltosi a Parma dal 26 al 28 settembre a Parma ha dato il la ad un deliberato dell’ufficio di presidenza nel quale ascoltate le gravi denuncie di attentati alla libertà ( si riferisce alla parole di Saviano ) e funzione del difensore riportata in aula dal presidente della camera penale di santa Maria Capua Vetere, ha invitato la giunta ad assumere tutte le utili informazioni a e ad esperire tutte le necessarie iniziative per la rigorosa tutelare della funzione anche nei processi più gravi e delicati . In sostanza si chiede di procedere nei modi e nei tempi affinché l’avvocatura non possa essere bersagliata dal punto di vista mediatico. Da oggi si apre ufficialmente la campagna elettorale e quindi da oggi tutti potranno dire la loro sull’organo della camera penale di santa Maria Capua Vetere.

lunedì 29 dicembre 2008

Qualità della vita Caserta come Venezia , ma in peggio.

Tutti oggi si sono affannati a commentare i dati del sole 24ore nell'opuscolo che il quotidiano a carattere economico finanziario pubblica alla fine dell'anno . Due le cose più particolari che sono emerse dalla lettura della qualità della vita . Caserta come si sa ha perso due posizioni , ma questo era nel trend, ma la particolarietà è che la città di Caserta ha lo stesso indice di inflazione che ha la città di Venezia, il punto è 1.52 . Quest'ultima però, a differenza di Caserta che è al97esimo posto nella classifica della ricchezza prodotta per complessive euro di 15 mila euro procapite nel 2007, è al 19esimo posto con una ricchezza prodotta nel 2007 procapite di 29 mila euro . Ciò significa che Venezia nonostante questo dato risente molto meno dell'inflazione a differenza di Caserta dove ogni risparmiatore ha un deposito bancario di appena 5 mila euro mentre Venezia è giusto il doppio 11mila euro. Questo significa che Caserta ha una inflazione in negativo giusto il doppio di Venezia perchè si produrre meno ricchezza . la conferma è anche nei consumi per la famiglia . A Caserta la famiglia spende 691,68 euro per i consumi mentre Venezia è giusto il doppio 1.194,64. Tutto il resto , come dice Franco Califano in una canzone di successo è soltanto noia. E' inutile affremare che la classifica per l'ordine pubblico ci vede in una posizione già da copione . la provincia di Caserta infatti si trova giusto al 56esimo posto su 103 . Ciò conferma che l'ordine è rispettato al 50 percento , ma non cresce il dato dell'happy slappy , dei minori denunciati che diventano fuorilegge . IL dato è confortante . Ci sono 6.40 giovani minorenni che vengono denunciati all'anno, omertà o siamo diventati più bravi?

Rapina alla banca cinque arresti , ma c'è un bimbo che ha rischiato grosso





Santa Maria Capua Vetere. Rapina alla banca popolari di bari, la squadra mobile di Caserta arresta cinque persone, ma il peggior rischio in questa operazione è stato quello di un padre che difendeva un bambino di tre anni in un’auto. Sono stati arrestati dagli agenti coordinati da Rodolfo Ruperti e Pasquale Picone in flagranza di reato Crescenzo Mauriello di anni 50 da Calvizzano, incensurato, paraplegico; Emilio Doda di anni 52 da napoli, pregiudicato; Vincenzo Paudice di anni 41 da napoli pregiudicato; Gerardo Barbato di anni 44 da S. Maria c.v. pregiudicato ed ex guardia giurata; Giovanni Durante di anni 45 da Mugnano di Napoli, pregiudicato (nel 2005 rimase ferito nel corso di una rapina in via g.m. bosco ove rimase ucciso un altro rapinatore, tale Iattarelli Umberto di S.Giovanni Barra. I predetti, al termine delle formalita’ di rito venivano associati presso la casa circondariale di s. maria c.v. a diposizione dell’a.g.. nel corso delle movimentate operazionii relative alla cattura dei rapinatori (cui ha partecipato anche personale della polizia di stato in servizio presso la squadra di p..g. a disposizione del sig. procuratore della repubblica Corrado Lembo e del sostituto procuratore che ha diretto le indagini marco bottino) la folla che si e’ raccolta all’esterno della banca ha lungamente applaudito gli agenti. per impedire ogni possibile reazionegli agenti hanno esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio anche perche’ alcuni degli arrestati hanno tentato di opporsi all’arresto. sono in corso ulteriori indagini per acclarare la responsabilità dei predetti in ordine ad altre rapine commesse con le stesse modalita’ ad Avellino ed in altre province campane. Una vera e propria soffiata dai colleghi della Mobile Irpina che tenevano già d’occhio la banda che scorrazzava indisturbata nel casertano e nell’avellinese . E’ successo di tutto ieri pomeriggio intorno alle 15,30 quando in Corso Garibaldi alla banca popolare di bari che già a settembre aveva subito una altra rapina. Alcuni malavitosi si erano introdotti per compiere la rapina dell’anno. Un banda composta cinque che sono entrati armati di coltelli . Due fuori la banca che fungevano da palo , mentre gli altri tre che sono giunti prima sul posto sono entrati all’interno . Secondo quanto si è appreso uno dei cinque malviventi arrestati nel 2005, nel corso di una rapina nel casertano restò gravemente ferito mentre un altro bandito fu ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con la polizia. Tutto però era secondo i piani poiché i quattro rapinatori sotto minaccia immobilizzavano le persone all’interno della banca ed aggredivano i dipendenti dell’istituto i quali consegnavano il bottino ai rapinatori consistente in 270 mila euro. Ma mentre erano le operazioni venivano concluse dai malavitosi , quest’ultimi non si erano accorti che fuori ad aspettarli vi erano venti poliziotti della squadra mobile che già nella mattinata monitorava gli sportelli bancari in attesa di qualche passo falso . un operazione da film americano . Non caso alcuni di loro addirittura hanno fatto irruzione all’interno della banca quando la rapina era stata già consumata . L’operazione all’interno della banca è avvenuta in poco più di cinque minuti il tempo necessario di aggredire i malviventi e disarmarli La polizia è stata molto brava ad evitare che qualcuno tra i presenti alla rapina ne restasse coinvolto fisicamente. Mentre i poliziotti della mobile eseguivano gli arresti , uno dei rapinatori si è dato alla fuga. Gli agenti si sono lanciati anche all’inseguimento del quinto rapinatore sparando in area un colpo di pistola a scopo intimidatorio. La scena accadeva nelle immediate vicinanze e sotto gli occhi increduli di un padre che appoggiato alla propria auto guardava a vista il suo bimbo di tre anni all’interno aspettando che la moglie in banca eseguisse l’operazione contabile . Per un momento c’è stato il panico poiché nessuno si immaginava che in quel frangente si stava consumando una rapina e successivamente gli arresti. Non caso uno dei poliziotti della mobile ha stretto le manette anche ad un dipendente dell’Enel che si trovava in banca per eseguire le operazioni contabili personali . Soltanto uno dei poliziotti dopo averlo riconosciuto lo hanno liberato.


sabato 27 dicembre 2008

Sequestrobis alla Trasfiv di Acconcia : I magistrati napoletani dicono di no , i beni ritornano al legittimo proprietario.


NUOVO PIANO TRAFFICO , INIZIANO LE SCINTILLE


Santa Maria Capua Vetere. Via Galatina a doppio senso unico,ma anche costruzioni di nuove aiuole spartitraffico, il nuovo piano traffico divide i sammaritani e in particolare gli operatori del terziario. Quest’ultimi che hanno già attivato una forma di lotta attraverso una raccolta di firme che poggi sono già giunte a quota 200 e nei prossimi giorni potrebbe ancora aumentare . In sostanza, con l’apporto anche delle associazioni di categoria gli operatori del terziario, ma anche altri cittadini residenti di Via Galatina e strade limitrofe hanno iniziato una forma di protesta in quanto hanno saputo da alcuni amministratori che con l’apertura della barriera del raccordo autostrade e della conseguente strada a scorrimento veloce nei pressi di Via Galatina che unirà la zona retrostante di Viale Consiglio d’europa , Via Galatina sarà a senso unico alternato . Si formerà una sorta di circumvallazione nei sensi di marcia unico di Via Perlasca con via Martiri del Dissesso ciò per creare una barriera a scorrimento veloce dove ora vi è il semaforo di viale Consiglio d’Europa con Via Dei rromani . Tutto ciò per eliminare il semaforo e quindi l’incrocio che si andrebbe ad intasare per effetto dell’uscita dell’autostrada . Correttivi si andrebbero ad adottare anche in Viale consiglio D’europa che all’altezza dello stadio del tennis andrà ad essere senso unico in direzione capua , come Via gran Bretagna che diventerà a senso unico. Il tutto nasce appunto dalla richiesta della società autostrade che addirittura ha chiesto che l’uscita in Viale Pimpinella e cioè davanti al cimitero fosse a senso unico tale da consentire il deflusso . Ma gli operatori del terziario non ci stanno poiché gli stessi si domandano come mai una strada a scorrimento veloce e di raccordo deve diventare a senso unico . Per questi motivi abbiamo ascoltato anche l’assessore Gino Maio al quale abbiamo prospettato che i residenti e gli operatori del settore ed in particolare quelli del terziario di via galatina hanno chiesto di soprassedere al nuovo piano traffico raccogliendo firme affinchè gli operatori del terziario che sono lungo la direttrice, possano essere salvaguardati . “ Certamente non stiamo adottando il piano traffico soltanto per il gusto di cambiare,- ha dichiarato l’assessore Gino Maio .- ma proprio in virtù di quello che ha chiesto la società autostrade per aprire la barriera , noi stiamo cercando di ottenere un latro risultato, quello di non ingorgare la città di auto che partendo da via galatina e dal centro residenziale samaritano di Viale consiglio D’Europa va ha creare ingorgo nelle immediate vicinanze del centro di Santa Maria Capua . Ma devo affermare anche – ha precisato Gino Maio – dove ci possono essere correttivi , siamo pronti a farlo. E’ pur sempre un sperimentazione,altronde stiamo agendo affinché non si creano ingorghi” . ma il nuovo piano traffico dovrà in ogni caso partire quando si aprirà l’altra strada a scorrimento veloce che per ora non è stata ancora aperta .

venerdì 26 dicembre 2008

L'intervento di Gaetano Rauso sul consiglio comunale del 23 dicembre

Hanno completato l’album delle figurine ed ora aspettano il premio: esseri mandati a casa!!!

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, celebrato in seconda convocazione, si è consumata l’ennesima farsa.

La mancanza del numero legale, registratasi nella seduta del 19 dicembre, allorquando ci si apprestava a discutere il punto riguardante la riduzione della zona di rispetto cimiteriale (palesemente illegittimo), ha determinato la convocazione della seduta del 23 dicembre la quale, appena iniziata, ebbe l’epilogo che tutti conoscono, quello dell’abbandono di buona parte della cosiddetta maggioranza dell’aula consiliare e la conseguente mancanza di numero legale.

Dalle fila dell’opposizione di sono levate proteste vivissime con le quali si sottolineava l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti del “LORO sindaco” il quale, mentre cercava di parlare, fu ignorato dalla stessa maggioranza che abbandonava l’aula.

Da questo atteggiamento si evidenzia palesemente la mancanza di coesione in una coalizione che si è composta solo per portare avanti determinati interessi e che manca di un programma politico finalizzato al rilancio della Città.

Le successive dimissione dell’assessore Capitelli, sono il segnale di questa volontà di ottenere, attraverso il condizionamento delle decisioni da assumere e la richiesta di ulteriori cariche , una maggiore influenza nell’Amministrazione, senza tenere minimamente presente l’interesse della Città che ha bocciato alle elezioni questa componente dell’attuale maggioranza, la quale farebbe bene a ritornare all’opposizione per non rendersi ulteriormente complice del comitato d’affari che ha visto come un pericolo per i propri interessi la coesistenza con il gruppo Di Muro e con dei degni gentiluomini quali l’avv. Maglione ed il dr. Schettino.

Si è arrivati, finanche, ad accusarmi di non voler favorire i disegni di alcune persone che vogliono realizzare dei distributori di carburante a ridosso del Cimitero, senza avere il coraggio di dire che tutto ciò è palesemente illegittimo e, certamente, non osteggiato solo dalla mia persona, come si è palesato dall’atteggiamento della maggioranza che ha abbandonato l’aula nell’ultimo Consiglio per paura, come hanno detto alcuni consiglieri che tuttora stimo e che credo in buona fede,di andare in galera.

È tempo ormai, prima che sia troppo tardi, e che si determinino ulteriori danni per la Città, che questo Sindaco rassegni le dimissioni e che permetta, in breve tempo, al popolo sammaritano di regalarsi una nuova guida ben più coerente con i programmi sottoposti all’ esame dell’elettorato e portatrice di interessi comuni e legittimi che consentano l’allontanamento dei Comitati d’Affari che hanno minato la vita sociale ed economica della città, consegnandola nella mani della speculazione e del malaffare.

Gaetano Rauso

giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale auguri a....


Oggi è Natale del 2008, ed è la festa più bella dell'anno non solo perchè la festività è legata ai tanti regali e regalini che hanno avuto le persone ,ma anche perchè in questo giorno il popolo del mondo si ricorda delle persone e tra un messaggio ed una telefonata il mondo della comunicazione si mette in moto. Se devo essere sincero, quest'anno ho scelto di ricordarmi delle persone e formulare gli auguri attraverso internet ,perchè gli auguri di natale di quest'anno sono particolari perchè ha visto la nascita del mio Blog a cui sono legato tantissimo .

Ed allora iniziamo ....... ma devo partire e non me vogliano i miei parenti a chi
effettivamente in particolari momenti della mia vita sono stati vicini.
Il mio pensiero va al nonno di Santa Maria Capua
Vetere che per un eccezionale fiuto politico è riuscito a stare sempre sulla strada senza essere sorpassato da nessuno .
A Don
Nicola ed a sua moglie Emuanuela che insieme a Giuseppe Garofalo con consorte considero i miei punti di riferimento per la mia vita.

ai miei parenti
A mia ,madre , a mio fratello Marco , a mia moglie Melina , ai miei figli
Aurelio e Fabio,ad Alberta e Nadia ai miei zii, Liana, Carlo, Betta, ai miei cugini Maria Rosaria con raffale ed i figli , Laura, Gigi, Roberto con zia Agnese, che vive a Milano Eloisa e il marito, mia cugina Mariangela che è a Pavullo, a zia Alma, ad Ines e Gianni con la sua famiglia che vivono a Firenze, ai miei cugini Ina con il marito e la figlia Claudia che vivono a Pesaro insieme al fratello Nicola, ai miei cugini Salvatore Michele e Luisa di di Zia Titina insieme al marito Alfredo Sorbo, Michele , Damiano e Luisa di zio Geppino e zia Mariolina , Teresa, Giovanni e Luisa di Zia Antonietta e di zio Gino, Valerio, Massimo, Luisa e il marito Carlo e Elvira di zio Vincenzo e zia Marisa. inoltre a Nicola e Enza con Tina e Massimo e i suoi rispettivi figli Antonio, Raffaele Emanuele, e l'ultima arrivata giovanna .

Passiamo agli amici quasi coetanei

Al mio caro fratello minore acquisito l'architetto Luigi Di Muro e la moglie Pina , Biagio con la moglie Enza , Nunzia, Florinda e Antonio con la moglie Ornella, Maciano Schettino, Angela Simonelli, Ivan Mazzoletti. Enzo Oliviero, Gerardo Marrocco, ferdinando Cappabianca , Luigi Ferrante, Gaetano Rauso Mario Tudisco, Mimmo Spina ed Angela Orlando Donato Di Rienzo, Teresa Cipullo con Salvatore Gagliardi, al mio compagno di giochi di Sant'angelo dei Lombardi Ermanno Vespasiano, ma anche ai cittadini del paese che ricordo con affetto. A Salvatore Ventriglia, la moglie Angela, Antonio Lepore, Gianluigi Guarino, Ferdinando Terlizzi, Antonio Tagliacozzi, Biagio Salvati, Andrea Motta con il fratello, il professor Camillo Irace Francesco Paolo Ventriglia, Paola Mattucci, Emilio Maddaluna, Alfredo Plini, Alessandro Barbieri Francesco Marino. alessandro Ceci, Ivan noviello, Raffaele Santillo Sonia Gatto, Gugliemo Ventrone Alberto Gatto , Gaetano Peluso, Pasquale Clemente, Gabriella Gatto, Sudsy , elena farinacci Nicola Garofalo, Antonio Marino, costantino Ferrara, Gaetano Russo,Gianluca Giordano, Gennaro Iannotti, Nino e Cristina , Rossana Merenda , Angela Monaco, Luca Monaco , Enrico Monaco, Roberto Adelini, Giovanni de Rosa, Alfonso Salzillo Raffaele Raucci, la moglie Maria Nicola Raucci, Ivan Raucci Salvatore Castaldo, Delio Iorio, Francesco Parente , Carlo De Stavola, Rocco Trombetti, Raffale Scala, Orsola Di MOnaco, Alessandro Caputo, luigi Iannettone, Renato Jappelli Tina Palomba alla mia cara amica Rosaria Capacchione ed al fratello Nino che ricordo sempre con affetto, Emiddio cimmino sindaco del comune di San tammaro insieme alla moglie isabella Mimmo Palmieri, Antonio Salvati , Francesco Della Corte, biagio della Corte Salvatore morgillo, Antonio Taglialatela Francesca Nardi ,Carlo Pascarella Michele petrillo, Fausto Del Prete, Giovanni Petrillo, Ubaldo Greco, Stani Carluccio Salvatore Graziano, Patrizia Tesauro, Claudio Spirito, Angelo Cocozza, Franco Lippiello, Gaetano Galbiati

Ai tutti, anche quelli che non mi sono ricordato, i colleghi dell'Agenzia delle Entrate di Nola in particolare al Direttore Patrizia Palma e Peppe Fiumara, Biagio Nappi, Antonio Tanzillo, Nicola Ferrara, Argenziano Gaetano Tufano, Francesco e nello Addeo, Gigino Capilongo , Antonio Tramontano, Felice Napolitano, Carmine Biricchini, gigino Sepe, anna murano, Cinzia de micco , alla segretaria Margherita , Antonio Iorio.


martedì 23 dicembre 2008

Magistrati ed avvocati alla feste dell'ordine organizzata da Elio Sticco

Santa Maria Capua Vetere. Il Gotha del tribunale di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere al Crown Plaza per la tradizionale festa di auguri di Natale dell’ordine degli avvocati della città del foro .Per Elio Sticco, l’instancabile presidente che da oltre un trentennio ricopre la carica, gli auguri sono stati doppi poiché nel lussuoso albergo di Caserta oltre al gotha dei magistrati è riuscito ad ottenere una larga partecipazione, superiore a quella degli ultimi anni per la tradizionale festa . Non a caso, se i magistrati erano al gran completo fra cui anche il presidente della Corte di Appello di Napoli Raffaele Numeroso e il presidente del tribunale di Napoli già a santa Maria Capua Vetere alcuni anni or sono, Carlo Alemi , la presenza di Andrea della Selva , del procuratore Luigi Gay, del sostituto aggiunto Albano, ma soprattutto dell’avvocato Giovanni Verde componente del consiglio superiore della magistratura e tanti altri, il tavolo presidenziale dell’avvocato Elio Sticco era composto da circa trenta persone, gli avvocati che hanno onorato la festa sono stati circa 850 . Più di cento Tavoli che sono stati serviti e riveriti da una squadra di 40 camerieri in livrea provenienti da istituti alberghieri della zona che hanno servito piatti prelibati e di assoluta delicatezza . Tra un antipasto di seppie con tagliolini ,una lasagnetta alle verdurine e dei paccheri ai frutti di mare accompagnata da un’orata con contorno di insalata, la serata è stata contornata da sprazzi di musica italiana prima con il duo show del Crown Plaza, ma dopo per gioia di alcuni professionisti le ballerine brasialiane hanno dato spettacolo con suoni e musica dell’america latina . Il piatto forte sono stati i due artisti napoletani Gino Rivieccio e Vittorio Marsiglia cabarettista doc che hanno deliziato il pubblico con le loro performance fiono a tarda ora quando la torta con il fregio dell’ordine degli avocati di Santa Maria Capua Vetere ha fatto il suo ingresso nella sala grande . Il Brindisi poi ha fatto da cornice ad una festa che ha visto tra i premiati anche l’avvocato Michelina Grillo che nella mattinata aveva portato avanti il convegno alla fondazione fest di Santa Maria Capua Vetere . Premi e targhe sono andati anche alle più alte cariche della magistratura casertana e napoletana che erano presenti alla tradizionale festa di auguri di natale 2008.

domenica 21 dicembre 2008

Questione morale, una perfetta sconosciuta per i nostri amministratori

La questione morale, una vera sconosciuta per Il Pd non solo nazionale ma anche locale dove – come scrivono lamentandosi i quattro firmatari (Marciano Schettino, Giuseppe Rinaldi, Angela Capone e Matilde Vecchione) in una lettera inviata ai vertici del partito e al presidente Napolitano - “è soprattutto determinata da un atteggiamento molto conservatore presente all’interno del nostro partito, che tende a smorzare i fermenti critici e a isolare i tentativi di rinnovato impegno morale e civile, liquidandoli, in maniera erronea, come atteggiamenti moralistici se non addirittura giustizialisti”.

D’altronde che la discussione su una vera questione morale si imponesse anche nella città del foro sorge con le dimissioni anticipate dell’ex sindaco Enzo Iodice (oggi segretario provinciale in nome e per conto di Veltroni) che decise di gettare la spugna sei mesi prima della scadenza naturale del suo secondo mandato consecutivo. All’epoca, lo stesso ex Primo Cittadino si lamentò pubblicamente affermando che era divenuta troppo grande la pressione da parte di comitati d’affari e di speculatori di ogni risma. Successivamente, comunque, il centrosinistra trasmettendo un messaggio che, da una premessa autocritica, trasmetteva le parole d’ordine di discontinuità e di rinnovamento, riuscì a riaffermarsi alla guida del governo cittadino. Purtroppo, quanti si erano impegnati al rilancio dell’Amministrazione, unitamente alla costituzione dello stesso Pd, con atteggiamento coerente rispetto alle esigenze della comunità e agli impegni presi, sono stati tagliati fuori dai giochi. Sia a livello amministrativo sia a livello partitico dove il congresso cittadino non si è mai celebrato determinando la paralisi della compagine in questione e il suo progressivo scollamento dall’opinione pubblica locale. Per non parlare, poi, delle note vicende giudiziarie che hanno determinato il coinvolgimento di rappresentanti dell’Ente nei consorzi strumentali.

A tutto ciò va aggiunto che, proprio in questi giorni, nuove possibili forme di speculazioni si stanno prospettando in città. Esse riguardano, in primis, la vasta area dell’ex Tabacchificio che gli amministratori vorrebbero trasformare nell’ennesimo centro commerciale (incapace di assicurare sbocchi lavorativi stabili e di prospettiva ) e la zona limitrofa al Cimitero cittadino dove, sempre in nome del business, l’amministrazione Giudicianni sta tentando di abbassare (dai 200 metri attuali ai 50) il limite di rispetto del camposanto in modo tale da poter effettuare tutta una serie di operazioni clientelari in sintonia con un modus amministrandi sempre teso all’affarismo piuttosto che allo sviluppo socio-economico di una Santa Maria Capua Vetere in ginocchio. Tanti altri, poi, potrebbero essere gli esempi negativi che avremo modo di analizzare in una fase successiva. Resta il fatto, però, che senza un imprimatur morale ex novo la nostra città è destinata a un declino inesorabile e stridente rispetto a un passato di primo ordine e a una tradizione culturale e politica di cui non vi erano termini di paragone nell’intera provincia di Terra di Lavoro.

Accuse al procuratore Lepore, arriva Togopoli

dal blog di Paolo Chiariello
Il finanziere arrestato nell'inchiesta sugli appalti del Comune di Napoli, presunto artefice di una fuga di notizie, accusa il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore: avrebbe segnalato per un'assunzione ad Alfredo Romeo il parente di un autista della Procura. Lepore replica denunciando, a sua volta, un "tentativo di delegittimazione". A Napoli, nel secondo giorno degli interrogatori di 'Magnanapoli', il clima si arroventa: il colpo di scena arriva in serata, da una dichiarazione dell'avvocato del colonnello della Finanza Vincenzo Mazzucco, che chiude una giornata di polemiche, ancora sul Comune, per la chiusura delle indagini sull'abuso delle auto blu: ci sono sei tra attuali ed ex assessori indagati. Resta però Mangianapoli, l'inchiesta che ha portato all'arresto di quattro tra assessori ed ex assessori per l'appalto Global Service. L'avvocato Agostino Maiello, legale di Mazzucco, ha sostenuto che l'ufficiale aveva ricevuto una segnalazione per un'assunzione, da lui poi inoltrata all'imprenditore Alfredo Romeo, dal procuratore Lepore. La richiesta di assunzione però non ebbe esito. Tutto messo oggi a verbale durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip. Mazzucco ha fatto riferimento anche ad un'altra richiesta di assunzione, anch'essa non andata in porto, proveniente dall'assessore Giuseppe Gambale in favore del padre di Annalisa Durante, la ragazza uccisa per errore dalla camorra a Forcella. Lepore ha replicato alle dichiarazioni, sostenendo che fu lo stesso autista a rivolgersi all'ufficiale, persona del resto molto conosciuta negli ambienti della procura e che successivamente Mazzucco gli aveva riferito tale circostanza. "Vogliono delegittimare la procura e forse anche la mia persona" ha commentato. Il procuratore incassa la solidarieta' dei magistrati del suo ufficio: "La vicenda va a suo onore, non ha mai interferito in questa inchiesta", ha spiegato una fonte autorevole ai giornalisti. Mazzucco ha anche negato di essere 'la talpa' sostenendo di non aver avuto accesso a informazioni riservate riguardanti l'inchiesta sugli appalti. L'ufficiale si è poi soffermato sulle presunte richieste di assunzioni che gli vengono addebitate dalla procura. Il procuratore ha precisato che quando Mazzucco gli riferì della richiesta dell'autista (che chiedeva un posto per il giovane che doveva sposare sua figlia) egli si limitò a dire: "A me non interessa, vedi tu". Per Lepore è in corso un'attività di delegittimazione e a tale proposito ha citato un articolo in cui si fa riferimento ad una sua presunta telefonata al sindaco Iervolino nell'immediatezza degli arresti. "Questa telefonata alla Iervolino non l'ho mai fatta" dice. E la procura è intervenuta in serata anche sull'articolo pubblicato da Il Mattino in cui si parla, tra l'altro, di contrasti tra Lepore e i suoi sostituti in relazione all'inchiesta sugli appalti. I rapporti con Lepore "sono stati, come sempre, improntati ad estrema lealta' e correttezza reciproche, nella piena condivisione, da parte del procuratore di tutte le scelte operate dai sostituti", hanno scritto il procuratore aggiunto Franco Roberti e i pm della Dda Raffaello Falcone, Vincenzo D'Onofrio e Pierpaolo Filippelli, titolari dell'inchiesta. Quanto alla telefonata "i sostituti non si sono mai posti il problema che il procuratore potesse informare il sindaco sugli arresti di due assessori (evidentemente prima della loro esecuzione) neppure come mera ipotesi di 'galateo istituzionale"'. Dal canto suo Il Mattino conferma il contenuto dell'articolo apparso oggi ("E i pm protestarono con il procuratore"). D'altronde nel comunicato della Procura, si afferma dalla direzione del giornale, "non viene smentito in alcun modo l'incontro carico di tensione avvenuto mercoledi' mattina subito dopo gli arresti del Global Service tra il dottor Lepore e i tre pm titolari dell'inchiesta, alla presenza del capo della Dda dottor Roberti". Il Mattino che "correttamente, come di abitudine, ieri aveva contattato i tre sostituti per verificare la veridicità della notizia non ha ribadito la loro non conoscenza della telefonata informativa al sindaco semplicemente perche' nell'articolo e' riportata con evidenza la smentita fatta dal procuratore stesso in conferenza stampa". Infine "pur capendo l'esigenza di stemperare i toni che si e' creata in serata in procura dopo le rivelazioni dell'avvocato del finanziere Mazzucco sui presunti rapporti tra il suo assistito e il procuratore Lepore, e con il dovuto rispetto per i pm impegnati in una difficile inchiesta tesa a svelare il malaffare nell'amministrazione pubblica", Il Mattino ribadisce "di aver l'obbligo di informare i suoi lettori anche su quelle notizie che la procura definisce 'tentativi di delegittimazione' e sono invece la cronaca dei fatti".

Agenzia Entrate , Enrico Sangermano è il nuovo direttore regionale della direzione regionale delle entrate della campania

Il comitato di gestione dell'Agenzia delle Entrate ha nominato i nuovi direttori delle direzioni regionali che andranno a sustituire quelli in partenza . Alla direzione regionale delle entrate della Campania arriva l'ex direttore regionale della marche , Enrico Sangermano originario di Cimitile comune del nolano in provincia di Napoli . Il direttore Sangermano ha lavorato , in anni pregressi , gomito a gomito con una altro funzionario di orgine campana il dottor Paolino Saia direttore dell'area giuridica della direzione regionale delle entrate delle marche originario di Sant'Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, oggi in quiescenza . Un'altra nomina che ha sapore campano e più precisamante casertana è quella dell'ex direttore del contezioso al ministero dell'economia . Il dottor Oreste Saccone di Santa Maria Capua Vetere. Il dottor Saccone è stato nominato direttore regionale delle entrate della Basilicata.

Ecco la vera storia del centro commerciale che dovrà costruirsi a via galatina




Santa Maria Capua Vetere . Il centro commerciale è il progetto iniziale di Enzo Natale. Il sensale o sanzano deve assolutamente essere in grado di portare a termine l’importante business poiché oggi c’è in gioco la credibilità imprenditoriale sua e quella delle persone che hanno sovvenzionato l’affare che è costato circa 20 milioni di euro . Fra gli imprenditori interessati vi è anche il signor Malatesta che addirittura, sembra con un altro socio un certo D’ambra personaggio conosciuto per le note vicende legate all’ex sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio, abbia comprato dall’Ati, su suggerimento di Enzo Natale che sponsorizza anche la Tab 90 intestataria dei macchinari del tabacchificio, lo stabilimento e l’area senza le dovute precauzioni. L’Ati L’Associazione Tabacchicoltori italiana, invece si legge anche nell’atto pubblico a firma del notaio Umberto Caporaso del 4 aprile del 1957 dopo la costruzione del tabacchificio , se avesse dismesso l’area di 62mila mq dove pagare al comune di Santa Maria Capua Vetere il terreno al valore del momento in cui ciò si verificasse. In sostanza come si evince dall’articolo 4 e 5 dello strumento il terreno era di proprietà del comune . La clausola è contenuta non solo nelle due delibere consiliare del 28 gennaio 1957 e del 18 marzo 1957 ( atto storico) a firma dell’allora segretario comunale Dottor Leucio Di Palma avallata dal sindaco dell’epoca Simmaco Meinardi ed udite udite anche dal consigliere anziano di quell’anno Nicola di Muro . Il verbale recita testualmente “ L’anno millenovecentocinquasette addi ventotto del mese di gennaio alle ore 18.00 in Santa Maria Capua Vetere e nella casa comunale , a seguito di regolari inviti consegnati nel giorno 22 gennaio 1957 dal messo comunale nel domicilio di tutti i consiglieri comunali in carica , si è riunita in seduta straordinaria l’assise in prima convocazione i seguenti consiglieri comunali :Luigi Bifani, Antonio Buffolano, Giuseppe Cappabianca ( ex sindaco) , Carlo Cipullo ( avvocato penalista ) , Riccardo Curzio, Giovanni Ferraiuolo, Antonio Giordano, Alfredo Mangiacapra, Rosa Maria, Simmaco Meinardi, Furio Molinari, Agostino Di Monaco, Giuseppe Monaco, Nicola Di Muro, Mario Palombi, Salvatore Papale, Nicola Pasquariello, Vincenzo Pimpinella, Armando del Prete, Alessandro Raucci, Agostino Salemme, Agostino Salemme, Francesco Salemme,Antonio Valentino, Ernesto della Valle, Guido Ventriglia padre del dottore comercilista Francesco paolo ventriglia e i consiglieri comunali assenti, ma giunti, come si evince dal verbale stesso in un secondo momento , Francesco Lugnano ( ex senatore), Michele Palmieri, Ferdinando Schettino( padre di Marciano) e Antonio Simoncelli (padre dell’avvocato Federico )”. All’ordine del giorno vi era un importante punto, quello dell’acquisto del terreno e cessione all’ Ati per costruzione tabacchificio in Santa Maria Capua Vetere . “ Il sindaco- continua il verbale di seduta straordinaria - con riferimento all’incarico ricevuto con atto di giunta del 21 dicembre 1956 allo scopo di definire la pratica per inizio dei lavori del tabacchificio, su imput dell’allora senatore Giacinto Bosco, riferisce che ha preso contatti con il Comune , il signor Giuseppe Fossataro per la vendita di 62 mila metri quadrati di terreno al prezzo di un milione e cinquecentomila lire al moggio essendo il terreno di comprensive are 32.65” . La proposta del signor Fossataro fu letta in consiglio comunale e si basava su sei punti essenziali che riguardavano anche il pagamento doveva essere eseguito in cinque anni da effettuarsi semestralmente. Fu la prima importante operazione che il comune di Santa Maria Capua Vetere avviò per iniziare quel processo occupazionale che ebbe fiorente stabilità nella città . Infatti il sindaco d’accordo anche con tutto il consiglio comunale dichiarò che nel momento in cui il tabacchificio cessava la sua destinazione d’uso originale, tutto il fabbricato doveva ritornare al legittimo proprietario il comune, che doveva utilizzare l’area per scopi occupazionali poiché già all’epoca al tabacchificio lavoravano circa 600 dipendenti.

sabato 20 dicembre 2008

USURA: 300% SU PRESTITO 100 MILA EURO, TRE ARRESTI A CASERTA

(ANSA) - A fronte di un prestito di 100 mila euro, come acconto sull'acquisto della sede dell'agenzia turistica Battaglia, al corso Trieste di Caserta (mai perfezionato a causa del pignoramento dell'immobile da parte delle banche) pretendevano dai proprietari la restituzione dell'anticipazione, aumentata del 300 per cento. Con l'accusa di usura ed estorsione ai danni dell' imprenditore, Roberto Battaglia e della madre, Rita Fraia, tre persone, Tommaso Grandinetti, di 43 anni, perito assicurativo, nativo di Angri (Salerno) ma residente a Caserta , Michele Altarelli, di 59 anni, ex infermiere dell'ospedale di S.Maria Capua Vetere, e Nicola Iodice, di 52 anni, infermiere nell' ospedale di S.Maria Capua Vetere, tutti con precedenti, sono stati arrestati dai carabinieri di Caserta, in esecuzione di un provvedimento della Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. I provvedimenti restrittivi nei confronti dei tre sono stati emessi, a conclusione di indagini dei carabinieri di Caserta, coordinate dal pm Antonio Ricci, dal gip del Tribunale di S.Maria Capua Vetere. Si trovava in gravi difficoltà economiche. Non riusciva a ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, necessari per proseguire l'attività nel settore zootecnico, nonostante avesse denunciato i suoi usurai. Roberto Battaglia, l'imprenditore vittima di tre estorsori che gli avevano chiesto un tasso del 300 per cento per un prestito di 100 mila euro, si era rivolto anche al ministro dell'Interno, Maroni, in occasione della recente visita del responsabile del Viminale alla Prefettura di Caserta. Una richiesta di aiuto che aveva fatto seguito a una serie di denunce ad organi di stampa e al prefetto di Caserta. I tre estorsori non avevano esitato ad approfittare dello stato di bisogno della famiglia Battaglia che aveva intanto chiuso la propria attività turistica. Nei confronti dell'uomo e di sua madre, Rita Fraia, erano state esercitate pressioni continue. Minacce erano arrivate anche da parte di elementi legati alla criminalità organizzata per la restituzione dei prestiti. Due di coloro che avrebbero minacciato la famiglia Battaglia, e cioé Luigi Schiavone e Giuseppe D'Anna, sono stati arrestati dai carabinieri nell'agosto scorso mentre tentavano di estorcere denaro all'imprenditore nell'azienda zootecnica di Caiazzo, avviata da anni.


Centro commerciale adesso sono anche le associazioni che non lo vogliono


Santa Maria Capua Vetere . No al centro commerciale , si ad opere di pubblica utilità . Il papocchio imprenditoriale dell’ex tabacchificio è oramai off - limitis per tutti coloro che desiderano intraprendere la strada del cemento. Per questi motivi Biagio Maria di Muro e marciano Schettino che non hanno voluto cambiare la storia imprenditoriale ed occupazionale della città si sono dimessi dalle cariche a cui erano state delegati. Ma questa precisazione è d’obbligo. La manifestazione che si è svolta ieri mattina attraverso un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di via Galatina conferma anche un’altra situazione quella politica ed è quella relativa all’assessore Renato delle Femine che rimane sempre più solo nel suo partito di rifondazione comunista poiché molte persone si sono allontanate dai suoi progetti e quindi erano presenti a manifestare contro lo scempio che si andrà a formare nei prossimi mesi. Ieri mattina attraverso un volantinaggio i gruppi e le associazioni che hanno inteso manifestare e presidiare lo stabilimento fra cui Rinascita cittadina, Laboratorio sociale occupazione ,millepiani, la segretaria provinciale del partito di rifondazione comunista , Spartaco, Tempo Rosso Agrocaleno, Csa 28 dicembre Maddaloni e Associazione cittadiniattivi, hanno illustrato del perché l’ex tabacchificio di via Galatina non deve diventare un centro commerciale o un ammasso di cemento . “L’ex tabacchificio- precisano – era un sito produttivo che garantiva occupazione a centinaia di operai perché il lavoro che esso offriva non era precario e produceva ricchezza per il commercio e tutta la città , perché in tempo di lezioni , i più svariati candidati sono venuti da noi a prometterci proprio che l’ex tabacchificio rimanesse un sito industriale , perché il commercio è fermo ed i commercianti in ginocchio . Aprire un nuovo centro commerciale significa assestare l’ultimo colpo mortale al tessuto sociale e lavorativo della città, perché altri centri commerciali stanno chiudendo lasciandosi dietro una lunga scia di disoccupati de di miseria . Prima di spendere, abbiamo bisogno di guadagnare , il tabacchificio resti a destinazione industriale , siamo ancora in tempo per fermare questa operazione” .

venerdì 19 dicembre 2008

Cena di gala con gino Rivieccio e Vittorio Marsiglia alla festa dell'ordine

Stavolta il presidente dell'ordine Elio Sticco ha scelto il Crown Plaza per augurare il bvuon natale agli avvocati . Stasera con inizio alle ore 20.30 grande cena di gala dove tgutti gli avvocati passerano un aserta in spensieratezza assagginado le specilità culinarie e ridendo e scherzando con due personaggi conosciutissimi. Da non mancare
Ai prossimi aggiornamenti

Lite tra vicini Domenico Ragozzino condannato a 4 anni e due mesi per tentato omicidio n

Capua –Aveva fatto scalpore l’episodio accaduto il 7 maggio del 2008 nella frazione di Sant’angelo in formis . Il proprietario del locale, Domenico Ragozzino aveva sparato per futili motivi al locatario che aveva in fitto il magazzino. Il negoziante di frutta e verdura , nel corso della lite per ha ferito l´inquilino sparandogli contro tre colpi di pistola, uno dei quali lo ha raggiunto, ma solo di striscio all´addome. Domenico Ragozzino, di 66 anni, fu arrestato dai carabinieri, mentre il commerciante, Massimo Di Carlo, 37, e´ stato medicato e giudicato guaribile in pochi giorni. L´arma, una pistola calibro 22, che Ragozzino deteneva legalmente, e´ stata sequestrata dai carabinieri. Ieri l’epilogo con la conclusione del processo a carico del ragazzino che è stato condannato a 4 ani e 2 mesi di reclusione dal collegio presieduto dal Giudice Raffaello maggi . Il pm di udienza Maurizio Giordano aveva chiesto 8 anni di reclusione , ma alla fine gli avvocati difensori federico Simoncelli e Angelo Raucci dopo avere discusso la posizione del Ragozzino hanno aspettato la decisione dei giudici che è sta inferiore a quella richiesta dal Pm che certamente non ha demeritato.

Scarcerato Pietro La Torre parente del Boss pentito Augusto la Torre

Mondragone. Scarcerato dopo dieci mesi dal suo arresto e completamente libero Pietro La Torre a cui era contestato il reato di associazione camorristica e per esso presunto affiliato al clan la torre . A ridargli la libertà è stato il giudice di indagini preliminari del tribunale di Napoli la sezione 18esima Dottor Carlo Modestino che ha accolto l’istanza presentata dal difensore del La Torre Luigi Iannettone. Era stato posto in stato di detenzione il 11 febbraio 2008 insieme ad altri 37 indagati attraverso una operazione eseguita dal Comando provinciale dei carabinieri nelle province di Caserta, Napoli, ed in varie località italiane. I militari eseguirono esecuzioni relative ad ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pubblico ministero della DDa di Napoli Dottor Catello Maresca spiccando nei confronti di 41 persone, tutti elementi di vertice e di spicco del clan di Mondragone, convenzionalmente denominato”La Torre” o “dei chiuovi”, i mandati. . I reati ipotizzati erano associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione alle lesioni volontarie fino alla detenzione e porto illegale di armi e munizioni. Si tratta di uno dei diversi sbocchi dell’indagine, partita, come si diceva, sette anni fa sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dai Carabinieri di Caserta, a seguito di diverse denunce di estorsione fatte da alcuni imprenditori di Mondragone. Un’inchiesta lunghissima, condotta, attraverso accertamenti tecnici, servizi di osservazione e pedinamento, riscontri documentali, perquisizioni e sequestri , nonché escussioni di vittime e testi, è stata arricchita in modo rilevante dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, persone indotte al pentimento successivamente ai loro arresti, resi possibili proprio a seguito agli iniziali positivi risultati della stessa immagine. Il periodo finito sotto il microscopio degli inquirenti è quello successivo all’arresto del superboss Augusto La Torre e parte precisamente dal 3 agosto 2001, data in cui finiscono in carcere Giuseppe Fragnoli ed Ernesto Cornacchia, il primo anche reggente del clan La Torre per espressa nomina del capo storico Augusto La Torre. Subito dopo, nel corso di un'altra operazione, fu recuperato, nascosto in un bagno all’interno di un rifugio a Caianello, utilizzato dallo stesso Ernesto Cornacchia durante la sua latitanza, una sorta di libro mastro del clan, documento “contabile” del gruppo criminale. Il manoscritto consentiva di ricostruire parte rilevante del “bilancio” del clan, “individuandosi – scrivono ancora gli inquirenti della Dda - le “retribuzioni” previste per gli affiliati e loro familiari, i “ tributi” estorsivi versati al gruppo mafioso, le spese legali assunte nonché di mutua assistenza previste tra gli associati, soprattutto se detenuti, ovvero ai familiari di affiliati deceduti.

mercoledì 17 dicembre 2008

PROVINCIA GATE: Prosciolto il direttore generale Anthony Acconcia con lui tutti gli altri tranne Domenico Bove, Romano, Civitillo e Simeone

Caserta. Provincia gate – Non c’è associazione a delinquere nei fatti comessi alla provincia di Caserta . Provincia gate, il gip proscioglie quasi tutti, ma rinvia davanti alla collegio B della seconda sezione penale il giudizio per Domenico Bove , Sergio Romano, Sergio civitillo e Antonio Simeone. E’ stata fissata per il 12 maggio 2008 l’udienza dibattimentale . Sono stati prosciolti con sentenza di non luogo a procedere invece il direttore generale della provincia Anthony Acconcia, il consigliere Giacomo Caterino, Mario Bove, Renzo Ambroselli, Pasquale Palmieri, Mario Bove, Pasquale Di Lillo, Nicola Lanni, Francesco Mastroianni. Nonostante il pm avesse chiesto una replica e depositato gli interrogatori che sono state ascoltate nel corso delle indagini, il gip Antonio Pepe dopo sette ore di camera di consiglio ha prosciolto tutti focalizzando l’attenzione soltanto sui reati commessi ad Alvignano . la vicenda del piano regolatore di Casagiove dove sono stati ascoltati nel corso delle indagini anche il presidente della provincia di Caserta Alessandro De Franciscis, Il tecnico provinciale Ing. Spasiano, Maria Carmela Caiola , il sindaco Enzo Melone e il Signor Ciardiello, è oramai andata in soffitta . Angela Monaco, Alessandro Barbieri , Giuseppe stellato Renato Jappelli Vittorio Giaquinto, questa la nutrita schiera di avocati che hanno partecipato al processo preliminare, si sono visti confermare quello che era stato già deciso al tribunale del riesema di Napoli e quindi il processo sulla base delle motivazioni dei giudici partenopei. I reati contestati dai pubblici ministeri della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere titolare delle indagini Paolo di Sciuva ed Alessandro Cimmino variavano dall’associazione a delinquere alla turbativa d’asta alla truffa aggravata, per lo più eseguiti fra il 2005 e il 2006, ma anche fino a tutto il 2007 . Al centro dell'indagine un presunto giro di mazzette, scambi di favori, ditte agevolate e ditte escluse al di fuori dei regolamenti in materia di appalti pubblici. La vicenda nacque da un avviso di garanzia, scattato nel marzo dello scorso anno e riguardò Domenico Bove, per quattro anni primo cittadino di Alvignano, eletto nella lista della Margherita e poi transitato nell’Udeur, consigliere provinciale e presidente della commissione urbanistica dell’Ente di corso Trieste. Un avviso di garanzia che sfociò in una perquisizione presso la sua abitazione, nella segreteria comunale e presso gli uffici della Provincia ubicati nella Saint Gobain, dove lo stesso presidente della provincia Alessandro De Franciscis si arrabbiò tantissimo . Il blitz fu eseguito all’alba del 7 giugno quando furono poste in stato di detenzione sei persone sottoposte a misurare restrittive della libertà personale fra cui spiccano anche due provvedimenti emessi nei confronti di Mario Coppola e Renzo Ambroselli di obbligo di dimora.

global service : Ecco i nomi degli arrestati e degli indagati

in carcere

Alfredo Romeo, nato a Cesa l'1.3.1953 imprenditore

arresti domiciliari

Paolo Grittani, nato a Napoli il 6.7.1963 collaboratrice Romeo

Guido Russo, nato a Napoli il 2.12.1953 collaboratore Romeo

Giuseppe Gambale, nato a Napoli i 6.4.1964 ex assessore comunale

Enrico Cardillo, nato a Prata Sannita il 20.5.1949 ex assessore comunale

Ferdinando Di Mezza, nato a Castelvenere il 29.3.1955 assessore comunale

Felice Laudadio, nato a Brindisi l'11.3.1947 assessore comunale

Mario Mautone, nato a Napoli il 20.1.1951 ex provveditore

Salvatore Russo, nato a Pietra Stornino il 10.4.1952 funzionario provveditorato

Niccolò Muratto, nato a Napoli il 16.10.1934 ex dipendente provveditorato

Vincenzo Salzano, nato a Napoli il 15.3.1952 ex resp. global service

Vincenzo Marzucco, nato a Minturno il 23.3.1958 tenente colonnetto dia

Luigi Piscitelli, nato a S. Felice a Cancello il 28.10.1950 dirigente comune di Napoli

indagati a piede liberi

Antonio Pugliese, nato ad Afragola il 28.8.1958 vice pres. Provincia Napoli

Biagio Vallefuoco, nato a Napoli il 22.8.1972

Antonio Lamberti, nato a Napoli il 5.1.1962 funzionario provinciale

Antonio De Paolis, nato a Napoli il 27.5.1949 funzionario provinciale

Renzo Lusetti, nato a Castelnovo di Sotto (Re) il 4.9.1958 deputato Pd

Italo Bocchino, nato a Napoli il 6.7.1967 deputato Pd